Benvenuti ai genitori...e ai bambini!
venerdì 5 marzo 2021
Dopo la pandemia. Rigenerare la società con le relazioni
mercoledì 17 febbraio 2021
GENITORI OLTRE LA PANDEMIA
GENITORI OLTRE LA PANDEMIA: HELP!
Per tutti il tempo si è diviso in due fasi: pare esista un prima e un dopo la pandemia. Il dopo è ancora un tempo futuro, un tempo che ci attende e a cui guardiamo con attesa e con una buona dose di ansia.
INTANTO STIAMO… stiamo in questi giorni e mesi sospesi con il fiato corto, cercando una normalità che non c’è, ma che si deve ricreare per amore.
venerdì 15 gennaio 2021
Un tenero libro (2-99 anni) MAMMA FORESTA MAMMA CITTA'
Incontrare Le Brumaie Editore per me è stata una piacevole esperienza. Da conoscere a questa pagina la loro curatissima produzione: libri da collezione.
http://www.lebrumaie.it/index.php?route=product/product&product_id=202
Fra cui il mio ultimo! MAMMA FORESTA MAMMA CITTA', nato come favola per Città Nuova ed ora piacevolmente diventato un libro speculare.
Emozioni assicurate: buona lettura ai bambini da 2 a 99 anni!
sfoglia le prima pagine!
http://www.lebrumaie.it/pdfdemo/E-BOOK_MAMMA_FORESTA_MAMMA_CITTA.pdf
Dalla quarta di copertina e dalla presentazione:
Pablo e Ana si sono persi nella grande città e sono in pericolo...
Diana e King si sono persi nella fitta foresta e sono in pericolo...
Anche a molti chilometri di distanza, le loro paure e i loro sentimenti sono gli stessi: chi li salverà?
Un libro "speculare" a lettura circolare, intrigante e un po’ provocatorio, che lascia uno spazio significativo alla fantasia sensoriale.
Un libro adatto a tutte le età per gustare, come i bambini, la sorpresa e la condivisione della forza dei sentimenti.
Illustrazioni decise, ricche di poesia ricavate da luoghi reali, raccontano gli incontri inquietanti delle due coppie di bambini, che si perdono nella foresta o, specularmente, nella città dove abitano.
Due fratelli e due sorelle in due ambienti diversi, la foresta e la città, partecipano alla stessa piccola, ma grande avventura: si perdono allontanandosi da casa.
I passi che scandiscono la crescita e l’autonomia da conquistare si mescolano al desiderio di trovare conferma e sicurezza fra le braccia di chi accompagna i bambini nel mondo. In qualunque emisfero si trovino, in qualsiasi macchia di colore sprofondino le emozioni, la persona a noi tutti più vicina e importante: la mamma.
pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
mercoledì 9 dicembre 2020
Ruolo della psicologia al tempo del covid. E dopo. Aggiornamenti: 1)Testimonianza dall'editrice La meridiana. 2)Convegno Ordine Psicologi Veneto
Il professor Maurizio Andolfi, già docente alla Sapienza, è intervenuto di recente in un bel momento formativo per psicologi , condotto dal dott. Nicola Piccinini di FCP, all'interno di un paio di ore dense e ricche di contenuti e condivisioni.
Ci ha ricordato dall'Australia che gli interventi in questo periodo difficile sarebbe auspicabile fossero pensati e concordati di comune accordo fra premier, ministro della salute e responsabile per la salute mentale.
Sì, in parole semplici, e con un' obbligatoria sintesi come conviene in un blog... quel che stiamo vivendo ha risvolti emotivi e psicologici visibili a tutti e vissuti sulla pelle di tutti. In particolare in questa seconda ondata di pandemia.
Tutto il buono che c'è e che si è liberato in questi mesi accompagna il negativo, la irresponsabilità di molti, la sofferenza di famiglie, ma soprattutto di bambini e ragazzi che stanno soffrendo e che debbono trovare ascolto, attenzione e risposte in m omenti a loro dedicati. Quale sofferenza poi quella del personale sanitario che combatte la battaglia in corsia e nelle ambulanze, negli ambulatori, nei paesi.
Si spezza ancora una lancia in favore di una strutturazione precisa del ruolo della psicologia e degli psicologi negli eventi, nel tessuto sociale. Servizio che va di diritto equiparato appunto alla sanità, perchè di salute psichica parliamo, quando ci imbattiamo in tante sofferenze psicologiche legate agli eventi, ma anche alla quotidianità di sempre.
Psicologia cenerentola, destinata a essere ora e a diventare sempre di più invece un gigante nella prevenzione, nell'aiuto in nome di un I CARE, che si è scoperto il pensiero dominante di questo tempo, dove la CURA, curarsi degli altri, ha preso il sopravvento nei valori alti di resilienza.
Tanti gli psicologi che hanno attivato forme di aiuto, molte le iniziative. Ma... Non può essere la psicologia lasciata alla sensibilità e alla buona volontà delle amministrazioni di settore o locali. Un appello che va ascoltato dal mondo della politica con cui si interfacciano di continuo da decenni gli Ordini degli Psicologi nazionali e regionali.
Post Scriptum: ricevo oggi, 10 dicembre, una testimonianza importante da La meridiana, segnalata da Elvira Zaccagnino, direttrice dell'editrice di Molfetta. La condivido per l'intensità e la verità.
https://www.edizionilameridiana.it/testimonianza-di-giovanna-degni-infermiera-sul-covid19/
ALTRO AGGIORNAMENTO MOLTO INTERESSANTE buone prassi, impegno professionale :
CONVEGNO INTERVENTO PSICOLOGICO NEL COVID 19
ORDINE DEGLI PSICOLOGI DEL VENETO
https://www.facebook.com/OrdinePsicologiVeneto/videos/128838195568200/?comment_id=128959895556030¬if_id=1607689816485183¬if_t=feedback_reaction_generic&ref=notif
Pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
ill. minvento.it
lunedì 31 agosto 2020
Maria Montessori e la morte della pedagogia in Italia
Un articolo realistico e inquietante di Daniele Novara. Oggi su CPP.
Il metodo di Maria Montessori è pratico e operativo
Nel giorno che ricorda i 150 anni della nascita di Maria Montessori, occorre chiedersi perché il nostro paese ha sempre avuto un rapporto difficile con la più grande pedagogista mai esistita.
Il metodo di Maria Montessori è pratico e operativo: i bambini non mettono crocette su delle schede, ma operano concretamente, a livello sensoriale, con dei materiali, con i quali imparano anche a leggere e scrivere, in linea con le sue indicazioni di far lavorare i bambini liberamente e in maniera attiva.
Niente di più lontano dalla metodologia di Maria Montessori è l’idea che a scuola si vada per ascoltare l’insegnante. Questo è il cardine della pedagogia cosiddetta idealistica tradizionale che, basata sulla magistralità, pretende che ci sia questa infusione di sapere dal maestro, dall’ insegnante o dal professore ai suoi alunni o allievi, in un passaggio che non ha nulla né di reciproco né di concreto e pratico.
Nella tradizione scolastica italiana l’insegnante sta al centro dell’attenzione, tutti gli sguardi convergono su di lui, come se dovesse tenere sempre, ossessivamente il controllo sui suoi alunni.
Esattamente il contrario di quella libertà operativa, autodisciplinata, di cui hanno goduto e godono i bambini della Montessori e che anch’io porto avanti nella logica del mio metodo, che ho definito maieutico proprio in virtù del dare il protagonismo ai bambini, per poter vivere esperienze concrete basate sulle loro capacità, le loro risorse e specialmente su una valutazione non più incentrata sulla ricerca dei loro sbagli e dei loro errori, ma su una valutazione focalizzata sulla valorizzazione e sul riconoscimento dei loro progressi.
Non sarebbe stato e non è complicato diffondere il metodo montessoriano nelle scuole italiane. In particolare da circa vent’anni a questa parte, grazie al Regolamento sull’Autonomia Organizzativa e Didattica delle Istituzioni Scolastiche, per avere nelle scuole pubbliche delle classi montessoriane occorre che il collegio docenti approvi tale possibilità e la deliberi.
Nella realtà, purtroppo, risulta terribilmente complicato ottenere sezioni montessoriane: difficoltà burocratiche e motivazionali mortificano questa possibilità.
Sono assolutamente dell’idea che la pedagogia non sia quel corpus di concetti e teorie filosofiche, o addirittura spiritualistiche, che hanno abbondantemente insegnato, e ancora insegnano, in tante facoltà (da un paio di anni si parla di dipartimenti), ma che sia come l’architettura o la medicina: una disciplina di scienza pratica, che per essere efficace deve raccogliere altre discipline scientifiche, come possono essere l’antropologia, la psicologia o la sociologia, e anche, oggi più che mai, le neuroscienze, per riuscire a realizzare interventi concreti che abbiano un sufficiente valore scientifico.
La scuola italiana si è allontanata da questo indispensabile connubio e oggi si trova orfana di un impianto scientifico.
Mi auguro che tutto il legittimo e autorevole profluvio di ricordi e commemorazioni della grande Maria Montessori segni un’inversione di tendenza, per restituire la scuola italiana alla pedagogia di qualità e la pedagogia di qualità alla scuola italiana.
Articolo di Daniele Novara, pedagogista e direttore CPP, pubblicato in occasione dei 150 anni della nascita di Maria Montessori.
pubblicato da Annamaria Gatti
foto di MMCG
domenica 26 aprile 2020
Favola per i bambini che attendono un fratellino o una sorellina
A te, a voi questa favola...Perchè questa è un'esperienza incredibilmente bella.
Credici, piccolo bambino, promosso a fratello maggiore!
E se qualche volta è difficile, perchè ti senti in pericolo e temi di perdere mamma, perchè questa novità che hai aspettato tanto è più grande e strarodinaria di quel che ti aspettavi, stai certo: è la vita buona che ti aiuta a crescere.
Stai sicuro che mamma e papà sono tuoi alleati e compagni in questo cammino nuovo e che, anche se qualche volta osservi con un po' di sorpresa questo stravolgimento della tua vita, l'amore loro cresce sempre di più e ti confermano che tu sei e diventi sempre un capolavoro.
Sorellina non dava cenni di risposta e Tommy cominciava a preoccuparsi. Ma la mamma aveva spiegato che sorellina ora aveva bisogno di riposare e se ne stava placida a dormire, sognando avventure e il momento di tarda primavera in cui avrebbe finalmente visto brillare gli occhi di Tommy, il suo fratellino. E nel sonno sorellina aveva sorriso, succhiandosi il pollice.
sabato 21 dicembre 2019
Natale 2019 - Figli e madri- video

Figli e madri. Natale.
Non servono parole
https://www.facebook.com/walter.kostner/videos/10218758690592557/
Un video di Walter Kostner.
Pubblicato da Annamaria Gatti
immagine dal film Nativity
martedì 5 novembre 2019
Ultime pubblicazioni per bambini di Lorenza Farina

mercoledì 5 giugno 2019
I nonni nei temi di bambini e ragazzi. Un Premio. Buona scuola e buona vita.

sabato 9 marzo 2019
Curare il rapporto di coppia fa bene a tutti. Idee.
Quando i genitori trovano tempo per la coppia, i figli ne traggono immenso vantaggio.
Un po’ di tempo per noi

domenica 3 febbraio 2019
Ti canterò per sempre una ninna nanna anche se non sei nato. Giornata per la vita 2019
Non una giornata di contestazione, non una giornata di opposizione, ma una giornata oggi , GIORNATA PER LA VITA (dal tema inequivocabile: E' VITA E' FUTURO... scelgo la vita!) di misericordia, di comprensione e di riaffermazione assoluta di quanto la vita sia un dono sempre, sempre!Ce lo affermano le madri che sono state seguite dai CENTRI AIUTO alla VITA d' Italia, quell'Italia che non strepita e che non ferisce, ma accoglie, aiuta, redime, consola, accompagna... Nessuna madre è mai tornata indietro a protestare per essere stata aiutata a crescere il suo bambino in grembo e poi nella vita!
Centri aperti in tutta Italia, basta cercare, basta che anche i medici dicano... informino le loro pazienti disperate, offese, sole... Tanto si fa e si può fare!
Ogni bambino concepito è figlio di tutti , ci ricorda Papa Francesco, tutti noi accompagniamo le madri in attesa. Sono patrimonio della nostra umanità. Abbracciamole, non facciamole sentire sole mai! Lavoriamo con loro e per loro.
Mi piace pensare alle madri che hanno abortito e che sempre soffrono per il loro gesto, con le parole del Papa.
"... parla con lui, canta la ninna nanna al tuo bambino mai nato, lui ti ascolta..."
Il perdono arriva anche così, la salute dell'anima passa attraverso questo canto sommesso, questa carezza di madre.
pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
foto Tsd Comunicazione
martedì 2 ottobre 2018
MIRTA SI FIDA, un libro notevole per raccontare l'affido creato dal Servizio ULSS di Bassano Del Grappa

venerdì 7 aprile 2017
Curare con l'educazione. Famiglia e scuola si riprendano i ruoli educativi.
- raddoppiate le certificazioni di disabilità, legge 104
- quadruplicati i DSA legge 170/2010
- aumentati i BES bisogni educativi speciali.
lunedì 5 ottobre 2015
Mass media e famiglia oggi.

Da www.cittanuova.it
Charamsa è un episodio, non la storia.
di Michele Zanzucchi
Ci siamo, comincia l’assise ordinaria vaticana per completare il lavoro iniziato lo scorso anno, con il sinodo straordinario. Al centro dell’attenzione quella che spesso viene definita “la grande malata”, la famiglia, ma che in realtà credo non sia più malata della nostra società: è lo specchio più vero delle contraddizioni ma anche delle enormi potenzialità del nostro mondo.












