Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che... rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

domenica 21 agosto 2016

Per Omran e per "I bambini del mare" di Bepi De Marzi



Davanti all'orrore di ogni giorno, affranti da questa infanzia tradita e aggredita, che siano gli occhi di Omran o dei bambini straziati, accanto all'impegno tragicamente sempre troppo esiguo, ci resta anche il pianto.

Condivido con voi  il testo  della canzone di Bepi De Marzi:

I bambini del mare


I bambini del mare hanno gli occhi di conchiglia,
le scarpine di pezza cucite dalla mamma
prima di partire, prima di morire.

I bambini del mare sono un'ombra sulla riva,
i capelli di sole baciati dalla mamma 
prima di partire, prima di morire.

Ora l'onda ritorna alle rive di Levante
a cercare, a cercare altre lacrime di mare.

Le manine di sabbia cercavano prati fioriti
e giochi nel libero vento nelle città senza la guerra.

Le manine di sabbia cercavano cieli sereni
e giochi e sorrisi di amici nelle città senza muri e soldati.

I bambini del mare hanno gli occhi di conchiglia,
le scarpine di pezza cucite dalla mamma
prima di partire, prima di morire.

I bambini del mare.


BEPI DE MARZI
2016

La Canzone:  Il canto d'Autore, 6.a Rassegna Corale 'Città di Piacenza' 
28 Maggio 2016 Sala degli Arazzi - Collegio Alberoni

 https://www.youtube.com/watch?v=wXARrBDc-mQ

Pubblicato da Annamaria Gatti
foto:  Corriere Della Sera


sabato 13 agosto 2016

Maria una di noi. Per raccontare ai bambini il Magnificat


Mi piace riproporre questa pagina, perchè la Madre di Gesù è vicina al cuore dei bambini, più di quanto immaginiamo, è percepita nella sua bellezza spirituale: accoglienza, benevolenza, simpatia! A questa parte del libro sono molto affezionata!

Da "Una Mamma di Galilea. Il rosario narrato ai bambini." di Annamaria Gatti, ed. Effatà.

 






E’ MAGNIFICO!


Maria ripensava alle  parole dell'angelo:  lei sarebbe diventata la mamma di Gesù e anche Elisabetta aspettava un figlio! Evviva!  Doveva raggiungere la cugina incinta che era anziana, per gioire con lei e aiutarla.


“Stai attenta Maria e salutami Elisabetta.” le raccomandò Anna, come fanno tutte le mamme. Salì sull’asinello e quando gli allungò una carezza sul collo, l’animale zoccolò allegramente verso la montagna. La cittadina di Elisabetta dista  a soli sei chilometri da Gerusalemme.


Quando Maria aprì la porta Elisabetta esultò di gioia e l'abbracciò. Ma ecco all’improvviso una commozione profonda le illuminò gli occhi. “Elisabetta, ti senti forse poco bene?” chiese  allarmata Maria, vedendo che la cugina portava una mano sul cuore. Ma lei così rispose: “Oh, Maria, benedetta fra tutte le donne!  E' un onore per me  salutare la madre del mio Signore!”


“Come fai a sapere che aspetto il Figlio di Dio?” chiese sottovoce Maria.


“Vedi, appena mi hai salutato il mio bambino ha fatto una gran capriola: anche lui ha riconosciuto la madre del Figlio di Dio.”

Allora Maria esclamò:“E’ magnifico ciò che fa il Signore! Anche i bambini non ancora nati possono distinguere nel grembo della loro madre lo splendore della creazione, riconoscere le nostre voci e percepire le nostre carezze!” E continuò lodando Dio e tutte le cose belle che aveva fatto per gli uomini più deboli, per il suo popolo...

Poi lo sguardo di Maria sfiorò la casa di Elisabetta e visto che c’era da fare, accompagnò la cugina a sedersi presso la cesta del cucito e lei si mise a riordinare. “Cosa fai Maria? Devi riposarti dopo il viaggio!” protestò Elisabetta.“Oh, no, mi sento piena di forza. Continua pure  a cucire  la  camiciola per il bambino, è molto bella e dovrai insegnarmi a cucirne una per Gesù".
Nessuna delle due donne si era accorta che un angelo del Signore, accovacciato sul nudo pavimento, sorrideva divertito. Maria rimase con  Elisabetta  fino alla nascita di Giovanni, poi detto il Battista, cugino di Gesù. Chissà quali erano i loro giochi preferiti  quando le loro mamme si scambiavano qualche visita e li vedevano crescere in sapienza e bontà!


Copertina di 'Una mamma di Galilea. Il rosario narrato ai bambini'




venerdì 5 agosto 2016

Attenti ai bambini.Una video intervista by Effatà.


Condivido con voi un'altra intervista, questa volta in video, al Salone del Libro di Torino. Scopo di questo post è mettere in comune questa esperienza del blog e camminare insieme accanto ai bambini.
Sapete che il libro raccoglie 100 post scelti e ragionati da questa esperienza.
Sono grata alla redazione di Città Nuova di questa  opportunità.
Ringrazio Effatà Editrice di questo video.
Vi auguro un sereno risposo estivo.
A presto, con alcune recensioni di libri per i piccoli.

pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it

martedì 2 agosto 2016

Ancora violenze in asilo nido.

Sconcerto e rabbia. Angoscia e ribellione.
Questi i sentimenti che accompagnano l'ennesimo fattaccio, in una Milano emancipata e culturalmente in apparenza evoluta... come può accadere che degli educatori esercitino violenza sui bambini a loro affidati, spesso per troppe ore? 
O forse i genitori di questi bambini sono stati più attenti? 
E per quanto tempo i bambini avranno dovuto sopportare? 
E quali segnali avranno dato ai loro genitori? E quali conseguenze psicologiche si porteranno appresso ora?
E di quanto amore e attenzione avranno bisogno ora questi bambini e tutti gli altri che a macchia di leopardo, in un'Italia che non brilla per risposte di attenzione e di cura per l'infanzia, sono stati colpiti da questo inferno educativo, che di educativo non ha proprio nulla?

Ascolto, attenzione, dialogo, è necessario trascorrere tempo con loro, giocare con loro, seguire i loro interessi, non sottovalutare le sofferenze, imparare a leggere i loro segnali, dialogare con le figure educative, scegliere con oculatezza il servizio...

Chiediamo asili nido controllati e controllabili.
Chiediamo politiche famigliari sensibili e attente.
Chiediamo selezioni severe per i servizi pubblici e privati all'infanzia.
Chiediamo investimenti nella formazione.
Ma soprattutto:
chiediamo  valorizzazione del ruolo genitoriale nelle politiche aziendali.
Chiediamo asili nido e dell'infanzia nelle aziende e nelle strutture lavorative dei genitori, secondo gli illuminati esempi, presenti anche in Italia. 
Chiediamo politiche che favoriscano il part time dei genitori di minori.
Chiediamo interventi per l'assistenza famigliare.

Ne va della società futura e non sono concesse miopie colpevoli.
Copertina del libro Attenti ai bambini!

pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it


venerdì 29 luglio 2016

Figli forti 2. Capaci di compassione. Appello anche ai docenti.

Seconda (solo in ordine di tempo) brevissima riflessione che trovate ampliata in altri post precendenti con le etichette indicate qui a lato.


Se vuoi che i tuoi figli crescano forti, educali alla compassione.
Non rubare loro la capacità di empatia, così spiccata da piccoli.
Non permettere che tv, web e tecnologie, se asservite alla logica del consumo, sostituiscano in loro ciò che semini. 
Accostali alla bellezza dell'arte e della cultura.

Insegna loro con la vita di tutti i giorni la compassione e la condivisione, verso i famigliari, gli amici, gli anziani nonni, la natura.., 
Non perdere l'occasione di crescerli così forti.

Vi segnalo  l'intervento di oggi di Luigino Bruni su Avvenire. 

http://www.avvenire.it/Commenti/Pagine/Anoressia-di-compassione-Nuova-cura-dei-sentimenti-.aspx

Mi piace soprattutto il suo richiamo alla scuola, perchè è vero e decisivo in molti casi.
Provate a ripensare a quanti insegnanti hanno fatto o non fatto la differenza nella vostra vita!
Scrivetemi. 
Pubblicherò.
Buon cammino!

pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
foto da www.24emilia.com



lunedì 25 luglio 2016

Figli forti. Capaci di attendere.



Spesso in questo blog hanno trovato spazio la riflessione e l'esperienza di tutti i giorni che pongono attenzione massima ai fattori che favoriscono la crescita di bambini, ragazzi, giovani, uomini e donne forti, capaci di resilienza e di affrontare le difficoltà della vita senza rinunciare a se stessi e ai valori che con loro vanno condivisi e soprattutto testimoniati.


Un'insegnante appassionata, Chiara Ruffin,  mi manda questa breve considerazione condivisa, che giunge in un momento assai difficile, in cui spesso le domande dei ragazzi (che noi speriamo si pongano e sollecitino in altri) trovano risposte complesse, che, come al solito, più che le parole, come sempre, vogliono gesti di vita vera. 



"Se non abituiamo i bambini all'attesa, alle piccole frustrazioni a stare da soli senza sentirsi soli, a cavarsela nei tempi morti, a tirare fuori la creatività e il desiderio si rischia di  produrre adolescenti incapaci di sopportare le più piccole frustrazioni, le più lievi sensazioni disturbanti, come per esempio due ore di ozio... 
E se non riescono a contenere e a riempire tempi così brevi , figuriamoci gli obiettivi della vita, i progetti e i desideri che proprio perchè tali implicano l'attesa, l'impegno, la dilazione, il futuro,
Il volere tutto e subito di numerosi adolescenti, affonda le radici proprio in questa difficoltà..."


E loro ci interrogano, sempre. E implorano risposte.


pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it

foto: www.abruzzosviluppo.it

domenica 10 luglio 2016

Un romanzo breve: l'amicizia di due giovani oltre la morte.


Sono felice di condividere con voi del blog INFANZIA la pubblicazione del mio nuovo libro:
Annamaria Gatti - Dall’altra parte del mondo Storia di Vera e Trysa

DALL'ALTRA PARTE DEL MONDO 
STORIA DI VERA E TRYSA

Dedico questo romanzo breve agli adolescenti in particolare, ma anche a tutti coloro, giovani e adulti, che sanno emozionarsi e godere della bellezza dell'amicizia, della vita che scorre ricca di doni e di prove da superare per diventare uomini e donne forti. 
Prossimamente avrò il piacere di pubblicare un'intervista che spero possa farvi partecipi così delle motivazioni e dei contenuti di  questo mio nuovo lavoro.

Estratto

Vera e Trysa sono due giovani che condividono, tra avventure e divertimento,  una forte passione per la musica ed il violino.
Attorno a loro si muovono amici, innamorati, compagni di conservatorio e un  personaggio misterioso e fantastico, ma determinante soprattutto quando una  di loro dovrà andare molto lontano.
Un romanzo ricco di empatia e umanità, dove il valore della vera amicizia resiste oltre le difficoltà e supera il tempo, lo spazio e la separazione, nella certezza che ciò che è fatto per amore resta per sempre.

pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it