Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che... rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

sabato 26 novembre 2016

Maria una di noi. Il racconto dell'annunciazione.

Copertina del libro Una mamma di Galilea

circa 1000 visualizzazioni solo nel mese di novembre, il racconto dell'
Annunciazione
 Maria diventa la mamma di Gesù
tratto da
"Una mamma di Galilea. 
Il rosario narrato ai bambini" 
di  Annamaria Gatti
ed. Effata'
continua a interessare 
utenti/amici del blog 
dall'Italia, Usa, Germania, Svizzera, Francia, Spagna, Ucraina, Cina, 
Canada, Gran Bretagna, Slovacchia,  Irlanda.

MARIA DIVENTA LA MAMMA DI GESU'

I bambini di Nazaret correvano sempre da Maria per imparare da lei nuovi giochi o per essere consolati: la figlia di Anna e Gioacchino era dolce e simpatica.
“Dimmi Gioacchino, cosa pensi di nostra figlia Maria?” chiese turbata un giorno Anna, la madre, vedendola spesso assorta in preghiera. Il marito la guardò comprensivo:
“Stai tranquilla, Maria è la nostra consolazione. Ora poi che è fidanzata al buon Giuseppe, il falegname, sono proprio contento di lei. Eccola, sta pregando...”
Maria, vedendo la madre, sorrise e la rassicurò: “Vai pure al mercato, io preparerò il pane.”
La giornata era chiara e Maria così continuò a pregare:
“Oggi, mio Signore, tu sei il mio sole, la mia luce e la fonte della mia gioia...”
E davvero una luce si diffuse nella stanzetta.
Maria, preoccupata, si coprì in fretta il capo con il mantello color dell'acqua, poi sentì  una gran pace nel cuore e si inginocchiò.
Solo allora si accorse che vicino a lei c'era un giovane  sorridente che non era entrato dalla porta, quindi doveva essere proprio un angelo del Signore. Le disse: “Ti saluto o piena di grazia, il Signore è con te.”
Maria pensò: “Ma cosa vorrà dire, salutandomi così?”
Ma l'angelo Gabriele, che conosceva i suoi pensieri, le spiegò:
“Dio ti ha scelta per diventare la mamma di Gesù, suo figlio.”
Maria non capiva: lei non era sposata!
“Nulla è impossibile a Dio” osservò l'angelo Gabriele “per grazia di Dio anche tua cugina Elisabetta aspetta un figlio, nonostante sia anziana”.
Allora Maria, si commosse e con grande fede gli disse:
“Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me ciò che hai detto.”
Quando l'angelo se ne andò, Maria sentì i passi svelti della madre  che tornava a casa. Tutto sembrava come sempre, invece Dio le aveva parlato e le aveva svelato un grande mistero. Il suo cuore ebbe un sobbalzo. Sarebbe stata capace di fare la mamma del figlio di Dio? Nulla è impossibile a Dio, aveva detto l'angelo: Dio l'avrebbe aiutata a superare ogni prova.
Allora Maria incominciò ad impastare il pane, mentre le voci chiassose dei bambini stavano avvicinandosi alla casa, per mostrarle un nuovo gioco.

  


venerdì 18 novembre 2016

Teatro e musica per una storia natalizia


UNA CAPANNA PER TUTTI
Canzoni e spettacolo

COPIONE, TESTI e MUSICHE DELLE CANZONI 
di
David Conati

Recensione di Annamaria Gatti

E' una versione  nuova e dinamica della vicenda natalizia questa di David Conati, che snocciola temi interessanti, per nulla scontati, con ritmi e pentagramma di rilievo, capaci di divertire e attirare i bambini.

Il libro è uno spettacolo teatrale proposto con copione e testi delle canzoni, che sono proposte nel cd allegato e che conferma ancora una volta il valore di questo eclettico pluripremiato narratore-musicista, ma anche autore teatrale, traduttore, saggista,  sempre impegnato nell'incontro di entusiaste scolaresche e platee giovanili, ma non solo, in tutta Italia. E questi sono solo alcuni degli ambiti in cui si cimenta Conati, dando la netta sensazione di divertirsi molto, ma poi anche di sperimentare abilità innate e acquisite con uno studio linguistico e musicale di non comune rigore. 

Un pulcino abbandona il "sicuro nido" del pollaio per scoprire la novità portata dalla gente che affolla le vie di Betlemme. In questa ricerca si imbatte in Maria, Giuseppe e nell'evento che cambierà la storia dell'umanità e anche del suo piccolo mondo, fatto di capi-pollaio isterici e galline gregarie e deboli. 

Uscire e cercare porta certo scompiglio e rabbia in coloro che credono di sapere tutto e che dominano i più deboli: superare il timore della novità e scegliere l'accoglienza della diversità sarà la lezione da imparare anche nel pollaio,  per essere in fondo più felici.

Il nodo della proposta è alla fine una riflessione sulla natività di notevole valore etico: l'evento della nascita di un Bambino, "Quel Bambino", apre al mondo e perciò a tutti un approccio più vero e umano, che supera paure e diffidenze, fragilita' e pregiudizi, dove davvero tutti possono trovare un "luogo" dove stare in pace.  Non per nulla la colomba della storia trova solo nella capanna  di Gesù il rifugio ideale!






venerdì 4 novembre 2016

Recensione: Ezio Aceti, un libro, un DVD per genitori ed educatori

Crescere è una straordinaria avventura. Con DVD
CRESCERE E' UNA STRAORDINARIA AVVENTURA
+ DVD
di Ezio Aceti
Ed. Città Nuova
Roma, 2016

recensione di Annamaria Gatti


Per la collana “Famiglia Oggi” l’Editrice Città Nuova fa una scelta importante: una nuova pubblicazione per arrivare ai genitori e agli educatori.
L’autore è molto conosciuto.  Ezio Aceti è psicologo, psicoterapeuta, autore apprezzato e di grande esperienza come formatore e consulente e con questa pubblicazione risponde a un desiderio a lungo coltivato: presentare un’opera  agile che possa diventare strumento, di formazione appunto, per coloro che con i bambini e i ragazzi vivono e condividono la bellezza e l’impegno della crescita. E come sempre Aceti lo fa magistralmente, interprete attento del  bisogno di conoscere le tappe educative, ma soprattutto le novità  nella gestione dello stile educativo.

Ciò che  personalmente mi ha fatto apprezzare maggiormente il progetto editoriale è l’allegato DVD,  pensato  per fornire uno strumento  efficace e condivisibile in momenti di formazione o auto-formazione per genitori, insegnanti e catechisti. Ma anche per i nonni o  per coloro che faticano a leggere!

Nei sei capitoli/video il dottor Aceti  conduce il lettore/spettatore attraverso le tappe evolutive del bambino con semplicità e convinzione e accompagna genitori ed educatori, spesso in difficoltà, alla scoperta del mondo-bambino, delle  grandezze e delle  fragilità che lo caratterizzano, approfondendo le scelte pedagogiche  alla luce dei cambiamenti che questa società impone .

Scrive lo psicologo: “Parole come “crisi”, “scoraggiamento”, “passaggio”, “transizione” sono oggi molto frequenti.. E’ quella che da molti viene considerata una “notte educativa”… E allora quale strategia adoperare per individuare il cambiamento e le novità?”  Aceti ci introduce col “ metodo del pellicano” , l’esame dei pregiudizi da eliminare e la  segnalazione dei due grandi errori educativi, all’approfondimento dell’atto educativo che è una relazione d’amore, straordinaria, appunto!

Se la società è cambiata,  è cambiato il percorso esistenziale del bambino nel suo cammino di crescita, quindi dobbiamo lucidamente aggiornare anche i nostri parametri e le nostre modalità relazionali e forse aiutare anche noi stessi a diventare migliori. E’ necessaria, una revisione degli stili educativi che non possono più ricalcare le orme di un’educazione  che non corrisponde più alle necessità del bambino di oggi, pena il disagio e lo smarrimento della relazione educativa. 

Il nodo più innovativo,  è rappresentato dall’approccio, che non vede più il bambino come colui che deve essere punito per le mancanze commesse o che deve seguire dettagliatamente le indicazioni di mamma e  papà, ma colui che va innanzitutto conosciuto e amato per quello che è ed educato  nella verità, ma in un clima di fiducia reciproca.

L’atto educativo e le scelte che lo sottendono e lo motivano devono quindi essere proiettate verso la formazione dell’uomo e della donna che saranno capaci di autonomia consapevole, di tenacia e di scelte coraggiose, di fiducia e di perseguimento dei valori vissuti.

Dall’analisi della generazione 2.0, ai  cardini dell’educare, dallo sviluppo del bambino nei primi tre anni di vita, a quello del bambino della scuola dell’infanzia e primaria, si percorre la proposta fino  al sesto capitolo  “Educare al sacro”, che apre uno scenario nuovo, delicatissimo, ricco di  consigli  validi trasversalmente per tutte le età.  Un contenuto da scoprire!

Dopo la lettura di questo libro o dopo l’ascolto dei video ritroviamo il coraggio e l’entusiasmo di essere cooperatori di un cammino privilegiato e meraviglioso: dare speranza  in una relazione che “… ha come risultato qualcosa di nuovo, di impensabile: è l ‘umanità che avanza, il bene e il positivo che vincono.”

Allora  educare è sempre  una straordinaria avventura!

martedì 1 novembre 2016

Un Battesimo e il Papa



Ogni bambino che viene battezzato 
è un prodigio della fede 
e una festa per la famiglia di Dio.
                               Papa Francesco
Ieri ho partecipato a un battesimo specialissimo, grazie alla partecipazione della comunità. E grazie a chi ha reso possibile questa esperienza luminosa.
Un grazie sentitissimo a chi mi ha donato questa espressione del Papa.
pubblicato da Annamaria Gatti

martedì 25 ottobre 2016

Astrid Lindgren, Premio Andersen 2016: Lotta Combinaguai


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LOTTA COMBINAGUAI

di Astrid Lindgren
ill. di Beatrice Alemagna
traduzione di Laura Cangemi
Mondadori

Recensione di Annamaria Gatti
fonte: Città Nuova, ottobre 2016

Per chi ama la scrittrice svedese questa prima edizione in lingua italiana e il premio Andersen 2016 assegnato come “Miglior Libro 6/9 anni” non è una sorpresa: la Lindgren supera i limiti di  tempo e luogo, la sua narrazione sa innalzarsi alla realtà bambina con un’abilità unica e rara che coinvolge appieno e consola. Complice forse  la felice infanzia in campagna e la familiarità con libri e bambini, l’amore per la lettura e la scrittura.
Lotta, la protagonista, è la terza di tre fratelli. la narrazione della sorellina di mezzo, di nome Mia Maria, è briosa e soprattutto di uno spiazzante realismo, che solo chi sa mettersi davvero nei panni dei bambini riesce a comporre!
Quando nasce Lotta in casa di Jonas, il fratello maggiore, e di Mia Maria, le cose cambiano considerevolmente, ma mamma e papà sanno trovare nel "baccano" motivi di sorpresa e di allegria.
Stride in quella casa la presenza di una bambina che pare nata per vivere autonoma e soprattutto in continua competizione con i due fratelli più grandi!
La guerra fra i fratelli si risolve sempre in battaglie dove la complicità fraterna in fondo ha la meglio, per questo la lettura di "Lotta Combinaguai" ha il sapore di un percorso catartico nei meccanismi faticosi delle gelosie fraterne.
Chi è il più "vecchio" deve lasciare lo spazio a chi arriva e lo deve fare dignitosamente, rendendosi consapevole del proprio ruolo e dell'immutato affetto dei due genitori, giocando di immaginazione, di fantasia e di empatia.
Gli adulti anche in questi racconti, come nel più celebre romanzo di Pippi Calzelunghe, qui non sono che comparse apparentemente marginali e rispettose del desiderio di autonomia dei bambini.
Lotta è sì una monella che una ne pensa e cento ne fa, decide pure di trasferirsi a casa di una vicina o di mettersi sotto la pioggia sul letame per crescere in fretta , ma l'abbraccio finale e la tenerezza poi hanno la meglio in questa famiglia tormentata, ma che mantiene una serenità invidiabile fatta di tenerezza e di accoglienza, di condivisione dei "pensieri-bambini" e di sano umorismo. E ognuno dei 15 racconti pare un piccolo capolavoro dove l'amore scorre a fiumi.








mercoledì 19 ottobre 2016

Con i bambini su morte,famiglia, empatia e resilienza.

Le edizioni Giralangolo (www.giralangolo.it)  continuano a sfornare libri di ormai noto valore editoriale e artistico e di sensibilità pedagogica.
                                isola-del-nonno
L’ultimo nato “L’isola del nonno riporta nelle librerie  quel Benji Davies  autore-illustratore-regista  che fa incetta di premi, anche per la Giralangolo, di cui conosciamo “La balena della tempesta” e “Sulla collina”, per averli già recensiti  con convinzione. Anche quest’ultimo nato ci riporta in punta di piedi nel mondo bambino, dove il confine fra realtà e fantasia non esiste, ma tutto scorre sui binari dell’empatia e degli affetti : quando il nonno di Syd se ne va con una nave ormeggiata sul tetto, il nipotino, invitato a seguirlo, lo accompagna in un’isola lussureggiante e piena di allegria, come il nonno. Sarà un’occasione di divertimento assoluto! Gli costerà lasciarlo in quel paradiso terrestre, ma avrà a cuore la sua felicità e lo lascerà andare. La morte, per i bambini amati come Syd, ha il senso di una cammino bello altrove? Non è difficile cogliere il messaggio delicatamente offerto: ogni dono, ogni gesto d’amore, ogni sguardo buono del nonno resta e ti accompagna, anche quando non ti sta più accanto, con la solita allegria e fantasia, da non perdere mai!
                               Arriva la mamma!
Quando la mamma torna dal lavoro cosa accade? Lo racconta in “Arriva la mamma!” la capace penna dell’americana  Kate Bank e i pastelli del polacco Tom Bogacki.  La contemporaneità incuriosisce sempre i bambini e anche gli adulti! Mentre la mamma corre nel traffico  e fa i conti con la pioggia, a casa un papà  multitasking prepara  con destrezza, fra un inghippo e l’altro, una pizza con i suoi tre bambini, che attendono la mamma appiccicati al vetro della finestra!  Incalza il testo, a specchio, la circolarità dell’illustrazione favorisce la percezione dell’abbraccio in tondo dello spezzone di vita familiare, così rassicurante e beneaugurante: tutti i bambini dovrebbero poter sorridere al ritorno dei genitori dalla giornata lavorativa e non ha importanza se l’attesa sia per  la mamma o  per il papà. L’importante è stare bene insieme.

                                      Risultati immagini per povero winston
Ritroviamo poi Benji Davies nelle illustrazioni di “Povero Winston!” su testo di Pamela Duncan Edwards. Winston è un cucciolo con un problema: una spina gli si è conficcata nella zampa e pare perda, con la serenità, anche la capacità empatica. Da quel momento esiste solo questa sua terrificante sofferenza, che lo conduce dal veterinario. Dimentica tutto e tutti, non si accorge di ciò che sta accadendo nel frattempo ai suoi amici: incidenti ben più catastrofici di varia natura e incontri ravvicinati con leoni e api furiose dalle pesanti conseguenze. Ossa rotte e cuccioli doloranti si ritrovano tutti dal veterinario, ma Winston non vede le necessità di nessuno di loro, anche se lungo la strada la spina esce da sola e non fa più male. Anche ai bambini talvolta accade di perdere l’empatia per rotolarsi nel loro dolore anche se piccolo: un’occasione forse per immedesimarsi e condividere la vicenda di Winston e incitare alla resilienza: forza Winston, sii forte!

pubblicato da Annamaria Gatti



lunedì 17 ottobre 2016

La maestra senza matita rossa

"La valutazione è un tema che riscuote sempre un certo interesse, ma io sono talvolta disorientata per la presenza dello spirito di competizione che spesso anima le classi in cui entro a insegnare. Che riflessioni fare? E queste benedette penne rosse, sono proprio necessarie? Erano il mio incubo da bambina." 
Laura maestra di seconda.

Cara Laura, pubblico il tuo messaggio e rispondo con un post di qualche tempo fa in cui si parlava proprio della penna rossa.  troverai anche un riferimento a Chiara Lubich, maestra...Grazie per la tua sollecitazione e buon cammino!



PENNE ROSSE E DEMOTIVAZIONE
Ho sempre odiato la penna rossa, quella dei segnacci irati in fondo al tema, o sotto la risoluzione del problema.
Quei segni che accompagnano i ritorni da scuola con gli occhi persi nel volto dei genitori, quando ci sono...  a sera e quando ti guardano il quaderno, delusi.
Se poi non  sai dire il perchè di quelle rigacce rosse sotto alle parole sbagliate o a fianco degli errori, allora il quadro è completo.  Ti senti disperso, incapace per la vita e ti pare di non poter combinare nulla di buono: forse che abbia ragione la maestra che mi redarguisce dandomi, nella migliore dell'ipotesi, dell'inetto?
E non è un rigurgito sessantottino il mio, da "vecchia maestra" contestatrice, con nella storia professionale il sei politico degli anni '70, o la pagella fuori corso che dava giudizi scritti per far capire la strada da seguire, i punti di debolezza e soprattutto quelli di forza da cui ripartire, anzichè voti discriminanti.
INCORAGGIARE, VALORIZZARE 
Poi è stata la regola, il percorso pedagogico, l'attenzione che le istituzioni illuminate dalle indicazioni psicologiche attuali regolamentano e che molti bravi insegnanti, che conosco, utilizzano.
Devo dire che ora  più che mai mi infastidisce il giudizio in rosso a caratteri cubitali, la scritta in corsivo "adulto" che i bambini non comprendono e spesso neppure i genitori stranieri.
Vorrei che i bambini facessero esperienza di vita vera, di conferma a scuola!
Usiamo matite colorate, nel rigore didattico e scientifico più professionale.
CHIARA NON USAVA LA  MATITA ROSSA
Alcuni anni fa a Verona si è tenuto un bel convegno di livello universitario  per il mondo dell'educazione dal titolo "Quale educatore per il XXI secolo?" in cui si è fatto  riferimento anche alla maestra Silvia, che non usava  la matita rossa... 
Silvia  è Chiara  Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, che pure era una maestra e, appunto, non usava la matita rossa, ma ascoltava i suoi alunni, li incoraggiava a ragionare e ad esporre il proprio parere, aveva verso di loro attenzioni di grande umanità e ciascuno di loro si sentiva apprezzato e valorizzato. Gli errori erano corretti insieme, compresi e non fonte di umiliazione. Gli insegnamenti erano rigorosi e severi, per crescere, imparare, non per soccombere.

Donato Chiampi, filmmaker del dvd che accompagna il bel libro, curato da Michele De Beni "Essere educatori coraggio di una presenza" Ed. Città Nuova, mi ha confidato che intervistando le sue alunne, oggi ultraottantenni, ricordandola lucidamente rivelano come Chiara Lubich avesse inviato a loro ogni anno gli auguri natalizi per tutti gli anni seguenti il loro incontro a scuola...
E per saperne di più: 
PUBBLICATO DA ANNAMARIA
FOTO da pencil.blogspot.it