Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che... rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

martedì 25 luglio 2017

Sono a disagio, aiutami! Paolo, oppositivo e provocatore?

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Bentrovati, ripropongo, viste le segnalazioni,  il terzo appuntamento sulla provocazione: i segnali dei bambini, come leggerli?
Avevo anticipato che avremmo cercato di leggere insieme i segnali che Paolo manda ai suoi genitori e agli educatori.
Partiamo.
Paolo ha 8 anni.
I genitori e gli insegnanti sono preoccupati. In qualche momento è capitato che gettassero la classica spugna: irrecuperabile. Anche le terapie psicologiche sembrava a loro che  non avessero dato frutto. 
Così avevano abbandonato il percorso, troppo presto... e avevano navigato al buio.

Cosa fa o non fa Paolo?
O A scuola e a casa provoca adulti e  soprattutto coetanei con gesti, accuse, frasi indisponenti;

O si nasconde, si isola spesso, si nasconde sotto tavoli o sedie se è in un contesto sociale, non se è solo a casa;
O sembra sempre distratto ma…
ascolta sempre tutto  e riferisce con puntualità esasperante,
   destando talvolta l'ammirazione degli adulti e dei compagni;
anticipa  i contenuti talvolta in modo indisciplinato, a scuola ottiene ottimi risultati; 
accusa tutti, prevarica e ostacola gli altri compagni, appena può li svalorizza;
rabbia e disperazione sono la caratteristica più evidente delle sue relazioni, i suoi occhi spesso si riempiono di lacrime e di tristezza;
fugge da una stanza, dall'aula se qualcosa non gli viene permesso, se gli si pongono dei limiti, se lo si corregge direttamente e pubblicamente.

PAOLO  HA UN DISTURBO DELLA CONDOTTA?
Paolo soffre per un disagio che va letto con competenza e lungimiranza.
Nei suoi segnali, molto inquietanti e chiari, possiamo leggere messaggi che potrebbero essere risolutivi per individuare la terapia e soprattutto la bonifica delle risposte ambientali degli educatori. Abbiamo saputo  inoltre che vi sono problemi di salute, che necessitano di approfondimenti clinici.
Ad un'analisi oggettiva delle osservazioni dei comportamenti di Paolo si sono rilevati questi interessanti messaggi precisi, che hanno trovato riscontro nei numerosi step di osservazione: 
VEDI QUANTE COSE SO FARE E CONOSCO?
VALORIZZAMI PER FAVORE, VEDI CHE SOFFRO...
O QUALCHE VOLTA MI SENTO MALE, AIUTAMI MI SENTO IN ANSIA
AIUTAMI A INTERIORIZZARE MODELLI BUONI DI GESTIONE DELLA MIA ANSIA
SE MI AIUTI E SEI CALMO TU IO SONO CAPACE DI STARE CON GLI ALTRI
RASSICURAMI, DIMMI CHE MI ACCETTI COME SONO, STAI CON ME
CONTIENIMI QUANDO NON RIESCO A CAPIRMI E SCAPPO DA ME
FAMMI FARE ESPERIENZE BUONE DI RELAZIONE
NON PRETENDERE DA ME CHE IO SIA (TROPPO) GRANDE E PERFETTO
FIDATI DI ME, IO VOGLIO FIDARMI DI TE, MA FAMMELO CAPIRE SEMPRE, OGNI VOLTA CHE STO MALE.

Risultati:

1)A Paolo è stata diagnosticata una malattia genetica di malassorbimento che lo obbliga a una dieta particolare.
2) E' inserito in un percorso psicoterapeutico, con laboratori a gruppi, attività sportiva. 
3) I genitori e gli insegnanti sono supportati dallo psicologo che li accompagna nella gestione del comportamento con strategie educative e verifica periodicamente gli obiettivi fissati.

 Leggere e comprendere i segnali inviati da Paolo è stato fondamentale nella determinazione dei suoi reali bisogni e nell'aiuto.

pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
foto dal film: Mamma ho perso l'aereo

giovedì 13 luglio 2017

Compiti per le vacanze estive? Una pianta e un pesce rosso.

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Compiti per le vacanze estive?
I genitori ringraziano tutti quei docenti che hanno colto appieno il senso dei compiti soprattutto estivi: restituire ai ragazzi il valore della disponibilità, dell'impegno a fare, del saper so-stare con famiglia, nonni e amici, del rendersi finalmente solidali a tempo pieno, del prendersi cura di qualcuno o qualcosa... di saper ascoltare, osservare, gustare la vita attraverso esperienze di vicinanza. E leggere... leggere...leggere... ed essere testimoni.

Proverbiali sono alcune liste ormai celebri di compiti davvero alternativi e di senso, ma quella della professoressa Margherita C., tornata in Calabria dopo anni di glorioso insegnamento in Veneto, resta una consegna interessante ed estremamente sintetica.

"PRENDITI CURA DEL PESCIOLINO ROSSO 
E DELLA PIANTA IN VASO 
CHE TI CONSEGNO"

Va da sè che accudire un cosino minuscolo e silenzioso, fragilissimo, dalla grande capacità di ascoltare senza ribattere, ma dall'intenso sguardo interrogativo, non è cosa facile per adolescenti inquieti.
Nè è scontato il fatto di riportare a scuola, a settembre, una pianta in vita, magari fiorita, nonostante la siccità, la noia e la pessima volontà che caratterizza alcuni giorni di una torrida estate.
Si dirà: è il minimo che potrebbe fare una giovanotto o una signorina, oltre a rimboccarsi le maniche lavorando un po'.
Vero.
Ma il messaggio che passa ha molti altri significati reconditi e che raggiungono quello strato intellettivo ed emotivo che risveglia resilienza e autostima, oltre che stima e affetto per la prof.
Allora leggere i libri preferiti e annotare sul diario di bordo, che il o la prof. non ti obbliga a redigere, ma lo aspetta, e lo fai per te e poi glielo farai leggere a settembre... diventa una esigenza viscerale per sentirsi vivi e partecipi di quel che lui o lei dice essere l'esistenza.

Ah! La prof. in questione alla domanda di quali risultati ha rilevato a settembre dopo tale consegna precisa che "tornano con la pianta fiorita e il pesciolino che ha un nome proprio".
E in questi casi solitamente, nel giro di qualche giorno, il ripasso è soddisfacente e generale. Con un occhio al Flanders o al Nemo di turno. AH!

Pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
foto Acquarofilia facile

sabato 1 luglio 2017

Vita a Charlie

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Com'è difficile spiegare a un bambino 
perchè Charlie  Gard deve morire.
 Forse è impossibile spiegare che  
se hai una malattia grave 
e non hai speranze di guarire, 
devi morire.
Chiede: "Chi lo dice?"
Già, chi lo dice?
Uomini, medici? Scienziati? Giuristi?
"Ma è vivo adesso questo bambino?"
Vivo, con una macchina per  respirare.
"Ha un papà o una mamma?"
Entrambi, che lo vogliono curare.
"Perchè lo uccidono?"
Perchè non potrà mai guarire.
"Sicuri?"
No.
"Dio potrebbe guarirlo col tempo..."
Chissà, ma forse gli vorrebbero negare questo miracolo.
Ma le sue strade sono inimmaginabili.
"E cosa fa adesso il suo angelo custode?"
Lo accompagna, sempre.
Ciao Charlie, perdonaci.

Pubblicato da Annamaria
foto da Matte da leggere


domenica 25 giugno 2017

Hai letto e amato i libri di UFFABARUFFA?

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Hai letto ed amato Uffabaruffa o la strega/fata è stata protagonista delle serate con i tuoi figli o nipoti? 
Hai letto anche il seguito?
Quanti bambini incontrati in questi 20 anni!!! 
Tradotti in spagnolo e coreano.
Uffabaruffa è anche un musical in Argentina...


Leggi qui cosa ho ricevuto di recente! 
Bello condividere un ricordo buono e bello! Son così felice di aver contribuito a coccole, risate, tenerezze e soprattutto pensieri positivi e tosti!


Annamaria buona sera! 
Ci siamo conosciute al comitato biblioteca di ... qualche anno fa... Le scrivo per dirle che solo ora ho scoperto una cosa che mi ha illuminata. 
Sa... quelle cose che ti passano sotto gli occhi e nemmeno te ne accorgi per anni. 
Poi di punto in bianco osservi bene, oltre la cortina dell'abitudine, e noti un nome o un particolare. 
Mi è appena capitato con un libro che quando ero piccola ho amato tanto, letto e riletto e che ora stavo valutando di riproporre nei laboratori estivi (ndr:per bambini) che proporrò...
Così all'improvviso ho letto il nome dell'autrice, sono cose cui naturalmente da bambina non ci fai caso, cose che non memorizzi. Non avevo mai curiosato sulla sua pagina (ndr: web) e non avevo mai collegato pur avendole parlato di persona la volta che è venuta da noi... 
Ho conosciuto l'autrice di uno dei miei libri preferiti d'infanzia e me la sono fatta scappare! 
Beh graizie, grazie per le risate, le coccole e le ore trascorse leggendo di quella buffa piccola strega!
                                             C. S.
                                                                     ndr: lettrice di Uffabaruffa diventata grande!
pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it

domenica 18 giugno 2017

Ius soli: benvenuti ragazzi italiani.

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Buon senso e analisi ci fanno riflettere su questo "ius soli" che i ragazzi attendono, e attendiamo noi che vorremmo vedere riconosciuta una realtà ovvia: "...vivo e studio e lavoro in Italia, magari ci sono nato o nata..."
Ho trascorso molti anni nella scuola, crescendo e formandomi, lavorando per l'inclusione di tutti i bambini. Di ogni bambino, anche di quelli non italiani che cominciavano ad arrivare nelle nostre comunità.
La scuola buona sa includere tutti, sa offrire speranza, sa infondere coraggio di fronte alle difficoltà e fiducia. I bravi docenti fanno la buona scuola, la fanno gli appassionati della bellezza educativa, la fanno le leggi e i provvedimenti a vantaggio della popolazione scolastica e delle famiglie tutte.
Allora sentirsi italiani è un felice dovere e un diritto per una vita buona.

Pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
Foto donnaclik

giovedì 15 giugno 2017

Un libro per l'estate dei ragazzi: "Uffabaruffa colpisce ancora". streghe, fate, divertimento, avventura, vita buona

Uffabaruffa colpisce ancora


Alla fine del precendente libro “Uffabaruffa come sei buffa” Uffabaruffa, strega di terza categoria, era stata felicemente (per lei) declassata a fata, finalmente libera di giocare con i bambini, farli ridere sulla spiaggia e mangiare con loro il gelato al pistacchio, il suo preferito. 
Ma un’improvvisa minaccia si profila all’orizzonte: le streghe, capitanate dalla malvagia Pungente, stanno complottando un attacco al mondo delle fate… 
Riuscirà Uffabaruffa con i suoi amici e il fedele cane Buc e del gatto Pepe, gatto da streghe, a salvare il regno delle fate? 
E quali armi userà? Con quali alleati? 
Perchè il pericolo corre sul web?
Ma davvero il pericolo per i ragazzi e le fate può correre in internet?
Ecco come difendersi!
Età di lettura: dagli 8 anni.

Pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it

lunedì 12 giugno 2017

Un libro, un ritorno per genitori ed educatori.ATTENTI AI BAMBINI

Copertina del libro Attenti ai bambini!



Un grazie allo staff dell'Editrice Effatà e in particolare a Gabriella Segarelli per aver creduto simpaticamente in questo progetto. Un vivissimo ringraziamento ad Ezio Aceti per la prefazione: diretta, vera, commovente, piccola lezione magistrale.

https://editrice.effata.it/libro/9788874029600/attenti-ai-bambini/

Attenti ai bambini!

100 consigli per mamma e papà

di Annamaria Gatti
I nostri splendidi bambini entusiasmano, provocano, interrogano, commuovono, coinvolgono, ci educano, richiedono attenzione…
L’autrice raccoglie in brevi e scandite pagine alcuni temi di interesse (opposizione, ruoli genitoriali, tempi, regole, scuola, timidezza, autostima, autonomia, ascolto…) per i genitori, ben consapevole che proprio loro, spesso sfiniti da notti insonni e sfibranti corse quotidiane, nutrono sì la voglia di confrontarsi e documentarsi sulla loro esperienza, ma in forma lieve, accattivante, empatica e, se possibile, divertente. Ecco allora queste cento “pillole”, da assumersi con gradualità, senza fretta, per volersi bene e rinnovare la speranza e il coraggio di fare della genitorialità un dono reciproco, un’esperienza profondamente umana. Allora attenti ai bambini… che col ditino puntato sul domani ci chiedono: «Quale futuro mi stai preparando?». E chinano gli occhi sulle nostre mani affaticate, ma pronte a ricominciare.
Benedetti bambini, 
quando riescono a scardinare sicurezze d’acciaio 
e a disegnare sulla sabbia 
la carezza di un desiderio.
Collana: .