Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che... rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

mercoledì 22 novembre 2017

Aceti - Cagliani: Viaggio nell’affettivita’ e nella sessualità per bambine e bambini dai 4 ai 7 anni e dagli 8 agli 11




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                                Ezio Aceti 

Stefania Cagliani
AD AMARE CI SI EDUCA
Con guida per genitori ed educatori
CITTA’ NUOVA
2017

Recensione di Annamaria Gatti

Di cosa si tratta?
Questa è una nuova proposta dell’Editrice Città Nuova, già attenta al mondo educativo, preparata da autori di  chiara fama, apprezzati da genitori ed educatori, su tutto il territorio nazionale e presenti capillarmente nei media che si interfacciano con famiglie e agenzie educative.
A loro e ai loro bambini si rivolge questa ultima realizzazione editoriale, suddivisa in due volumi, accompagnati dalle rispettive guide per gli adulti.


Con rigore e sensibilità, Aceti e Cagliani affrontano a largo raggio il mondo emotivo di un bambino e una bambina che crescono e,  attraverso i morbidi disegni  di Manuela Beretta, li accompagnano alla scoperta dell’universo proprio del corpo, dei sentimenti e quindi della sfera affettiva e sessuale, attraverso la lente dell’ unicità e dell’ interdipendenza fra questi mondi che non si possono separare, anzi, ciascuno collabora a valorizzare l’altro in un bellissimo gioco tanto misterioso, quanto geniale, del Creatore.

Allora nulla fa da sé, nulla cresce o cambia indipendentemente dalle altre sfere, tutto collabora a rendere il dono della vita una meraviglia che vale la pensa conoscere e vivere.

E la novità per alcuni sarà collegata alla scoperta che affettività e sessualità non sono evoluzioni personali e intime, ma esperienze di relazione che si esprimono come peculiarità di dono: nulla evolve per caso, tutto attorno a noi partecipa alla bellezza di essere maschi o femmine, delle emozioni e dei sentimenti, delle sensazioni.

Magistrale il percorso che introduce alle differenze e alle somiglianze fisiche ed emotive, ai doni di ciascuno, attraverso un viaggio che si serve, come i viaggi in genere, dei paesaggi.
“MA IL VIAGGIO RACCONTATO 
IN QUESTO LIBRO
È DIVERSO RISPETTO A TUTTI  GLI A LTRI VIAGGI
CHE PUOI AVER FATTO
IN QUESTO LIBRO FAREMO INSIEME
 UN VIAGGIO BELLISSIMO,
IL PIÙ BELLO DI TUTTI,
PERCHE’ PARLA DI TE,
DI ME,
DI NOI,
DELLE FEMMINE, DEI MASCHI,
DELLE DONNE, DEGLI UOMINI:
E’ IL VIAGGIO DENTRO IL PIANETA
BAMBINA E BAMBINO,
DONNA E UOMO.” 
da “Ad amare ci si educa” 4-8 anni.

In questo contesto i paesaggi  sono, oltre al corpo , alle emozioni e ai sentimenti, anche il diventare donne e uomini, capaci di donare la vita, attraverso l’incontro, l’amicizia, l’innamoramento,  il concepimento e il parto.
I due testi sprizzano letteralmente gioia e grande concretezza. Facile per i bambini immedesimarsi, farsi le domande giuste e soprattutto trovare le risposte più vere, un sussidio anche  per i genitori e gli educatori (allegata UNA GUIDA SEMPLICE E INTENSA), che non rischiano di perdere… la bussola!

La bussola è proprio uno degli strumenti vincenti in questo cammino con i bambini: giusto per rimettere un po’ di ordine in un contesto sociale dove pare la bussola, del buon senso e dei valori forti e vincenti, sia impazzita a scapito della serenità nella crescita e nei fasci di luce che i bambini chiedono, a gran voce, a rischiarare la vita. Segnali che è necessario VEDERE, riconoscere e tenere in considerazione per dare risposte.

E infatti…
Ecco affrontare nel secondo volume, con disinvoltura professionale e passione educativa, i temi urgenti di conoscere i cambiamenti fisici ed emotivi, i trascinanti sentimenti di chi cresce, le scelte complesse da fare, il lessico e la reale consistenza delle sollecitazioni sul tema. Il glossario sarà utile anche ai genitori con la definizione accurata e pregnante di termini a cui occorre dare un contorno corretto: dall’ omosessualità all’ aborto, dalla pedofilia alla pornografia.

Dicevo della gioia… ed è così che conclude anche il secondo volume, destinato ai bambini dagli otto agli undici anni!
Se cercherai di viverla fino in fondo, facendo in modo che tutte le parti della tua persona siano coinvolte,
e soprattutto orientando la tua volontà
verso il positivo e il dono di te,
siamo sicuri che troverai la GIOIA.
PERCHE’ E’ LA GIOIA LO SCOPO DELLA NOSTRA  VITA,
DELLA STORIA DI CIASCUNO DI NOI.
E LA GIOIA ARRIVA!”
da “Ad amare ci si educa” 8-11 anni.

Allora… buon cammino davvero con uno strumento da non perdere e di cui ringraziamo gli autori e l’editrice che ci mettono a disposizione un blog interattivo
www.adamarecisieduca.it

pubblicato da Annamaria Gatti
 gatti54@yahoo.it




mercoledì 15 novembre 2017

Maria, una di noi. Il racconto dell'Annunciazione

Copertina del libro Una mamma di Galilea


da "Una mamma  di Galilea"
Il rosario narrato  ai bambini
di Annamaria Gatti
Illustr. Barbara Gallizio
Effatà  Editrice

MARIA DIVENTA LA MAMMA DI GESU'

I bambini di Nazaret correvano sempre da Maria per imparare da lei nuovi giochi o per essere consolati: la figlia di Anna e Gioacchino era dolce e simpatica.

“Dimmi Gioacchino, cosa pensi di nostra figlia Maria?” chiese turbata un giorno Anna, la madre, vedendola spesso assorta in preghiera. Il marito la guardò comprensivo:

“Stai tranquilla, Maria è la nostra consolazione. Ora poi che è fidanzata al buon Giuseppe, il falegname, sono proprio contento di lei. Eccola, sta pregando...”

Maria, vedendo la madre, sorrise e la rassicurò: “Vai pure al mercato, io preparerò il pane.”

La giornata era chiara e Maria così continuò a pregare:

“Oggi, mio Signore, tu sei il mio sole, la mia luce e la fonte della mia gioia...”

E davvero una luce si diffuse nella stanzetta.

Maria, preoccupata, si coprì in fretta il capo con il mantello color dell'acqua, poi sentì  una gran pace nel cuore e si inginocchiò.

Solo allora si accorse che vicino a lei c'era un giovane  sorridente che non era entrato dalla porta, quindi doveva essere proprio un angelo del Signore. Le disse: “Ti saluto o piena di grazia, il Signore è con te.”

Maria pensò: “Ma cosa vorrà dire, salutandomi così?”

Ma l'angelo Gabriele, che conosceva i suoi pensieri, le spiegò:

“Dio ti ha scelta per diventare la mamma di Gesù, suo figlio.”

Maria non capiva: lei non era sposata!

“Nulla è impossibile a Dio” osservò l'angelo Gabriele “per grazia di Dio anche tua cugina Elisabetta aspetta un figlio, nonostante sia anziana”.

Allora Maria, si commosse e con grade fede gli disse:

“Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me ciò che hai detto.”

Quando l'angelo se ne andò, Maria sentì i passi svelti della madre  che tornava a casa. Tutto sembrava come sempre, invece Dio le aveva parlato e le aveva svelato un grande mistero. Il suo cuore ebbe un sobbalzo. Sarebbe stata capace di fare la mamma del figlio di Dio? Nulla è impossibile a Dio, aveva detto l'angelo: Dio l'avrebbe aiutata a superare ogni prova.

Allora Maria incominciò ad impastare il pane, mentre le voci chiassose dei bambini stavano avvicinandosi alla casa, per mostrarle un nuovo gioco.

mercoledì 8 novembre 2017

Ancora ragazzi adolescenti: un libro fortunato! Angeli e diavoli si contendono i nostri figli

Copertina del libro Codamozza e il professore

CODAMOZZA E IL PROFESSORE

               Corso per diavoli e angeli custodi
...ed è già stata pubblicata anche la seconda parte...

scritto da Tommaso Danovaro
Illustrato da Leo Ortolani
Effatà Editrice

Recensione di Annamaria Gatti.

Codamozza è un diavoletto apprendista, studente in stage presso alcuni  giovani soggetti per nulla facili.
Il professore di Tentazioni  lo istruisce e lo invia in tirocinio nella vita di adolescenti  con risultati sconfortanti a causa della presenza di intuizioni e normalissime forze buone, dirette da “Quellolà”.
Il Creatore infatti lascia molta libertà di azione agli uomini, ma ha un difetto:  “tiene sempre la porta aperta” e tutti  sempre possono rialzarsi, ritornare, ritrovare la fiducia in se stessi, negli altri e in “Quellolà” appunto, Dio.
A fare da sfondo i 10 Comandamenti, su cui si intrecciano le varie esperienze, degne di un manuale per educatori. 

Nelle pagine di questo libretto ci si imbatte nelle lettere che Codamozza scrive al suo professore, ma anche quelle di Luca, l’angelo apprendista, al suo docente di Beatitudini. Piccole perle di saggezza e sapienza, fruibilissime dai ragazzi e fonti di viaggi intriganti nei meandri della coscienza, che richiamano fortemente il famoso e indimenticabile “Le lettere di Berlicche” di Clives Staples Lewis, Londra 1942, che non si può non conoscere, pena la perdita di un capolavoro di questo narratore e saggista, docente ad Oxford.

Tommaso Danovaro fa una felice operazione, intelligente e generosamente scaltra per avvicinare i ragazzi e si immerge, lui parroco genovese, nella vita di tutti i giorni, dove i comandamenti possono diventare strumento di serenità. 

E affronta i drammi attuali: 
  • come scoprire di essere concentrati su se stessi e soffrire, 
  • come prendersela con Dio per le delusioni e sprofondare,  
  • come rifutare la propria famiglia e andare alla deriva senza accorgersene, 
  • vivere la morte come liberazione e morire davvero nell’anima,
  • vivere il rispetto del proprio corpo come un impedimento, 
  • fare i conti con la disonestà, il bullismo o un’omosessualità vissuta come colpa, 

              salvo poi scoprire una via di salvezza da tutto questo, perché la testimonianza di qualcuno 
ci ripesca e ci riporta 
nel nostro raggio di luce su questa terra.


Insomma, un manuale di speranza e di infinita  tenerezza per  i nostri ragazzi. Una preziosa fonte di dialogo con le loro debolezze, i dubbi e la meraviglia che sono.

giovedì 26 ottobre 2017

Conseguenze gravi dell'uso di droghe NPS nei giovanissimi e ignoranza

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Perchè ignorare che le droghe di nuova generazione (NPS, NUOVE SOSTANZE PSICOATTIVE), sono accessibili e "di moda", salvo non sapere cosa provochino?

Perchè i ragazzi non sanno o non vogliono o possono sapere a cosa vanno incontro quando assumono queste e le altre droghe?

Perchè gli adulti, genitori soprattutto o comunque educatori, sottovalutano il problema e non intercettano i bisogni dei ragazzi che ricorrono a queste intriganti,  derive?

Perchè non basterà la denuncia di 40000 ricoveri o accessi al pronto soccorso per effetti devastanti dell'uso di queste sostanze nel giovani dai 15 ai 24 anni, con conseguenze psicofisiche non recuperabili nel tempo? ("Carta dei servizi dei pazienti nelle condizioni cliniche di comorbilità tra disturbi mentali e disturbi da uso di sostanze e addiction" simposio del 24 ottobre 2017 della SIP, SINPIA, FEDERSED)

Perchè non siamo sufficientemente propositivi nel mondo della sanità e della scuola e della famiglia per stornare questo effetto drammatico che compromette il futuro della nostra società, con molti altri buchi neri?

Perchè non viene favorita dai vari livelli amministrativi  la massima cura di tutte le realtà dedicate all'infanzia e all'adolescenza, compreso il supporto alle figure genitoriali?

Al lavoro dunque! Ed è emergenza alleanza educativa..


pubblicato da Annamaria Gatti
foto da vivariumpsicologia.org

giovedì 19 ottobre 2017

Favola. Anche la paura aveva bisogno di storie raccontate da un papà.

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COME MATTEO SUPERO' LA PAURA

di Annamaria Gatti
fonte: Città Nuova,  Ottobre 2017

Non c'era che un filo di luce a rischiarare il corridoio, però Matteo sapeva bene dove voleva dirigere i suoi passi incerti: papa' stava lavorando al computer sul tavolo del soggiorno.
Ma ecco che lo spiraglio di luce si fece debole e il buio cominciava a fargli paura.
Cos'era quella macchia buia? 
Un animale feroce o un mostro, pronto ad assalirlo? 
Matteo ascoltò un pochino  il cuore che voleva andarsene a spasso: forse quel battito voleva tornare indietro, nell'azzurro del lettino nuovo!
“No, andiamo avanti, siamo esploratori!” si disse sussurrando il bambino coraggioso.
Ma le cose non erano proprio così chiare: avete  mai provato a camminare al buio? Lo stomaco si stringe e viene anche voglia di fare pipi', proprio quando non puoi provvedere al caso!
Comunque sia,  i piedini  ripresero il cammino, seguendo le manine che saggiavano i muri dello stretto corridoio. In fondo, là nella stanza, il papà continuava a tamburellare sulla tastiera.
Scivolando piano piano manine, piedini e compagnia arrivarono alla porta, finalmente!
Spalancata di slancio, Matteo fece un respirone forte e papà si voltò di scatto: “Piccolino, sei qui?”
E dove vuoi che sia? Pensò il “piccolino”, non mi vedi?
“Che ti succede, piccolino?”
“Niente, quasi.”
E a Matteo scappò il più bel sorriso dal suo ultimo compleanno.
Papa' fece qualche manovra affrettata e “voilà”! chiuse l'aggeggio informatico di colpo. Si alzò ed esclamò:
“Per un sorriso così, vale la pena chiudere con il lavoro! Che ne dici di una storia di paura e di avventura sul tuo tappeto magico?”
“Anch'io devo raccontarti una storia tremenda, ma prima portami a fare  pipì, papino!”

E la paura sorrise e si rannicchiò sul tappeto perché, anche lei, aveva bisogno di storie raccontate da un papà.

Foto da marieclaire.it

domenica 15 ottobre 2017

Un libro: In viaggio. Superare le difficoltà fa conoscere e fa crescere.


In viaggio
IN VIAGGIO
EDITORE: EDT
COLLANA GIRALANGOLO

recensione di Annamaria Gatti


In Viaggio, edito in Belgio e Paesi Bassi nel 2015, viene proposto ora in Italia con la traduzione di   Francesca Degani per EDT. 
Un titolo che ritengo forse un po’ scontato per un albo davvero interessante.

Un porcospino e un ranocchio intraprendono un viaggio divertente e a sorpresa. Ma il libro è di una ricchezza inaspettata: in sintesi, fa volare la mente e il cuore, parla ai bambini, ma non solo,  li esorta a raccontarsi, per giungere magari alla consapevolezza  che anche la vita è un viaggio. A noi percorrerla con curiosità e voglia di mettersi in gioco senza fermarsi, con leggerezza.
Porcospino invita l’amico ad un viaggio senza meta, un viaggio che è bellezza per quel che è. 

Non si fermano mai, vanno alla scoperta felice di territori, situazioni, colori e panorami, albe e tramonti, così ben interpretati, in stile un po’ naif, dall’illustratore Guido Van Genechten, autore conosciuto per le numerose  pubblicazioni per i più piccoli.
Paura e dubbi si superano se il viaggio lo si intraprende in compagnia, se si decide di lasciarsi alle spalle la solitudine e si risponde all’invito che la vita ci fa attraverso gli accadimenti e le persone.  
E’ quel che fa Ranocchio.

Il percorso porterà buoni frutti se facciamo i conti con la fragilità di ciascuno e la accogliamo e se superiamo i timori e i dubbi, con fiducia negli altri e in noi stessi.
Allora anche le buie gallerie, che spaventano così intensamente  Ranocchio, vedono la luce e dopo la tempesta assaporano, in cima alla vetta, non solo l’aria profumata che segue la pioggia, ma anche l’arcobaleno che concilia paure e sogni, il male e il bene.

Torneranno i due amici al loro villaggio?
Sì, ma molto cambiati, perché superare le difficoltà e conoscere fa crescere e insegna. Anche Ranocchio per esempio ha imparato a guidare: è lui a riportare tutti e due a casa e  non è più quello di prima, ma arriva a casa rinnovato e  soprattutto capace di pensarsi continuamente  in viaggio, in  ricerca di nuovi volti e profumi e sfumature.
“”Sono in viaggio!”
“Sempre” disse Porcospino. “Lo sei sempre.”

Anche noi siamo sempre in viaggio!
Buon viaggio a tutti allora, in compagnia.

Per bambini dai 3 ai … 99 anni!

giovedì 5 ottobre 2017

Don Mazzi senza se e senza ma sugli adolescenti. SPINOCCHIO come sballo, sbando, spinello...

SPINOCCHIO
di Don Mazzi
Exodus
Recensione di Annamaria Gatti

Quanti adolescenti ci interrogano e ci scuotono. Nella vita quotidiana e nel mondo dell’informazione. 

Don Mazzi, senza se e senza ma, come sempre per chi vive nella trincea del mondo educativo di confine, incontra genitori ed educatori che con gli adolescenti   trafficano ogni giorno talenti, pazienza, entusiasmi e tragedie, per presentare il suo ultimo libro.

Ed ecco Spinocchio (http://www.vita.it/it/article/2017/04/18/don-mazzi-spinocchio-ladolescenza-vista-alla-rovescia/143080/) che viviseziona in poche battute chiare e lapidarie, per poi addentrarsi in episodi di vita vissuta,   che scomodano ed emozionano tutta la platea, in una primaverile piazza veneta bellissima  e luminosa.

E’ un ritorno il suo in terra veneta, lui veneto e cittadino del mondo, soprattutto abitante del mondo dei giovani in sofferenza acuta, per la maldestra capacità degli adulti di quest’epoca di compiere la loro estrema testimonianza di vita vera, di sacrificio e di coraggio. 

Il titolo? Spinocchio, come sballo, sbando, come spinello…  ma attenzione! 

Don Mazzi consiglia di vedere l’adolescenza proprio all’incontrario, ecco la motivazione della  S  davanti alla parola Pinocchio, vedere nelle vicende del burattino all’incontrario, la metafora dell’adolescente.  

“Sono belli i nostri giovani” esordisce “ tirano fuori il meglio di sé, se glielo chiedi, se stai con loro,  se li ami davvero”. L’adolescenza è il periodo più importante dopo i primi anni di vita e non vanno lasciati soli e alla sbando. E il sacerdote di trincea usa guardando dritto negli occhi i genitori presenti, quattro immagini forti per descrivere gli adolescenti: Il torrente, il puledro, l’aquilone e l’automobile.

La ragazza, il ragazzo tra i 14/17 anni è un torrente in piena. L’auto “panda” tranquilla di ieri, oggi si è trasformata in una “ferrari” di grande potenzialità, che neppure il giovane o la giovane sanno gestire e riconoscere, la loro persona è altro da ieri, ed esplode in tutta la sua capacità di vivere, progettare, spendersi…  

Servono due  argini forti, genitori  e quindi anche padri di tempra e di cuore per questi ragazze e ragazzi che  sono anche puledri, con molta vivacità da scaricare bene, impossibile tenerli al guinzaglio, irresponsabile lasciarli andare senza i supporti indispensabili, come si fa con gli aquiloni, che vanno e viaggiano, ma che sono ancorati a valori, esperienze di vita buona, porti dove ancorare  e nutrirsi di ascolto e testimonianza,  per riprendere il viaggio.

“Aiutaci ad arrivare prima, prima che la vita dei nostri ragazzi si spezzi” recita la pagina on line di  Exodus. 
E in Spinocchio propone tre percorsi o “avventure” educative, capaci di avvincere i ragazzi, per prevenire appunto!  E prevenire è meglio che curare! Un libro da scoprire.

Annamaria Gatti