Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che...
rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

giovedì 30 novembre 2017

Maria una di noi. La nascita di Gesù e Daniele il giovane pastore.

Abbiamo superato di gran lunga le  7000 visualizzazioni di pagine tratte da questo libro e la constatazione mi suggerisce che farò cosa gradita se posto il terzo momento: la nascita di Gesù, già visitata in altri miei racconti, che vedono la cosa dagli occhi di bambini o sperduti o ritenuti  "cattivi" o  piccoli piccoli,  perchè ultimi. Anche qui Gesù Bambino innalza gli umili  e lenisce le pene. Vorremmo che fosse così per i nostri bambini: che lo sentissero vicino. Molto vicino a loro.
Copertina del libro Una mamma di Galilea

E' ACCADUTO A BETLEMME!
Da "Una mamma di Galilea. Il Rosario narrato ai bambini" 
di Annamaria Gatti 
Effatà Editrice
Giuseppe  era preoccupato: avrebbe dovuto andare a Betlemme a farsi registrare con Maria, ma
per lei il viaggio era molto faticoso.
“Vedrai, andrà tutto bene...” lo tranquillizzava la sposa che avrebbe dato alla luce Gesù di lì a pochi giorni. Partirono così con il loro asinello, cavalcato da Maria. Quando finalmente giunsero a Betlemme però, non trovarono posto  negli alberghi.
“La mia sposa deve partorire proprio   in questi giorni...” supplicava Giuseppe. 

Un albergatore, impietosito dalla giovane prossima madre, indicò loro una stalla, che già ospitava un bue. L'asinello si riposò, mentre Giuseppe si dava da fare ad aiutare la sua sposa. Maria, proprio quella notte, diede alla luce il Bambino. I cuori di Giuseppe e Maria battevano di commozione: il Figlio di Dio era lì nelle loro braccia e dormiva.

Intanto, nei pressi, il pastorello Daniele stava per addormentarsi, vicino alle sue pecore, cullato dal crepitio della fiamma e dal profumo del pascolo umido.  
“Svegliati Daniele! Ascolta...” il fratello maggiore   gli scuoteva la spalla. Era buio, anzi no, qualcosa scintillava sopra il pascolo. Daniele balbettò: “Sono angeli”.
“...Non temete,” cantavano “ vi annunziamo una grande gioia: oggi è nato un Salvatore. Troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia... Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra  agli uomini che egli ama”. Raggiunsero in fretta la stalla, sopra cui si era fermata una stella incandescente. Una giovane donna cullava  un  neonato, sotto lo sguardo vigile e buono di un uomo. C'era ancora quella luce! “La sala del re non deve  essere più bella”,  pensava  Daniele.
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Daniele se ne stava in un angolo buio,  mentre fissava la madre del  Bimbo, che all'improvviso gli fece un cenno e lo chiamò. “Vieni qui, Daniele”. Pieno di tenerezza, fece qualche passo verso la mangiatoia. Vide da vicino il Bambino mentre lei sussurrava:
“Lui è Gesù.” Gesù si scosse un poco, aprì la boccuccia e si stiracchiò ben bene.
Daniele lo accarezzò sulla manina e quel Gesù sorrise nel sonno.

Altri pastori stavano arrivando, si fermavano intimoriti e curiosi all'ingresso della stalla ed esclamavano: “Oh, oh c'è davvero il Bambino!” E si fermavano per adorarlo.
Daniele tornò al pascolo, ma  deciso che sarebbe ritornato da Gesù con una bella ciotola di latte appena munto. “Tornerò al villaggio e racconterò questa buona notizia: io l'ho visto, è nato a Betlemme il Salvatore!”
E avrebbe raccontato l'accaduto  ai figli e ai figli dei suoi figli.

Foto: dal film  Nativity

mercoledì 22 novembre 2017

Aceti - Cagliani: Viaggio nell’affettivita’ e nella sessualità per bambine e bambini dai 4 ai 7 anni e dagli 8 agli 11




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                                Ezio Aceti 

Stefania Cagliani
AD AMARE CI SI EDUCA
Con guida per genitori ed educatori
CITTA’ NUOVA
2017

Recensione di Annamaria Gatti

Di cosa si tratta?
Questa è una nuova proposta dell’Editrice Città Nuova, già attenta al mondo educativo, preparata da autori di  chiara fama, apprezzati da genitori ed educatori, su tutto il territorio nazionale e presenti capillarmente nei media che si interfacciano con famiglie e agenzie educative.
A loro e ai loro bambini si rivolge questa ultima realizzazione editoriale, suddivisa in due volumi, accompagnati dalle rispettive guide per gli adulti.


Con rigore e sensibilità, Aceti e Cagliani affrontano a largo raggio il mondo emotivo di un bambino e una bambina che crescono e,  attraverso i morbidi disegni  di Manuela Beretta, li accompagnano alla scoperta dell’universo proprio del corpo, dei sentimenti e quindi della sfera affettiva e sessuale, attraverso la lente dell’ unicità e dell’ interdipendenza fra questi mondi che non si possono separare, anzi, ciascuno collabora a valorizzare l’altro in un bellissimo gioco tanto misterioso, quanto geniale, del Creatore.

Allora nulla fa da sé, nulla cresce o cambia indipendentemente dalle altre sfere, tutto collabora a rendere il dono della vita una meraviglia che vale la pensa conoscere e vivere.

E la novità per alcuni sarà collegata alla scoperta che affettività e sessualità non sono evoluzioni personali e intime, ma esperienze di relazione che si esprimono come peculiarità di dono: nulla evolve per caso, tutto attorno a noi partecipa alla bellezza di essere maschi o femmine, delle emozioni e dei sentimenti, delle sensazioni.

Magistrale il percorso che introduce alle differenze e alle somiglianze fisiche ed emotive, ai doni di ciascuno, attraverso un viaggio che si serve, come i viaggi in genere, dei paesaggi.
“MA IL VIAGGIO RACCONTATO 
IN QUESTO LIBRO
È DIVERSO RISPETTO A TUTTI  GLI A LTRI VIAGGI
CHE PUOI AVER FATTO
IN QUESTO LIBRO FAREMO INSIEME
 UN VIAGGIO BELLISSIMO,
IL PIÙ BELLO DI TUTTI,
PERCHE’ PARLA DI TE,
DI ME,
DI NOI,
DELLE FEMMINE, DEI MASCHI,
DELLE DONNE, DEGLI UOMINI:
E’ IL VIAGGIO DENTRO IL PIANETA
BAMBINA E BAMBINO,
DONNA E UOMO.” 
da “Ad amare ci si educa” 4-8 anni.

In questo contesto i paesaggi  sono, oltre al corpo , alle emozioni e ai sentimenti, anche il diventare donne e uomini, capaci di donare la vita, attraverso l’incontro, l’amicizia, l’innamoramento,  il concepimento e il parto.
I due testi sprizzano letteralmente gioia e grande concretezza. Facile per i bambini immedesimarsi, farsi le domande giuste e soprattutto trovare le risposte più vere, un sussidio anche  per i genitori e gli educatori (allegata UNA GUIDA SEMPLICE E INTENSA), che non rischiano di perdere… la bussola!

La bussola è proprio uno degli strumenti vincenti in questo cammino con i bambini: giusto per rimettere un po’ di ordine in un contesto sociale dove pare la bussola, del buon senso e dei valori forti e vincenti, sia impazzita a scapito della serenità nella crescita e nei fasci di luce che i bambini chiedono, a gran voce, a rischiarare la vita. Segnali che è necessario VEDERE, riconoscere e tenere in considerazione per dare risposte.

E infatti…
Ecco affrontare nel secondo volume, con disinvoltura professionale e passione educativa, i temi urgenti di conoscere i cambiamenti fisici ed emotivi, i trascinanti sentimenti di chi cresce, le scelte complesse da fare, il lessico e la reale consistenza delle sollecitazioni sul tema. Il glossario sarà utile anche ai genitori con la definizione accurata e pregnante di termini a cui occorre dare un contorno corretto: dall’ omosessualità all’ aborto, dalla pedofilia alla pornografia.

Dicevo della gioia… ed è così che conclude anche il secondo volume, destinato ai bambini dagli otto agli undici anni!
Se cercherai di viverla fino in fondo, facendo in modo che tutte le parti della tua persona siano coinvolte,
e soprattutto orientando la tua volontà
verso il positivo e il dono di te,
siamo sicuri che troverai la GIOIA.
PERCHE’ E’ LA GIOIA LO SCOPO DELLA NOSTRA  VITA,
DELLA STORIA DI CIASCUNO DI NOI.
E LA GIOIA ARRIVA!”
da “Ad amare ci si educa” 8-11 anni.

Allora… buon cammino davvero con uno strumento da non perdere e di cui ringraziamo gli autori e l’editrice che ci mettono a disposizione un blog interattivo
www.adamarecisieduca.it

pubblicato da Annamaria Gatti
 gatti54@yahoo.it




mercoledì 15 novembre 2017

Maria, una di noi. Il racconto dell'Annunciazione

Copertina del libro Una mamma di Galilea


da "Una mamma  di Galilea"
Il rosario narrato  ai bambini
di Annamaria Gatti
Illustr. Barbara Gallizio
Effatà  Editrice

MARIA DIVENTA LA MAMMA DI GESU'

I bambini di Nazaret correvano sempre da Maria per imparare da lei nuovi giochi o per essere consolati: la figlia di Anna e Gioacchino era dolce e simpatica.

“Dimmi Gioacchino, cosa pensi di nostra figlia Maria?” chiese turbata un giorno Anna, la madre, vedendola spesso assorta in preghiera. Il marito la guardò comprensivo:

“Stai tranquilla, Maria è la nostra consolazione. Ora poi che è fidanzata al buon Giuseppe, il falegname, sono proprio contento di lei. Eccola, sta pregando...”

Maria, vedendo la madre, sorrise e la rassicurò: “Vai pure al mercato, io preparerò il pane.”

La giornata era chiara e Maria così continuò a pregare:

“Oggi, mio Signore, tu sei il mio sole, la mia luce e la fonte della mia gioia...”

E davvero una luce si diffuse nella stanzetta.

Maria, preoccupata, si coprì in fretta il capo con il mantello color dell'acqua, poi sentì  una gran pace nel cuore e si inginocchiò.

Solo allora si accorse che vicino a lei c'era un giovane  sorridente che non era entrato dalla porta, quindi doveva essere proprio un angelo del Signore. Le disse: “Ti saluto o piena di grazia, il Signore è con te.”

Maria pensò: “Ma cosa vorrà dire, salutandomi così?”

Ma l'angelo Gabriele, che conosceva i suoi pensieri, le spiegò:

“Dio ti ha scelta per diventare la mamma di Gesù, suo figlio.”

Maria non capiva: lei non era sposata!

“Nulla è impossibile a Dio” osservò l'angelo Gabriele “per grazia di Dio anche tua cugina Elisabetta aspetta un figlio, nonostante sia anziana”.

Allora Maria, si commosse e con grade fede gli disse:

“Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me ciò che hai detto.”

Quando l'angelo se ne andò, Maria sentì i passi svelti della madre  che tornava a casa. Tutto sembrava come sempre, invece Dio le aveva parlato e le aveva svelato un grande mistero. Il suo cuore ebbe un sobbalzo. Sarebbe stata capace di fare la mamma del figlio di Dio? Nulla è impossibile a Dio, aveva detto l'angelo: Dio l'avrebbe aiutata a superare ogni prova.

Allora Maria incominciò ad impastare il pane, mentre le voci chiassose dei bambini stavano avvicinandosi alla casa, per mostrarle un nuovo gioco.

mercoledì 8 novembre 2017

Ancora ragazzi adolescenti: un libro fortunato! Angeli e diavoli si contendono i nostri figli

Copertina del libro Codamozza e il professore

CODAMOZZA E IL PROFESSORE

               Corso per diavoli e angeli custodi
...ed è già stata pubblicata anche la seconda parte...

scritto da Tommaso Danovaro
Illustrato da Leo Ortolani
Effatà Editrice

Recensione di Annamaria Gatti.

Codamozza è un diavoletto apprendista, studente in stage presso alcuni  giovani soggetti per nulla facili.
Il professore di Tentazioni  lo istruisce e lo invia in tirocinio nella vita di adolescenti  con risultati sconfortanti a causa della presenza di intuizioni e normalissime forze buone, dirette da “Quellolà”.
Il Creatore infatti lascia molta libertà di azione agli uomini, ma ha un difetto:  “tiene sempre la porta aperta” e tutti  sempre possono rialzarsi, ritornare, ritrovare la fiducia in se stessi, negli altri e in “Quellolà” appunto, Dio.
A fare da sfondo i 10 Comandamenti, su cui si intrecciano le varie esperienze, degne di un manuale per educatori. 

Nelle pagine di questo libretto ci si imbatte nelle lettere che Codamozza scrive al suo professore, ma anche quelle di Luca, l’angelo apprendista, al suo docente di Beatitudini. Piccole perle di saggezza e sapienza, fruibilissime dai ragazzi e fonti di viaggi intriganti nei meandri della coscienza, che richiamano fortemente il famoso e indimenticabile “Le lettere di Berlicche” di Clives Staples Lewis, Londra 1942, che non si può non conoscere, pena la perdita di un capolavoro di questo narratore e saggista, docente ad Oxford.

Tommaso Danovaro fa una felice operazione, intelligente e generosamente scaltra per avvicinare i ragazzi e si immerge, lui parroco genovese, nella vita di tutti i giorni, dove i comandamenti possono diventare strumento di serenità. 

E affronta i drammi attuali: 
  • come scoprire di essere concentrati su se stessi e soffrire, 
  • come prendersela con Dio per le delusioni e sprofondare,  
  • come rifutare la propria famiglia e andare alla deriva senza accorgersene, 
  • vivere la morte come liberazione e morire davvero nell’anima,
  • vivere il rispetto del proprio corpo come un impedimento, 
  • fare i conti con la disonestà, il bullismo o un’omosessualità vissuta come colpa, 

              salvo poi scoprire una via di salvezza da tutto questo, perché la testimonianza di qualcuno 
ci ripesca e ci riporta 
nel nostro raggio di luce su questa terra.


Insomma, un manuale di speranza e di infinita  tenerezza per  i nostri ragazzi. Una preziosa fonte di dialogo con le loro debolezze, i dubbi e la meraviglia che sono.