Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che... rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

sabato 31 dicembre 2011

Guardando il presepe.


E’ LEI LA COMETA!


C’era il buio più assoluto,

niente forse sarebbe accaduto.

Non un barlume, non una stella,

ma poi era apparsa lei ,la più bella!


Niente sembrava più come prima,

al suo bagliore impallidiva la luna

e il cielo stupiva a quell’evento

cullando il nuovo nastro d’argento.


E tutte le stelle piccole e grandi,

sprizzano luce, sono brillanti,

accompagnando in tutto quel blu

il primo sonno del Bimbo Gesù.


da "Filastrocche del presepe" di Annamaria

foto da: iljournal.it





venerdì 30 dicembre 2011

Una canzone per noi: al sorgere del nuovo anno!


"La musica racconta all'animo
e stupisce chi sa ascoltare l'u
omo."

Per ascoltare:
http://www.youtube.com/watch?v=FP7Ry9MfkQU&feature=related

Morning has broken (....1970...)

Cat Steven

- Translation-

L'alba è sorta, come la prima alba
L'uccello nero ha cantato, come il primo uccello,
Lodate il canto, lodate l'alba
Lodate la frescura che sorge dal mondo.

Dolce cade la nuova pioggia, luce dai Cieli,
Come la prima rugiada, sulla prima erba,
Lodate la dolcezza del giardino umido
Che nasce già completo dove i Suoi piedi si posano.

Mia è la luce del sole, mia l'alba,
Nata dall'unica luce che l'Eden vide giocare,
Lodate dal cuore, lodate ad ogni alba
La nuova creazione divina del nuovo giorno.

L'alba è sorta, come la prima alba
L'uccello nero ha cantato, come il primo uccello,
Lodate il canto, lodate l'alba
Lodate la frescura che sorge dal mondo.



mercoledì 28 dicembre 2011

Momenti


Come una trottola,
di corsa,
in fretta,
innumerevoli volte,
sempre,
ovunque,
spicciati,
presto,
siamo in ritardo,
corri,
sto aspettando...
ALT!
Fermiamoci un po', ripensando a quanto tempo possiamo gestire meglio, almeno lo dico a me stessa e vi giro il pensiero in compagnia di questo lavoro di Nicoletta Costa.
Ma come farà a pensarle per disegnarle "cose così"?
Deve essere una poetessa.
E' quello che affermo nell' intervista a questa coinvolgente artista dell'illustrazione e della narrazione per bambini:

http://www.cittanuova.it/contenuto.php?idContenuto=331820&TipoContenuto=articolo

pubblicato da Annamaria Gatti
ill. di Nicoletta Costa

lunedì 26 dicembre 2011

Coperta di Natale


Alla scuola dell'infanzia mamme, papà (spero...) e bambini hanno confezionato oltre un centinaio di auguri natalizi in stoffa lavorata creativamente e li hanno poi uniti in un immaginario abbraccio "multiempatico" e multiculturale: il risultato?
Una coperta di straordinario impatto emotivo, con cui vorrei scaldare tutti voi bambini e genitori, nonni e insegnanti, in questa manciata di preziosi giorni in cui rinsaldare i rapporti, conoscersi meglio e scoprire la bellezza delle relazioni familiari. Buona settimana natalizia!
"Abbiamo fatto questa coperta perchè è nato Gesù che è.....(sottovoce, in un soffio)... il Salvatore di tutti"
Coperta dei bambini della scuola "Gianni Rodari" di Lonigo - Vicenza

pubblicato da Annamaria Gatti
foto di Miriam



domenica 25 dicembre 2011

Costruiamo il presepe in filastrocche 4




NASCE GESU’

La notte è giunta e Giuseppe freme.

È accanto a Maria e la sostiene.

Nasce al mondo il Figlio di Dio,

è un neonato, com’ero io.


Maria lo avvolge nel panno bianco

ed il sorriso non è più stanco,

piano pianino la fronte accarezza

e riempie il giaciglio di tenerezza.


Giuseppe provvede a scaldar la capanna

per difender il Bimbo e la sua mamma.


Gli angeli annunciano la buona novella

su tutto il presepe si accende una stella.

S’alzano d’impeto i pastori,

i primi a giunger con i loro doni .


da "Filastrocche del presepe" di Annamaria Gatti


sabato 24 dicembre 2011

Costruiamo il presepe in filastrocche 3

Vigilia
L’ASINO E IL BUE SON PROPRIO LA’


Là una luce tremula e grata

nella capanna si è appena svelata,

qualcuno non dorme nella notte azzurra,

qualcuno attende accanto a una culla.


Il freddo si placa e l’incerta fiamma

illumina l’interno della capanna,

l’asino scruta con sguardo paziente

il bue che rumina placidamente.


Nel mio presepe che cosa ci fanno

un asino e un bue in un capanno?”

Bambino caro, quando lui verrà

di bontà e calore bisogno avrà.”


da "Filastrocche del presepe" di Annamaria Gatti

foto da presepemieale.altervista.org



venerdì 23 dicembre 2011

Costruiamo il presepe in filastrocche 2

I PASTORI


Siedono placidi i vecchi pastori,

ascoltano il gelo dei propri cuori,

ma ecco il vento giunge leggero,

scompiglia il gregge per il sentiero.


Qualche agnellino si alza e sgambetta,

occorre riprenderlo in tutta fretta,

intorno al fuoco e al suo bagliore

poi cercan riposo consolatore.


Tutto è tranquillo or lì vicino

e ogni pecora ha il suo agnellino,

nessuno sa quel che accadrà

nella notte che giungerà.

da "Filastrocche del presepe" di Annamaria Gatti

ill.: catechesibig.it


giovedì 22 dicembre 2011

Costruiamo il presepe in filastrocche 1


da "Filastrocche del presepe"
di Annamaria Gatti

DOVE SONO GLI ANGELI?


E’ notte, è mistero, è anche poesia,

non so però se in cielo ci sia

il volo degli angeli messaggeri

commossi, soavi e ancor più leggeri.


Ecco lo vedo, vicino alla culla,

c’è un angelo piccolo che si trastulla

e là, dal monte, dietro alla palma

un altro alato giunge con calma.


Aspettano lieti il momento divino

in cui vedrà la luce il Bambino,

non suonano trombe troppo sonore,

ma cantano nenie con tutto il cuore.


martedì 20 dicembre 2011

SENZA PAROLE 2


"Perchè le stelle comete sono due?"
"Mah! Prova ad indovinare, vediamo chi ci riesce di noi due!"
pubblicato da Annamaria
Ill. da GB e DOPPIAW di Walter Kostner

sabato 17 dicembre 2011

Operazione buone notizie: tutto incomincia da te!.. ops, da me!

Non perdetevi questo editoriale di Alessandro D'Avenia, sia che abbiate bambini, sia che stiate sopravvivendo a simpaticissimi adolescenti in famiglia, a scuola...
http://www.avvenire.it/Commenti/Pagine/farelapace.aspx
E buona settimana natalizia!

venerdì 16 dicembre 2011

COME FAVORIRE L'AUTOSTIMA DEI FIGLI?




"Sei orgoglioso del tuo lavoro a scuola?" Mio figlio doveva rispondere a questa domanda in un questionario sull'autostima e ne è venuto fuori un pandemonio. Lui ha risposto: quasi mai. E noi in casa ci siamo scombussolati. Con tutta la fatica che facciamo da cinqie anni perchè porti a casa un buon giudizio, perchè faccia bene... eccolo qui! Siamo arrabbiati io e mia moglie e ci chiediamo se anche le maestre avrebbero potuto fare qualcosa di meglio. Lui ci pare poco motivato, sempre ad aver bisogno di tutto. Intanto uno dei problemi è il materiale scolastico, che spesso manca, lo dimentica a scuola o a casa e da lì tutta una serie di mancanze.
Papà Mirco

Non sempre i figli rispondono alle nostre aspettative. anzi direi mai e graziealcielo!
"I figli non sono i vostri figli..."
Ma quando il Pierino di turno svela tutta la verità sul suo rapporto con la propria autostima nella realtà scolastica, per esempio, gli siamo grati. Anche se siamo stati ottimi genitori (non infallibili, graziealcielo-bis) e appunto perchè lo siamo stati, ecco che ci siamo adirati al fattaccio e siamo stati attenti.
Altri genitori non si sarebbero scomposti e avrebbero laconicamente osservato che tanto nella vita la scuola non basta per essere ricchi e famosi.
Dunque... Pierino ci ha detto a chiare lettere che così non va e noi e lui corriamo ai ripari.
Punto primo AUTONOMIA: questo alunno frequenta la quinta classe, mi pare, e all'età veneranda di 10 anni deve, e sottolineo
deve, fare da solo alcune cose essenziali, come preparare scrupolosamente il materiale scolastico, preparare i compiti, provvedere a sè... ( provvedere alla persona, organizzare i tempi di gioco e studio, i tempi di aiuto e collaborazione familiare...) Insomma si stabiliscono delle regole precise insieme, ma che vanno poi osservate.
Punto secondo AUTOSTIMA: Pierino non si farà più accudire da mamma e papà e loro dovranno dirglielo a chiare lettere, ammettendo di aver sbagliato fin qui a sostituirsi a lui (perchè? è incapace, ha qualche disabiltà?) perchè non hanno favorito che si sentisse efficace. Sarebbe un errore trattarlo da poppante! Ora sanno con certezza che a queste cose (e occorrerà essere precisi su quali cose!) potrà provvedere lui, in assoluta fiducia dei genitori che comunque monitoreranno le prassi e i risultati. Alcuni ingenui genitori intendono erroneamente le prassi e abbandonano, in un eccesso di rilassatezza e rassicurazione sui miracoli educativi, il controllo, con gravi pericoli di riuscita della strategia.
Punto terzo DIALOGO: ecco ora il momento importante del dialogo. E qui vi rimando ai post del dialogo e dell'ascolto, delle regole e sicurezza, della coerenza, della professione genitori ecc....

Poi vorrei parlare dei compiti, ma credo che aprirò una serie di post sull'argomento, soprattutto se vorrete darmi qualche input..

E che dire delle maestre?
Punto quarto COLLABORAZIONE: coordinate con le insegnanti queste vostre prassi perchè anche loro valorizzino o diano un costo alla risposta per i comportamenti non adeguati di Pierino e un messaggio io... che sposti l'attenzione sul comportamento e non sulla persona!
Punto quinto COSA VALE?: puntare sul positivo comunque!!! i comportamenti inadeguati si estinguono valorizzando quelli adeguati! (Meazzini, ma anche Don Bosco, Padre Pavoni...)


pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
illustr. da albanesi.it

giovedì 15 dicembre 2011

Non servono parole


Illustrazione di Vittorio Sedini
Fonte: www.cittanuova.it

pubblicato da Annamaria

martedì 13 dicembre 2011

In cammino costruendo il presepe


"Guarda i Re Magi che vanno!
Andiamo tutti alla capanna, io sono il primo remagio che è più importante, quello con la corona sulla testa. Quanti cammelli!
Però alla capanna ci faccio arrivare prima il pastore, quello che suona, così Gesù ascolta la musica e non ha più paura.
Anche la sua Mamma non ha più paura.
Anch'io non ho più paura."

Chi glielo dice che tutti stiamo cercando un approdo , una speranza?
Se non tornerete come bambini...
E' l'ora del coraggio per tutti, di fronte al più indifeso degli esseri viventi.


pubblicato da Annamaria

martedì 6 dicembre 2011

Non scappare, parlane!


Un'avventura per la cucciola Mia

di Annamaria Gatti
illustrazioni di Eleonora Moretti
Fonte: Città Nuova

C'era una volta la cucciola Mia che se ne stava in un angoletto dell'aia della fattoria, a meditare l'avventura. Le aveva preso una gran voglia di scappare e vedere il mondo da sola.

Uffa! Mamma e papà sono sempre seri e non mi portano più ad esplorare i campi vicini alla fattoria” mugolava indispettita e triste.

Mia meditava in cuor suo di lasciare la cucciolata dei cinque setter, ma aveva un gran peso sullo stomaco:

Di sicuro avrò fatto qualcosa che non va, altrimenti mamma e papà non sarebbero così scuri con me: mai una scodinzolata, mai una leccatina in questi giorni. Che succede?”

Dai retta a me non te la prendere, guarda me: io scorazzo a più non posso e mi passa!” aveva bonfonchiato il cucciolo Dolby irriconoscibile perchè aveva appena affrontato una bella pozzanghera melmosa.

Io preferisco rosicchiare tutte le ciabatte che trovo!” aveva aggiunto il fratellino Luky.

Io invece preferisco le poltrone!” abbaiò la sorellina Missis, tuffata in una nuvola di piume!.

Io invece me ne vado!”

E così, dopo aver sotterrato l'osso preferito da sotto le ortensie, sgattaiolando (o scucciolando?) dal cancelletto aperto, prese la strada del paese con la coda fra le zampe e le orecchie basse.

Un carretto la schivò, rotolando giù dal ciglio del sentiero:

Ehi! Attenta dove metti le zampe!” Che gran batticuore, per cucciola Mia.

Poi il temporale scrosciò a più non posso sulla zona e Mia, tremante, si riparò sotto una siepe di forstizia.

Caspita! Come era difficile scappare di casa! Il suo cuoricino era troppo triste: era lei la ragione delle preoccupazioni di mamma e papà, lo capiva bene e si chiedeva:

Ma che cosa avrò combinato?”

Il buio giunse in fretta quella sera e Mia cominciava a sognare la cuccia, la zuppa calda di casa e le capriole con i suoi fratellini.

Leccandosi le zampette stanche, decise che sarebbe stato meglio raccontare la sua rabbia e la sua paura a mamma, forse l'avrebbe aiutata un po'.

Era immersa in questi pensieri, quando sentì un richiamo: “Mia! Mia!”

Ah, ecco mamma! Finalmente! Meno male sei qui, mamma, dimmi ho fatto qualcosa di grave che sei sempre triste?”

Ma cosa dici piccola Mia? Non è COLPA TUA se sono triste. Invece sono proprio felice di averti ritrovata!”

In quel momento le raggiunse festoso anche papà, che diede una leccatona a tutte e due! Roba da lasciare il segno!

E non ci provare più, meglio parlarne se hai dei problemini, eh?” aggiunse.





venerdì 2 dicembre 2011

Un filtro per viaggiare sicuri su internet: esiste?


Provo a rispondere a Luciano che nel post precedente si/ci poneva la domanda: che ne sapete voi di mezzi di controllo per un uso sicuro di internet?

Rispondo... con alcune domande:

Cos'è un parental control?

Qualcuno ha già testato i filtri?

Non so rispondere neppure a queste, ma se volete potete visionare l'intervista che qui segnalo:


http://www.youtube.com/watch?v=gpGZoaPkQT0

e poi provare a cercare aggiornamenti e informazioni sul portale www.ilfiltro.it.

Fatemi sapere!

Il portale www.ilfiltro.it è nato per iniziativa del prof. Michele Crudele nel 2001 in risposta alla richiesta di informazioni da parte di genitori e docenti sul tema della protezione della navigazione dei minori su Internet.

L'Associazione Centro ELIS gestisce le attività connesse al portale, nell'ambito delle sue finalità istituzionali e in collaborazione con gli altri enti aderenti al Manifesto ELIS.

Le attività promosse dal portale e i progetti formativi sono stati finanziati dal Ministero dell'Interno (fondo UNRRA), dal Ministero della Pubblica Istruzione, dalla Fondazione Roma Terzo Settore. Hanno ottenuto il patrocinio del Ministero delle Comunicazioni (Comitato Internet e minori), dell'ISCOM (Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell'Informazione) e del V Municipio di Roma.

pubblicato da Annamaria

gatti54@yahoo.it

Illust- Mafalda di Quino