Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che... rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

sabato 22 settembre 2012

Il futuro e il pellicano.





Al  Laboratorio Nazionale di Loppiano di questi giorni  una folla  appassionata scopre le proposte annunciate in un titolo che riassume il senso della crisi e delle attese 
"Italia Europa. Un unico cantiere
tra giovani, lavoro e innovazione".
Certo, educare è uno dei temi portanti di un appuntamento di tale intensità, perchè se avremo buoni educatori, avremo un mondo migliore, ci ricorda Michele De Beni, pedagogista e psicoterapeuta, che con  Ezio Aceti ha promosso il laboratorio sull'emergenza educativa.
E il pellicano del titolo?
Lo psicologo Aceti si serve dell'immagine del pellicano che prepara masticando il cibo che darà ai suoi piccoli, per definire l'azione educativa per eccellenza: elaborare,  interiorizzare i valori dell'esperienza esistenziale e di fede per proporla così ricca ai ragazzi.
Mentre  Maria Voce, responsabile del Movimento dei Focolari, usa una citazione per sottolineare che "il futuro sarà sempre meglio del passato..."
Ecco una connessione interessante:  elaborare, faticare  perchè  il futuro sia migliore e credere ed alimentare questa percezione della realtà.  Una sfida educativa da coltivare e da condividere.
Ricominciando sempre.


pubblicato da Annamaria
foto da viaggiaresempre.it

domenica 16 settembre 2012

Mio figlio disabile a scuola


 "Il mio bambino è disabile
e io ero molto in apprensione per lui
e per il suo primo giorno di scuola in prima.
La maestra mi ha detto di averlo voluto
come un regalo per lei e i suoi scolari.
Io mi sono messa a piangere di gioia.
Oggi anche quattro  bambini della classe, suoi compagni,
lo hanno accompagnato all'uscita.
Mio figlio sorrideva beato, anzi rideva di gusto!
Anche gli altri ridevano con lui!"
Roby
ricevuto e pubblicato da Annamaria
illustrazione di Nicoletta Costa



venerdì 14 settembre 2012

Perchè devo andare a scuola?


FILASTROCCA DELL'INIZIO DI SCUOLA
di Bruno Tognolini

Periodici San Paolo, "GBABY", n. 10 Ottobre 2011



Se resti a casa, i grandi

se ne vanno al lavoro,

vedono i posti e i mondi,

e sanno tutto loro.

E quando poi ritornano,

dopo gli abbracci e i salti,

son loro che raccontano

e tu ascolti.



Ma se tu vai a scuola,

ora che inizia l'anno,

ti succedono cose

che le mamme non sanno.

E quando torni a casa,

per una buona volta,

sei tu che le racconti

e lei ascolta.

illustr. di Nicoletta Costa


lunedì 10 settembre 2012

Come andare a scuola sereni...





Dunque, capitolo difficilissimo questo di andare sereni a scuola, o forse no.
"L'importante è che vada a scuola volentieri..." sento dire.
E sono convinta anch'io che la faccenda ha proprio questa pennellata.
Ma cosa spinge un bambino ad andare a scuola sereno?
Sapere che i genitori sono compagni di questo viaggio che comporterà fatiche e difficoltà, per una meta bellissima: diventare grande.
Già. E cosa rende ancora l'evento gradevole?
I maestri. Vero!
I compagni e il clima di classe. Vero anche quello.
Ebbene sapere e condividere, percepire davvero che incontrerà altri bambini che saranno una risorsa per la sua crescita e la sua felicità, questo mi pare un buon inizio.
E un inizio coraggioso.
Allora il mio compagno disabile "E'" una bellissima risorsa, un incredibile spazio nuovo, un orizzonte diverso e vero.
E per non parlare dei bambini con negli occhi altri cieli e altre terre, nuove lingue con cui confrontare inizialmente solo l'abilità comunicativa analogica...
Loro saranno la risorsa da rincorrere e con cui condividere banco, compito, libro, computer, teatro, palestra, merenda, amicizia e litigate solenni se necessario.
Ma se ci crediamo tutti, genitori, insegnanti, collaboratori e company, allora avremo già dato una strategica chiave di lettura della vita.
Con buona pace di tutti coloro che vogliono che la scuola sia discriminazione, arrivismo, autoritarismo e selezione naturale.
Ma orami nessuno più coltiva davvero tali pensieri negativi e dannosi per sè e per gli altri.
Pensieri perdenti.

pubblicato da Annamaria
illustrazione di Nicoletta Costa

martedì 4 settembre 2012

La scuola è per i bambini

                                                  
                                                    

La scuola è per i bambini.
Ogni inizio deve contemplare questa ovvietà, che poi ovvia non è tanto.
Tremano i cuori dei bimbi, in festa per l'inizio della loro esperienza, talvolta in ansia per quel che li aspetta.

A scuola ti lasciano mamma e papà perchè tu cresca un po', senza di loro.
A scuola impari il mondo e gli sguardi degli altri.
A scuola ti muovi nella vita delle cose della natura e dei colori.
A scuola incontri gli adulti della tua vita che lasceranno un'impronta indelebile, forte.
Nei loro occhi ti specchierai cercando conferma alla gioia della scoperta di essere amato. 
E non è un'ovvietà, o peggio, una tiritera. 
Non sarai trasparente, fidati!
Sarai ascoltato e incontrato.
Non ti sarà chiesto di fare in fretta a tutti i costi!
Ti verrà chiesta la pazienza di aspettare, di fare bene e  di attendere chi ha bisogno di più tempo.
Ti verrà chiesto di ascoltare molto e di raccontare il tuo cuore, di conoscere e di essere conosciuto piano piano...

La scuola sono molte altre meravigliose cose messe assieme.
Ma nulla avrà valore se non verranno incontrati, questi nostri bambini.

pubblicato da Annamaria
foto dal film: Non uno di meno (1999)  di Zhang Yimou