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rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

giovedì 31 maggio 2018

Favola per i bambini che attendono un fratellino o una sorellina

E' nata quindi, questa meraviglia, Tommy!
A te, a voi questa favola...Perchè questa è un'esperienza incredibilmente bella.
Credici, piccolo bambino, promosso a fratello maggiore!
E se qualche volta è difficile, perchè ti senti in pericolo e temi di perdere mamma,  perchè questa novità che hai aspettato tanto è più grande e strarodinaria di quel che ti aspettavi, stai certo: è la vita buona che ti aiuta a crescere.
Stai sicuro che mamma e papà sono tuoi alleati e compagni in questo cammino nuovo e che, anche se qualche volta osservi con un po' di sorpresa questo stravolgimento della tua vita, l'amore loro cresce sempre di più e ti confermano che tu sei e diventi sempre un capolavoro.




ASPETTANDO SORELLINA

favola di Annamaria Gatti
illustrazione di Eleonora Moretti
fonte: Città Nuova, giugno 2018

Tommy è molto orgoglioso di poter dire ai suoi amici della scuola: “Tra poco nasce per me una sorellina!”
“Io ho un fratellino più piccolo appena nato e dorme sempre” aggiunge Luca.
“Ah beh…” informa Irene, “io invece ho due fratelli gemelli  e hanno sempre fame.”
Tommy è proprio curioso: com’è questa sorellina che sta aspettando? Con tanti capelli e gli occhi scuri? Pensa: chissà se le piace fare i tuffi in piscina o ascoltare le storie di pirati e di cavalieri? Forse a lei piacerà giocare anche a costruzioni o a  “mamma casetta”,  pensava Tommy.

Ora la mamma si sta riposando e Tommy pian piano si avvicina al divano:
“Ehi sorellina! Come ti va oggi? Oggi in compagnia di Gigi, ho costruito la savana con tutti gli animali!”
Qualche movimento aveva annunciato che sì, sorellina era sveglia,  e stava piroettando nella pancia ormai grande della mamma.
“Mamma…” aveva chiesto Tommy, “lei mi sente vero? E riconosce la mia voce!”
“Sì, sorellina ti sente e ha già imparato che tu sei il suo fratellino: sente quando parli, ridi, piangi e …ops!... quando urli, perché vuoi fare qualcosa che non si può!”
“Oh oh… sorellina non farci caso. Io ti aspetto per giocare, ti insegnerò molte cose, anzi tantissime!  Poi ti difenderò sempre.”
“Meno male ci sei tu” aveva sospirato la mamma, “lei è proprio una bambina fortunata!”
Un’altra capriola e mamma aveva sorriso. “Lei è d’accordo!”

“Sbrigati sorellina ad arrivare, qui ormai fa caldo, il sole illumina le ortensie e le rose  del giardino e il buio viene che è quasi l’ora di andarsene a dormire. Senti le onde del mare che sciacquano la spiaggia e il fringuello che canta? Lo sente anche lei,  vero mamma?”

Ma all’improvviso un turbine aveva scosso la tranquilla aria di casa: sorellina era sobbalzata e  aveva fatto molte altre capriole.
Cosa era accaduto? Nulla di importante: era entrato papà che, con il suo vocione da baritono, salutando come il vecchio pirata Barbanera, aveva risvegliato tutti.
“CO-SA FA LA  MIA   CIUR-MA? DO-VE  SO-NO   I    MIEI  TRE    TE-SO-RI  NA-SCO-STI?”
“Papà, la ciurma stava aspettando i tuoi ordini” aveva risposto Tommy, brandendo un  binocolo di cartone e plastica colorata. “Ma cosa farà sorellina quando nascerà? Le faremo vedere il mare, le onde le ha già sentite e anche il vento che soffia da est e i miei ordini: sono io il suo capitano!”

Sorellina  non dava cenni di risposta e Tommy cominciava a preoccuparsi. Ma la mamma aveva spiegato che sorellina ora aveva bisogno di riposare e se ne stava placida a dormire, sognando avventure e il momento di tarda primavera  in cui avrebbe finalmente visto brillare gli occhi di  Tommy, il suo fratellino. E nel sonno sorellina aveva sorriso, succhiandosi il pollice.


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