Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che...
rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.
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sabato 31 agosto 2024

Bambini e bambine in una prima classe speciale?

 

Da decenni mi occupo di prevenzione, benessere scolastico e in particolare di inclusione. Come insegnante e psicologa ho lavorato per aggiornarmi continuamente e formare docenti, in collaborazione con validi colleghi e dirigenti. 

Dagli anni settanta ho vissuto i cambiamenti e l'evoluzione  della società e della scuola, visti i bisogni emergenti e le  attuazioni di pensiero, di cultura, di pedagogia e di didattica. 
Con tanti colleghi ho condiviso i disagi e le difficoltà dell'insegnamento, ma abbiamo sempre insieme lavorato, studiato i maestri pionieri della buona scuola e della psicopedagogia e verificato quanto sia vincente scegliere bene e lasciarsi conquistare dalla meraviglia quotidiana di bambini e bambine pronti a fiorire e desiderosi di contare per quegli adulti che hanno scelto questa professione.

Sapere che nella bellissima città di Bolzano qualcuno possa aver pensato di creare una classe prima per bambini di famiglie migranti e bambini italiani che non conoscono la lingua tedesca, mi stupisce e mi delude. Le informazioni in merito sono poche, si comprende che si voglia garantire ai bambini di lingua tedesca una migliore possibilità di apprendimento avanzato, senza attendere chi sta imparando il tedesco, che necessita evidentemente di momenti specifici di apprendimento. E cosa si fa per gli altri? Sono stati precedentemente valutati? La classe speciale è proprio l'unico strumento applicabile penalizzando per tutti, di lingua madre tedesca o no,  altri aspetti educativi? 
Esistono studi linguistici in proposito che vale la pena conoscere ed applicare per non temere di abbassare il livello di apprendimento. Esistono inoltre anche scuole che promuovono curricoli ad hoc senza incorrere in formazioni di classi speciali, che tra l'altro non sono ammesse da disposizioni ministeriali (L.118/1971 e L.517/1977), nel rispetto dell'articolo 34 della Costituzione.

Ho fiducia negli insegnanti appassionati della professione e nei dirigenti preparati e autorevoli. E' vero, oggi capitare in una buona scuola è una fortuna, purtroppo. Molto c'è da fare per garantire a tutti i bambini una felice esperienza scolastica. Ma occorre anche segnalare quante buone prassi vengono attuate da insegnanti preparati, responsabili e sensibili.

Sono certa che nell'istituto di Bolzano il collegio docenti abbia formulato una collaudata offerta formativa per tutti e in un'ottica inclusiva e di warm cognition, sapendo appunto che per ben imparare occorre un clima caldo e accogliente, occorre presentarsi ed essere alleati dei bambini e delle bambine a loro affidati per poter far sbocciare i loro talenti e promuovere il loro benessere. Tutti insieme. Utilizzando le buone pratiche ormai diffuse e conosciute. 

Certo le classi separate/speciali non hanno mai aiutato il benessere di tutti, rischiano di  creare  distanza e opposizioni, sono foriere di disagio per entrambi i casi. Ma questo dipende dai docenti e dai dirigenti. Una scelta di questo genere crea confusione e ansia e pare non tener conto dei principi pedagogici e psicologici che dovrebbero aiutare una effettiva crescita intellettuale e socioaffettiva di ogni bambino a scuola. 

Ma soprattutto contrasta con la mente e il cuore delle bambine e dei bambini che si stanno preparando alla prima classe, un momento magico che ha bisogno di accoglienza, di benevolenza, di sentire alleati e vicini i propri insegnanti e i compagni, senza distinzioni così come quelli appena lasciati al Kindergarten (molti di loro forse hanno frequentato una scuola dell'infanzia di lingua tedesca)  o alla scuola dell'infanzia.
 
E' faticoso insegnare in una classe con diversi livelli di apprendimento e quindi diversi bisogni, magari speciali? Sì, decisamente...  ma tutte le classi sono così esigenti. Vince chi (dirigenti, insegnanti, famiglie e istituzioni, amministrazioni e media) crea un solido rapporto di alleanza per gestire la complessità. E' un impegno forte, ma si può costruire così un mondo scolastico sereno e ricco, valorizzando le diversità e mettendo in circolazione semi di solidarietà e di pace, di cui abbiamo tanto bisogno. 

Pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it

domenica 14 gennaio 2024

La guerra impedisce di sognare (Papa Francesco)


"Mercoledì scorso è venuta una delegazione

di bambini dell’Ucraina, 

 hanno visto qualcosa della guerra

e, dico una cosa Fabio,  

nessuno di loro sorrideva.

I bambini spontaneamente sorridono, 

 io gli davo delle cioccolate e loro non sorridevano. 

Avevano dimenticato il sorriso 

e che un bambino dimentichi il sorriso è criminale. 

Questo fa la guerra: impedisce di sognare." 

Papa Francesco a Che Tempo Che Fa 14 gennaio 2024

 

Palestina / Israele: "... ad oggi sono stati uccisi 10.000 bambini"

Vicario Generale Terra Santa Ibrahim  Faltas


pubblicato da Annamaria Gatti

foto da 4 immagini e sfondi


martedì 31 ottobre 2023

Quando i bambini sognano. Un albo illustrato

 



di Lorenza Farina
illustrazioni di Sonia Maria Luce Possentini
Edizioni Notes 2023
Note di Annamaria Gatti.

Un albo o un sogno?
Se lo chiedono i lettori di parole e immagini sfogliando questo prezioso libro per  bambini, e non solo.
Conosciute entrambe per le molteplici valenti proposte di narrativa e di illustrazioni, Lorenza Farina e Sonia Maria Luce Possentini propongono una edizione riveduta e impreziosita de I sogni di Agata. 
Agata è la protagonista della gestione di sogni variopinti e inquietanti, che tengono sveglia la mente e il cuore. quelli che fanno ridere e i sogni strampalati, quelli freschi e quelli a occhi aperti,  quelli chiari e quelli scuri, finchè un giorno....

Ecco capita ad Agata quello che succede a tutti noi, a condizione di saperlo vedere, 
di lasciare cioè andare i sogni che teniamo chiusi in un cassetto speciale del cuore, forse di marzapane, come quelli della protagonista. E allora accade l'irreparabile meraviglioso: tutti i miraggi giocando con Vento e Luna,  trascinano anche il Sole nel suo sogno privilegiato di astro. 

Vorremmo avere la certezza che sia possibile liberare sogni pure in questi giorni di oppressione e di malvagità che si accaniscono su quei bambini che i sogni li hanno dovuti violentemente chiudere a chiave in un forziere robusto, in attesa di vedere ali bianche di pace librarsi in un cielo, pur ancora greve di assalti feroci.  

Una speranza si accende e prende in prestito verbi e colori, per un solo sogno: PACE. SOGNO DI POTERE TORNARE A CASA.

Annamaria Gatti 


lunedì 6 marzo 2023

In un video ben fatto un appello alla pace da chi la pace la sa capire: i bambini


 Un appello coinvolgente alla coerenza quotidiana. 

E non possiamo stare in silenzio a guardare, 

Facciamo tutti la nostra parte per la pace dove viviamo e  appoggiamo e impegniamoci  nelle iniziative per chiedere la pace, attraverso il dialogo, le trattative.

Avendo a cuore solo... SOLO... il bene di bambini, donne e uomini. 

https://www.youtube.com/watch?v=eVl3yBeNH_8

Pubblicato da Annamaria Gatti

gatti54@yahoo.it

lunedì 18 aprile 2022

La guerra e i bambini. Ezio Aceti: Quando i tempi sono cattivi servono i buoni... che sappiano parlare correttamente

 

foto di anonimo(grazie!) per dirci che abbiamo bisogno di bellezza e gentilezza in questi giorni difficili

Abbiamo dato da questo blog numerose occasioni per ripensare alle modalità di affrontare con i bambini il tema dolorosissimo dei fatti che ci colpiscono in questi mesi. Ormai questa guerra così vicina (con il covid, le altre guerre,  gli sbarchi, le violenze) è entrata nelle nostre case e nella vita. A noi la responsabilità di tenere nella burrasca "la barra a dritta", in modo che i bambini, già provati in questi due anni, possano avere accanto adulti forti e consapevoli, adulti capaci di usare i comportamenti più opportuni e le parole più corrette. 

Vi rimando per esempio alla registrazione dell'intervento segnalato il 6 aprile su questo blog Come rispondere alle domande di bambine e bambini sulla guerra.

Lo psicologo Ezio Aceti, sempre convincente e capace di grande empatia,  ha già contribuito a riflettere e a chiarire molti aspetti di questo nuovo scenario, sempre riprendendo le risposte idonee ai bisogni psicologici dell'infanzia e nell'ultimo numero cartaceo di Città Nuova (Anno LXVI, n°4 aprile 2022, Roma), periodico mensile dell'editrice omonima, dà un ulteriore contributo, che riporto in sintesi e che ho apprezzato per  la chiarezza e l'efficacia.

Aceti fa notare, come più volte segnalato anche nel blog, riportando dati e ricerche sulle sofferenze psicologiche dei minori, quanto i bambini, i ragazzi soffrano il mal di vivere, a cui diamo diversi nomi: paura, tristezza, rabbia, mancanza di speranza...

Noi tutti pensiamo che, e non solo in questo periodo purtroppo, soprattutto i mezzi di comunicazione, tv in primis,  siano  dannosi per la spettacolarizzazione del dolore e della tragedia. 
"E' un tempo cattivo e occorre proteggere i bambini che da soli non sono in grado di capire...
QUANDO I TEMPI SONO CATTIVI OCCORRONO I BUONI. MA CHI SONO I BUONI? SIAMO NOI SE IMPARIAMO A FARE RICORSO ALLA PAROLA IN MODO CORRETTO..."

"Il nostro parlare" suggerisce lo psicologo,  "deve essere rispettoso dello sviluppo evolutivo e utilizzare modalità che aiutino i bambini a comprendere i loro stati emotivi, a descrivere la realtà, ma anche a fornire indicazioni utili per mantenere alta l'autostima e la voglia di vivere..." 

Ezio Aceti  ci ricorda che "tre sono sono i concetti base che la psicologia suggerisce:
  • l'empatia, cioè descrivere le emozioni che provano,
  • la realtà, cioè dire la verità di quanto succede,
  • il sostegno, cioè offrire modalità concrete per dare un senso a quello che si vive."
Anche se poi ciascun bambino ha bisogno di individualizzare la comunicazione ai suoi livelli e ai suoi bisogni, tenendo conto dei tre concetti enunciati sopra, l'esempio di comunicazione dell'articolo, di cui riporto uno stralcio, è riproponibile nello stile e nei contenuti.

"...Si ha paura... e piangere e avere paura sono cose che non vi piace provare. 
Cosa possiamo fare insieme perchè la malattia, la guerra... finiscano...? 
Qualcuno vi dirà che voi non potete fare nulla perchè siete troppo piccoli, ma non è così. Voi potete dimostrare al mondo che potete essere amici anche se si è diversi... che andare d'accordo non vuol dire avere tutti la stessa idea. E possiamo pregare Dio perchè spinga le persone a capire cosa serve per il bene di tutti..."

Insomma la pace davvero incomincia da ciascuno di noi, testimoni e fonti di rassicurazione per i bambini: una via concreta esiste! per riacquistare forza e coraggio e sicurezza. Poi le numerose iniziative per aiutare e rendere visibile la solidarietà si aggiungono all'elenco delle possibilità di rassicurare e interpretare la realtà. 

Pubblicato da Annamaria Gatti





mercoledì 30 marzo 2022

Il CIAI: Parlare della guerra ai bambini e alle bambine

 

Non perdere la diretta «Parlare della guerra ai bambini e alle bambine» con Alessandra Santona (psicologa e psicoterapeuta CIAIPE) e Paolo Limonta (maestro elementare e consigliere CIAI).

Ti aspettiamo alle 19:00 sulla nostra pagina Facebook. Hai delle domande? Lasciale nei commenti e risponderemo durante la diretta.

Paolo Limonta ha trasmesso la sua grande passione educativa in tanti anni di insegnamento, un gigante buono e un grande maestro. Dopo il libro di Antonella Meiani che ce lo presenta nel pieno delle sue attività di "straordinaria normalità", TUTTI BAMBINI DEVONO ESSERE FELICI (Terre di Mezzo), ecco la possibilità di condividere le parole che possono aiutare i bambini, con il competente  contributo  della psicologa psicoterapeuta Alessandra Santona del CIAIPE. 





lunedì 21 marzo 2022

Per bombe e fucili non esiste un vaccino. Poesia verissima dei bambini in video

Non servono parole di presentazione. Pare la ragione abbia abbandonato gli adulti. Non tutti solo i potenti.  Buon ascolto.  

https://www.youtube.com/watch?v=msoJ5JLtQyI

Pubblicato da Annamaria Gatti

foto: sky.tg24

domenica 20 marzo 2022

Chiediamo con i bambini a Dio la pace

 

E. S. P. - La mia pace

Cosa dicono i bambini?
Cosa sognano i bambini?
La pace per tutti.
Hanno paura. Soffrono.
E si fanno molte domande 
sugli adulti che fanno la guerra.
Domani un vento nuovo potrebbe indebolire 
le irragionevoli resistenze 
e riportare la ragione ad aprire 
uno squarcio di speranza 
nel buio che accompagna questi giorni.
I bambini, i ragazzi e i giovani 
sognano e pregano. 
Preghiamo con loro 
che Dio, Padre di tutti,  mandi la pace.
Pubblicato da Annamaria
Foto di E.P.

sabato 13 novembre 2021

Storia di amicizia e gentilezza Piccolo Cavallo. Recensione

 

                       


PICCOLO CAVALLO

di Nicola Cinquetti
Illustrazioni di Elisabetta Civardi
I nuovi colori del mondo          Città Nuova
Roma, 2021

Recensione di Annamaria Gatti

Città Nuova esce per la collana de “I nuovi colori del mondo” con un altro albo di pregio, un po’  intrigante, per narrazione di Nicola Cinquetti, prolifico e premiato scrittore, e per le gradevoli scelte illustrative di Elisabetta Civardi.

Un libro che incontra l’infanzia in parole e rumori o suoni:

“… Piccolo Cavallo è un cavallo molto piccolo. Piccolo quanto? Piccolo come un bambino.”

plicchete cloppete glu glu frrr croc croc…”

Insomma,  se lo leggete lo trasformate in un libro musicale, ma dovrete impegnarvi con attenzione: i bambini sono molto esigenti! E precisi. E infatti il racconto di pensieri scanditi e semplici e di rumori è delicato e lento, come una nenia,  come deve essere l’incontro con i bambini

L’ attività illustrativa è originale e accurata, ma anche alternativa, dove parlano le forme più che gli sguardi, in gesti abbozzati e posture volutamente lievi. I colori intensi e improbabili giocano con la natura dell’esplorazione di un campo sconosciuto al di là di un corso d’acqua e interagiscono fra realtà e fantasia: un cavallo blu? Un gatto arancione e fedele? Il blu domina, il verde intenso, l’arancione e il giallo spavaldi catturano, illuminano, prendono e separano sentimenti e sensazioni.

Il Piccolo Cavallo vuole passare un ruscello e lo farà con un nuovo amico, Gatto Arancione, che gli promette una sorpresa al di là del confine, per poi ritornare nel proprio prato, nella  quotidianità rassicurante. I sentimenti bambini si cullano di amicizia, di desiderio di conoscere e di scoprire e farlo insieme placa l’ansia e il dubbio, dà coraggio e sicurezza. E attesa.

Tutto è avvolto di semplicità e gentilezza. Che celebriamo come via percorribile e antidoto al buio.

pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it

venerdì 24 settembre 2021

Sconfiggere le paure? Ritrovare la calma? Un libro a fumetti "Mamma che ansia!" di Rachel Brian

 


Non che i fumetti di questa pubblicazione siano graditi a tutti, no... Ma sono essenziali, gradevoli ai ragazzi e  il contenuto è decisamente interessante,  quasi un "bignami" di tutta autorevolezza,  facile da interiorizzare e da sperimentare.

In pochi tratti grafici e in brevi comunicazioni l'ANSIA viene smascherata, spezzettata, capovolta, accolta, rivalutata!!! irrisa anche, bonariamente e con sapienza.

Rachel Brian pare non si smentisca anche questa volta. Definita "Artista visuale",  famosa ricercatrice ed educatrice americana, si rivolge ai ragazzi e ai bambini, ma mi pare che i primi a prendere in mano questo "Mamma che ansia!" siano i genitori e magari anche altre figure educative che orbitano attorno al pianeta dell'infanzia e dell'adolescenza.

Quarta di copertina: 
HAI L'ANSIA? NON PREOCCUPARTI! 
L'ansia è una alleata che ti permette di allargare i tuoi confini personali... 
Se impari a conoscerla, 
tutto diventerà più facile, ma anche divertente!

Ecco il segreto: conoscere l'ansia per conviverci, dominarla, accoglierla e impiegarla al meglio. Impossibile? Affatto. 
Esercizio ci vuole e queste 64 paginette la dicono tutta, non risparmiano nulla su questa scomoda compagna, ma riescono a dare suggerimenti e strumenti molto pratici di tutto rispetto che, attingendo dalle strategie più condivise,  se accolti ed agiti,  riescono a cambiare e a migliorare l'autostima e la sicurezza personale. 

Pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it


mercoledì 30 giugno 2021

Dare ad ogni cosa il tempo per fiorire

Un bruco? Pesantino, goffo, bruttino pure per qualcuno...

Incredibile pensare che diventerà quella farfalla, lieve e libera, agile e delicata, ricca di bellezza e poesia.


 

give yourself time

Darsi del tempo, dare del tempo, recitano alcune foto o illustrazioni che hanno per tema grafico un bruco, un bozzolo e una farfalla.

In questa estate in cui, increduli e anche un po' sospettosi,  ritroviamo ritmi e gesti impolverati dal lockdown, la natura ci viene incontro.

"Dai al tuo vivere il tempo per fiorire" sembra ripeterci, invitandoci a osservare la pazienza del bruco che si trasformerà in farfalla.

Spesso la fretta determina insuccessi  e delusioni, disagio e disistima, sofferenza e fuga.

Ancora una volta volersi bene con la capacità di attendere, di curare, di alimentare, nutrire e concimare sono immagini che restituiscono dignità alla vita di ciascuno e soprattutto dei bambini e dei ragazzi.

Genitori capaci di autocompassione, ne abbiamo scritto di recente, saranno capaci di essere forti e rassicuranti,  capaci di andare oltre a voti e giudizi, di rinforzare la fiducia in se stessi. Di entrambi i soggetti dell'educazione.  Non è semplice, attendere richiede sacrificio e ricerca, tenacia e studio, consapevolezza e realismo. E impegno, tanto impegno.

Attendere è un'arte. Che ripaga sempre. 

                        prenditi il tempo

Pubblicato da Annamaria Gatti

gatti54@yahoo.it

foto: greenme.it

martedì 8 giugno 2021

GENITORI OLTRE LA PANDEMIA 5: Valorizzare per promuovere

Cari genitori,  che ci seguite al margine della vita di tutti i giorni, ecco il quinto appuntamento,  che vi accompagna ...oltre la pandemia. Anche questo contributo  ripropone l'iter già sperimentato: 

  • breve riflessione
  • esperimento
  • commenti, libere condivisioni o domande, a cui la dottoressa Paola Canna ed io risponderemo individualmente.
Buona lettura!







5° STEP: VALORIZZARE di Annamaria Gatti

Eppure qualcosa si muove in questo tempo, apparentemente stagnante: stiamo riaprendo strade e luoghi, menti e cuori. 

Si commentano le prime uscite, qualche pranzo insieme, come da mesi non accadeva. Il rispetto delle regole ce lo siamo cucito addosso. Almeno si spera...

Ma la sorpresa su cui riflettere sono i giovani. Avevamo già considerato la natura di "supereroi" dei bambini e dei ragazzi, che pazientemente e con molte fatiche hanno affrontato restrizioni e chiusure, rispettando regole e limiti,  indossando, con un certo rigore nelle scuole e altrove, le mascherine che avrebbero dovuto salvaguardare loro, ma soprattutto noi adulti e anziani.

Ora dobbiamo registrare la inaspettata disponibilità al vaccino dei giovani. Tanto sorprendere gli addetti dei centri vaccinali e da sorpassare i sessantenni o i settantenni che hanno fatto vincere la paura e il sospetto per la scienza sul senso di comunità e di responsabilità, fatto questo gravissimo. 

Qualcuno trova motivazioni varie dell' adesione in massa giovanile, ma poi... si ascoltano. Ascoltiamo i ragazzi e i giovani! Abbiamo da tempo dismesso corazze e pregiudizi... Non è il tempo. 

E' il tempo della valorizzazione, della scoperta dei piccoli o grandi gesti di attenzione, di gentilezza verso gli altri. Tutti gli altri. E di questo saranno sempre più capaci se saranno invitati a vederli, a riconoscerli questi gesti concreti, queste parole scandite da amore per la vita, per la rinascita, magari anche in una dose di vaccino che permetta di non veder soffrire qualcuno per causa mia.


ESPERIMENTO

I figli sono attenti alle azioni, ai gesti, a quei linguaggi analogici di cui spesso scriviamo in questo blog e  che accompagnano la vita famigliare. Meno incisive sono invece le parole ma quando sono usate per chiarire, per spiegare, per dare ragione alle emozioni e ai comportamenti allora sono un valido supporto. 

Fermiamoci in questo periodo ogni giorno pochi istanti a valorizzare, a raccontarci quel che abbiamo visto ed agito nella giornata in famiglia o fuori: gesti di aiuto, anche semplici, di disponibilità verso le necessità o le difficoltà dell'altro, dei figli ma anche nostri in una sorta di gara alla coerenza, termine così impegnativo!

 Scoprirsi capaci di gentilezza e di benevolenza sarà una bella iniezione di "vitamina" per le relazioni famigliari, ma anche per la percezione di sè e l'autostima dei bambini e dei ragazzi, ma anche nostra. 

Come chiamerete questo "fermo-immagine della gentilezza"? 5 minuti per noi?   Fateci sapere...

  • aolacanna@gmail.comgatti54@yahoo.it

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gatti54@yahoo.it

instagram:     @the_life_therapy   

                      @infanzia.icare

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 Pubblicato da Annamaria Gatti

foto di C.G.

sabato 17 aprile 2021

Un libro per bambini per parlare di ricordi che fanno bene, di adulti davvero presenti



Il cassetto dei ricordi
Lorenza Farina
illustrazioni di Lucia Ricciardi
edizioni MIMebu,  2021 

Recensione di Annamaria Gatti

Isabella è una dolce bambina che cerca un tesoro sfuggito, o forse trafugato,  dal suo cassetto dei ricordi. Questo l'accadimento che introduce la trama del libro Il cassetto dei ricordi.

L'autrice Lorenza Farina, ospite prolifica delle produzioni per bambini e delle recensioni di questo blog, propone, in questa nuova opera, un altro tema denso di richiami, che passa attraverso la ricerca di un ricordo prezioso smarrito. Si mescolano le ipotesi accompagnate dalle curate  illustrazioni "luminose e impalpabili" di  Lucia Ricciardi,   Le tavole illustrate sono davvero gradevoli e non solo con  buon gusto, ma con maestria, e fanno festa alle emozioni bambine  suscitate dalla narrazione e trascinano il lettore in un mondo sereno,  fatto di cose buone e vicine.

Quanti di noi possono raccontare di  un cassetto segreto che ha raccolto tesori del cuore e del ricordo? Isabella troverà l'oggetto tanto sospirato che la travolgerà nel ricordo sereno di un momento gioioso e non troppo lontano, perciò vivido e rassicurante.

Quante lievi emozioni suscita il racconto, anche in chi non si può definire bambino, almeno all'anagrafe! Ma invece quanto incontra i sentimenti di chi fortunatamente sa cullare ancora la sua infanzia di cuore e di memoria. 



L'autrice rivive in Isabella un frammento della sua infanzia,  avvolto, confida,  in "un' atmosfera molto leggera, luminosa e impalpabile come sono i ricordi che vanno custoditi come un bene prezioso, per far capire a grandi e piccini quanto siano importanti..." 

Ed ecco svelato il mistero dell'oggetto ricordo, che viene ritrovato in tutta la sua dimensione: un papà, una gita in bicicletta, un ricordo tenero e festoso, che un padre presente  ha lasciato nella vita della figlioletta. 

Questa considerazione rimanda a tanti bambini che non possono custodire la memoria di atti di affetto e di empatia, bambini feriti nella memoria. E rimanda ovviamente agli adulti un richiamo sommesso, ma imperioso:  il dovere fondamentale di prendersi cura dei bambini, percorrendo con loro,  e per loro,  gesti e condivisioni densi di significato e di amore, rendendoli capaci di diventare forti, perchè incontrati.

 pubblicato da Annamaria Gatti

gatti54@yahoo.it


domenica 4 aprile 2021

Resurrezione: cosa dicono i bambini


 


E' una luce, tanta luce
Gesù è mitico
Come ha fatto a perdonare quelli che lo hanno messo in croce? 
Sapeva che sarebbe risorto.

Gesù è un amico che se gli parlo mi ascolta, 
però non so se mi risponde con le parole, 
forse bisogna saperlo ascoltare

Gli chiedo di uccidere il virus
Lui sa che stiamo stanchi
Anche Lui sarà stanco

Con Lui risorgono anche i suoi amici
Se cado so che mi ritiro su perchè c'è Gesù.



Pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
Foto di C.G.