Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che...
rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

mercoledì 29 agosto 2018

Il bambino ad alto potenziale va a scuola





Qualche spunto per i docenti, dal video della professoressa Lucangeli sul tema.


I bambini ad alto potenziale, richiedono un supporto importante nella scuola, per la serenità di tutti, bambini e insegnanti.

Nella distribuzione normale i bambini "si distribuiscono" equamente,  quindi devono esserci in classe oltre a bambini con difficoltà, altrettanti bambini plusdotati. 
Ma sono invisibili... non riconosciuti. E sono tanti e spesso sofferenti.
Cosa sappiamo dei bambini che hanno tanta capacità che non vengono visti da chi si occupa di loro?
I bambini "gifted" hanno doni, talenti che si manifestano  in una o più aree potenziate, ma spesso non riescono a realizzare questi doni, devono adeguarsi, spegnersi forse.
Se ci si occupa di loro diventano risorsa e dono per tutti. E vederli fiorire valorizza anche il lavoro educativo.

L'iperdotazione è legata alla misura del QI,  superiore alla norma, ma non solo, è vasto l'argomento da approfondire.

L'OMS (organizzazione mondiale della sanità)  denuncia una vasta popolazione con alto quoziente intellettivo, a rischio di disturbi dell'umore. Mentre se sono VISTI! possono davvero diventare sereni e ben inseriti, quindi vediamoli e occupiamoci di loro!

"Matteo 11 anni:  "Il mio più grande desiderio è essere normale ... invisibile...perchè è vero che per le creature alate il volo è pericoloso se i nemici sparano..." 

E' ora di smetterla di sparare a tutti... a tutti indistintamente!!!" Conclude la dottoressa Lucangeli, che potete ascoltare nei pochi minuti  sul tema al link che ripropone un altro appuntamento:

https://www.facebook.com/danielalucangeliofficial/videos/1680521212029491/

(Vedi anche gli altri post che riprendono alcuni video-interventi)

pubblicato da Annamaria Gatti
foto:  asilonido whinnie de pooh


lunedì 20 agosto 2018

Mio figlio è plusdotato

Risultati immagini per bambini plus dotati immagini



Come gestire un figlio impegnativo che ha  evidentemente qualche marcia in più a livello intellettivo e la cosa spesso dà qualche problema?  
Il ventaglio  del QI, della scala, degli ambiti di queste capacità è  vasto. E vaste sono quindi le risposte possibili e soprattutto opportune per il bene di questi bambini.
Resta il fatto che i dipartimenti di psicologia si stanno occupando anche in Italia di questo problema, in ambito psico-educativo e soprattutto scolastico. 

Paolino, ad esempio, ha capacità superiori in alcuni settori, per lui, nella relazione educativa, sono necessarie alcune scelte strategiche perchè reagisce ad ogni difficoltà, è molto sensibile, si annoia facilmente, dorme poco, contratta tutto... 
Possono esservi alcuni problemi comportamentali che potrebbero essere diagnosticati erroneamente come iperattività o disturbo del comportamento, oppure venir definiti oppositivo- provocatori. 
Sbagliando magari.
Paolino potrebbe essere solo un bambino molto  dotato, che ha bisogno di essere condotto a gestire l'opportunità e la difficoltà insita. Deve essere aiutato ad aggiustarsi, imparare a regolare le emozioni: ragiona come un bambino più grande, ma   risponde come un bambino della sua età. Per questo occorre conoscere.
E allearsi con i bambini.
Il tema è talmente vasto che questo contributo vuole solo essere un input, che amplierò su questo blog. 

Provo a elaborare solo alcuni flash, meglio commentati nel link qui segnalato, di un articolo interessante della professoressa francese J. S. Facchin a cui rimando.

https://didatticapersuasiva.com/sostegno/bambini-plusdotati



Il bambino plusdotato…
Quindi funziona in modo precoce rispetto agli altri e invece gli altri gli chiedono di funzionare come la maggioranza. 
Non sempre  comprende questa richiesta e si spazientisce.
 I suoi processi di apprendimento e comprensione sono diversi e non impara metodicamente.
 Impara velocemente  e basta.
Questo può mettere in imbarazzo il bambino. E se non capisce, si crea sfiducia anche in lui.
E’ importante ricordarlo per non metterlo in questa condizione. Per non perdere la fiducia in se stesso. Occorre capirlo e sostenerlo. 

Non gli si chiede di cambiare, ma deve capire come funziona fuori (scuola ecc.) e deve trovare le risposte necessarie per rispettare come  funziona  ad esempio... la scuola.

Anche la scuola si deve adattare, conoscendo come funzionano i plus dotati, alla diversità di funzionamento. Alla primaria il bambino ha memoria prodigiosa e con minimo sforzo ricorda e sa. 
Alle medie deve imparare a utilizzare strategie di elaborazione e riflessione. Capisce subito impara in fretta, ma può trovare difficile  elaborare.
Un bambino plusdotato ha molteplici esigenze. Non tollera bene la frustrazione, accetta male i limiti, negozia tutto sempre, è impegnativo. Possono essere  sono autocritici, perfezionisti, selettivi, intolleranti sulle ingiustizie e fallimenti, talvolta hanno reazioni emotive esagerate.



Mettere limiti anche severi è una necessità per il suo sviluppo e per evitare e prevenire la scalata estenuante dei conflitti permanenti.

Essere plusdotato è una grande risorsa che può comportare delle difficoltà che occorre imparare a superare.
Ci sono molte differenze nella natura umana, ognuno deve imparare  a vivere con ciò che è al meglio per lui e gli altri. 
La complementarietà fa la ricchezza e il piacere delle relazioni umane. Ognuno ha qualcosa da dare e da condividere.


pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
foto da:cittàfamiglie 



lunedì 13 agosto 2018

GIOVANI ITALIANI: IN 90.000 PER UN SINODO... ANZI UN SOGNO!







Qualcosa vorrà pur dire se in 90.000 si ritrovano da ogni angolino d'Italia in piazza.
Non una piazza  qualsiasi, è vero! Piazza San Pietro.
Ad ascoltare, dopo una serie di tappe durate mesi e mesi, un uomo, che è anche il Papa.

Qualcosa ci sarà sotto tutto questo, se anzichè stare al mare o alle isole dell'avventura sono lì. Questi 90.000 si sono fatti strade afose e nottate non proprio comode, per essere lì, ieri, in quella piazza, per dirsi che ci credono ancora all'uomo amato da Dio. Che loro si sentono amati davvero in questi tempi duri in cui... guarda un po'...

...Tutti ti dicono che non è un paese per giovani, questa Italia. Che gli adulti, i vecchi se la sono mangiata tutta e ai giovani non hanno pensato neppure un po'.
Che la nonna si vergogna di prendere la pensione dopo 42 anni di lavoro,  mentre a te  danno un'elemosina per lavorare una settimana in stage. Oppure ti aiuta ad emigrare. Come facevano 100 anni fa.
Che si dice che si "sta" con qualcuno anzichè dire "essere fidanzati" con un progetto d'amore vero. Al primo problema si deve  abbandonare e si ricerca e così fino all'età "maturissima". Senza impegno, perchè qui le cose sembrano  così fragili e smontabili... ed è così scomodo faticare d'anima...  anche se finisci la vita con un pugno di mosche.

Ma Papa Francesco smonta tutto e li rinforza questi 90.000. Anzi scandisce slogan avveneristici e controcorrente: questi giovani non ci stanno e sanno che hanno ragione e... questo Papa glielo sta confermando. Contro tutti.

Progettano, costruiscono progetti alternativi, veri, vivono nelle scuole, negli uffici,  nelle fabbriche e nelle università, si sporcano ben bene nelle periferie, nel gregge, insieme ai loro preti. Che pure loro si sporcano ben bene,  li seguono, li sopportano, li sostengono, li motivano... ci credono insomma, a costo di notti insonni e fatiche non sempre narrabili. 
(Quelli che non sono così Francesco lo ha detto: sono fumo. Nulla.)

Per amore di Uno che la vita l'ha data tutta per gli amici e violentemente. Ma che è risorto e che ha preso i cuori, ha fatto innamorare al Suo Vangelo questi giovani e non più tanto giovani. 

E ora sono lì, in 90.000, e fanno paura, tanta paura...

Non si accoderanno agli slogan vuoti e senza vita. Non si affiancheranno alla violenza di strada, su mass media e nel web, cercheranno di non farsi male rifiutando la menzogna e l'inganno, non butteranno via un solo uomo o donna o bambino, perchè il loro cuore è pieno di vita.
E se sbaglieranno si rialzeranno.
Fanno paura perchè, abbracciando la Croce e la Verità, 
non saranno mai soli. 
E insieme si va ovunque porti un sogno.
Guardateli e trovate altri sorrisi come questi:

Foto LaPresse

San Pietro, 90.000 giovani in piazza. Il Papa: «Non basta non odiare»
pubblicato da Annamaria Gatti
foto da informazione.it