Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che... rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

mercoledì 29 marzo 2017

I segnali dei bambini 4: Laura svogliata, distratta, diversa, help!

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Molte potrebbero essere le ragioni dei segnali che Laura invia ai suoi genitori, con garbo e senza strepito, ma ugualmente inquietanti, visto il pregresso del vissuto di questa bambina. I genitori hanno messo in atto una serie di strategie, le hanno anche parlato, per chiederle le ragioni di alcuni comportamenti non usuali e questo ha creato un clima pesante e poco sereno che ha allarmato Laura, peggiorando le cose.
Ecco in sintesi  il quadro tracciato dai genitori.
Brillante ed empatica Laura , da poche settimane appare:
svogliata e  distratta, preferisce la tv, che solitamente non l'attira molto,
a scuola non si applica più come sempre,
non frequenta più volentieri gli allenamenti di basket, sport in cui è molto apprezzata, per spirito di squadra
è più silenziosa e riservata in casa, poco espansiva,

non litiga neppure più con la sorellina, ma ha verso di lei un comportamento protettivo.
Come leggere i segnali che Laura invia ai suoi genitori e ai suoi insegnanti e cosa fare?
Al prossimo post.
Pubblicato da Annamaria Gatti
Illustrazione:  Quino

lunedì 27 marzo 2017

Parlare ai bambini della Resurrezione

Ripubblico su richiesta.
Non abbiamo dubbi di comunicare e far provare ai nostri bambini la resurrezione: loro la comprendono molto meglio di noi, per quel naturale "livello alto" da cui provengono,  verso cui tendono e a cui aspirano prima che noi adulti  spegniamo in loro la Luce e li catapultiamo brutalmente su questa vecchia, amata Terra...

Comunichiamo loro che la morte è stata vinta, che il male è stato sconfitto, che le persone di buona volontà sono serene e nel loro cuore viene conservata "quella" Luce... Che non sono solo parole, ma sono fatti di tutti i giorni. Ci saranno grati per questa forza comunicata e vissuta.

Dal libro "Una mamma di Galilea. Il rosario narrato ai bambini" di Annamaria Gatti ed. Effatà
Copertina del libro Una mamma di Galilea

LA RISURREZIONE DI GESU'

Dio aveva permesso che il suo diletto figlio morisse per salvare tutti gli uomini dal buio del peccato e perchè aprissero i loro occhi alla legge e all'amore del Signore. Quanto doveva avere patito nel vedere le sofferenze di Gesù. Ma  all'amore di  Dio tutto è possibile!
Quella mattina presto le donne camminavano silenziose per il sentiero: Gesù era morto ed era stato sepolto nel sepolcro. Tutte le speranze erano svanite, la tristezza aveva invaso il loro cuore. Nonostante ciò Maria di Magdala e l'altra Maria  si accingevano a visitare il sepolcro, per affetto e rispetto verso Gesù .
Una preoccupazione le accompagnava e si chiedevano:
“Come potremo spostare la pesante pietra?”
“Forse  qualcuno ci aiuterà...” osservò  alla fine Maria  Maddalena, piena di speranza.
Quando arrivarono però la pietra era già stata fatta rotolare e c'era lì un angelo del Signore, con un vestito candido come la neve. Sembrava che stesse aspettandole.
Lì per lì si spaventarono,  ma l'angelo le tranquillizzò e  disse loro:
“Non abbiate paura, so che cercate Gesù il crocifisso, ma Lui non è più qui.  E' risorto, vi ricordate? L'aveva detto! Venite, venite  a vedere il luogo dove è stato sepolto, vedete? E' vuoto! E poi, presto! Andate ad avvisare i suoi discepoli! Dite loro che ora Gesù  è in Galilea e là lo rivedrete finalmente!”
Le donne partirono subito per avvertire i discepoli della grande novità!

Erano così esultanti e commosse che  non smettevano un momento di parlare dell'angelo e della resurrezione miracolosa di Gesù!

pubblicato da Annamaria Gatti 
foto digilander.libero.it

sabato 25 marzo 2017

I segnali dei ragazzi: torturatori bambini

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Da anni il bambino, poi ragazzo, subiva le angherie e le torture dei coetanei.
Non riusciamo neppure a pensare a cosa sia stata la vita di questo ragazzo. Gridiamo all'orrore come se fosse nostro figlio o nipote o studente.
Ora immagino per lui, e i suoi genitori, un percorso faticoso di ripresa della propria umanità ferita.
E gli altri?  Qualche scusante per questi "poco più che bambini" aggressori, senza la sensibilità umana che ci contraddistingue dall'istinto? 
Ci fanno la stessa pena,  sgomenti li pensiamo adulti e non riusciamo a staccare la mente dalla parola: prevenire.

Come si previene, cari genitori?

Educando, condividendo, accompagnando da vicino, scegliendo, dando strumenti protettivi.
Ce lo ricorda oggi su Avvenire  anche Don Praticiello. Lo fa ricordando Chiara Lubich e Don Bosco, due educatori per eccellenza.
E' la fatica che va permessa, non evitata ai figli, è l'educazione con... la testimonianza, che più dalle opere imparano che non dalle parole. E' il rispetto dei valori grandi, e la tenacia, il sacrificio e la rinuncia per raggiungere mete alte.
Non togliamo ai nostri figli la fatica di arrivare, non derubiamoli della gioia di farcela da soli, di impegnarsi, di combattere la buona battaglia.
Stiamo loro vicinissimi, diamo loro strumenti, ma già fin dalla nascita!!! Non aspettiamo quando è troppo tardi, non presentiamo la vita come una facile discesa. Non lo sarà mai! Indichiamo loro il cielo e vette alte e pure. Là devono fissare lo sguardo, là sognare un futuro buono e grande.
Non difendiamoli quando non lo meritano, diciamo la verità o avremo ingannato loro, noi stessi, l'uomo e di questo ci chiederanno il conto. 
E sarà oneroso e drammatico.
Ma poi stiamo loro vicini e accompagnamoli.
Questi giovanissimi hanno ora una vita da recuperare e non sarà facile.

(vedi anche i post:  Autonomia, Fortezza, I segnali dei bambini, Professione genitore,  Adolescenza)

pubblicato da Annamaria Gatti
foto; Scirocco News

giovedì 16 marzo 2017

I segnali dei bambini 3: sono a disagio, aiutami! Paolo, oppositivo e provocatore

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Bentrovati  al nostro terzo appuntamento: i segnali dei bambini, come leggerli?
Avevo anticipato che avremmo cercato di leggere insieme i segnali che Paolo manda ai suoi genitori e agli educatori.
Partiamo.
Paolo ha 8 anni.
I genitori e gli insegnanti sono preoccupati. In qualche momento è capitato che gettassero la classica spugna: irrecuperabile. Anche le terapie psicologiche sembrava a loro che  non avessero dato frutto. 
Così avevano abbandonato il percorso, troppo presto... e avevano navigato al buio.

Cosa fa o non fa Paolo?
O A scuola e a casa provoca adulti e  soprattutto coetanei con gesti, accuse, frasi indisponenti;

O si nasconde, si isola spesso, si nasconde sotto tavoli o sedie se è in un contesto sociale, non se è solo a casa;
O sembra sempre distratto ma…
ascolta sempre tutto  e riferisce con puntualità esasperante,
   destando talvolta l'ammirazione degli adulti e dei compagni;
anticipa  i contenuti talvolta in modo indisciplinato, a scuola ottiene ottimi risultati; 
accusa tutti, prevarica e ostacola gli altri compagni, appena può li svalorizza;
rabbia e disperazione sono la caratteristica più evidente delle sue relazioni, i suoi occhi spesso si riempiono di lacrime e di tristezza;
fugge da una stanza, dall'aula se qualcosa non gli viene permesso, se gli si pongono dei limiti, se lo si corregge direttamente e pubblicamente.

PAOLO  HA UN DISTURBO DELLA CONDOTTA?
Paolo soffre per un disagio che va letto con competenza e lungimiranza.
Nei suoi segnali, molto inquietanti e chiari, possiamo leggere messaggi che potrebbero essere risolutivi per individuare la terapia e soprattutto la bonifica delle risposte ambientali degli educatori. Abbiamo saputo  inoltre che vi sono problemi di salute, che necessitano di approfondimenti clinici.
Ad un'analisi oggettiva delle osservazioni dei comportamenti di Paolo si sono rilevati questi interessanti messaggi precisi, che hanno trovato riscontro nei numerosi step di osservazione: 
VEDI QUANTE COSE SO FARE E CONOSCO?
VALORIZZAMI PER FAVORE, VEDI CHE SOFFRO...
O QUALCHE VOLTA MI SENTO MALE, AIUTAMI MI SENTO IN ANSIA
AIUTAMI A INTERIORIZZARE MODELLI BUONI DI GESTIONE DELLA MIA ANSIA
SE MI AIUTI E SEI CALMO TU IO SONO CAPACE DI STARE CON GLI ALTRI
RASSICURAMI, DIMMI CHE MI ACCETTI COME SONO, STAI CON ME
CONTIENIMI QUANDO NON RIESCO A CAPIRMI E SCAPPO DA ME
FAMMI FARE ESPERIENZE BUONE DI RELAZIONE
NON PRETENDERE DA ME CHE IO SIA (TROPPO) GRANDE E PERFETTO
FIDATI DI ME, IO VOGLIO FIDARMI DI TE, MA FAMMELO CAPIRE SEMPRE, OGNI VOLTA CHE STO MALE.

Risultati:

1)A Paolo è stata diagnosticata una malattia genetica di malassorbimento che lo obbliga a una dieta particolare.
2) E' inserito in un percorso psicoterapeutico, con laboratori a gruppi, attività sportiva. 
3) I genitori e gli insegnanti sono supportati dallo psicologo che li accompagna nella gestione del comportamento con strategie educative e verifica periodicamente gli obiettivi fissati.

 Leggere e comprendere i segnali inviati da Paolo è stato fondamentale nella determinazione dei suoi reali bisogni e nell'aiuto.

pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
foto dal film: Mamma ho perso l'aereo

lunedì 13 marzo 2017

I segnali dei bambini 2: come ci parlano?

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Il mondo adulto fatica spesso ad alzarsi al livello dei bambini e poi si chiede come capirli, che è un mestiere così difficile quello di crescerli, che ci sono tante corse da fare e che si è stanchi quando si rientra a casa e loro allora  chiedono, parlano, si muovono... 



... Oppure  non chiedono e non parlano, non sempre perchè sono diventati mansueti, ma perchè sono come già delusi e forse scoraggiati e rispondono a messaggi involontari già dati: fate i buoni, non disturbate.

Difficile alzarsi al loro livello, dicevo. Difficile fermarsi e vedere al di là. Ma non sempre è così, vi sono tanti genitori in gamba, ciascuno con i suoi interrogativi e i suoi punti deboli. I bambini amano chi li ama davvero, anche se quell'adulto è  un cumulo di difetti.

Cosa vorrà dire questo bambino che fa i capricci?
E' già una domanda interessante, non è come chi dice: è un bambino impossibile, è capriccioso!
Cosa stanno dietro i capricci per esempio?
Un brutto carattere? Un'affermazione che qualche psicologo definirebbe un'atrocità. Una sentenza. Vedremo perchè.
SONO QUANTO SARANNO AMATI, dicevamo nel post precendente.

Per capire, per saper leggere i loro segnali occorre una premessa:
OSSERVARE PER LEGGERE
Sembra facile, ma non lo è.
Saper osservare, vedere oltre al guardare senza intenzionalità, è una bella sfida umana. 
Noi vediamo gli altri e le cose, ma se osserviamo è diverso, tutto assume una fisionomia, che ci stupisce.
Allora il SILENZIO, il GESTO,  l'ESPRESSIONE del volto, la PAROLA, CIO' CHE FA... assumono significati pregnanti e ci accompagnano nella lettura del disagio o della gioia, o della preoccupazione, o della paura. 
CI DICE LE COSE COME STANNO. A SAPERLE VEDERE.

Cosa si nasconde dietro a Paolo, 9 anni, che provoca in continuazione, a casa e a scuola?
Lo vedremo la prossima volta, al prossimo post.
A presto!

pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
foto dal film Pippi Calzelunghe

lunedì 6 marzo 2017

I segnali dei bambini 1: come "leggerli".


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Iniziamo oggi un breve percorso con la finalità di accompagnarci in una lettura dei segnali dei bambini: spesso non sempre siamo in grado di comprendere perchè un bambino si comporta in un certo modo e vorremmo capire i suoi messaggi, per aiutarlo, per essere efficaci nella relazione e nello stile educativo.
I post che seguiranno sono rivolti a 
genitori
nonni
educatori
insegnanti...
E sono disponibile a contatti, come sempre, per chiarire, approfondire o segnalare contributi in merito. 

Introduzione
Tempi difficili e mass media occupati a darci solo notizie tragiche o d’effetto, non favoriscono certo la serenità delle famiglie. 
Valori, speranza, fiducia, tenacia, coraggio, buona progettualità, sembra siano termini troppo scontati, ingenui o preistorici.

Anche la psicologia dell’età evolutiva  sta lavorando  per confermare, recuperare, valorizzare, alla luce dei cambiamenti sociali, il ruolo della famiglia e dei genitori a cui hanno diritto tutti i bambini, insistendo su modelli educativi possibili, facilitando la comunicazione, la collaborazione per creare abilità e soprattutto conoscenza e fiducia nella propria azione educativa.

Ma quali figli vogliamo crescere? 
Abbiamo un progetto per loro che rispetti ogni individualità?
Vogliamo figli sani, educati, intelligenti, di successo, responsabili, magari autonomi, competenti, ben socializzati…?
Ma questi figli saranno COME E QUANTO SARANNO AMATI.
Potete cambiare una solo sfumatura di un tramonto o di un’alba a cui assistete? Potete stupirvi, emozionarvi, ringraziare il Creatore, ma non aggiungerete una sola pennellata di cobalto o di arancione, di giallo o di viola!
I figli sono proprio così: facciamo responsabilmente la nostra parte, ciò che ci viene richiesto, perché crescano secondo un disegno ben preciso, secondo la loro straordinaria unicità  su questo pianeta.
                                        Al prossimo appuntamento. 
Vedremo insieme come leggere i segnali dei bambini in alcune situazioni critiche desunte dalla realtà.


Pubblicato da Annamaria Gatti

foto da scienzaesalute.blogosfere.it

venerdì 3 marzo 2017

Blog Infanzia: 200.000 e oltre visualizzazioni. I dati.

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Un blog è come un alunno serio, anzichenò, pronto a fare il suo dovere comunicativo e a restituire dati e informazioni a chi lo cura.
Cura, appunto! 
Significa interesse per la qualità di ciò che si pubblica, rispetto per chi ci visita, che non è utente, ma amico, collaboratore...

E' stato fin qui un cammino interessante, che ho condiviso con Maddalena Triggiano finchè ha avuto il tempo di farlo, poi impegni professionali intensi le hanno impedito di proseguire. La ringrazio per i contributi e il dialogo.

Ringrazio la bella redazione di cittanuova.on line per l'accoglienza e la consulenza.

Ringrazio tutti coloro che hanno visitato anche con messaggi, contatti e suggerimenti questo luogo per l'infanzia, ma non solo, piazza anche per i genitori,  i nonni e gli educatori.
Molti ci seguono con costanza, visti i dati, in crescita rispetto il calo del 2015, e questo mi permette di confrontarmi spesso sulle tematiche proposte.


Tra poco riprenderemo i post con un contributo di taglio psicologico su alcune  criticità educative dei bambini: saper leggere i segnali dei bambini. 
Allora... a presto!

Desidero condividere con voi amici qualche dato:

200.500 visualizzazioni ad ora
230        visualizzazioni di media al giorno
6300      visualizzazioni nell'ultimo mese



"Perchè questo libro? Dall'altra parte del mondo Storia di Vera e Trysa
il post più visualizzato nel mese

"Come crescere un bambino felice...": 
  il post più visualizzato dal 2010 

"Maria una di noi..." 
 il 2° post più visualizzato dal 2010 

massime  URL di riferimento:                       www.google.it e www.cittanuova.it


 Voci di riferimento : 
autostima, ascolto attivo, essere padre, racconto per la mamma, Gesù bambino come me, compleanno

Paese di utenza - dati dal 2010 - in ordine di frequenza:
Italia
Stati Uniti
Russia
Germania
Francia 
Ucraina 
Svizzera
Regno Unito
Spagna 
Cina
Irlanda 
Romania
Brasile
Emirati Arabi

Sono graditi riscontri, suggerimenti, CONTRIBUTI, e condivisioni,
Grazie e buon cammino a tutti.

                                                                           Annamaria
gatti54@yahoo.it
foto: www. famigliacristiana,it