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Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che...
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sabato 13 dicembre 2025

Storia intorno al vero Natale? La racconta Maria a Gesù Bambino

Storia di Annamaria Gatti Illustrazione di Eleonora Moretti

Ripubblico una storia sul vero Natale, quello di Gesù che nasce. 
Una storia un po' particolare, che continua ad essere molto apprezzata anche in questi giorni. Quando l'ho scritta avevo pensato esattamente questo:

"Mi sono chiesta: ma anche Gesù crescendo, intorno all'età dei 4 o 5 anni avrà chiesto a Maria di raccontargli la nascita, nei particolari più intimi che prima forse erano sconosciuti...
Ebbene Gesù però, con l'aiuto della sua  Mamma, avrà compreso nell'evento la verità del ...mondo, luogo che era venuto a salvare...

Ecco ci ho provato a vedere Maria, Giuseppe e Gesù in quella casetta, in quel momento, la merenda, in quella strada... compagni di giochi compresi.

Dedicato ai bambini, per cui Gesù deve essere proprio uno come me, che può capirmi, a cui io posso parlare col pensiero e le parole, perchè mi comprende! I bambini, così realisti, così sul qui ed ora, come mi ha ricordato di recente un'amica pedagogista, tanto sul  momento presente che i confini del tempo e del luogo si perdono. Profeti a loro insaputa, forse.
E questo è una meraviglia.




MARIA RACCONTA A GESU’ BAMBINO IL SUO NATALE

Il Bambino faceva scivolare fra le dita il mucchio di trucioli del legno che Giuseppe stava lavorando. Poi ci aveva tuffato anche il nasino e aveva esclamato: “Che buon profumo, papà!”
“Alzati Gesù e vai dalla mamma che ti chiama” lo aveva invitato Giuseppe, rimettendo i trucioli nel cesto.

Maria, la Mamma, aveva allungato al Figlio una fetta di pane e qualche fico dolcissimo, vista  la soddisfazione con cui vi aveva affondato le labbra e i denti.
“Mamma” aveva chiesto Gesù, “sono i fichi che ci ha mandato nonna Anna?”
“Proprio quelli”  aveva risposto Maria.
“E quando andiamo a trovarla?” aveva chiesto il Bambino, mentre una voce esultava dalla strada: “Maria, Maria! Miriam ha avuto il bambino, è nato Tobia, finalmente.”

“Hai sentito Gesù? E’ nato un altro bambino!” aveva spiegato Maria. “E ora tutti vanno a trovarlo e sono felici perché quando nasce un bambino o una bambina è sempre una grande festa!”
“Anche quando sono nato io, vero Mamma, è stata una grande festa…”

Maria si fece pensierosa, pose gli occhi in quelli del Gesù  e con dolcezza infinita aveva raccontato: “Era notte, mio tesoro, e nessuno poteva darci ospitalità in Betlemme. Così ci siamo riparati in una grotta…”
“Mamma, sono nato in una grotta? Faceva tanto freddo là?” aveva chiesto Gesù.

“Ci scaldavano un po’ il fiato di un bue e di un asino e papà  aveva acceso un fuocherello. Poi cominciarono ad arrivare tante persone, donne, bambini e uomini con le loro pecore e molti doni. 
Ma erano così tante che non riuscivamo a capire come fosse possibile. 
Chi le aveva avvertite della tua nascita? Come avevano trovato la grotta? E perché una grande stella cometa brillava nel cielo?”

“Sono stati gli Angeli ad avvertirli, vero mammina?”
“Sì Angeli…”
“E quando nascono i bambini e le bambine, che sono tutti miei amici, sempre tanti Angeli  stanno loro vicino, sempre... anche fra mille e mille anni.”
“Sì Gesù, quando nasce un  bambino,  io e te, con gli Angeli, lo accarezziamo e le nostre carezze lo fanno sorridere.”

“Gesù vieni a giocare con noi?” aveva gridato Ester dalla strada “ci sono  Daniele, Rebecca, Salomone  e Amos che fanno le corse, vieni anche tu, e  porta la corda per il tiro alla fune. Noi abbiamo le biglie di pietra!”
“Vengo, vengo.  Mamma posso portare anche gli animali che mi ha intagliato nel legno il papà? Giocheremo all’arca di Noè.”
“Certo, vai Gesù e divertitevi.”

Maria riprese a impastare il pane, mentre ripensava a Betlemme e  alla visita dei re Magi. 
A voce alta si disse: "Quel pomeriggio era così luminoso e io ero emozionata, quegli strani personaggi erano arrivati su cammelli e cavalli. 
Loro avevano portato a Gesù i loro doni e parlavano della nascita di un Re." 

..."Quel Re ora," pensava la Madonna,  "sta giocando a biglie là fuori sulla strada, come altri bambini in giro per il mondo."  
Ma sapeva Maria che quel Re avrebbe cambiato proprio il mondo intero.


Scritta  e pubblicata da  Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it







sabato 7 dicembre 2024

Da ascoltare: Filastrocche del Presepe e alcuni racconti natalizi di Annamaria Gatti... in podcast


Una delle natività più bambine e tenere, 
frutto dell'arte di Laura Cortini, quotata insegnante al Comics, amata illustratrice a cui devo molto. Grazie Laura per la poesia e la speranza che riesci a seminare nelle tue pagine illustrate.  


Qui trovate riproposti, come richiestomi da alcuni affezionati lettori e lettrici,  i podcast dei racconti natalizi scritti da Annamaria Gatti e letti da Paolo Bertini e Gabriella Maggiora, (che ringrazio di cuore  e che fanno parte di una storia tenera e bellissima), dove nulla è dato per scontato, dove la sorpresa e il miracolo del Natale è così reale che il Bimbo Gesù pare proprio il neonato della porta accanto, capace di misericordia e perdono, tenerezza e accoglienza gioiosa. Insomma SPERANZA.

Ecco quindi, oltre ad alcuni dei racconti natalizi già apprezzati,  sempre in podcast anche le "Filastrocche del presepe", dove ogni personaggio del presepe stesso trova la sua collocazione temporale e umana nell'incontro con il Bambino. 
Sono filastrocche che nelle scuole hanno trovato lieta accoglienza e di questa gioia condivisa sono grata.  
Racconti e poesie si possono ascoltare insieme, in famiglia, a scuola, a catechismo e i testi possono essere scaricati da questo blog nelle loro pagine dedicate. 
I racconti sono editi dal periodico Città Nuova, le Filastrocche sono una raccolta inedita.

Per informazioni scrivetemi: gatti54@yahoo.it
Fonte: i podcast sono stati pubblicati sul sito cittanuova.it, 2021

particolare del presepe di Sofia e Enea

LE FILASTROCCHE i link

https://www.cittanuova.it/podcast-filastrocche-del-presepe-la-cometa/?ms=008&se=028

https://www.cittanuova.it/podcast-filastrocche-del-presepe-cosa-cercano-magi/?ms=008&se=028

https://www.cittanuova.it/podcast-filastrocche-del-presepe-la-pastorella/?ms=008&se=028

https://www.cittanuova.it/podcast-filastrocche-del-presepe-nasce-gesu/?ms=008&se=028

https://www.cittanuova.it/podcast-filastrocche-del-presepe-nato/?ms=008&se=028

I RACCONTI i link

https://www.cittanuova.it/multimedia/2021/12/23/podcast-racconti-natale-avventura-aspettando-natale/

https://www.cittanuova.it/multimedia/2021/12/26/podcast-racconti-natale-maria-racconta-gesu-bambino/

https://www.cittanuova.it/multimedia/2021/12/24/podcast-racconti-natale-tobia-bambino-quasi-cattivo/

https://www.cittanuova.it/multimedia/2021/12/25/podcast-racconti-natale-natale-della-cicala-della-formica/

mercoledì 22 dicembre 2021

Natale in filastrocche: ascoltare quindi ora si può! Primo step




 

Da Città Nuova on line CN+, 22 dicembre 2021: articolo e  podcast delle prime due Filastrocche del Presepe

https://www.cittanuova.it/filastrocche-del-presepe-racconti-natale-due-podcast-ascoltare-storie-condividere-tenerezza/?ms=008&se=028

ASCOLTARE STORIE CONDIVIDERE TENEREZZA

La cura per l’infanzia e la passione per la lettura e le storie che popolano i giorni dei bambini, hanno convinto me e la Direttrice di Città Nuova  Aurora Nicosia, che ringrazio di cuore, ad accogliere la disponibilità di due  persone speciali,  che hanno voluto leggere alcune favole e filastrocche, in parte inedite, in parte pubblicate sul periodico Città Nuova in anni recenti, di cui sono autrice.

 Siamo molto grati a Gabriella e Paolo  che desiderano mettere a disposizione degli ascoltatori dalla pagina di cittanuova.on line i loro talenti e la competenza di lettori. Li conosceremo più avanti, quando questo “esperimento” si potrà consolidare.

La question

Perché non rendere fruibili le cose scritte  che ci sono piaciute,  all’ascolto per i bimbi più piccini, per chi preferisce ascoltare anziché leggere, per chi ama le narrazioni comunque e dovunque, attraverso la tecnologia semplice, che ci permette questa proposta?

E quindi eccoci a proporre intanto le Filastrocche del Presepe e alcune storie da ascoltare il prossimo Natale, durante l’attesa, nelle vacanze, con gli amici, in una festa,  la sera prima di dormire, in auto negli spostamenti, durante una convalescenza…

Per quale età?

Possiamo dire che non esiste età per queste storie e per queste filastrocche del presepe: ormai dobbiamo riconoscere che se ai bambini è destinata una narrazione di qualità, e speriamo si sempre così, non se ne avvantaggiano solo loro, ma tutti gli attori di questo cammino insieme, di questa avventura della vita che è l’incontro di emozioni, sguardi, condivisioni, sfide, paure, tenerezza, speranza… Bambine, bambini, genitori, nonni, amici ed educatori!

Spesso mi sono sentita dire: “Questa storia è fatta anche per noi adulti, perché capiamo meglio i bambini e riportiamo nel cuore l’infanzia che siamo stati!”

Certo ci sono proposte che si adattano ai più piccini e alcune che sono rivolte a bambine e bambini più grandicelli… da scoprire quindi!

Narrare il Natale

Le filastrocche che Gabriella e Paolo hanno registrato è la risposta a una domanda bambina: raccontami il presepe! Ma chi è Gesù Bambino? E che cosa fanno il suo papà e la sua mamma?

Quanti giochi attorno al presepe fanno i bambini che si tuffano in quel miracolo e ricordano poi per anni la sorpresa, l’affetto per i personaggi, che sono stati reali e che narrano di un Dio vicino, di un Bambino venuto a cambiare il tempo e la storia, ma soprattutto la mia storia, la mia famiglia. Viene a condividere la mia vita di ogni giorno.

Per questo le filastrocche raccontano emozioni e sentimenti di coloro che c’erano quella notte e quei giorni a Betlemme. Vita reale, quindi, non favole! (Mi spiace Babbo Natale,  ma tu non c’eri, ma puoi aggregarti allo stupore dei bambini! C’è posto per tutti accanto a Gesù).

Così le storie del Natale, ambientate in luoghi e tempi diversi,  narrano di persone, di bambini accolti con amore da Maria la Madre e da Gesù, con un abbraccio reale e uno sguardo attento al mio cuore e alla mia vita.

Inoltre da anni le mie storie presentano sempre un padre presente, amorevole,  accogliente, comprensivo, coraggioso: è San Giuseppe, che prende su di sé i figli di tutti i padri, che nelle storie li invita a non aver paura, ad accogliere il dolore, a sentirsi al sicuro presso quella culla e  quel focolare. Proprio quello che ci si aspetta da un papà!

Grazie a tutti coloro che vorranno seguirci,  ascoltare e darci suggerimenti. Buon Natale!


pubblicato da A. Gatti

foto da Vatican News Il presepe costruito dai giovani di Gallio (VI)


martedì 21 dicembre 2021

Il mio regalo di Natale

 

La ormai famosa natività di Laura Cortini illustratrice

C'era una volta un bambino di nome Paolo. 

Compiva gli anni nello stesso giorno di Annamaria, la sua giovanissima maestra, che in quegli anni sperimentava un nuovo stile educativo e voleva rendere avvincente l'avventura scolastica per i suoi scolaretti. 

Beh, non sempre ci riusciva, ma le piaceva molto insegnare. Era il lontano 1974.

Poi il tempo è trascorso intensissimo. 

Paolo è diventato grande e ha fatto grandi cose. Anche la maestra intanto  ha messo su famiglia in un'altra regione italiana e si è data alla scrittura. 

Ha continuato a insegnare per decenni, con una certa creat-tività...  Certo, scrivere era diventata  la sua passione e così di libro in libro, per grandi e piccini, si è ritrovata a scriver pure favole per un periodico. 

E dopo una montagna di racconti, il giorno del suo compleanno 2021,  ascolta stupita un messaggio vocale su whatsapp. E' Paolo che le manda un augurio e un regalo di compleanno unico: il piccolo scolaro di allora legge ora con talento una delle storie pubblicate  dalla maestra della sua infanzia.

La maestra pensa  che è proprio contenta di avergli insegnato a leggere. Ne era valsa la pena.

Poi si commuove parecchio e diventa una "maestrascrittricedifavolefortunata", perchè Paolo ci prende gusto e con  Gabriella inizia un pericolosissimo viaggio: decidono di dare voce e colore e musica ai personaggi e alle atmosfere delle storie e delle filastrocche dedicate al Natale perchè altri bambini e grandi possano ascoltarle.  

Hanno fatto anche un esperimento, per essere sicuri che la cosa potesse funzionare,  con mezzo centinaio di bambini che dopo aver ascoltato le loro registrazioni... pare abbiano fatto un applauso "lungo" tutto il corridoio della vecchia e grande scuola di Paolo e della maestra. 

Non so cosa succederà, ma vi prometto che condividerò questo mio straordinario regalo di Natale  con tutti voi, bambini, che seguite i racconti di questo blog. Così potrete ascoltare storie che magari vi hanno letto i nonni o i genitori o gli insegnanti. 

Però le voci saranno quelle di bambini ormai cresciuti, ma che hanno mantenuto un cuore bambino, capace di stupore e di sogni, di benevolenza e di fiducia. E questo è il regalo più bello che io e Paolo vi auguriamo di custodire sempre. Un grazie particolare a Gabriella. 

Pubblicato da Annamaria Gatti

gatti54@yahoo.it