Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che... rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

sabato 28 giugno 2014

L'amicizia sa attendere, un video lieve lieve...



In un mondo frenetico 
dove si corre, 
si corre, si corre...
i bambini chiedono 
attenzione pacata 
e consapevole.
Il rapporto educativo 
impone 
il tempo 
dell'attesa, 
 dell'ascolto...

Un video lieve, ma denso per sorridere e pensarci su...
https://www.facebook.com/photo.php?v=526944934003827

pubblicato da Annamaria
foto di Giovanni

mercoledì 25 giugno 2014

Giovanni Testori sull'infanzia

Foto: Il meraviglioso linguaggio dell'arte.

Non servono parole. L'opera si trova sull'isola di Shamian (Cina).

E' dai bambini, 
dalla loro innocenza 
non ancora minata, 
è dal segno paterno 
che essi portano chiaro 
e lucente in sè, 
che la nostra società 
demenzialmente 
e indifferentemente 
adulta,
 deve imparare, 
se vuol essere luogo di vita.

Giovanni Testori
da Nel pozzo

pubblicato da Annamaria
Scultura Isola di Shamian - Cina

sabato 14 giugno 2014

Giù le mani dai bambini: pedofilia, crimine contro l'umanità

11-06-2014  di Orazio Moscatello
fonte: Città Nuova
I dati di Meter Report 2013, l’osservatorio contro i crimini sulla pedo-pornografia online rivela l’uso del web sommerso per incentivare una cultura di sfruttamento a scopo sessuale dei minori. Preoccupa anche l’invio di video e immagini esplicite sui social network ad opera degli stessi adolescenti

Testimonial della campagna Unicef contro la violenzaDai dati annuali sulla pedofilia resi noti dal Meter Report 2013, emerge un quadro a dir poco inquietante sulla reale portata del fenomeno. Il report è il risultato di un meticoloso ed infaticabile lavoro di monitoraggio della rete ad opera  dei volontari dell’associazione Meter Onlus di don Fortunato Di Noto in stretta collaborazione sia con la polizia postale e delle comunicazioni, che con l’Os.Mo.Co.P. (Osservatorio Mondiale contro la Pedofilia) che ha la funzione di monitorare la presenza di siti sospetti nella rete virtuale, recependo le segnalazioni  di tutti coloro che navigando su internet  si dovessero trovare alla presenza di pagine sulle quali la dignità del minore è lesa sotto ogni profilo.
L’attività svolta da Meter nel 2013 è significativa: 6.389 siti monitorati, 1.048 tra comunità on line e social network; 735 consulenze telefoniche, 107.781 segnalazioni nel periodo 2003-2013.
I dati che ne sono scaturiti sono altrettanto significativi. Si rileva innanzitutto la tendenza, da parte dei pedofili, ad utilizzare domini generici online per mantenere l’anonimato (82,15% delle segnalazioni), mentre molto bassa è la percentuale di domini specifici (9,78%). Le comunità pedofile sono presenti sui social network in misura pari al 7,99%. I social network costituiscono sempre più un’ottima piattaforma per la propaganda pedofila. I domini più utilizzati sono i .com (1.721, 55,23 del totale), .lix.in (1.094,33, 33,21 % del totale), .net (325), .org (70), .info (34), .onion (26), .biz (19), .tv (4).
La mancanza di localizzazione dell’area geografica dei domini non consente di individuare il Paese responsabile dell’autorizzazione per la navigazione su detti siti. Nonostante ciò  - precisa il Report – è stato possibile localizzare alcuni di questi siti principalmente in Russia.
Un fenomeno inquietante che emerge, inoltre dal Report, è il Deep Web (il Web sommerso). Mentre, infatti, rispetto al 2012, vi è stata una diminuzione del numero dei siti segnalati  (da 15.946 nel 2012 a 6.389 nel 2013), certamente a seguito dell’attività di controllo, che ha scoraggiato molti ad utilizzare la rete internet per lo scambio  e la diffusione di materiale pedopornografico, sembra invece essere notevolmente cresciuto il fenomeno del Deep Weeb: 56.357 i siti pedofili monitorati nel 2013. Segno evidente che è quest’ultima la nuova frontiera da contrastare, visto che rappresenta il posto ideale per tutti coloro che vogliono continuare indisturbati a scambiare e diffondere materiale pedopornografico.
Un ruolo importante nel campo della pedofilia, viene, altresì, assegnato dal Report ai social network, considerato che la facilità di accesso ad essi agevola il rapido scambio, all’interno dei gruppi virtuali, sia di foto e video, ma anche di pensieri e riflessioni che vanno ad alimentare il diffondersi della cultura pedofila. Tra tutti primeggia Facebook, seguito da Vkontakte e da Alfemminile.
Il Report, pone ovviamente l’attenzione sugli enormi rischi legati all’utilizzo della rete da parte dei bambini che vedono sempre più ridursi il tempo da dedicare ai giochi reali e che, ancor piccoli, si approcciano al mondo digitale senza averne ricevuto una adeguata educazione.
Altro dato interessante riguarda le aree geografiche dove il fenomeno della pedofilia è sempre più di rilievo. Nel 2013 guida la triste classifica, per la prima volta, l’Africa  con il 47,75 %, di temi che alimentano la rete pedopornografica virtuale,  segue Europa (42,28 %), Asia (14,89 %, Oceania (3,76 %) e America (3,32 %). Rimane stabile, invece, rispetto all’anno precedente, la percentuale di responsabilità di tutti i continenti nella diffusione della cultura pedofila attraverso la rete internet (32,01 %).
L’osservazione dei domini della rete per la diffusione di materiale a contenuto pedopornografico vede in prima fila la Libia e la Russia. In Asia primeggia l’India, seguita dal Giappone, dalle Isole Tonga in Oceania e dagli Stati Uniti nelle Americhe.
Il Report, poi, pone particolare attenzione al Sexting, cioè l’invio di testi o immagini sessualmente esplicite. Da una indagine esplorativa condotta su un campione di adolescenti è emerso che il fenomeno è assolutamente incontrollabile in quanto sono i minori stessi a produrre deliberatamente materiale a sfondo sessuale e a metterlo in rete.
Don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente di Meter commentando il report ha dichiarato: «I dati rappresentano una realtà drammatica e in crescita con rilievi di denuncia che hanno reso visibile le torture sessuali sui bambini in tenerissima età. La pedofilia criminale si nasconde nel deep web e conosce qualsiasi tipo di canale per produrre e smerciare materiale pedopornografico e la strisciante culturale pedofila che normalizza i gravi abusi sui bambini. E’ un crimine contro i bambini, per questa ragione il fenomeno non può essere più sottovalutato e ridimensionato. La difesa dei piccoli e dei deboli ci impone di rilanciare l’appello e l’intervento per dichiarare la pedofilia e le sue forme abiette: un crimine contro l’umanità».
Ma, fin quando ciò avverrà, è doveroso l’impegno di tutti (singoli, famiglie, associazioni, istituzioni), nel cercare di offrire ai bambini una società non solo che non abusa di loro, ma che li accoglie e li aiuta a realizzare i loro sogni.
 

domenica 8 giugno 2014

Sono arrabbiato, ovvero la forza dell'intelligenza emotiva.



Due lupacchiotti litigano seriamente, ma l'orso Brown  interviene...

RABBIA, RABBIA

Favola di Annamaria Gatti
fonte: Città Nuova, 25 maggio 2014

L’orso Brown (leggi braun) uscì dalla tana in una bella mattina, pronto a giocare con gli amici del bosco.
Il profumo d’erba bagnata e il richiamo della cinciallegra gli mettevano allegria, ma si fermò spaesato quando sentì le note di una battaglia in corso:
“Smettetela, vi farete del male!” strillava la volpe Luna.
Black (blec) e Grey (grei), i due lupacchiotti avevano orecchie e pelo ritti, unghie  e denti  ben in vista, pronti all’attacco.
Brown, vista la faccenda, decise di dar man forte a Luna: possibile che quei due finissero sempre con un morso sul collo o una zampata sul muso per delle sciocchezze?
 “Ragazzi!” gracchiò con il suo vocione “ecco una novità!”
Black e Grey  abbassarono coda e orecchie e si fecero attenti, più per paura che per altro.
“Ora che siete un po’ più calmi, vi dirò che la lontra, che si arrabbia sempre per poco, ha deciso: non le conviene assalire per una bazzecola le sue sorelle. Troppi guai dopo, fra ferite e malumori… Dice che gufo Saverio le ha insegnato a pensare prima a cosa le conviene fare per stare bene, insomma… prima di usare la forza!”
“Usare la forza sì, ma quella dell’intelligenza!” osservò Grey, orgoglioso di sfoggiare un po’ di saggezza  pure lui.
“Bravo lupacchiotto! E tu Black, cosa ne pensi?”
“So che gufo Saverio è saggio davvero e io, che  sono intelligente, dico a Grey che quando mi sbarra la strada all’improvviso mi arrabbio tanto! Ora che lo sa… non lo farà più!”
Visto il clima meno litigioso creatosi  fra i due,  Luna soddisfatta incitò gli amici:
“Bene! E ora chi arriva ultimo alla quercia grande è un leone con il mal di pancia!”
E l’orso Brown, ballonzolando sulle zampe posteriori, li guardò sfrecciare via: sarebbe stato l’ultimo ad arrivare, si sentiva proprio un bel leone, mal di pancia a parte!           




Pubblicato da Annamaria Gatti
Illustrazione da "Il libro della giungla" di W. Disney

lunedì 2 giugno 2014

FIGLI... NON SEPARATI


Figli di una famiglia ferita
di Maddalena Triggiano Petrillo
Fonte:    Città Nuova



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Il successo dei rapporti tra figli di famiglie diverse...è dovuto prima di tutto alla capacità dei genitori di valorizzare ciascuno nei suoi pensieri e sentimenti, affinché non trattenga le sue emozioni e non si “chiuda a riccio” nella convinzione di non essere accolto nella nuova famiglia.
 
Analogo valore ha, nella comunicazione con i figli, nostri o no, il fatto di non screditare la loro storia personale. Se uno dei loro genitori è assente fisicamente nel nuovo contesto di vita, non lo è nella loro mente. Ogni figlio infatti appartiene a due stirpi, materna e paterna; è un suo bisogno specifico, non se ne può negare una. Neanche la preferenza per uno dei due genitori ci deve ingannare: è un fatto spontaneo e spesso limitato ad un periodo; non riduce il bisogno, profondamente umano, di riconoscere in sé entrambe le linee di sviluppo.
Evitando di screditare gli altri genitori, quindi, non si riaprono vecchie ferite e si dà al dolore un senso diverso. 
Tra l’altro, non mettere in competizione genitori e nuovi partner è un mezzo potente per pacificare gli animi: il figlio si rende conto che nessuno vuole sostituire il genitore vero con il nuovo partner. 
Se nella nuova famiglia non sente mai denigrare il suo genitore assente, viene a mancare il tipico pretesto che scatena la reazione di rabbia e di accusa.
 
La pace in famiglia nasce da noi stessi, dalla pace del nostro cuore, costruita nella gratuità del nostro amore e del nostro perdono e, per chi crede, nella preghiera. 


Trattare il prossimo come sé stessi è un principio universalmente valido. Trattare i figli dell’altro come i propri rientra in questo campo di prova. 
Saper volere loro bene non è sempre un passo facile, ma può essere facilitato dall’avere costruito una propria capacità di autonomia di pensiero e relazioni, senza proiettare negli altri improbabili aspettative. 

I figli dell’altro non sono e non diventeranno mai “nostri”.
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L’aspettativa non può essere quella di costruire con loro un rapporto intimo, tanto più che essa contrasterebbe con il legittimo desiderio dei figli di non sostituire con nessun altro la figura del padre o della madre. 

Si tratterà piuttosto di costruire con loro un rapporto equilibrato, di seminare fin dall’inizio un profondo rispetto per la loro identità di figli di una famiglia ferita, senza volerli tirare da una sola parte. 
Oltre tutto, quando i bambini e i ragazzi avvertono questo tipo di condizionamento, si ribellano, mettendo in pratica, con comportamenti distruttivi, la “lealtà invisibile” verso il genitore assente. 

Molti sintomi, espressioni di rabbia o di rifiuto, rappresentano il bisogno inconscio di rimanere legati al genitore assente, opponendosi all’attuale situazione che lo ha estromesso dalla propria vita in modo insopportabile.
 
È per questo che Pietro, a 12 anni, costretto a sentire le infinite accuse della madre contro il padre, bagna ancora il letto di notte; è per questo che Martina, di 10 anni, rifiuta il cibo quando mangia dal padre con la nuova compagna di lui.
 
Non si può pensare di ampliare una famiglia se non ci si prende cura di queste emozioni irrisolte nei bambini e nei ragazzi. Essi hanno più degli adulti bisogno di sostegno incondizionato, e sono ipersensibili ai ricatti morali e agli obblighi che nelle separazioni abbondano. 

 Tuttavia, per fortuna, bambini e ragazzi sono ipersensibili anche all’amore vero, basato su stima e incoraggiamento.
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