AIUTAMI A TRASFORMARE UN PUGNO IN UNA CAREZZA
AIUTAMI A TRASFORMARE UN PUGNO IN UNA CAREZZA
FRANCA MONTICELLO ANNA PEDRON
DOVE VIVONO I SOGNI
Accostarsi a un lavoro a due mani di Franca Monticello e di Anna Pedron è incontrare narrativa, arte e creatività di sicuro fascino.
Succede anche per questa nuova uscita, con una domanda personale e soprattutto immediata: perché questa copertina inquietante?
E nel sogno si snoda il racconto, con cadenze ed armoniche battute, quasi una danza di parole per raccogliere il dono onirico, piacevole o più spesso angoscioso, certo irreale nei suoi luoghi e nelle sue scenografie, così improbabili e pur visitate.
Che siano i nostri sogni davvero racchiusi in un COSO innocuo, morbido e dentellato che ci abita e che li custodisce in attesa di narrarceli? Che siano i sogni , grevi o lievi che siano, materiale impalpabile, da accogliere con la serenità di Emma, per farci materiale di una ninna nanna?
Pagine attraenti e fantastiche si susseguono… E ritorna il dubbio ma ammorbidito dalle scoperte: perché quella copertina? Si poteva scegliere altro, nel caso qualcuno si spaventi un po’? O forse proprio i bambini saranno incuriositi e desiderosi di dare un nome e un ruolo allo strano personaggio che porta Emma sulle sue mani?
Propongo l'intensa riflessione di Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell'età evolutiva, in merito alle scelte sulla scuola superiore del nuovo DPCM.
Incrocio casualmente un fatto narrato da uno scrittore, di cui non so purtroppo il nome. Mi ha colpito ripensandoci e ho trovato questo aneddoto, degno di condivisione sul blog.
Un bambino sta in disparte al parco giochi.
Alla domanda "Perchè non giochi con gli altri?" un ipotetico Marco risponde che il gioco di salire e scendere dallo scivolo è comandato da un bambino che chiameremo Kevin. E solo adeguandosi alle sue direttive si può partecipare al gioco.
Marco però non si piega a questa prepotenza. E se ne sta fuori.
"Perchè non glielo spieghi che lo scivolo non è sua proprietà?" chiede lo scrittore, da bravo adulto.
Marco va oltre, perchè i bambini vanno oltre se non sono plagiati. E spiega, con distacco autorevole, che la colpa non è certo solo di Kevin, in fondo un debole. La responsabilità maggiore è di tutti gli altri, forse di Mario, Paola, Carletto, Aziz, Ana, Stefania... che non si oppongono a questo sopruso bambino. Poveretti.
Io aggiungerei che la responsabilità è di chi, educando, non ha avuto il sufficiente coraggio di educare davvero ai valori che permettono a ciascun bambino di essere forte e di salvarsi dalla prepotenza.
La verità fa male, l'indifferenza e la paura di scegliere il bene, ce lo ricordano in tanti... in questi giorni, distruggono l'umanità.
E voi cosa avreste fatto giocando nel parco, davanti allo scivolo?
pubblicato da Annamaria Gattifoto da: dimensione comunità

Non dimentichiamo i ragazzi che sono morti in questi mesi, cercando di espatriare per cercare vita nuova.
Dedico questa RECENSIONE ad Abou, quindicenne, che ha cercato libertà e avvenire fuggendo dalla sua patria, la Costa d'Avorio, lasciando la sua famiglia, per essere torturato barbaramente in Libia, dopo aver superato l'inferno del deserto.
E' stato salvato dall'Open Arms e trasferito sull'Allegra, ma vi è giunto in condizioni tragiche e, coperto di cicatrici e di piaghe, è morto dopo un purtroppo tardivo ricovero in ospedale a Palermo.
Aveva solo 15 anni. Solo 15 anni.
Forse una madre in Africa attende buone nuove da questo coraggioso ragazzo.
Educhiamo anche in suo nome, al rispetto dei valori umani.
😉E QUESTA VOLTA CHI TE L'HA MANDATA?
LO STESSO BAMBINO, ENEA!👦💪
😃DAI, CAPPERI, CHE FANTASIA! LA STORIA DEL GIGANTE ERA PROPRIO DIVERTENTE 😂😂😂😂. LE RAPE...
RAPE SI' E QUI C'ENTRANO LE CAROTE... 👀
😍DEVE ESSERE UN AMANTE DELLE VERDURE! CAVOLO!
PERCHE' QUI USA I CARATTERI MAIUSCOLI?
COSI' LEGGONO LA STORIA ANCHE I BAMBINI. MAGARI E' PIU' FACILE PER LORO.👫😙
👏VERO! CE LO SALUTI QUESTO BAMBINO ENEA? ORA LEGGIAMO ANCHE QUESTA STORIA!
CERTAMENTE, SE VUOI SCRIVETEVI, USATE LA MIA MAIL!😄😄😄😄😄😄😄😄😄😄😄😄😊😊😊😊😊😊😊😊😊
gatti54@yahoo.it
IL (QUASI) CAVALIERE ENEA 👑
CONTRO IL CAVALIERE SENZA CUORE KARIT
(con note della redazione)
CLOPPETE CLOPPETE CLOPPETE (è il galoppo di un cavallo, ma non è un cavallo...) 😉
UN CAVALIERE COMPLETAMENTE NASCOSTO NELLA SUA ARMATURA DI ACCIAIO LUCCICANTE STAVA GALOPPANDO NEL REGNO, A CAVALLO DEL SUO SPAVENTOSO DRAGO AZZURRO.
🐉 (azzurro ho detto, azzurro...)
🐋...NOOO,
(ho detto drago azzurro, non un delfino) Andiamo avanti. 😅
DUNQUE... (ricominciamo)
UN CAVALIERE COMPLETAMENTE NASCOSTO NELLA SUA ARMATURA DI ACCIAIO LUCCICANTE STAVA GALOPPANDO NEL REGNO, A CAVALLO DEL SUO SPAVENTOSO DRAGO AZZURRO.
I QUATTRO APPRENDISTI CAVALIERI ERANO NEL BORGO E VIDERO GIUNGERE IL CAVALIERE SUL SUO DELFINO... 😆😵 (nooooooooooooooooooooo, era a cavallo di un drago, azzurro per giunta!)
VABBEH!
ESCALAMARONO TUTTI IN CORO: “IL CAVALIERE SENZA CUORE KARIT!”
ALLORA ENEA, IL NOSTRO EROE, EBBE UNA MAGNIFICA IDEA E DISSE AI SUOI COMPAGNI: “ E SE LO FACESSIMO NOSTRO AMICO?”
GIANGIACOMO (uno degli apprendisti cavalieri) OSSERVO’: “MA IL CAVALIERE SENZA CUORE E’ ANCHE SENZA CORPO, QUINDI NON PUO’ AIUTARCI A COSTRUIRE CASE E PAESI OPPURE A SCONFIGGERE GLI ESERCITI. UNO DI NOI PUO' SOLO PRENDERE LA SUA ARMATURA E QUINDI VEDREMO CHI E’ STATO IL PIU’ BRAVO A SCONFIGGERLO.”
ENEA ALLORA RISPOSE: “NO GIANGIACOMO, NON POSSIAMO PRENDERE LA SUA ARMATURA PER IL PIU’ BRAVO DI NOI. COSA FA UNO SOLO? NIENTE.
POSSIAMO PRENDERE LA SUA ARMATURA DI ACCIAIO E FARNE ALTRE UGUALI PER NOI QUATTRO.”
ALLORA I QUATTRO GIOVANI CERCARONO DI SCONFIGGERE IL CAVALIERE KARIT, PER PRENDERE LA SUA ARMATURA E FARNE DELLE COPIE UGUALI PER TUTTI.
QUANDO FURONO VICINO A KARIT ESTRASSERO DUE CAROTE A TESTA PERCHE’ SAPEVANO CHE KARIT ADORAVA LE CAROTE, MOLTO PIU' DI UN CONIGLIO!
LO ACCERCHIARONO E GLI ALLUNGARONO LE CAROTE.
QUANDO KARIT SE LE BUTTO’ IN BOCCA, ATTRAVERSO L’ELMO, DA DIETRO I QUATTRO TRAMORTIRONO IL DELFINO AZZURRO😂😂😂😂😂😂😂
IL DRAGO... DRAGO...DRAGO...AZZURRO...💥💥💥💥💥💥😂
ASSALIRONO KARIT E LO TRASCINARONO AL CASTELLO. ANCHE SE ORMAI NON ESISTEVA PIU’.
ESISTEVA SOLO LA SUA INFALLIBILE ARMATURA E POTEVANO FARNE FARE ALTRE PER TUTTI LORO. E DIVENTARE MOLTO FORTI.
IL GIORNO DOPO GLI APPRENDISTI USCIRONO CON LE LORO NUOVE ARMATURE D’ACCIAIO LUCCICANTI COME L’ARGENTO E TUTTI SI CHIESERO: “MA QUANTO SONO RICCHI QUEGLI APPRENDISTI?”
MA ERANO SOLO ARMATURE DI ACCIAIO.
AH AH AH!👍💪👏👏👏
😅E IL DRAGO AZZURRO?
👩IL DRAGO AZZURRO NON ERA MORTO, ERA SOLO TRAMORTITO.
👦QUANDO SI SVEGLIO' CHIESE UN PO' DI CAROTE E ,MIRTILLI PER CONSERVARE IL COLORE E, SALUTANDO EDUCATAMENTE, PREFERI' TORNARE NEL SUO LAGO IN MEZZO ALLA FORESTA. CHE ERA MEGLIO PER LUI!
CIAO A TUTTI
DA ENEA👦👏👏👏👏👏
6 ANNI
pubblicato da Annamaria Gatti
illustrazioni da Looney Tunes e da cinema e medioevo : Lancillotto e Ginevra di R. Bresson.