Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che...
rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

venerdì 23 novembre 2012

Aiutami! Vivo come in una stanza buia.







 
Non aver paura di dare regole ai nostri bambini. E' un pensierino facile da sfiorare. Ma...
Andrea, 5 anni, vive con grande impegno la "regola" che le norme siano dettate da lui, sempre e  comunque e ovunque. Lui il re della famiglia, il principe inaffondabile e infallibile.

Ma non lo fa con piacere, in effetti si sente potente e reagisce agli eventi, anche a quelli più banali, cercando di dimostrare sempre che è in grado di fare ciò che vuole.  E sta male, senza saperlo raccontare. E' una incombenza dura la sua! Che dura da 5 anni.

Ora che è più grandino poi, e i genitori stupiti si aspetterebbero altro comportamento, se ne è fatta una ragione di vita e non gusta più nulla delle relazioni, delle esperienze, delle scoperte, oscurando pesantemente le abilità logiche, quanto quelle creative. Vivendo un eterno disagio affettivo.
Andrea vive senza gioia. E  dà anche segnali inequivocabili urlando, ribellandosi, opponendosi, piangendo...  E questo è l'aspetto più angosciante della faccenda, che preoccupa all'inverosimile i genitori. E non solo.
Peraltro è comprensibile il disagio e l'imbarazzo suscitati,  in tutte le situazioni nella sua vita di figlio (pure) unico.

Una cosa però ce l'ha detta, chiara: non ci capisco più niente! E si è messo in castigo da solo ieri.
Vero: non sa più perchè deve prendere lui decisioni che non gli competono, non sa perchè tutti si preoccupino di lui in questo modo e nessuno gli dica con decisione  e autorevolezza  quello che deve fare e come farlo, senza sciorinare fiumi di parole a giustificazione.

Che fatica! fare il bambino senza potersi appoggiare e fidare di un adulto o due che lo rassicurino, lo perdonino e gli permettano di sbagliare indicandogli la via giusta.
Andrea ha paura sì: di stare in questa vita come in una stanza buia, senza sprazzi di luce che lo facciano sentire bambino vero, non onnipotente,  fragile magari, ma con l'opportunità di sentirsi bene e vivere esperienze contenute e gratificanti. Di piangere sommessamente perchè finalmente qualcuno ha capito di cosa ha bisogno: ed è una rabbia e un pianto liberatorio.

pubblicato da Annamaria Gatti
ill. di Quino
 
 

mercoledì 21 novembre 2012

INSEGNA LA NOSTALGIA DELL'INFINITO...


“Se vuoi costruire una nave,
 non radunare gli uomini
per raccogliere il legno
e distribuire i compiti,
ma insegna loro la nostalgia del mare
ampio e infinito..."
(Antoine de Saint Exupèry)

E appunto di nostalgia dell'infinito ha scandito la sua vita, il padre del Piccolo Principe. ... E di pedagogia dell'esistenza, quella profonda, che non si accontenta del rapporto frontale e del narrare,  della comunicazione e della ricerca.
Ma dà ragione del respiro di tutti i giorni, inonda di  entusiasmo e di desiderio, coinvolge e rapisce, ti dà le armi della curiosità e della creatività, con cui poi tracci la tua via,  su cui costruire o restaurare.
 
La forza dell'educazione solca onde lunghe e tenaci, segna il tempo e accende lo sguardo.
Paradossalmente quando ti sei speso e hai spremuto tutte le tue risorse umane e spirituali e hai insegnato la nostalgia per la vita e la pace, hai insegnato tutto quel che serve per partire...
Anche se il cammino sarà comunque per il nuovo uomo anche faticoso e lungo. Necessariamente e inevitabilmente.

pubblicato da Annamaria Gatti
foto: guidaditalia.com
 

venerdì 16 novembre 2012

Sai cos'è l'autunno veloce?




Alice è al parco. Nonna Maria la accompagna.
Alberelli fragili si protendono verso le manine curiose dei bambini che passeggiano, si rincorrono e  si richiamano, quasi a voler giocare con loro per difenderli dalle sorprese buie della vita.
Foglie per lo più dorate ornano i rami e sfarfallano attorno, a prova della stagione incalzante, che vuole donare alla terra umida nutrimento e consolazione.
Una foglia impertinente sfiora Alice sul visino e la storia dell'autunno va in onda con tutta la sua ricchezza di particolari.
E' nonna Maria a confermarle il succedersi delle stagioni... Nonna e nipotina, in una tenera intesa generazionale, sono saziate da tanta vita attorno, che l'abitudine e la fretta spesso fanno  passare inosservata.
Poi la richiesta di Alice di vedere tante foglie gialle cadere. Nonna  scuote un alberello, creando una pioggia di sottili lamine splendenti, una cascata piena di poesia e di stupore...
"Nonna guarda! Abbiamo fatto l'autunno veloce..."
Il pensiero-bambino ancora una volta sorprende... Solo coloro che lo sanno ascoltare e riconoscere.


pubblicato da Annamaria Gatti
foto Mil Pond Press

mercoledì 14 novembre 2012

LA FESTA LA SCEGLIAMO NOI







di ROSARIA AMURRI
fonte:  Città Nuova

Mattina del 31 ottobre. Arrivo in aula e dopo pochi minuti mi raggiungono i miei alunni. Tutti allegri mi circondano gridando «Dolcetto o scherzetto?». «Maestra, oggi è la festa di Halloween!», mi ricordano.
Sono 24 bellissimi bambini di seconda classe e già questa festa ha una gran presa su di loro. Mi chiedo se le ricorrenze appena trascorse e quelle dei prossimi giorni sono altrettanto importanti per loro.

Della classe fanno parte sei bambini musulmani, alcuni di origine tunisina, altri del Marocco. Da poco, il 26 e il 29 ottobre, hanno avuto la festa del Sacrificio. Tutti gli altri il primo novembre potranno festeggiare i santi e il 2 ricordare i defunti.
Non posso sorvolare e iniziare tranquillamente la mia lezione di matematica…

Spiego allora che la festa di Halloween è nata presso i popoli anglosassoni, è diffusa negli Stati Uniti, ma non ha molto significato per noi. Molto importanti sono invece le feste di questi giorni. Chiamo i bambini musulmani a raccontare agli altri come hanno trascorso la festa del Sacrificio.
Loro con entusiasmo spiegano che sono andati alla moschea e hanno mangiato la pecora tutti insieme. Racconto allora a tutti la storia del sacrificio fatto da Abramo, che loro conoscono molto bene. Spiego che Abramo è una persona importante sia per i musulmani che per i cristiani, posso arrivare a dire che tutti preghiamo lo stesso Dio che ci ama tanto.
Poi spiego a loro il significato delle prossime feste per i loro compagni cristiani: il primo novembre festeggeremo tutti i santi, quelle persone eccezionali che hanno vissuto amando tutti e amando sempre Dio e poi il 2 novembre festeggeremo tutti i nostri parenti e amici che hanno lasciato questo mondo per iniziare una nuova vita in un posto bellissimo, il Paradiso, dove tutti si vogliono bene.

C’è una grande attenzione e partecipazione e lo verifico nei pensieri scritti subito dopo da loro: «È stato bello stare con la mia famiglia e tutti gli altri a mangiare la pecora: è stata una festa bellissima»; «Questi Santi sono persone veramente intelligentissime!»; «Mio nonno mi manca, ma so che vive felice in Cielo».
 .

sabato 20 ottobre 2012

Bambini e media: buon senso, rispetto e mediazione familiare




Un altro mese volge al termine e molte notizie riguardanti il mondo - bambino hanno riempito, letteralmente,  le pagine delle notizie di questo periodo.

Ci siamo un po' tutti preoccupati per l'eccessiva esposizione video del triste episodio del bambino "allontanato" dalla scuola su ordinanza. 
Oggi leggiamo che i carabinieri sono stati allertati da un'insegnante, oggetto del lancio di un oggetto da parte di uno scolaro. L'altro ieri un altro caso di minore sofferente per la separazione dei genitori ha inquietato  certa opinione pubblica e non solo....
Conveniamo che, oltre a osservare che nessuno conosce la vera natura dei fatti e può atteggiarsi a giudice,  e oltre agli autorevoli giudizi di molti esperti raggiunti dai media, il buon senso e il rispetto per la persona, e per il minore in particolare, imponga il rispetto delle improrogabili norme deontologiche: 

  • il bambino deve vedere garantita la riservatezza sulla propria vita (privacy...), in qualsiasi situazione si trovi, quale che sia la diagnosi o la sofferenza anche psicologica,
  • i media rispettino scrupolosamente il loro protocollo normativo in merito, rinunciando agli scoop emotivi, che tanto (!) rendono, ma molto danneggiano la persona  che diventa oggetto...
  • il disturbo affettivo o psicologico  viene aggravato dalla diffusione mediatica e questo lo capiamo tutti, senza bisogno di esperti, 
  • anche le persone vicine ai bambini si rendano conto di quanto la diffusione fatta non certo per motivi favorevoli al minore, sia nociva al bambino stesso...
E allora? Come concludere la breve riflessione? 
Concludiamo che le sofferenze dei bambini, che sono molte e causate spesso dai loro genitori in difficoltà, sono da conoscere con la guida esperta di chi studia e sa che un'attenzione di grande qualità e valori umani trasversali ci condurrebbero ad avere la giusta saggezza, di fronte ai bambini. 

Questi poi chissà cosa farebbero per un amore stabile e duraturo, coerente e generoso dei loro genitori, che come già abbiamo scritto, devono sapere: due genitori si separano, ma non si separano dai loro figli. 
Lì devono stare, accanto a loro, trovando le forme più corrette e leali, costi quel che costi,  per condurre in armonia la crescita dei loro bambini e formandosi a capire i loro reali bisogni.

Ribadisco le parole di una madre: "Se avessi saputo la grande sofferenza dei miei bambini, avrei lottato per stare tutti insieme, anzichè ora lottare miseramente per veder riconosciuto il bisogno di avere accanto un padre vero..."
Ecco perchè la mediazione familiare dovrebbe essere incentivata su tutto il territorio, perchè fonte di civile confronto e di tentativo autorevole di soluzione mediata dei conflitti familiari.
E forse eviteremmo pagine di giornale o video che, fatti grandi, i figli brandiranno a denuncia della miseria degli adulti colpevoli di calpestare l'infanzia.

pubblicato da Annamaria
foto da: recensioni-storia.it

domenica 14 ottobre 2012

Saranno...( famosi) forti!



Crisi di qui crisi di là, anche i bambini sanno che c'è di mezzo la crisi.
"Come nel dopoguerra" citano i titoli dei giornali, cercando di disilluderci su alcuni input oggettivamente costruttivi.

Poi qualche giornalista prende dati alla mano e ci informa che dal gennaio al giugno scorsi  40.000 aziende sono state fondate dagli under 35. 

Settori? Commercio (29,7%), immobiliari 24,8%), servizi alle imprese (18,7%), grazie a provvedimenti  e decreti, l'ultimo di undici giorni fa,  che consentono ai giovani di costituire una società a responsabilità limitata anche con capitali bassissimi. 

E molti quindi hanno dato seguito a sogni e abilità provate o da giocarsi comunque. Alcuni sono laureati, altri diplomati e "...nonostante le difficoltà i giovani capitani di aziende vanno avanti. E un po' alla volta, caparbi, i piccoli imprenditori crescono." (Luca Mazza-Avvenire)

Noi guardiamo i nostri bambini e, no, non siamo in ansia per il loro futuro, appunto il loro... non il nostro per loro.
La strada se la sceglieranno, ma qui oggi si giocano le variabili fondamentali per quel futuro. 

Se è vero che non siamo noi ad assicurarlo, è vero  che è nostro compito invece dare loro gli strumenti per usarlo bene, per essere forti di fronte alle necessità, ai sogni e ai progetti. 

Insomma tornano in ballo  le scelte educative vincenti, perchè sperimentino già da ora la "convenienza" dei valori, non solo cristiani, ma umani, trasversali. 
Non la sopraffazione, ma la collaborazione, non il proprio tornaconto costi quel che costi, ma l'attenzione agli altri nel progetto che preparo, non la "furbizia" ma l'onestà intellettuale e morale. 

Incomincia adesso, nel cortile condominiale, nelle feste familiari, con i nonni, sui banchi di scuola, in automobile, al parco giochi, nelle squadrette sportive, in biblioteca, al cinema... 
sul seggiolone...
Pubblicato da Annamaria
foto di cooperazionesocialetrentina.it

domenica 7 ottobre 2012

 
CARISSIME BAMBINE, CARISSIMI BAMBINI,
DEGNISSIMI MAMME E PAPA',
MERAVIGLIOSI NONNI,
INDAFFARATISSIMI MAESTRE E MAESTRI, 
LE BLOGGER STANNO  RIFLETTENDO...CON CALMA E,
VISTO CHE HANNO TROPPE CONDIVISIONI
DA FARE CON TUTTI VOI,
VOGLIONO DEDICARE UN TEMPO GIUSTO, BELLO,
              . . . L      E       N        T            O
AL PROSSIMO INCONTRO.
NON NASCONDONO ANCHE CHE STANNO FACENDO MILLE ALTRE  E PIU' COSE BELLISSIME, SAPENDO CHE VOI POTETE CAPIRE...
ANCHE VOI STATE CORRENDO,
CORRENDO DA MATTINA A SERA?
ALLORA FERMATEVI PROPRIO QUI
SU QUESTA PAGINA DEL BLOG.
CON CALMA,
RESPIRANDO PROFONDAMENTE
E SORRIDENDO "DENTRO E FUORI".
METTEVI IN CONTEMPLAZIONE
DI QUEL CHE HA CREATO UN INCREDIBILE ARTISTA:
                          MICHEL POCHET...
                       ECCO,
TUFFATEVI PER ALCUNI MINUTI E VEDRETE
COSA POTETE SCOPRIRE DENTRO QUESTA OPERA!
BUON OTTOBRE,
AMICI PICCOLI E GRANDI!

pubblicato da Annamaria