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mercoledì 8 giugno 2011

VIVA LA TIMIDEZZA!


Angelo Petrosino scrive su "Popotus" Giornale dei bambini, interventi gradevolissimi e intelligenti.
Sono scritti col cuore di maestro, con la bella penna dello scrittore.


SIETE TIMIDI? NIENTE PAURA,
C’E’ BISOGNO DI VOI


Sono stato un bambino timido. Non mi piaceva alzare le mani e fare il “bullo”, adoravo in silenzio una compagna di classe, mi capitava di diventare rosso e di tremare quando il maestro mi interrogava. Ma non per questo mi sentivo un bambino malato che avesse bisogno di una pillola per guarire.Ero timido, ma ero anche un grande sognatore. E la mia vita interiore era infinitamente più ricca di quella dei miei compagni che invece di adoperare le parole si esprimevano con pugni e calci. Oggi penso che sono diventato scrittore “anche” grazie a quella timidezza. Riflettevo più degli altri e vedevo più chiaro e più lontano dei prepotenti. I timidi possono essere dei piacevoli compagni di strada. Non amano straparlare in pubblico, ma a tu per tu e nell’intimità di un dialogo, sanno manifestare tenerezza, calore, comprensione. Davvero non sappiamo cosa farcene di loro? Davvero in questo mondo bisogna saper sgomitare e urlare più forte degli altri. Sarebbe un bel guaio.Lo fanno già in tanti e ci assordano abbastanza. I bambini timidi che ho sempre avuto in classe erano in genere i miei alunni migliori. Erano i più sensibili, i più attenti, i più capaci di ascoltare. Poi la timidezza la perdevano, perché trovavano un adulto che sapeva ascoltarli a sua volta. Ma oggi sono pochi gli adulti capaci di ascoltare i bambini, perché il frastuono, gli impegni e la competizione li rendono distratti e indifferenti verso i più piccoli. E infine: il timido, a volte, è uno che sta bene con se stesso e che non ama farsi trascinare nella baraonda e nella confusione. Non ha forse il diritto di essere com’è? Perché deve sentirsi inadatto a vivere in una società che sembra non conoscere più il valore del silenzio e della discrezione? Timidi che leggete Popotus, ricordatevi che siete sani, sanissimi. Non siete voi ad aver bisogno di pillole. Sono gli altri ad aver bisogno di voi.

da POPOTUS inserto di Avvenire
pubblicato da Annamaria
foto: ilmiopsicologo.it

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