Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che...
rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

martedì 19 febbraio 2013

Riservato ai bambini (sempre accompagnati sul web dai grandi!)







Ecco:  questa è l'illustrazione appena finita oggi di Nicoletta Costa per un suo libro.
Ci piace e per questo la condivido con i bambini.
Vi ci ritrovate?
O vedete il vostro compagno Amhed? o Leonardo? Guarda c'è anche  Anna, lì sull'aereo, che vola verso la luna e ancora di più lontano, lontano...
Se vuoi puoi raccontarmi come comincia e finisce una storia tua, tanto per cominciare...
Tua o vostra, se con te ci sono tuoi amici o amiche.
La pubblicherò su questo blog.
                                     Annamaria
 
pubblicato da annamaria
 

domenica 17 febbraio 2013

(Buoni) consigli per educare un pessimo lettore














Ai bambini riesce più facile trasgredire quando gli ordini impartiti sono "al negativo".
Questi consigli all'incontrario, tratti da "Leggimi forte" di Tognolini e Merletti (ed. Salani), invece sono per gli adulti... che si sa sono sempre un po' bambini.

Non leggete mai
dove i bambini possono vedervi.
 
Mettete un computer o un televisore in ogni stanza,
cucina e camere da letto comprese.
 
Rimproverate il bambino
ogni volta che sbaglia una parola.
 
Programmate attività extrascolastiche  tutti i giorni,
così che il bambino non si annoi.
 
Usate solo lampadine da 40Watt
per le luci di casa.
 
Non rileggetegli mai lo stesso libro
per nessuna ragione.
 
Proibitegli assolutamente
di leggere a letto.
Ma io aggiungo:
 
Pensate: è troppo piccolo
per sentire leggere una storia,
lo farò quando sarà più grande.
 
Per punizione ordinategli di leggere
tre, quattro, cinque volte
una pagina del suo libro preferito.
 
Scegliete voi  i libri che gli leggerete
o che leggerà da solo: lui non sa scegliere....
 
Non portatelo mai in una biblioteca
o in una libreria:
è tempo sprecato
e voi dovete fare molto shopping.
 
Se avete acquistato un libro
(senza aprire un mutuo ...sigh!)
sgridatelo per bene se ne vuole un altro:
ecchediamine! i bambini
non si devono accontentare sempre!
 
 
Non tenete libri in casa
sparsi qua e là: potrebbe pensare
che la lettura sia cosa
assai importante.
 
Non raccontate di essere stati innamorati di un libro:
è pericoloso, istiga al reato.
 
Avvisate nonni, zii e cugini:
non regalategli più libri, perchè ne ha già troppi!
 
Denigrate i lettori, gli scrittori,
le maestre o i maestri  che hanno la "fissa" 
della lettura e dei libri...
 
Non aprite i post di questo blog
che pubblicano storie
o recensioni di libri
o che riguardano comunque la lettura
(vedi etichette a sinistra):
Annamaria scrive anche per bambini
e potrebbe essere un soggetto pericoloso!
 
Pubblicato da Annamaria Gatti
foto: life.wired.it
 
 
 
 

giovedì 14 febbraio 2013

Leggere fa bene ai bambini - 1

La foresta dei 100 libri
 
Continuiamo un cammino:  la lettura per i bambini, dei bambini, con i bambini, ai bambini, intorno al mondo dei bambini...
Suggestioni
 
Qualche libro è in piccolo mondo
pieno di cose nere e colorate:
qualche libro è uno scrigno profondo
pieno di luci, di maghi e di fate;
qualche libro è un'isola leggera
carezzata da ogni tipo di vento;
qualche libro si legge solo a sera
quando gli gnomi danzan cento a cento;
qualche libro è un sogno di bambino
che sottile gira nella mente;
qualche libro fa paura da vicino
come fa paura il serpente.
Tutti i libri stanno stretti stretti
in una casa grande e molto quieta;
tuti i libri, quando sono letti
diffondono una musica assai lieta.
                           di G. Caviziel e E. Bussolati,
                           da La biblioteca dei misteri
                               Editrice Bibliografica
 
pubblicato da Annamaria
fotobebeblog.it


martedì 12 febbraio 2013

Neve bambina.









 
 
Strano evento la neve, desiderata dai bambini.
Spesso fonte di preoccupazioni per gli adulti.
Comprensibili purtroppo.
Ma i bambini esultano all'apparire silenzioso del  manto bianco e inventano nuovi magici amici, che prendono forma nella mente e nella neve e accompagnano il cuore.
Per accorgerti di lei devi fare silenzio, proprio silenzio assoluto, e usare la curiosità, andare a vedere: c'è? è caduta finalmente? evviva! ssth! ascoltiamola, questa millenaria compagna di vita.
Silenzio? Curiosità? Voglia di scoprire?
Come cade lenta lenta la neve, a sorpresa, discreta... inesorabile qualche volta!
E tutti costretti alla sua lentezza! Il mondo si capovolge, anche i grandi sono diversi, devono rallentare per forza! A misura  di neve!  a misura di bambino.
 
Poi sono gli adulti a tornare bambini insieme,  in una  ora lieve, che li sprofonda nel biancore accecante e li riporta ad un mondo lontano, eppur sempre presente, fatto di giochi e di semplicità.
La neve!
Così misteriosa  e precaria: domani potrebbe essere sparita.
Dileguata come la gioia che si disperde, anche se vuoi trattenerla.
Ma la gioia di aver condiviso quella neve in un gioco che è contatto e relazione, quella non la cancella nessuno e diventa un grande momento.
Per so-stare e crescere insieme.
Come con il corto The Snowman, qualche post fa...

 
Pubblicato da Annamaria
Illustrazione di Nicoletta Costa
 
 


lunedì 11 febbraio 2013

Ripartire dall'educazione. Con coraggio.



Educare




Uno strumento utile per insegnanti è la riflessione condotta da
Michele De Beni
in
EDUCARE, La sfida e il coraggio
Città Nuova 
È noto che la società occidentale sta attraversando una profonda crisi di valori con drammatici effetti negativi sulle giovani generazioni, tanto da far parlare di "emergenza educativa".

De Beni propone una lettura della questione e una strategia educativa che individua nella promozione della cultura del rispetto, del dialogo e della reciprocità la chiave di volta di una pedagogia della relazionalità, la sola capace di promuovere un nuovo, autentico "Rinascimento" della nostra civiltà.

Si tratta di ripartire proprio dall’educazione per una coraggiosa azione controcorrente, di cambiamento dalla quale può dipendere il futuro stesso della civiltà.

Elena Cardinali
Ufficio stampa Città Nuova Editrice

pubblicato da Annamaria
gatti54@yahoo.it

giovedì 7 febbraio 2013

I bambini e la ...politica ?


Gli incontri che si stanno svolgendo per approfondire il nostro atteggiamento nei confronti delle elezioni e per sensibilizzare gli elettori ad una partecipazione responsabile, vengono travolti dal risentimento e dalla netta percezione di essere per nulla tutelati da una politica inadeguata e immorale.
Ancora di più: i candidati che trascinano in Parlamento una buona condotta e sani intenti sembrano per lo più cavalieri allo sbaraglio, o anche "martiri" votati al sacrificio.
Qualcuno cerca disperatamente un erede dei politici di grande spessore del dopoguerra o dei saggi padri della Costituzione.
Poi la paroletta "partecipazione" si incunea nelle menti e nei desideri e convince qualcuno che  qualcosa bisogna pur fare per interrompere questa offesa all'intelligenza dei cittadini... Così nasce l'idea di candidarsi con spirito di servizio o invece di seguire il cammino dei candidati supportando scelte, collaborazioni, dialogo con la "base".
Ma... e i bambini? Ecco che il futuro bussa anche in questo periodo difficile per ricordarci che fra una manciatina di anni questi bambini saranno gli elettori e che alla buona politica occorre già fin d'ora educare, perchè politica è buona vita, gestita per rendere felice gli uomini.
Ecco allora che attraverso vissuti quotidiani orientati alla
responsabilità,
all'autonomia,
alle abilità sociali
e alla solidarietà,
passa l'educazione alla politica!
Promuovere la partecipazione alla
gestione del bene comune
in famiglia,
a scuola,
nelle società sportive,
a catechismo,
vivere il rispetto dell'altro
e dell'ambiente, con poche parole e molti fatti, mettono i bambini a contatto con l'attualizzazione di principi che vedono agiti e che li supportano per le scelte future.
Allora anche la delega diventa sempre meno perseguita e apprezzata come modus vivendi. 

pubblicato da Annamaria
Ai bambini: a questo indirizzo trovate la possibilità di scaricare il "dado dell'amore" per giocare e crescere http://genvita.files.wordpress.com/2011/07/dadocolori.pdf

sabato 2 febbraio 2013

Un gesto di onestà che fa scuola.

 
Raccontiamolo ai nostri ragazzi...
In questo clima deludente, dove gli adulti dei media sembrano davvero smarriti, questo gesto ci consola e forse oggi potremo risparmiarci le solite raccomandazioni.
"Allora lo sport è ancora qualcosa in cui valga la pena di credere. Il gesto che vi stiamo per raccontare è accaduto quasi due mesi fa, ma solo negli ultimi giorni è arrivato al grande pubblico. E per fortuna, aggiungiamo noi...
Il 2 dicembre scorso il il corridore basco Iván Fernández Anaya si è reso protagonista di una corsa campestre a Burlada, in Navarra, pur arrivando in seconda posizione. Davanti a lui Abel Mutai, la medaglia di bronzo nella 3000 siepi a Londra: ma se non fosse stato per il suo avversario, Iván Fernández appunto, il primo posto sarebbe stato un'utopia. Infatti il keniano quasi si ferma a 10 metri dal traguardo, convinto di aver già concluso la gara e di averla vinta.
Chiunque fosse stato nei panni del basco alle spalle di Mutai ne avrebbe approfittato, e si sarebbe fiondato davanti a lui. E invece no: incredibilmente Iván Fernández Anaya sospinge l'avversario, smarrito, oltre il traguardo e si accontenta del secondo posto. Ma alla fine gli applausi dei presenti sono tutti per lui.
"Anche se mi avessero detto che la vittoria mi avrebbe garantito un posto nella squadra spagnola per i campionati europei, non l’avrei fatto - dichiara poi il secondo arrivato -. Perché oggi, con il modo in cui vanno le cose in tutti gli ambienti: nel calcio, nella società, nella politica, in cui sembra che tutto sia permesso, un gesto di onestà è anche più importante".
da: it.eurosport.yahoo.com/notizie/atletica
Molto incisivo, ma...
Ma dovrebbe essere la norma del comportamento in ogni luogo e con ogni ruolo!
Coraggio ragazzi: troviamo altri esempi luminosi e quotidiani, vicini a noi, in cui l'onestà  si fa spazio e conferma la normalità dei comportamenti etici. Per tutti.
 
pubblicato da Annamaria
gatti54@yahoo.it
foto. I. F. Anaya