Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che... rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

martedì 19 febbraio 2013

Riservato ai bambini (sempre accompagnati sul web dai grandi!)







Ecco:  questa è l'illustrazione appena finita oggi di Nicoletta Costa per un suo libro.
Ci piace e per questo la condivido con i bambini.
Vi ci ritrovate?
O vedete il vostro compagno Amhed? o Leonardo? Guarda c'è anche  Anna, lì sull'aereo, che vola verso la luna e ancora di più lontano, lontano...
Se vuoi puoi raccontarmi come comincia e finisce una storia tua, tanto per cominciare...
Tua o vostra, se con te ci sono tuoi amici o amiche.
La pubblicherò su questo blog.
                                     Annamaria
 
pubblicato da annamaria
 

3 commenti:

  1. Lisa scrive così: "E QUEL GIORNO SIAMO PARTITI TUTTI INSIEME PER VEDERE DA VICINO LA LUNA CHE LA MAESTRA CI SPIEGAVA. IODICEVO CHE NON C'ERANO I LUNATICI E MAX DICEVA DI SI'. QUANDO
    SIAMO ARRIVATI C'ERANO I LUNATICI. MA ERANO I NOSTRI PAPA'. ECCO DOVE ANDAVANO QUANDO AVEVANO LA LUNA!

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  2. Mi manda un contributo la mamma di un bambino di seconda elementare, invitato a raccontare il disegno di Nicoletta.

    "Non ci credi?" Ho detto a mia mamma.
    "Siamo andati a fare un giro su un aereo di carta!"
    "E' stato bello?"
    "Sì, proprio bello e ho visto tutta la città che navigava di sotto: tu che andavi a fare la spesa, papi che lavorava al cantiere, nonno che in bici andava a comprare il pane..."
    "Ma io non sono andata a fare la spesa oggi."
    "Fa niente, io ho fatto il giro nel tempo di ieri!"
    Patrizio

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  3. C'erano una volta dei bambini di tutte le razze che si erano stancati di stare in una città che litigava sempre per niente. Loro volevano starsene in pace a giocare e così un giorno sono andati lontano con un aereo di carta fortissimo che li ha portati in un bellissimo giardino dove potevano state bene senza sentire i grandi che litigavano o si preoccupavano per troppe cose. Quando era sera tornavano dalle mamme, ma la mattina dopo ripartivano e nessuno sapeva niente, solo che erano felici. E la cosa andò avanti per un po' di tempo. Meno male!"
    Fabrizio, classe terza

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