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mercoledì 12 febbraio 2020

Favola sulla gratuità e le abilità sociali

UN AMICO D'INVERNO
di Annamaria Gatti
illustrazione di Eleonora Moretti
fonte: Città Nuova, febbraio 2020

Lo scoiattolo del pino alto era irrequieto e pieno di voglia di correre. Dormire? Sì, quel poco che basta!
«Pelorosso, è tempo di letargo, potresti non disturbare?», lo invitava la mamma. «Uffachenoia! – sbottava Pelorosso – Nessuno gioca con me?».

Gli scoiattoli in inverno dormono, ma si risvegliano ogni tanto per cercare cibo. Con la neve o il gelo non è facile trovare qualcosa, se non hai già la tua scorta.
Quel giorno mamma aveva detto: «L’hai visto il bosco? Ti pare sia un bel momento per andarci a giocare?». Pelorosso sbirciò di fuori: beh, sì, era proprio un bel momento: c’era un soffice manto di neve. Poteva restare lì nella tana ad aspettare che quella meraviglia si sciogliesse? Così si era catapultato giù: capriole, tuffi, giochi con la folta coda che spazzava la neve e un pensiero alle noci che lo aspettavano al ritorno. Le aveva raccolte proprio lui, con nocciole e funghi, facendo la spola fra il sottobosco e la tana.

Ad un tratto Pelorosso si era fermato curioso: sulla neve c’erano impronte di scoiattolo. Si illuminò: un altro come lui stava disertando il letargo, ma chi? Lo sguardo aveva incrociato gli occhi di uno scoiattolo. «Ciao, cosa cerchi?», chiese Pelorosso.
«Cibo, fratellino, le scorte sono finite». «Hai il pelo grigio e non sei di questo bosco, se vuoi facciamo una corsa sul mio pino a prenderle! Io sono Pelorosso, e tu?». «Grigetto… per gli amici Grey. Abito sull’acero all’inizio del bosco».

Pelorosso e  Grey si rincorsero finché le pancine presero a protestare: era il segnale. Salirono nella tana sul pino, raccolsero noci e nocciole della riserva e le portarono sull’acero, dove i fratelli di Grey, lo aspettavano insonnoliti.
«Chi dorme sempre non piglia pesci, diceva mio nonno…». «Pesci? Quali pesci?»"Volevo dire noci". Scoppiarono a ridere, incrociando le code vaporose. Pelorosso sentiva una gran voglia di nanna. Salutò e tornò verso casa. 

Era stato bello condividere: tuffi, corse e noci. Le sue. Erano state un dono, come l’amicizia di Grey.

pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it


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