Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che... rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

sabato 22 dicembre 2012

Tornare fanciulli, anche noi.



Da quella perla editoriale che è il numero mensile de "I luoghi dell'infinito" di Avvenire,   raccolgo la profonda proposta di accostarsi all'infanzia, vista l'imminente festa dell'Infante Gesù, con occhi nuovi, con mente libera, che accoglie sfide nuove e che si riconcentra sulla realtà dell'infanzia profeticamente vissuta. Un mondo ricchissimo, quello dei bambini, da scoprire, vivere, interpretare e difendere, una realtà  troppo violata nella ricchezza e nella povertà.
 
TORNARE FANCIULLI, STRADA PER IL CIELO
da "I Luoghi dell'infinito" di Ermes Ronchi, dicembre 2012.
olio  su tela  di Fritz von Uhde "Suffer the little children come to me"

... "Portavano dei bambini a Gesù perchè li toccasse"
Per un contatto fisico, perchè i bambini capiscono subito il linguaggio del corpo, perchè loro il corpo dice il cuore. I bambini sono braccia aperte inviate alla terra.
... I bambini sono cosa sacra. A chi è come loro appartiene il Regno di Dio.
I bambini non sono solo teneri, ma anche egocentrici, impulsivi, istintivi, a volte persino spietati, ma sanno aprire facilmente la porta del cuore a ogni incontro, non hanno maschere, sono spalancati verso il mondo e la vita. I bambini sono maestri nell'arte della fiducia e dello stupore... facili al sorriso e incapaci di preoccupazioni nel segno della libertà.
Il bambino... porta la festa nella grigia ferialità quotidiana, perciò è naturalmente portato ad essere gioioso, ad aprire la bocca in un sorriso quando ancora non ha smesso di asciugarsi le lacrime. Prendendoli fra le braccia li benediceva perchè nei loro occhi il sogno di Dio brilla, non ancora contaminato.
Essi sono naturalmente religiosi, perchè vivono, nella liturgia di abbracci che è la loro giornata, l'esperienza di un amore che è al contempo sacro e profano, umano e divino... 
Noi ci sentiamo grandi, chiusi in ruoli importanti e nella serietà, come in una corazza respingente, nelle idee impugnate come armi. Gesù ci disarma e sguinzaglia il nostro lato giocoso, fanciullesco. Se non diventerete come bambini... Arrendersi all'infanzia è arrendersi al cuore. E' arrendersi al riso e soprattutto accettare di lasciare la mano in quella dell'altro, abbandonarsi senza riserve."

Che lo si voglia o no, che ci trovi credenti o no, questo Bambino, ci interroga, ci sconvolge e ci invita in spazi dove non è concesso ad altri, per ritrovare la dimensione umana, immersa nel divino.

pubblicato da Annamaria

 







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