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giovedì 6 dicembre 2012

Legami che liberano. Da Elisa, mamma di Maria Teresa

Foto fonte Città Nuova, 25 novembre 2012: la famiglia di Margherita  e Peter Kostner di Ortisei
Carissima Annamaria,
sono una mamma di 33 anni con una bimba di 4 di nome Maria Teresa. Proprio ieri guardavo insieme alla mia piccolina il film di animazione che hai commentato. Mi permetto di spezzare una …freccia? In favore della piccola Merida, che mi ha riempito di vero entusiasmo, tanto da farmi dire “ Magari alla sua età avessi avuto le idee così chiare” e continuo “magari mia figlia alla sua età potesse avere le idee così chiare”.
Di sicuro nessuno di noi, uomini o donne, vorrebbe che qualcuno facesse al suo posto delle scelte così importanti come quella del MATRIMONIO. E’ questo quello che la protagonista non vuole, senza per questo dimenticare gli insegnamenti materni che riesce a mettere in pratica al momento opportuno. Con grande
commozione di mamma-orso e di qualunque madre si trovi davanti alla scena in cui un figlio insegna agli altri un valore che gli è stato a sua volta insegnato.
Trovo che il film a differenza degli altri, ormai veramente ripetuti (e ti confesso che io credevo si sarebbe alla fine innamorata del principe orso…tanto finiscono tutti così) , metta in luce proprio quello che tu sostieni: l’importanza del legame genitore-figlio che va al di là delle parole ma che si concretizza nel momento in cui riescono ad avere una relazione, una condivisione.
Quando Merida vuole ottenere qualcosa da sola, combina un grande disastro trasformando la madre in un orso e facendole rischiare la vita. La nuova relazione che si crea tra le due, basata sulla condivisione e sul rispetto dei desideri l’una dell’altra fa sì che la mamma scopra nella figlia un’educatrice e allo stesso tempo Merida si rende conto di quanto sua madre sia importante per lei, tanto da essere pronta a sacrificare la sua vita sfidando suo padre. E questo non è amore?
La figura della madre poi è qualcosa
di splendido: forza, bellezza, umiltà, decoro e amore per la propria famiglia. Regina fortunata in quanto COSTRETTA a sposare un principe che non conosceva e che poi si è rivelato essere fedele e generoso (..se penso che la mia nonna paterna non ha avuto la stessa fortuna, oserei dire un caso più unico che raro).
Sinceramente, questo film ha finalmente lanciato diversi messaggi importanti: che tutti abbiamo un disegno per cui siamo nati per realizzare il quale dobbiamo ascoltare il nostro cuore e gli insegnamenti delle persone che ci amano.

Che non esiste soltanto l’amore in senso affettivo, ma anche l’amore materno, paterno, fraterno e l’amicizia vera, che in particolare tra gli adolescenti scarseggia.
Infine, e soprattutto, che siamo liberi di costruire ogni giorno della nostra vita, perché nel momento in cui facciamo una scelta consapevole e nella libertà, è allora che ci sentiamo realizzati.

Elisa
pubblicato da Annamaria
 

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