Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che...
rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

giovedì 11 settembre 2025

A scuola non si può far finta di nulla: un documento da condividere per il rispetto dei diritti umani in Palestina


                                                      Francesca Albanese

I fatti precipitano, la scuola è appena iniziata, segnalo uno degli atti di condivisione attuati nella scuola: 

“DOCENTI, EDUCATRICI, EDUCATORI PER IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI IN PALESTINA”

Siamo educatori ed educatrici, insegnanti, professioniste/i dell’educazione e della cura che lavorano in vari istituti scolastici di ogni ordine e grado.

In vista dell’inizio del nuovo anno scolastico ci siamo incontrati per condividere un sentire che ci accomuna rispetto alla tragedia che si sta consumando in Palestina.

A breve la scuola riprenderà e non possiamo immaginarci di iniziare così, come se niente fosse, di partecipare al primo collegio docenti o alle prime riunioni, come di routine, di ritrovare i nostri alunni allegri, fiduciosi e giocosi, come dovrebbero essere tutti i bambini e i ragazzi del mondo, senza pensare ai bambini e alle bambine di Gaza.

Ci sentiamo angosciati, sgomenti e impotenti di fronte a quanto sta accadendo in Palestina, con la complicità del mondo occidentale.

Non possiamo più fare finta di niente, non è possibile.

Pensiamo che il mondo della scuola e dell’educazione debba mobilitarsi per affermare con forza il proprio dissenso, prendere posizione, scioperare per opporsi al genocidio in atto, alzare la voce; è urgente farci sentire dal nostro Governo e dal nostro Parlamento per cercare di difendere, proteggere, salvare la popolazione, le bambine e i bambini di Gaza.

Noi ci occupiamo di bambine/i, di ragazze/i, cerchiamo di trasmettere loro valori e speranze, il nostro mestiere è la cura: come possiamo dedicarci a tutto ciò sapendo che ci sono famiglie, bambini e bambine che vengono intenzionalmente uccisi, lasciati morire di fame e di sete? Sapendo che il nostro Paese, che l’8 giugno 2025 ha rinnovato il Memorandum d’intesa in materia di cooperazione militare e della difesa con Israele (violando la Costituzione e il diritto internazionale), è complice di simili atrocità?

Abbiamo quindi deciso di costituirci come gruppo “Docenti, educatrici, educatori per il rispetto dei diritti umani in Palestina”.

Ci rivolgiamo anzitutto al Parlamento e al Governo italiano affinché condannino con fermezza i crimini contro l’umanità commessi dal governo israeliano, ne chiedano l’immediata cessazione e pretendano la riapertura di tutti i valichi per poter fornire assistenza umanitaria e sicurezza alla popolazione civile.

Chiediamo:

che il Governo Italiano cessi immediatamente l’invio di armi verso Israele e ogni forma di collaborazione militare con il governo israeliano. La Costituzione italiana ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e la legge 185/1990 vieta il commercio di armi con Paesi in guerra o che violano il diritto internazionale. La vendita di armi a Israele, pertanto, deve essere immediatamente arrestata.

che il governo italiano assuma una posizione di ferma condanna verso i crimini di guerra e contro l’umanità commessi dal governo israeliano. È inoltre necessaria una ferma condanna del progetto di costituire la “Grande Israele”.

che il Governo italiano pretenda l’apertura di tutti i valichi, la fine del blocco degli aiuti e il ritorno, per la loro distribuzione delle agenzie dell’ONU e delle ONG.

che il Governo italiano sospenda ogni forma di collaborazione politica ed economica con Israele fino a quando non si ponga fine al genocidio in corso e all’occupazione dei territori palestinesi, garantendo assistenza umanitaria e sicurezza della popolazione civile.

l’immediato riconoscimento da parte dell’Italia dello Stato di Palestina (come già hanno fatto altri 143 Stati) per affermare un diritto universale e inalienabile, e il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese.

che il nostro Paese si unisca agli altri paesi in sede europea e internazionale per la convocazione di una conferenza di pace sotto l’egida delle Nazioni Unite, al fine di costruire una pace giusta e duratura in Medio Oriente.

che il nostro Governo sostenga l’operato delle istituzioni internazionali deputate a garantire il rispetto del diritto internazionale, anche considerando che l'occupazione dei Territori Palestinesi rappresenta una palese violazione di tale diritto.

Ci rivolgiamo ai sindacati per chiedere che venga proclamato al più presto uno sciopero generale unitario della scuola per denunciare il genocidio in corso e per l’ottenimento di tutti i punti sopra elencati.

Invitiamo tutto il mondo della scuola e dell’educazione a organizzarsi con urgenza per costruire azioni e mobilitazioni efficaci e congiunte, che coinvolgano gli studenti e le famiglie, per affermare con forza che la scuola italiana esige il rispetto dei diritti umani, sempre e per tutti, anche in Palestina.

Chiediamo al MIM di introdurre programmi scolastici sull’educazione alla pace e alla nonviolenza, di promuovere nelle scuole approfondimenti storici sul sionismo e chiarire la differenza tra antisemitismo e antisionismo.

Invitiamo infine l’intero mondo del lavoro e la società civile ad unirsi a noi.

Per gli studenti e le studentesse italiani tra pochi giorni inizierà la scuola, per i loro coetanei palestinesi non sarà così. Non possiamo continuare a tacere, non siamo complici di questo genocidio.

I “Docenti, le educatrici e gli educatori per il rispetto dei diritti umani in Palestina” e i seguenti firmatari appartenenti alla comunità educante.

NB: Compilando e inviando il presente form si presta consenso al trattamento dei dati personali esclusivamente per finalità connesse alla sottoscrizione e pubblicazione del documento. I dati non saranno utilizzati per altri scopi né comunicati a terzi, in conformità al Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR).

Prosegue la proposta di adesione al form al link: 

 https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSe3Pc6onh4ae5f9OKRNLlP-edE78o4HXsVKbasvbQUae2bFMA/viewform

lunedì 8 settembre 2025

Scuola: e se mettessimo una panchina per chi si sente solo?

 

LA PANCHINA DEGLI AMICI

I cari bambini e ragazzi di Bolzano oggi iniziano la scuola. Ma ormai è prossima l'apertura della scuola ovunque e per questo condivido una semplicissima prassi scolastica, che molti conosceranno e che, anche se si tratta di un semplice escamotage, è segnale di grande attenzione educativa.

Parto dalla narrazione di una mamma (piccole storie) che sui social raccontava: 

"Passeggiando nel cortile della scuola di mio figlio, noto una panchina dipinta di rosso vivo. Ho chiesto a mio figlio: "È l'unico posto dove sedersi qui?" Lui ha risposto: "No, quella è la panchina degli amici. Quando qualcuno si sente solo o non ha nessuno con cui giocare, si siede lì e gli altri bambini gli chiedono di giocare." Oh, incredibile! Gli ho poi detto quanto fosse meraviglioso e gli ho chiesto se l'aveva mai usata. Lui ha detto: "Sì. Quando ero nuovo mi sono seduto lì e qualcuno è venuto a chiedermi di giocare. Mi sono sentito felice. E adesso, quando vedo dei bambini seduti lì, chiedo loro di giocare con me. Lo facciamo tutti."

L'obiettivo di far stare bene qualcuno con questo semplice segno è sicuramente perseguibile ed è direttamente proporzionale alla convinzione di fattibilità che si giocano gli insegnanti che la propongono. 

Ancora una volta non sono le parole a ottenere risultati, ma l'esempio, l'accompagnamento e il coinvolgimento degli adulti. Il saper so-stare. 

Per questo certamente occorre non improvvisare, ma scegliere una minuziosa e lungimirante preparazione e per questo provo a formulare possibili "istruzioni per l'uso", per insegnanti positivi ed empatici, certa che loro, i docenti, sono davvero una miniera di prassi interessanti da condividere: 

  1. raccontate con entusiasmo la faccenda nel vostro team, invitando i colleghi che lo desiderano ad appoggiare questa strategia e soprattutto a migliorarla nell' esecuzione e nella presentazione ai bambini.
  2. Scegliete con loro un angolo dell'aula o del cortile scolastico, del laboratorio, della biblioteca...
  3. Attrezzatelo con una panchina o comunque una seduta a misura di bambini.
  4. Chiedete ai bambini cosa potrebbe servire...
  5. Conducete la conversazione verso lo scopo: chi si sente solo (nuovi arrivi, momento difficile, incomprensioni, desiderio di nuovi amici, voglia di raccontarsi, delusioni scolastiche e dintorni...) può sedersi lì e qualcuno lo vedrà e provvederà!
  6. Non dimenticate di fare periodicamente una verifica (con tutta probabilità arriveranno  suggerimenti intriganti da bambine e bambini)
Ed ecco un altro gioco che ha avuto parecchi seguaci: il gioco dell'amico segreto


Buona avventura per questo anno scolastico. 
Non sarà facile ma insieme si può!
anche per noi adulti...
pubblica Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
foto da  Visit Lake Iseo

martedì 12 agosto 2025

Custodire l'infanzia: un appello "alto", un libro, un'intervista.



                                                 

"Le mille e una infanzia è un libro che nasce dall’ascolto profondo di un adulto verso i bambini, con lo spessore, la limpidezza e la capacità di raccontarsi che hanno."

https://www.cittanuova.it/costruire-la-cultura-dellinfanzia/

Leggere l'intervista di Tamara Pastorelli a Riccardo Bosi, medico e scrittore, è farsi prendere per mano anima e intelligenza per immergersi nel mondo bambino. In un momento terribile come questo, dove piangiamo tantissimi bambini, lontani e vicini a noi, vittime della incomprensibile  malvagità dell'uomo, aiutiamoci a mantenere vive le buone strade. 

Una intervista da non perdere, per sentire che la speranza non muore mai e che nel mìnostro piccolo possiamo fare anche molto. C'è in gioco l'umanità. Nostra e di tutti. 

."..Un’altra idea è quella della ghianda, una intuizione del grande psicoanalista junghiano James Hillman. Ognuno di noi nasce con una propria ghianda – chiamatela vocazione, disegno, carattere – che ogni adulto o genitore dovrebbe custodire e rispettare perché possa diventare un giorno un grande albero, unico e irripetibile. La parola “custodia” è bellissima: che cosa vuol dire? Che è importante proteggerlo ma con tutto il rispetto per l’identità di quel bambino. Porsi alla giusta distanza, lasciandolo libero di sbagliare, provare, ricominciare."

martedì 5 agosto 2025

Tracce di scuola. L'agenda dell'insegnante

 


Ecco una foto molto seriosa.

Cosa sarà? ma è un libro? e di che genere?

Il sottotitolo: un'agenda...

E poi perchè sta in questo blog?

E' una delle ultime pubblicazioni di un' editrice molto conosciuta e che apprezzo perchè crede in quello che pubblica, cerca valori e alternative, novità e coerenza, e dà spazio.

In particolare sono loro grata per aver ospitato alcuni miei lavori con grande apertura,  professionalità e dedizione: sull'affido con "Mirta si fida La famiglia Bottoni: una famiglia che accoglie" con Elisabetta Basili, sulla professionalità dell'insegnare con "Io amo la scuola" con Annamaria Giarolo, sulle emozioni e la conoscenza di sè con la storia ormai nota di  "Uffabaruffa come sei buffa" riscritto e rivisto con i tratti incantevoli di Laura Cortini.

Torniamo all'agenda dell'insegnante.

Non è un libro.

Ma non è neppure solo un'agenda.

Diventa un tuo strumento su cui registrare, appuntare, ricordare...

e farlo con penna o matita...(meglio se colorate).

Ma...

E' ancora qualcosa di più, un po' bussola, un po' quaderno di appunti,  è il desiderio di rassicurare su quanto sia ricca di motivi forti questa professione. E lo fa mettendosi nei panni degli insegnanti,  arricchendo le pagine di una ...agenda, di citazioni raccolte da libri a cui rimanda e  che possono servire a tenere lo sguardo sul faro della motivazione per cui sei lì a scuola, oggi o ci andrai domani... e dopodomani ancora... con quei problemi, quei successi, quei colleghi e quelle famiglie...

Ebbene in quelle pagine ci ritroviamo insieme perchè sono stati ripresi alcuni rimandi dal libro "Io amo la scuola", come il seguente: "Per maturare come insegnanti non basta essere convinti di lavorare bene se non si riflette costantemente su ciò che si è fatto. Si tratta di portare alla luce i vissuti, anche emozionali e di identificarli come parte importante dell'esperienza. Si tratta anche di mantenere vivo il desiderio di cambiare e rinnovare la propria biblioteca professionale..."

Ma non solo, nell'agenda "Tracce di scuola" trovi anche tanti laboratori, approfondimenti e spazi di riflessione per sperimentare nuove strategie e innovare l'attività didattica.

Una agenda che non farà sentire soli, in qualche momento grigio della vita scolastica di un insegnante,  e  che potrebbe diventare un trampolino di lancio per cose nuove da proporre e realizzare,  forse anche un dono.

Ecco il sito dell'editrice  la meridiana dove trovare "Tracce di scuola. L'agenda dell'insegnante"       https://bit.ly/Tracce_agenda2526





martedì 29 luglio 2025

Dalla Summer School interuniversitaria un sogno e una speranza




La sede della Summer School a Ossana


In un video i momenti salienti di un evento che ha coinvolto oltre 50 studenti universitari, attori con docenti e tutor, di una proposta innovativa nel suo genere con "l’obiettivo di rimettere al centro la vocazione educativa come missione personale e professionale, non solo come veicolo di conoscenze". Sono stati guidati in un percorso avvincente che ha integrato lezioni frontali, laboratori creativi, focus group, escursioni e momenti di rielaborazione personale e forti testimonianze. Al centro, la ricerca di un nuovo modello educativo fondato su relazioni autentiche, responsabilità sociale e valori profondamente umani. La metodologia scelta per la Summer School è stata infatti quella del laboratorio che valorizza l’ascolto attivo, il confronto, la condivisione di vissuti ed esperienze.

La Summer School interuniversitaria “Oggi per essere futuro” è stata promossa da Istituto Universitario Sophia (fondato da Chiara Lubich) in collaborazione con Istituto Salesiano di Venezia (Iusve), Cattedra Unesco dell’Università Cattolica di Milano, Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell’Università di Trento, Centro Studi Care dell’Università Cattolica di Piacenza, NGO New Humanity in General Consultative Status Onu. C.L.

Nel video prodotto da Telepace una bella sintesi dell'evento.

https://youtu.be/5voZwkRBCu0?si=1TblTCveDdQk-U3Z 

pubblicato da Annamaria Gatti

foto di A.G. e X

domenica 27 luglio 2025

E anche gli insegnanti vanno alla Summer School

                           

Eh sì, c'è chi, fra i docenti, alla chiusura degli impegni scolastici va a scuola in Val di Sole, dal Piemonte alle Marche,  dal Friuli alla Sicilia. Perchè? 

Molte le motivazioni che hanno scandito questo primo appuntamento di una rete, divenuta associazione di recente, e già riferimento di realtà che lavorano nell'ambito della ricerca e della divulgazione didattica e pedagogica.

Ho condiviso alcuni momenti con un gruppo coeso, che ha organizzato negli ultimi anni già altri momenti di formazione. Ne ho assaporato la genuina passione, frutto di cammini tenaci, alla ricerca del meglio per la propria professionalità e, ovviamente, per i propri studenti. Ho ritrovato in ciascuno uno sguardo consapevole rivolto al futuro, al sogno di cui si nutrono per poter fare la differenza, nella ricerca di ciò che serve davvero per costruire attraverso l'educazione un mondo migliore, nonostante tutto.

Ecco il  comunicato conclusivo della giornalista Candela Copparoni che ha curato anche i comunicati della Summer School inter-universitaria,  che si è tenuta parallelamente e con cui sono stati condivisi alcuni eventi nel corso della settimana.

"Nell'educazione un tesoro. L'autorevole impegno in Val di Sole della Rete Insegnanti Italia

Più di trenta insegnanti, provenienti da tutta Italia, si sono dati appuntamento in Trentino, Val di Sole (Pellizzano), per realizzare un sogno: una summer school, proprio nei luoghi in cui una straordinaria maestra, Chiara Lubich, nel 1938 ha iniziato a insegnare.

Una settimana di studio in cui far convergere la propria passione educativa sulle vie pedagogiche tracciate da questa educatrice. Una didattica competente e lungimirante in quegli anni difficili alle porte della guerra: attenzione data ad ognuno dei suo alunni, senza lasciare indietro nessuno, testimonianza di vita autentica, richiamo quotidiano al pensare e all'agire per un mondo unito e fraterno.

 

Sulla scia della maestra Chiara Lubich la summer school in Val di Sole ha giorno dopo giorno scandito l'impegno a vivere la relazione educativa come tratto essenziale, ragione portante l'azione educativa stessa, il camminare insieme – insegnanti e studenti –, a tessere una rete efficace d'impegno, talvolta faticosa, per un mondo più unito e fraterno.

“Senza investire oggi nell'educazione non possiamo sperare nel futuro”, “perché l'educazione è la più grande emergenza oggi per la quale occorre investire con più competenza e coraggio” – hanno sottolineato Michele De Beni e Giuseppe Milan dell’Istituto Universitario Sophia. In questo grande impegno “possiamo essere protagonisti del cambiamento illuminando l'animo umano”, ha sottolineato l’insegnante Giovanni Morello, collaboratore della rivista La tecnica della scuola.

Insieme è possibile contribuire a cambiare e migliorare il mondo con la stessa luce negli occhi di Chiara Lubich, maestra coraggiosa tra le montagne della Val di Sole."

Pubblicato da Annamaria Gatti

gatti54@yahoo.it

domenica 6 luglio 2025

Alexander Langer: nessun domani si costruisce con le bombe. E camminate insieme, più lentamente, profondamente, dolcemente... Quanto questo approccio serve anche ad educare alla pace

 

Alexander Langer, ambientalista ed eurodeputato ha lavorato a fianco di Sassoli. 
Ricordiamo entrambi con ammirazione e gratitudine. (foto BarBalcani)

A trent'anni dalla morte, parole così attuali! Questi pensieri sulla pace e sulla lentezza, l'attesa, la dolcezza e la cura delle relazioni ci fanno bene e ci inquietano. E non esiste pensiero di "sinistra o destra", esiste il pensiero di persone che hanno a cuore l'umanità. Langer resta uno che parla alla mente e al cuore degli uomini, che stanno perdendo la loro umanità, perchè stiamo saldi nella consapevolezza. Non stanchiamoci di fare e di mostrare il bene, che spesso è silenziato. E' una battaglia non violenta.

 "È TEMPO DI ESSERE PICCOLI. NON ABBIATE FRETTA. VI INVITO A SOSTARE, A COLTIVARE IL DUBBIO, A PRATICARE L’ASCOLTO, A CUSTODIRE IL FRAGILE"

di Alexander Langer

“Non abbiate fretta. Non credete che solo correndo si possa arrivare. In questo tempo che ci spinge al rumore, alla velocità, alla conquista, io vi invito a sostare. A coltivare il dubbio, a praticare l’ascolto, a custodire il fragile.

È tempo di essere piccoli, non per rinunciare, ma per scegliere. Piccoli per non dominare, ma per appartenere. Non cercate la forza che impone, ma quella che sostiene. La dolcezza non è resa, ma resistenza. La lentezza non è pigrizia, ma profondità. E la profondità, oggi più che mai, è rivoluzionaria.

Cercate l’indefinito, là dove le cose non sono subito chiare, nette, pronte a essere consumate. È lì che abita la possibilità di un mondo condiviso, dove nessuno ha l’ultima parola e tutti possono dire qualcosa. Vi chiedo questo: abbiate il coraggio dell’autolimitazione, della sobrietà, della gratuità. Non come sacrificio, ma come atto di liberazione. Come un fiore che sboccia senza chiedere nulla in cambio. 

E scegliete, sempre, la pace. Non come assenza di guerra, ma come tessitura quotidiana di legami. Non come tregua, ma come scelta di vita.

La nonviolenza non è debolezza, è la più alta forma di forza. È dire no senza distruggere. È resistere senza odiare. È costruire ponti dove altri alzano muri. Rifiutate il riarmo, le spese folli in armi, le retoriche del nemico. Non lasciate che la paura vi spinga ad armare il futuro. Nessuna vera sicurezza nasce dall’intimidazione.

Nessun domani si costruisce con le bombe.

E se vi chiedono da che parte state, non abbiate paura di dire: dalla parte della vita che cresce lenta, fragile, profonda. Dalla parte dell’umano. Dalla parte della pace. Ecco, questa è la mia sinistra. E forse, può essere ancora la nostra.

Non abbiate paura della lentezza, né della solitudine che a volte accompagna chi cerca sentieri nuovi. Non tutto si concluderà oggi, né domani. Ma ogni gesto, ogni parola nonviolenta, ogni scelta sobria e giusta, è un seme.

E i semi, anche se non li vediamo subito germogliare, fanno il loro lavoro. Abbiate cura. Degli altri, della terra, del tempo. Abbiate cura di ciò che cresce piano. E camminate. Non da soli, ma insieme. Più lentamente, più profondamente, più dolcemente”.

Da facebook 

Pubblicato da Annamaria Gatti