Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che...
rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

mercoledì 16 febbraio 2022

Come aiutare Paolino che si arrabbia?


Risultati immagini per immagini mare mosso

Nel post precedente Paolino era proprio in sofferenza, ma anche la  sua mamma. Si era descritto l'ennesimo fattaccio in cui la rabbia di Paolino era esplosa, lasciando la mamma stupita e addolorata, preoccupata e disorientata. Mamma e papà avevano  ignorato e gestito, avevano provato anche a castigare Paolino, senza risultati apprezzabili.

Infatti non serve fingere che nulla sia accaduto, è una disconferma del bambino.  Ce lo ricorda Francesca Broccoli in un titolo consolante  "Lascia che si arrabbi" - Sperling e Kupfer.

Non serve reprimere, ma si trovano modalità diverse da quella verbale, per manifestarla.
Paolino deve descrivere cosa gli succede, deve poterlo fare usando linguaggi diversi,  per esprimere,  dare un nome a ciò che vive prima , durante e dopo la reazione di rabbia,  che è sempre un  dolore, spesso celato a lungo. E deve poter scaricare  questo stato emotivo, in modo sicuro e non dannoso.


Inoltre... Punire un bambino che tende ad arrabbiarsi  perchè non si sente apprezzato, ci ricorda Margot Sunderland, abbassa i livelli di serotonina,  alza quelli di noradrenalina e lo rende più incline all'impulsività e alla scarica motoria. Invece  bambini appagati e felici,  che si sentono amati e coccolati, tendono meno  a manifestare impulsi aggressivi.

In fondo la rabbia è un' emozione fondamentale per l'uomo e di difficile gestione, certo!
Ma occorre imparare a regolare i propri stati d'animo e i relativi comportamenti e l'adulto deve sostenere le capacità di regolazione delle emozioni nei bambini,  per consentire fin dalla nascita di avere gli strumenti per modularle e renderle proficue.

Un cammino quindi, quello di Paolino e dei suoi genitori, di conoscenza, di dialogo, di osservazione e di  condivisione, di esercizio di coerenza e attenzione da parte degli adulti e di possibilità di fare esperienze significative e adeguate. Perchè... occorre so-stare con i bambini, per aiutarli a crescere bene.


pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
Foto da: fotocommunity

sabato 12 febbraio 2022

La rabbia di Paolino






Paolino fa i conti con la rabbia, anzi i conti li perde proprio. Non sa perchè gli succede e lo lascia così sofferente, che ne farebbe volentieri a meno. Della rabbia, dico.

Anche oggi è andata male. A scuola aveva dovuto sorbirsi l'ennesimo rifiuto: "No, non puoi dipingere ora, devi fare quel che fanno tutti... E non fare i capricci..."
"Paolino fa i capricci..." gli aveva sussurrato nell'orecchio il solito provocatore, capace di non farsi sentire dalla maestra, ma di protestare "Maestra, Paolino mi ha spinto!" se provava a difendersi.
Qualcosa nella sua testa si bloccava, fluttuava poi e non si fermava mai.

All'uscita da scuola poi mamma non aveva potuto mantenere la promessa fatta quella mattina: "Andiamo al parco oggi dopo la scuola!"
Il parco è il luogo degli amici ritrovati. La piazza in cui giocare a perdifiato. Dove sporcarsi con sabbia e acqua senza problemi.
Invece no. L'auto ha svoltato a sinistra,  mentre mamma gli diceva che no, non ci sarebbero andati al parco, perchè....

Il "perchè" Paolino neppure lo ha ascoltato. E' partito un urlo e un pianto disperato.
E basta: tutto è diventato rosso, poi nero, poi la mamma spaventata ha fermato l'auto e, con gli occhi inquieti e  minacciosi lo ha affiancato sul sedile dell'auto, mentre Paolino si dimenava sul seggiolino dell'auto, scalciando furiosamente.

A nulla erano valsi rimproveri, urlate della mamma, sguardi di passanti smarriti o duri. "Ci vorrebbero due sculacciate come si deve, che bambino  disobbediente e  violento..." aveva bonfonchiato qualcuno.
Il più smarrito invece era lui, era Paolino.

Era stato un momento così difficile, come tanti altri in quel periodo! Intanto gli occhi di mamma, muti, lo fissavano e si erano smarriti nel cielo di quel pomeriggio autunnale.

Quando finalmente si era calmato, dopo ...troppo tempo, il bambino era sfinito e deluso. La mamma, con un brutto livido sulle braccia,  aveva ripreso a guidare per scappare a casa.

"Rabbia" aveva vinto. Purtroppo.
O forse no... o forse poteva essere conosciuta e addomesticata?

E  influiscono i  livelli di ossitocina , dopamina,  serotonina ed endorfine, prodotte dal cervello,  sulla gestione della rabbia?

Al prossimo post : Come aiutare Paolino. E la sua mamma.



pubblicato da Annamaria Gatti
Illustrazione da : Mireille d'Allancè  - Che rabbia! -  Babalibri














lunedì 7 febbraio 2022

Intervista RAI 3. Cosa dice Papa Francesco ai genitori?


Una intervista su cui tutti hanno detto tanto. 
Non serve quindi ribadire gli elogi per la bellezza di espressioni di una profondità e di una verità luminose, quanto vicine all'umanità che soffre e combatte. 
Così Dio è vicino alle famiglie, ai genitori, all'infanzia e ai giovani, così cari anche a Papa Francesco.

E Papa Francesco ancora una volta è chiaro e lapidario: i genitori devono essere attenti, vicini, devono essere complici dei figli e crescere così con loro. La società chiede molto. E i genitori non riescono a garantire un tempo significativo. 

          

E va oltre, quando un Fazio,  più che il giornalista conduttore, fa il padre e  chiede come rispondere ai perchè dei figli... E Papa Francesco con sguardo amorevole fa notare che il figlio non attende proprio quella spiegazione, a lui basta che il papà lo guardi, lo incontri, stia lì con lui.
                                       

                                           Poi ci ricorda quanto sia terapeutico il buonumore! 
                                                                I bambini ringraziano!

 
pubblicato da Annamaria Gatti
foto adnkronos.com
        città nuova
        AdoleScienza,it
        nostrofiglio,it

venerdì 4 febbraio 2022

Una favola per riprendere fiducia: PAOLINA "NONCIRIESCO"

fonte: CITTA' NUOVA, gennaio 2022
racconto di Annamaria Gatti
illustrazione di Eleonora Moretti

PAOLINA ...NONCIRIESCO!

Paolina oggi pare proprio nei guai e neppure il suo orsobimbo di peluche riesce a consolarla: sta realizzando un disegno su un grande foglio disposto sul prato e qualcosa non va.

“NON CI RIESCO!” sbotta l’orsetta lanciando lontano una matita colorata.

La matita finisce fra le zampe di Sandro che sta correndo verso di lei, tutto festoso, perché vuole invitarla a giocare a nascondino.

“Ehi, che ti succede Paolina?” chiede stupito.

“Devo disegnare il bosco,  ma NON CI RIESCO. Mi sento proprio una gocciolina persa nel mare.”

“Ehhh ti capisco, ti senti anche come una nuvoletta sola nel cielo?”

Orsobimbo annuisce. “ Vedi? Anche lui sta male come me” chiarisce   Paolina.

Sandro osserva orsobimbo, ma lo trova in ottima forma, per essere un peluche malato o triste.

“Mi dispiace Paolina che tu ti senta incapace.”

Questo sembrerebbe già un buon inizio, ma lei ribatte:

“Non sono incapace solo NON CI RIESCO!”

Sandro così prende in braccio l’orsobimbo e lo accarezza.

“Piccolo amico, come possiamo aiutarla a RIUSCIRE?”

Sandro è proprio furbetto. Bisbiglia qualcosa ad orsobimbo e poi si rivolge all’amica:

“Lui dice che se ti portiamo a passeggio per il bosco subito, tu scoprirai tante cose da disegnare e poi ti aiuteremo noi a fare il tuo capolavoro.”

Sandro è stato convincente: Paolina riprende coraggio e si rasserena.

“Andiamo orsobimbo” dice sottovoce, “una passeggiata ci piace e riprenderemo dopo a disegnare il bosco. Non è che tu sei incapace, solo anche tu hai bisogno di un po’ di coraggio e di fiducia…”

E il bosco non era mai stato così invitante, prima del letargo. 

Ora Paolina sarà in letargo, ma il suo disegno è là,  appeso nella tana, per ricordarle che non serve scoraggiarsi se non si riesce. 

Meglio scovare occasioni per  ricominciare sempre, magari in compagnia di  qualche amico, fratello... maestra... nonno...  

pubblicato da Annamaria Gatti
 

martedì 1 febbraio 2022

Alfabeto per l'Italia, un appello nell'editoriale di Aurora Nicosia

 

Un editoriale di alto profilo di Aurora Nicosia, direttrice del periodico Città Nuova,  scrive, nero su bianco,  tutto ciò che hanno in cuore la gran parte dei cittadini, della gente per bene, della gente comune che vivono questi giorni complessi. 

Un alfabeto... una lettera per elencare ciò che andrà portato sulle spalle di un grande Presidente. Con una certezza: non sarà solo. 

Vogliamo esserci e fare la nostra parte là dove siamo, magari come sempre. magari con più determinazione e coraggio. 

Magari con tanta speranza e fiducia. Nonostante tutto e tutti. 

I giovani e i bambini sfiniti... ringraziano. Il Presidente è sempre stato molto attento a loro in questi anni. 

 A loro guardiamo con trepidazione ogni qual volta diventano trasparenti, invisibili e solo le parole di molti politici riempiono i progetti. Ora e sempre occorrono più fatti, vanno ascoltate le voci di chi richiama alla cura dei più deboli. Anche loro.

Non sarete soli politici che avete a cuore la cura di questa Italia bellissima e delle persone... persone... che la fanno camminare e respirare. Un monito questa rielezione. 

https://www.cittanuova.it/alfabeto-per-litalia/?ms=003&se=020

pubblicato da Annamaria Gatti

foto da Città Nuova

Tagesmutter, l'asilo nido a casa: l'esempio virtuoso della Calabria

           


"Cinque paia di pantofoline colorate sistemate all’ingresso. I riscaldamenti accesi già da qualche ora. In cucina il profumo buono di una ciambella appena sfornata. Comincia così, molto presto, la giornata di lavoro di Erminia: madre single, due figli appena adolescenti, professione tagesmutter. Letteralmente “mamma di giorno”, ma la definizione non chiarisce il complesso mosaico di compiti e competenze di queste professioniste riconosciute dal Ministero dello Sviluppo economico..."

Comincia così un articolo che mi ha riportato indietro negli anni, quando a Cosenza sono stata per alcuni incontri di formazione per genitori e per ...TAGESMUTTER  e lì ho incontrato proprio  Erminia, ma anche Margherita, pedagogista e formatrice, anime delle tagesmutter calabresi, riunite e coordinate in una cooperativa, le Tagesmutter Domus della cooperativa “La Terra”.

Gli incontri mi hanno entusiasmato: persone attente ed entusiaste, con progetti a cui dare passione e preparazione seria. E' bello trovare chi investe in relazioni, in attenzione educativa e che si pone molte domande a cui trovare insieme le risposte più corrette e rispettose, alla luce delle guide del calibro di Montessori o di Pikler.  L'aria poi che ho respirato era proprio quella dell' apertura, della complicità, per lavorare al meglio con quello che di più prezioso abbiamo: l'infanzia.

Per queste donne, che ho avuto modo di apprezzare e... sì, di ammirare per la determinazione nel perseguire i loro obiettivi e il loro inserimento nel mondo educativo, e quindi per la professionalità sempre in divenire, prendere un aereo e seguire al nord i momenti preparatori di questo progetto di offerta di un servizio molto importante, è stato naturale negli anni.

E negli anni si sono delineati i binari sui quali far scorrere il treno dell'innovazione nel servizio di qualità pedagogica, fino al riconoscimento. Questo articolo è interessante perchè credo vada conosciuto e valorizzato proprio questo sforzo, questo contributo che i genitori apprezzano e che non risponde appieno, purtroppo, nell'offerta alle  numerose domande. Infatti

"...All’albo nazionale delle tagesmutter in tempi di Covid molte famiglie hanno cercato una soluzione alternativa alle strutture pubbliche ma i micronidi delle tagesmutter sono ancora molto pochi al sud, questo nonostante la Calabria sia un esempio virtuoso in Italia. La Regione è infatti l’unica ad aver disciplinato le tagesmutter"

A questo link sarà possibile accedere alle informazioni su questa realtà,

https://icalabresi.it/fatti/tagesmutter-asilo-nido-casa-calabria-sold-out/

Pubblicato da Annamaria Gatti

Foto da I Calabresi

Tagesmutter, l'asilo nido a casa