Benvenuti ai genitori...e ai bambini!
giovedì 24 dicembre 2020
Un presepe di tenerezza per un augurio luminoso
lunedì 21 dicembre 2020
Avere 12 anni oggi, due cose da dire. E un gioco inclusivo da fare a scuola.
mercoledì 9 dicembre 2020
Ruolo della psicologia al tempo del covid. E dopo. Aggiornamenti: 1)Testimonianza dall'editrice La meridiana. 2)Convegno Ordine Psicologi Veneto
Il professor Maurizio Andolfi, già docente alla Sapienza, è intervenuto di recente in un bel momento formativo per psicologi , condotto dal dott. Nicola Piccinini di FCP, all'interno di un paio di ore dense e ricche di contenuti e condivisioni.
Ci ha ricordato dall'Australia che gli interventi in questo periodo difficile sarebbe auspicabile fossero pensati e concordati di comune accordo fra premier, ministro della salute e responsabile per la salute mentale.
Sì, in parole semplici, e con un' obbligatoria sintesi come conviene in un blog... quel che stiamo vivendo ha risvolti emotivi e psicologici visibili a tutti e vissuti sulla pelle di tutti. In particolare in questa seconda ondata di pandemia.
Tutto il buono che c'è e che si è liberato in questi mesi accompagna il negativo, la irresponsabilità di molti, la sofferenza di famiglie, ma soprattutto di bambini e ragazzi che stanno soffrendo e che debbono trovare ascolto, attenzione e risposte in m omenti a loro dedicati. Quale sofferenza poi quella del personale sanitario che combatte la battaglia in corsia e nelle ambulanze, negli ambulatori, nei paesi.
Si spezza ancora una lancia in favore di una strutturazione precisa del ruolo della psicologia e degli psicologi negli eventi, nel tessuto sociale. Servizio che va di diritto equiparato appunto alla sanità, perchè di salute psichica parliamo, quando ci imbattiamo in tante sofferenze psicologiche legate agli eventi, ma anche alla quotidianità di sempre.
Psicologia cenerentola, destinata a essere ora e a diventare sempre di più invece un gigante nella prevenzione, nell'aiuto in nome di un I CARE, che si è scoperto il pensiero dominante di questo tempo, dove la CURA, curarsi degli altri, ha preso il sopravvento nei valori alti di resilienza.
Tanti gli psicologi che hanno attivato forme di aiuto, molte le iniziative. Ma... Non può essere la psicologia lasciata alla sensibilità e alla buona volontà delle amministrazioni di settore o locali. Un appello che va ascoltato dal mondo della politica con cui si interfacciano di continuo da decenni gli Ordini degli Psicologi nazionali e regionali.
Post Scriptum: ricevo oggi, 10 dicembre, una testimonianza importante da La meridiana, segnalata da Elvira Zaccagnino, direttrice dell'editrice di Molfetta. La condivido per l'intensità e la verità.
https://www.edizionilameridiana.it/testimonianza-di-giovanna-degni-infermiera-sul-covid19/
ALTRO AGGIORNAMENTO MOLTO INTERESSANTE buone prassi, impegno professionale :
CONVEGNO INTERVENTO PSICOLOGICO NEL COVID 19
ORDINE DEGLI PSICOLOGI DEL VENETO
https://www.facebook.com/OrdinePsicologiVeneto/videos/128838195568200/?comment_id=128959895556030¬if_id=1607689816485183¬if_t=feedback_reaction_generic&ref=notif
Pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
ill. minvento.it
venerdì 4 dicembre 2020
Un aiuto in tempo di covid. Il presepe resta nel cuore. I bambini lo comprendono bene.

Tempi di resilienza pura, il Natale all'orizzonte si profila un momento triste per molti. Niente affetti, niente abbracci, niente presenze.
Costruiamolo con loro, con i loro materiali, con la loro ingegnosità, la loro fantasia e la loro semplicità. Facciamo loro il dono della rappresentazione di un fatto reale, storico e divino, di un evento d'amore, che li accompagnerà per la vita con l'immediatezza dell'immagine e delle cose.
domenica 29 novembre 2020
Il treno delle parole, un libro per leggere divertendo
Il TRENO DELLE PAROLE
scrive Lorenza Farina
illustra Sergio Masala
edita il Ciliegio
Recensione di Annamaria GattiAttenzione arriva un treno, anzi IL TRENO delle parole.
Non un treno qualsiasi, ma uno stratagemma narrativo per accompagnare qualche bambino o qualche bambina a incontrare i suoni difficili della lingua scritta, che pur bisogna imparare a leggere.
Un libro questo che usa provvidenzialmente lo stampato maiuscolo e un font appropriato ai bambini e che potrà essere utile a maestre o maestri, innamorati della loro professione e che hanno come stile (l'unico che fa bene a tutti) quello di insegnare divertendosi con i loro alunni.
O ancora un volume ben pensato anche per quei genitori che sanno quanto un libro possa aiutare a conoscersi e a incontrarsi, a raccontarsi.
Il seienne capotreno Lorenzo infatti è un tipetto che veste le emozioni di molti bambini che intraprendono questa nuova avventura: paura, sorpresa, curiosità, coraggio e una buona dose di tenacia... emozioni ed esperienze che infatti si susseguono con un ritmo serrato da una pagina e l'altra.
I vagoni diventano sedi di suoni strategici e talvolta ostici, ma Lorenzo, pur dubbioso e intimorito, non si ferma neppure quando il treno lascia il binario per raccogliere altre parole, con i suoni più strampalati e da imparare a distinguere. Il treno quindi si fa amico, complice dei bambini in apprendimento e, divertendo con situazioni e giochi linguistici, alleggerisce la fatica e il timore. Un esempio?
IL TRENO DELLE PAROLE
ESCE DALLE ROTAIE
E SALTA NELLA RIGA PIU' IN BASSO
LA' TROVA UN GHIRO GHIOTTO
CHE ROSICCHIA TANTI GHI COME GHIANDE
E GHE COME GHERIGLI DI NOCI
IL GHIRO REGALA A LORENZO
UNA GHIOTTONERIA E POI
SPARISCE NEL FOLTO DI UN BOSCO.
Sembra che Lorenza Farina si sia pure lei divertita a tradurre in filastrocca questo viaggio su rotaie-righe immaginarie e avrà lavorato con rigore perchè questi suoni potessero diventare protagonisti. E una domanda sorge spontanea: come mai Lorenza scrive di Lorenzo?
Ma forse la risposta potremmo rimandarla alla creatività dei lettori, affascinati dalle forme ben definite e dai colori essenziali di Sergio Masala, valido illustratore, scenografo, fumettista e tanto altro, che lascia ben intravedere la gradevole artistica impronta del maestro Luzzati. Buon divertimento!
mercoledì 25 novembre 2020
I padri essenziali per eliminare la violenza sulle donne e ogni genere di violenza
AIUTAMI A TRASFORMARE UN PUGNO IN UNA CAREZZA
giovedì 19 novembre 2020
In tempi difficili fa bene ritrovare i sogni. Un libro illustrato
FRANCA MONTICELLO ANNA PEDRON
DOVE VIVONO I SOGNI
Accostarsi a un lavoro a due mani di Franca Monticello e di Anna Pedron è incontrare narrativa, arte e creatività di sicuro fascino.
Succede anche per questa nuova uscita, con una domanda personale e soprattutto immediata: perché questa copertina inquietante?
E nel sogno si snoda il racconto, con cadenze ed armoniche battute, quasi una danza di parole per raccogliere il dono onirico, piacevole o più spesso angoscioso, certo irreale nei suoi luoghi e nelle sue scenografie, così improbabili e pur visitate.
Che siano i nostri sogni davvero racchiusi in un COSO innocuo, morbido e dentellato che ci abita e che li custodisce in attesa di narrarceli? Che siano i sogni , grevi o lievi che siano, materiale impalpabile, da accogliere con la serenità di Emma, per farci materiale di una ninna nanna?
Pagine attraenti e fantastiche si susseguono… E ritorna il dubbio ma ammorbidito dalle scoperte: perché quella copertina? Si poteva scegliere altro, nel caso qualcuno si spaventi un po’? O forse proprio i bambini saranno incuriositi e desiderosi di dare un nome e un ruolo allo strano personaggio che porta Emma sulle sue mani?








