Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che... rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

lunedì 12 agosto 2013

Educare figli liberi impegna. Molto.


Se qualcosa non va, dicevamo nel post precedente, possiamo collaborare al dibattito con una semplice osservazione: è più semplice seguire l'istinto materno/paterno ed esercitare  la pressione e la protezione sui figli, che ci mette al riparo da incertezze, sensi di colpa, senso di inadeguatezza genitoriale.
Più complesso è invece lavorare sui figli con il rispetto della loro autonomia e della libertà a provarsi, misurarsi, conoscere, sbagliare, rialzarsi, sentirsi protagonisti dellla propria vita e del bene che da essa si trae.
 



E' più complesso perchè occorre accettare di lavorare sulla propria persona e sulla coppia genitoriale, occorre crescere insieme, essere maledettamente tenaci, comprensivi e forti, capaci di perdono e di ammissione di colpa, sapere bene dove andare a parare, a quali valori spirituali e umani fare assolutamente riferimento, studiare con attenzione il figlio, essere disponibili, perderci il tempo necessario per ascoltare e lavorare di coerenza fino allo stremo affettivo.
Ma poi:
                         lasciarlo andare. Lasciarlo decidere, sperimentare con gli strumenti che abbiamo cercato di dare. E non solo dopo il 18° anno, s'intende. Dalla culla in poi, nelle piccole cose della crescita.
Lasciare che  sperimenti  il proprio incontro con la vita, che dà sapore ai giorni, alla fatica di vivere e di cercare la propria strada, da solo, è educare figli liberi.
...Ma sapendo che le due persone da cui è stato generato, sono alle sue spalle, fiduciose nelle sue possibilità e proprio per questo non si sostituiscono a lui in nessuna incombenza, dalla più banale, alla più severa.
Un piccolo test: quando sento il disagio nel proporre qualcosa, quando comprendo che questa cosa "tocca" a lui e sostituirmi lo umilierebbe, allora il mio stile educativo per quanto improvvisato o lacerato è ancora sano.

pubblicato da Annamaria Gatti
foto: www.fotocommunity.it

1 commento:

  1. E' proprio così! Con due figlie di 26 e 22 anni lo posso confermare. Non è facile, per niente, ma quando ci si riesce è una conquista per tutti. Un grande aiuto è eliminare, col consanso di tutti, la tv.

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