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Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che... rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

domenica 25 novembre 2012

Leggere per crescere: schiappe ed affini.


Fonte Città Nuova on line:
Diaro di una schiappa. La dura verità.
di Michele Genisio.
Fenomeno schiappa, dunque: un riconoscimento mondiale a tutti coloro – bambini, ma anche giovani e adulti – che non riescono ad eccellere, o semplicemente non ne hanno troppa voglia. Che non si danno troppo da fare per essere i primi della classe, i primi nello sport, i primi nella musica, i più bravi nella danza. Che non amano immedesimarsi nel modello del tipo o della tipa vincente, sempre più informato degli altri, sempre attivo, sempre perfetto. Ma che preferiscono la quiete della mediocrità.Nella nostra Italia quanto mai in transizione, che ammicca a modelli competitivi tipo americano, e che vorrebbe lasciarsi alle spalle la sicurezza dello stato sociale, tante persone si trovano in grande disagio: non sono portate alla competizione, si sentono fragili, cariche di paure. Un po’ come Greg, una schiappa che non si vergogna di essere tale. E che così sa diventare simpatico.La sua tenera debolezza diventa la sua forza. E dalle vicende della sua vita così normale, quasi in sottotono, pare trasparire un po’ della saggezza d’un proverbio africano: «Se vuoi essere primo corri veloce, se vuoi andare lontano corri insieme agli altri».
 
Condivido con Michele Genisio,  le osservazioni e la valutazione dell'intento editoriale di questa simpatica  serie per ragazzi.
Ma metto, nero su bianco, anzi giallo su blu, ciò che provo quando consulto le classifiche dei libri più letti e noto che questa serie ha occupato posti di assoluto riguardo nelle vendite  per ragazzi.
Scrittura facile? Sì. Progetto?  Decisamente poco impegnativo per i lettori. Ma vincente, perchè scorrevole, molto semplice, fruibile anche dai cari deboli lettori.
...Che spero perciò lo leggano per divertirsi un po', per assaporare l'umorismo liberatorio di chi sa sorridere di se stesso e poi  leggano anche altro, maturino scelte di qualità, anche in termini di contenuto e stile narrativo.
Sarebbe importante poi  trovare qualcuno con cui parlare della schiappa che sta nel fondo di ciascuno di noi, per farne motivo di conoscenza e per sedimentare sentimenti  e atteggiamenti empatici per la "schiappa" altrui, di sorridente collaborazione sulle fragilità personali e sulle potenzialità talvolta nascoste e da rivalutare. Ne farei oggetto in momenti  di  circle time...

pubblicato da Annamaria
Foto - film "Diario di una schiappa"

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