Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che...
rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

mercoledì 11 agosto 2010

I BAMBINI VEDONO PIU' IN LA'



CIELO A SOQQUADRO!!!

di Annamaria Gatti

fonte: Città Nuova

Illustrazione di Eleonora Moretti

Il Sole chiamò preoccupato le Stelle e la Luna: qualcuno sulla Terra aveva riprovato un esperimento pericoloso: cambiare il Cielo! E che diamine, non c'erano sulla Terra già tante cosette da migliorare, proprio il Cielo era da mettere a soqquadro? Chissà cosa dovevano aspettarsi da quelle paginette fitte e illustrate che alcuni bambini, l'ultimo giorno di scuola, avevano mandato lassù, appese a tanti palloncini colorati: il folto gruppo di bambini della 4^D argomentava e si inventava la possibilità di cambiare quello che dai tempi dei tempi era così, o quasi!

Il Cielo, secondo la ragazzetta ricciolina, avrebbe dovuto avere Stelle multicolori, per ogni bambino che abita la famiglia degli uomini: gialle, scurette, bionde e nerissime...

Il ragazzo in ultimo banco chiedeva che le stelle cadenti imprimano a fuoco le lettere della PACE nel Cielo, perchè gli uomini la scelgano nella vita di tutti i giorni! E di pace che piove dal Cielo come pioggia benedetta avevano scritto molte testoline, perchè i bambini sanno capire quale è la strada da seguire.

Le Stelle erano onorate di dipingere i paesi del mondo nella volta celeste, come sospirava il ragazzo bengalese, perchè ciascun bambino ritrovi la sua casa, lasciata per migrare lontano con la famiglia!

Un Cielo per amico era il desiderio tenerissimo della bambina che voleva parlare con lui, per non sentirsi sola. Stelle, Sole e Luna sorrisero e fecero piovere lacrime di Cielo sulla Terra. Anche loro ce l'avevano un cuore! Ma... note musicali vivacissime arrivavano fin lassù. Chi stava cantando e ballando quel musical scatenato? Tutti si misero in fila per vedere laggiù i loro piccoli attori di quarta.

Le punte delle Stelle cominciarono a vibrare dondolando con Pianeti e Arcobaleni. Il Sole invitò la Luna al ballo con movenze eleganti e regali: sembravano proprio il re e la regina del Cielo. Ma questo lo aveva desiderato proprio una delle bambine di 4^D!



lunedì 9 agosto 2010

SENTIRSI ACCOLTI E PROTETTI




E' con gratitudine che condivido in post questo commento!
Emanuela Boron Insegnante AIMI (Associazione Italiana Massaggio Infantile) ha detto...

Cara Annamaria,concordo con la nonna!
Quando più di nove anni fa sono diventata mamma per la prima volta e mi sono ritrovata davanti il mio bel fagottone (4,5kg di pupo) ho cominciato subito a coccolarmelo, baciarmelo, tenermelo vicino a tutte le ore del giorno e della notte seguendo il mio istinto di mamma e, a quel tempo, andando contro a chi mi diceva: "Mettilo giù che così lo vizi!".
Subito ho deciso di iscrivermi ad un corso sul massaggio infantile dove con dolcezza, sicurezza e tanto amore si insegnava alle mamme l'arte di coccolare il bambino. Che esperienza! Talmente bella che dopo pochi mesi anch'io sono diventata insegnante AIMI(Ass.Italiana Massaggio Infantile).
La cosa più bella che ho vissuto durante la mia formazione è stato vivere il contatto sulla mia pelle, capire cosa significa essere toccati, coccolati con rispetto e amorevolezza!
Ed è proprio questo che il bmbino vuole:
CONTATTO e AMORE!
Quando le mamme mi chiedono se il massaggio serve, a cosa serve ...io ripeto sempre: nove mesi in pancia, al calduccio, massaggiato costantemente dal liquido in cui e immerso, cullato dolcemente ad ogni respiro della mamma, mai lasciato solo e improvvisamente tutto questo non c'è più! Di cosa ha bisogno il cucciolo d'uomo per poter sopravvivere in questo mondo?? Coccole, coccole, coccole! Sentirsi amato e protetto...perchè anche questo è nutrimento!

Annamaria cara voglio lasciarti con questo scritto che mi porto nel cuore e che dedico a tutte le mamme e papà che ti leggono:

“Se tu mi tocchi con dolcezza e tenerezza,
se tu mi guardi e mi sorridi,
se qualche volta prima di parlare mi ascolti,
Io crescerò, crescerò veramente.”
Bradley, 9 anni

foto AIMI

venerdì 6 agosto 2010

INUTILI... ECCESSIVE COCCOLE, O NO?


ED ORA LE COCCOLE!
"Hanno scoperto l'acqua calda", ha commentato la nonna. Comunque i ricercatori della Duke University di Durham, nel Nord Carolina, hanno confermato ciò che è stato testato su 482 persone in 50 anni di osservazioni, dagli otto mesi di vita: coloro che sono stati più "coccolati", sono risultati a distanza quindi del tempo, individui più sereni, equilibrati e capaci di relazioni positive. Ce lo conferma anche lo psicoterapeuta Alberto Pellai (Popotus Avvenire, 29 luglio): "per diventare forti e sicuri servono coccole e tenerezza...sia chiaro che non vuol dire concedergli tutto, non sapergli dire mai no, trasformarlo in un piccolo tiranno..." Ok, mamme e papà, equilibrio e fantasia, tenerezza e tenacia... E' un bel contributo che completa con soddisfazione ciò che ritrovate nei post del blog con questa etichetta: regole, autostima, sicurezza!

pubblicato da Annamaria Gatti
disegno di Sofia 5 anni

gatti54@yahoo.it

mercoledì 4 agosto 2010

NONNI A RAPPORTO!














NONNI

Mi pare una notizia tenerissima: anche i nonni hanno i loro protettori, anche se forse non è una novità per tanti.

Sant'Anna e San Gioachino sono i genitori della Madonna e i nonni di Gesù. Nonni.. anziani malaticci, ma presenti. Ed ora protettori dei nonni, che molto spesso non sono quei dolci vecchietti di certe storie, né malati, ma decisi ed atletici custodi dell'infanzia dei loro nipotini, capaci di tutto e di più!

Poi ci sono quelli sì malati e allora sono ancora più preziosi se sanno veicolare saggezza e speranza!

Comunque siano i nonni oggi, possono elevare ad Anna e Gioachino le loro preghiere e i loro sospiri! E quei due santi di pazienza e di assistenza oculata dovevano saperne qualcosa, vista la vicenda umana del loro illustre nipotino e della loro figlia Maria.

Nonni riprendete con coraggio i vostri ruoli,con equilibrio e buon senso, c'è bisogno di voi!

pubblicato da Annamaria Gatti

Giotto, Cappella degli Scrovegni Padova: S. Anna e S. Gioachino


lunedì 2 agosto 2010

IL BAMBINO FILOSOFO




Una società che aggredisce o non difende i propri bambini, è destinata all'autodistruzione
I FIGLI DANNO SIGNIFICATO ALLA VITA



Vi regalo qualche riga dal libro "Il bambino filosofo" di Alison Gopnik, che insegna psicologia alla University of California di Berkeley.


"Cosa rende la vita bella e moralmente significativa? Esiste qualcosa che ci stia più a cuore di noi stessi? Cosa resta dopo la morte?Per molti genitori, nella vita semplice e ordinaria di tutti i giorni, la risposta a queste domande è ovvia, anche se non è l'unica.


I figli danno il senso e significato alla vita. Sono belli (con qualche deroga per varicella, ginocchia sbucciate e nasi colanti), così come i mondi e le immagini che creano. I bambini sono alla base dei più profondi dilemmi e dei più grandi trionfi morali. Noi teniamo più a loro che a noi stessi. Sopravviveranno dopo di noi e ciò ci conferisce una sorta di immortalità".



Pubblicato da Annamaria Gatti
foto da Città Nuova
gatti54@yahoo.it

venerdì 30 luglio 2010

DAI LETTORI CHE PARTECIPANO AL BLOG


Pubblichiamo un ampio intervento di Anna, che lei stessa ha inviato alla Dirigenza RAI, per condividerlo con gli altri lettori. Il tema e l'iniziativa ci coinvolge a fondo e continua, ampliandolo drammaticamente, il tema scottante e essenziale della difesa dei bambini...

MA CHI DIFENDE I BAMBINI?



Scrivo a nome di un gruppo di amici e mi voglio riferire alla trasmissione di ieri sera “IL LUPO IN PANTALONCINI CORTI”. CHE DELUSIONE! A fronte di tante belle trasmissioni di Rai 3 dedicate ai bambini, sentire elogiare l’esperienza che propone ancora una volta bambini usati, violentati per un bisogno egoistico di far passare per normale ciò che normale non è (si percepiva lontano un miglio che questi bambini vivono un forte disagio). Voi dite che il concetto di normalità non esiste più: andate a dirlo a chi convive da anni con familiari malati psichici; andate a dirlo a chi si è visto invadere dalla marea nera, a chi vive ancora negli alberghi dopo il terremoto. Anche il padre di Eluana disse che desiderava tornare ad una vita “normale”. Soprattutto i bambini hanno bisogno di una vita “normale”. Possono percepire come normale il fatto che nella loro famiglia c’è la mamma e “l’altra mamma”? che una delle due “mamme” chiama l’altra “moglie” ;queste mamme gli racconteranno che è normale non poter mai conoscere il loro padre biologico perché hanno rubato loro questo diritto sacrosanto, insieme al diritto altrettanto sacrosanto di avere un rapporto con il proprio padre (costitutivo della formazione della personalità secondo le conoscenze più elementari della psicologia)? Conosco da vicino la ferita che i figli adottati si portano per tutta la vita, di non sapere chi sono i loro genitori, ma lì non è stata una sce lta, è accaduto. E non mi si venga a dire che la scelta che fanno queste coppie è una scelta d’amore perché l’amore è un’altra cosa. E’ amore servirsi di una “madre surrogata” disposta a vendere per soldi figli partoriti da lei a degli sconosciuti, sapendo già che non avranno una vita con tutti i diritti. (Tale donna che si permette di fare una smorfia di disappunto perché in Italia la legge non permette le adozioni alle coppie omosessuali…). E’ amore che questi “padri” si comprino un figlio per soddisfare il loro bisogno di paternità? E IL DIRITTO DEI BAMBINI CHI LO TUTELA? Il FIGLIO NON E’ UN DIRITTO, E’ UNA PERSONA, TITOLARE DI DIRITTI FODAMENTALI . Quando questi figli avranno la capacità di reagire a tutto ciò non vorrei essere nei panni di queste “coppie”. Un altro aspetto di questa “normalità” che non è dei bambini: lavoro nella scuola e quotidianamente vedo il disagio di bambini che vivono nelle famiglie “allargate” , bella parola moderna per chi la pronuncia ma per loro? non è una violenza costringerli a vedere soppiantato il posto e gli spazi prima occupati dalla madre o dal padre, da una persona a loro perfettamente estranea con cui sono costretti a convivere e a relazionarsi, oltre a dover metabolizzare il dramma della separazione tra i loro genitori, dove molto spesso vengono usati come oggetti della contesa? CHI DIFENDE I BAMBINI OGGI? Anche voi con trasmissioni come quella di ieri sera (che ci fa meditare di non rinnovare più l’abbonamento Rai) passate sopra ai loro diritti con un rullo compressore per proclamare solo i diritti di questa lobbie di persone omosessuali che pretende ormai di dettare le sue leggi. Facciano pure le loro scelte ma LASCINO STARE I BAMBINI!
Anna Melotto



pubblicato da Annamaria Gatti


foto: Città Nuova

giovedì 29 luglio 2010

100 Duisburg



10-100 DUISBURG: DIFENDIAMOLI ADESSO!
Tutti stanno lì a guardare stamane il temporale che scatena la sua consueta ira a qualche chilometro dalla spiaggia, sul mare. I lampi fendono le nubi nerastre senza interruzione.
Qui la pace e lì, a poca distanza, il tormento.
Una similitudine mi balena nel pensiero.
Una sofferenza fine e cruda: la strage di Duisburg.

Così per i genitori arrivano i tormenti, meglio prepararsi da ora a far fronte ai 10 e 100 Duisburg, dove i ragazzi perdono la testa, il buon senso, i valori e anche la vita, poi!
Meglio lottare adesso subito perchè i temporali che imperverseranno li trovino preparati un pochino, con ganci di protezione a cui aggrapparsi e salvarsi, nella ressa e nel tumulto.
Meglio lavorare sodo e con lungimiranza perchè possano affinare la capacità di giudizio e la tenacia, il coraggio e la solidarietà.
Strappiamoli dai rituali macabri del consumismo e del vuoto morale. Non ci stanchiamo di proporre il positivo, di ricercare motivi di speranza e di solidarietà.

Facciamoli faticare per verificare che sono capaci, fin da piccoli, che si possono raggiungere mete belle e alte.
Difendiamoli da subito, adesso, difendiamoli questi nostri bambini!

pubblicato da Annamaria Gatti

disegno di Giulia 5 anni