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venerdì 13 dicembre 2019

Storia di Natale? La racconta Maria a Gesù Bambino

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Mi chiedono storie che raccontino il Natale. 

(E intanto i post qui pubblicati sul libro "Maria una mamma di Galilea" (ed. EFFATA') continuano ad avere  ogni giorno decine di entrate.)

La storia inedita potrebbe essere  così vera,  che storia non è. Ma vita.

Mi sono chiesta: ma anche Gesù crescendo, intorno all'età dei 4 o 5 anni avrà chiesto a Maria di raccontargli la nascita, nei particolari più intimi che prima forse erano sconosciuti...
Ebbene Gesù però, con l'aiuto della sua  Mamma, avrà compreso nell'evento la verità del ...mondo, luogo che era venuto a salvare...

Ecco ci ho provato a vedere Maria, Giuseppe e Gesù in quella casetta, in quel momento, la merenda, in quella strada... compagni di giochi compresi.

Dedicato ai bambini, per cui Gesù deve essere proprio uno come me, che può capirmi, a cui io posso parlare col pensiero e le parole, perchè mi comprende! I bambini, così realisti, così sul qui ed ora, come mi ha ricordato di recente un'amica pedagogista, tanto sul  momento presente che i confini del tempo e del luogo si perdono. Profeti a loro insaputa, forse.
E questo è una meraviglia.



MARIA RACCONTA A GESU’ BAMBINO

Il Bambino faceva scivolare fra le dita il mucchio di trucioli del legno che Giuseppe stava lavorando. Poi ci aveva tuffato anche il nasino e aveva esclamato: “Che buon profumo, papà!”
“Alzati Gesù e vai dalla mamma che ti chiama” lo aveva invitato Giuseppe, rimettendo i trucioli nel cesto.

Maria, la Mamma, aveva allungato al Figlio una fetta di pane e qualche fico dolcissimo, vista  la soddisfazione con cui vi aveva affondato le labbra e i denti.
“Mamma” aveva chiesto Gesù, “sono i fichi che ci ha mandato nonna Anna?”
“Proprio quelli”  aveva risposto Maria.
“E quando andiamo a trovarla?” aveva chiesto il Bambino, mentre una voce esultava dalla strada: “Maria, Maria! Miriam ha avuto il bambino, è nato Tobia, finalmente.”

“Hai sentito Gesù? E’ nato un altro bambino!” aveva spiegato Maria. “E ora tutti vanno a trovarlo e sono felici perché quando nasce un bambino o una bambina è sempre una grande festa!”
“Anche quando sono nato io, vero Mamma, è stata una grande festa…”

Maria si fece pensierosa, pose gli occhi in quelli del Gesù  e con dolcezza infinita aveva raccontato: “Era notte, mio tesoro, e nessuno poteva darci ospitalità in Betlemme. Così ci siamo riparati in una grotta…”
“Mamma, sono nato in una grotta? Faceva tanto freddo là?” aveva chiesto Gesù.

“Ci scaldavano un po’ il fiato di un bue e di un asino e papà  aveva acceso un fuocherello. Poi cominciarono ad arrivare tante persone, donne, bambini e uomini con le loro pecore e molti doni. 
Ma erano così tante che non riuscivamo a capire come fosse possibile. 
Chi le aveva avvertite della tua nascita? Come avevano trovato la grotta? E perché una grande stella cometa brillava nel cielo?”

“Sono stati gli Angeli ad avvertirli, vero mammina?”
“Sì Angeli…”
“E quando nascono i bambini e le bambine, che sono tutti miei amici, sempre tanti Angeli  stanno loro vicino, sempre... anche fra mille e mille anni.”
“Sì Gesù, quando nasce un  bambino,  io e te, con gli Angeli, lo accarezziamo e le nostre carezze lo fanno sorridere.”

“Gesù vieni a giocare con noi?” aveva gridato Ester dalla strada “ci sono  Daniele, Rebecca, Salomone  e Amos che fanno le corse, vieni anche tu, e  porta la corda per il tiro alla fune. Noi abbiamo le biglie di pietra!”
“Vengo, vengo.  Mamma posso portare anche gli animali che mi ha intagliato nel legno il papà? Giocheremo all’arca di Noè.”
“Certo, vai Gesù e divertitevi.”

Maria riprese a impastare il pane, mentre ripensava a Betlemme e  alla visita dei re Magi. 
A voce alta si disse: "Quel pomeriggio era così luminoso e io ero emozionata, quegli strani personaggi erano arrivati su cammelli e cavalli. 
Loro avevano portato a Gesù i loro doni e parlavano della nascita di un Re." 

..."Quel Re ora," pensava la Madonna,  "sta giocando a biglie là fuori sulla strada, come altri bambini in giro per il mondo."  
Ma sapeva Maria che quel Re avrebbe cambiato proprio il mondo intero.


Scritta  e pubblicata da  Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
foto dal film Gesù di Nazareth di F. Zeffirelli






4 commenti:

  1. Antonella, che ringrazio, scrive a proposito della storia:
    "E' bellissima l'immagine della Madonna che pone i suoi occhi in quelli di Gesù... si sente quello scambio/incontro di sguardi tutto l'amore, la dolcezza e la sua preoccupazione di una Mamma, della Mamma per il suo piccolo.
    Gli stessi sentimenti che ogni mamma prova per il proprio figlio, che è anche il suo piccolo Re."

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  2. Grazie a Lorenza Farina per il suo contributo al miglioramento della narrazione...
    Aveva ragione... e ho alleggerito i periodi per poter narrare a voce con più scioltezza. Grazie Lorenza!

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  3. Mi piace perché è molto umana e quindi comprensibile ai bambini.

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  4. Grazie, è un grande piacere ospitare Maura Picinich. Il commento ci dice che la storia breve ha raggiunto un obiettivo: rendere vicine ai bambini i fatti più grandi perche si sentano amati . Per loro non è difficile sentire Gesù vicino.
    Annamaria

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