ALESSANDRA JESI SOLIGONI
Lorenza Farina, nota scrittrice per l'infanzia, ha
conosciuto molto bene Alessandra Soligoni, recentemente mancata, e ha voluto renderle testimonianza con questa
presentazione, che riporto con emozione.
Ho conosciuto anch'io Alessandra Jesi Soligoni. Ho recensito alcuni suoi libri fortunati e mi ha offerto il suo tempo commentando con autorevolezza alcune mie pubblicazioni. Ho sempre colto le belle sfumature del suo intenso e dolce carattere e l'ho ammirata per l'impegno trasfuso nel valorizzare il ruolo pedagogico della letteratura per le giovani generazioni. Lo faceva amabilmente e con grande competenza anche nei suoi numerosi libri, come ci illustra bene Lorenza Farina.
Di lei conservo un ricordo affettuoso e una grande
stima, e non solo professionale: la
gentilezza e la profonda attenzione alle persone che incontrava restano un dono
per tutti noi. Indimenticabile.
In ricordo di Alessandra
ALESSANDRA JESI SOLIGONI, sensibile e apprezzata scrittrice
per bambini e ragazzi, il 12 ottobre scorso è mancata all’affetto dei suoi cari
e di quanti l’hanno conosciuta e amata in vita.
Ho avuto modo d’incontrarla tanti anni fa duranti gli incontri di promozione dei suoi libri presso le biblioteche del Sistema bibliotecario vicentino. È nata subito una profonda amicizia che si è consolidata nel tempo, nutrita dalla comune passione per le storie e per la letteratura per l’infanzia.
Trevigiana, dopo aver insegnato a lungo materie letterarie presso la scuola secondaria di Preganziol (TV), si è dedicata con successo alla scrittura. Più di trenta libri al suo attivo, che hanno spaziato in vari generi letterari: romanzi, raccolte di racconti, albi illustrati, opere teatrali. Alcuni hanno ricevuto importanti riconoscimenti: il più celebre “L’eredità dei Bisnenti” (premio Europeo 1982) e poi “Il mondo di Rass” (Bancarellino 1987) e “Tante storie nello zaino” (Premio Città di Bitritto 2002) .
Alla scrittura Alessandra ha affiancato un lungo impegno di collaborazioni e interventi con Enti, Scuole e Istituzioni culturali, conducendo progetti educativi e attività a sostegno e promozione della lettura anche come membro del consiglio dell’IBBY Italia (sedi di Firenze e Padova).
Appassionata ambientalista, negli ultimi anni della sua vita ha fatto della difesa del parco di villa Albrizzi Franchetti di Preganziol la sua strenua battaglia. Donna tanto tenace quanto sensibile, amava la natura e il verde, l’arte e la bellezza.
Nella sua ricca produzione letteraria ha sempre dedicato una particolare attenzione alle problematiche che ruotano attorno al “pianeta adolescenza”, frutto anche della sua trascorsa esperienza di docente. Abile nell’offrire il punto di vista di un ragazzo d’oggi, alle prese con la ricerca di sé, sondandone il variegato mondo interiore, la sua era una voce che sapeva volare oltre gli steccati ideologici e culturali, affrontando temi legati anche all’attualità, come quella del mondo dei migranti che lasciano tutto in cerca di una vita migliore.
“Ma per chi scrive lo scrittore? Per se stesso o per i suoi lettori?” le fu chiesto durante uno dei suoi incontri nelle scuole. “Scrivo per stabilire un ponte fra me e il lettore” fu la risposta di Alessandra “dal quale mi aspetto una verifica, un riscontro, perché un libro ha sempre una funzione di dialogo silenzioso fra la mente attiva che legge e il pensiero scritto sulla carta. Non è importante andare a tutti i costi incontro al prossimo, ma esprimere realmente ciò che si sente, ciò che si ha dentro. Mi piace pensare al legame immaginario che si viene a creare tra me e il mio futuro lettore e al modo in cui egli coglie qualcosa che non c'è nella storia”.
Ora questo legame continuerà oltre il tempo e oltre lo
spazio, grazie ai suoi libri dove si riflette la sua anima poetica, rendendoli
dei “piccoli, compiuti sogni”.
Grazie, cara Alessandra, il tuo ricordo e il tuo dolce
sorriso rimarranno sempre nel mio cuore.
Lorenza Farina
pubblicato da Annamaria Gatti
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