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sabato 6 aprile 2013

Il Piccolo Principe e il successo.

Il Piccolo Principe

Recensione di Annamaria Gatti
Fonte: Città Nuova, 25 marzo 2013
La ragione di un  successo in 70 anni, con infinite riedizioni.
 
“Il piccolo Principe” di Antoine de Saint Exupéry, prima edizione 1943,   è uno dei miei libri preferiti da sempre insieme a  “Povero Gioni e Arnica” di Làzàr Ervin (Città Nuova, 1984).  Ebbene… dopo l’ennesima appassionata  citazione udita  a Brescia in una celebrazione ufficiale per essere più vicini al cuore dell’uomo,  non si può fare a meno di recensire questo Piccolo Principe, anche se resta  difficile sottolineare un aspetto nuovo che determina il successo di questo rieditato  indiscusso capolavoro dell’amicizia.
Ce lo portiamo nel cuore questo bambino così saggio e “grande” nelle sue intuizioni e nei suoi  discreti insegnamenti, che ci ha accompagnato nella vita e che abbiamo citato in qualche occasione importante, sia essa un biglietto ad un amico, sia una conversazione profonda, o forse un intervento importante.
Il Piccolo Principe - Pop UpBen venga allora il desiderio di superare la ritrosia di una facile recensione vista la presenza eroica, per circa  un intero anno, nei primi posti della top ten di vendita dei libri per ragazzi.
Per ragazzi?
Sostengo che questo binario filosofico ed esistenziale sia così immediatamente e inconsciamente recepito  dai bambini, ma anche così ricco di incoraggiamento per l’ adulto che combatte nella vita la sua buona battaglia contro il conformismo e l’opportunismo, la fretta e il baccano,  l’egoismo e la vergogna,  la corruzione e il compromesso.
 
Allora un capolavoro portatore di verità vestita di poesia si accompagna al desiderio di vita vera, diventa vademecum del cammino e seria occasione di condivisione con le nuove generazioni.

Poi la faccenda si fa intrigante, perché ci verrà richiesta  assoluta coerenza. Auguri!






4 commenti:

  1. Eccomi!
    Ci sono parole che solo una favola sa spiegare: sembra un paradosso eppure la favola sa dire ciò che nessun altro genere letterario riesce a esprimere. Grazie Annamaria,Povero Gioni ha un autore, aveva un autore che era esattamente come il suo personaggio. Ed io ho avuto la sorte di conoscerlo bene: Ervin Lazar.
    ciao,
    Tanino

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  2. Grazie, credo di aver risvegliato un capitolo di vita! Mi piacerebbe sapere qualcosa della tua conoscenza con Ervin Lazar. Riesco a immaginare o forse no, la persona e come è arrivato a Gioni... E come è stata la tua esperienza di traduttore. Ma forse ci vorrebbe un articolo serissimo... da condividere con altri disposti a riempire il cuore anche di poesia...
    Annamaria

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  3. ti mando un articolo che ho scritto per l'edizione ungherese di Città Nuova quando è morto Ervin Lazar.
    veramente è da pensare a nuove traduzioni.
    grazie, Annamaria,
    Tanino

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  4. Annamaria, ti mando qualcosa via e-mail, vedi tu cosa pubblicare. Ciao,
    Tanino

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