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mercoledì 9 marzo 2011

UN ANGOLO PER LEGGERE

Piccolo albero
di Annamaria Gatti
Fonte: Città Nuova


Forrest Carter

L'ultima pagina si è esaurita con un sospiro di rimpianto: siamo stati tutti “Piccolo Albero” in qualche angolo della nostra infanzia, con gli occhi sbarrati sulla realtà intorno.

Ma che fortuna poter sentire la carezza di nonna cherokee, che sa di cosa abbisogna quell'orfano e non si tira indietro! Che sicurezza la complicità laboriosa di nonno, semplicemente nonno, per fare di Piccolo Albero un vero uomo, lievemente, senza parere, come un tramonto o un'alba serena e che nell'ultimo saluto sa dire: “ E' stato bello Piccolo Albero. La prossima volta sarà meglio. E ti vedrò”.

Piccolo Albero un romanzo? Non so. Non posso scrivere che è un poema, però posso sussurrarlo.

Forse è una collana di ricordi, rincorsi tra i monti Appalachi e inanellati con garbo e profondità, con la cadenza di una danza indiana, perchè tutto il respiro si scopre ritmato dalla saggezza cherokee, come nell'epico greve esodo forzato degli indiani nelle terre lontane e sconosciute, tramandato da padre in figlio, da nonno a Piccolo Albero.

Ricordi curiosi, come la dettagliata descrizione del segreto mestiere del nonno; teneri, come la cantilena indiana che accompagna i nuovi affetti famigliari di Piccolo Albero; drammatici e solenni come il canto del transito o divertenti come l'incontro con avidi visi pallidi.

Uno scenario reale: la casa in mezzo ai boschi, due adulti di riferimento luminosi, uniti da un amore sublime e così nascosto e la natura tutta fusa con la vita, come un inevitabile dono da rispettare.

Uno scenario virtuale: il cammino di Piccolo Albero che cresce.

Uno sfondo: l'accoglienza dell'infanzia e del seme di futuro da alimentare con semplicità e cura.

Dal 1976 questo libro, appena rieditato, affascina i ragazzi statunitensi e non solo! Un accompagnamento per altri ragazzi disposti a vedere e a recuperare il senso dei rapporti e degli affetti, a scontrarsi con la dura realtà, ad elevare ancora una volta lo sguardo all'esperienza dell'uomo, scoprendone il passato e il presente. E farne tesoro, per progettare il futuro.







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