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Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che... rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

venerdì 10 maggio 2013

MAMMA FORESTA MAMMA CITTA': storia di bambini e mamme

Tanti bambini, tante mamme, stessi cuori, stesse paure... stesse presenze... a tutte le latitudini : ai  tanti bambini con cui ho condiviso questa storia, i suoi rumori, i  suoni, i battiti dei cuori, le paure e i sospiri, le sorprese e la gioia di stare insieme.
 
di Annamaria Gatti
illustrazione di Eleonora Moretti
Fonte: Città Nuova
MAMMA FORESTA
C’erano una volta una bambina e il suo fratellino che abitavano in un villaggio della foresta africana.
Tum-tum, batte il cuore di Diana, la sorellina. Tum-tum, risponde quello di King.
La foresta ascolta bisbigliando i rumori nascosti ed anche il battito allegro dei loro cuori-bambini.
Ecco il fruscio di un camaleonte curioso che sta bighellonando fra l’erba.
Crek, crepita il pappagallino nascosto chissà dove!
Diana e King sono stati coraggiosi, ma…
Il buio sta confondendo tutte le cose.
«Non dovevamo entrare nella foresta, mamma ce lo aveva pur detto…».
«Hai sentito anche tu?», chiede Diana. «No, sento solo il mio cuore che batte, batte sempre più forte», sussurra King.
Tum tum tum tum.
«È la paura», assicura Diana.
Una luce trema lontano. Poi una voce chiama: è mamma Adina.
«Mamma!!! Finalmente sei arrivata!».
Ora la paura non c’è più, perché la mamma li abbraccia stretti, stretti.
 
MAMMA CITTA'
C’erano una volta anche una bambina e un bambino, che abitavano in un grande quartiere della metropoli sud-americana.
Tum-tum, tum-tum, fa il cuore di Pablo, il fratellino. Tum-tum, risponde quello di Ana, la sorellina.
Rounn…, romba una moto sfrecciando di fianco a loro. Ana fa un salto.
Sharabank!!!
Ana e Pablo guardano storditi le macchine nel vicino cantiere: stanno costruendo un grattacielo! Ma scappano subito via: il rumore è davvero insopportabile!
Pablo e Ana sono stati coraggiosi, ma… il buio è alle porte.
«Non dovevamo andarcene soli per la città, mamma ce lo aveva pur detto». Rounn
«Hai sentito anche tu che rumoraccio», chiede Ana.
«No, sento solo il mio cuore che batte, batte sempre più forte!», ammette Pablo.
Tum, tutum, tum, tutum…
«È la paura», assicura Ana.
Una figura appare all’incrocio. Poi una voce chiama. È mamma Karen.
«Ana… Pablo!!!».
«Mamma!!!».
Ora la paura non c’è più e la Terra, sospesa in un cielo tanto blu, sorride a tutti i bambini e alle loro mamme.



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