Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che...
rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

venerdì 19 maggio 2017

In aiuto alle vittime del bullismo e ai bulli.



Risultati immagini per immagini cyberbullismo


Un disegno di legge approvato finalmente dopo un iter lungo e laborioso per dare strumenti alle vittime di bullismo, ma anche ai bulli, che sono ugualmente il problema a monte di questa forma ignobile di violenza. Ora sanno, e nessuno potrà sminuire, la gravità del loro atto.
E forse a monte vi sono famiglie che vanno aiutate a prevenire.

Molti hanno lavorato per questo iter, in particolare la senatrice Elena Ferrara, che ha vissuto da vicino i drammi legati a questa violenza e si è impegnata in questo cammino legislativo.

Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto
del fenomeno del cyberbullismo

Art. 1. Finalità e definizioni
1. La presente legge si pone l'obiettivo di contrastare il fenomeno del cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni, con azioni a carattere preventivo e con una strategia di attenzione e tutela nei confronti dei minori coinvolti, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti.
...

http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00990787.pdf
Risultati immagini per immagini cyberbullismo
I punti fondamentali di questa legge riguardano:

  • il riconoscimento del reato
  • la possibilità di denuncia da parte del minore
  • l'ammonimento da parte del questore per i bulli, alla presenza dei genitori
  • la formazione a scuola degli studenti e degli alunni
  • la formazione di docenti referenti in ogni istituto a garanzia della prevenzione e dell'attenzione serrata ai fenomeni
  • un tavolo di lavoro interministeriale,  a cui siederanno anche associazioni impegnate nella difesa e nella prevenzione.
Approfondimenti:
http://www.corrierecomunicazioni.it/digital/47314_cyberbullismo-ok-definitivo-alla-legge-ecco-le-novita.htm

ADESSO BASTA! Anche gli studenti si sono dati da fare. Pronti a raccogliere la sfida tutte le scuole!
(http://ischool.startupitalia.eu/news/51986-20160220-ma-basta-bullismo-lecce)


Pubblicato da Annamaria Gatti
foto da Il Giornale

giovedì 18 maggio 2017

A PROPOSITO DI REGOLE: FAR BENE CONVIENE, PAROLA DI UFFABARUFFA!

Strano come la strega, aspirante fata, resista al tempo! E nuove generazioni scoprono e inseguono ancora Uffabaruffa. Ne sono felice!

Caro bambino, cara bambina, anche tu qualche volta fai fatica a riconoscere e a seguire le regole che ti danno i genitori? Anche tu qualche volta dici o pensi: uffa!!! Senti qui cosa capita ad una amica speciale! Forse, come altri bambini la conosci già...
UFFABARUFFA è il personaggio, protagonista di due simpatici libri per bambini, che si scontra con il desiderio di fare bene, mentre dovrebbe comportarsi male... come si addice ad una streghetta. Inoltre ha una passione inconciliabile con il suo stato di strega: ama il mare e fare i castelli di sabbia con i bambini...suoi amici.
Uffabaruffa ha anche un problema: si chiama scuola. Certo, si è diplomata strega di terza categoria, ma che fatica! Troppo buona e pasticciona per fare la strega. “Perchè non fai la fata?” Le chiede un bambino, nel corso delle sue avventure. A Uffabaruffa sembra un'idea geniale! Ma non così al Gran Consiglio delle streghe, con a capo Pungente, la strega più velenosa di un serpente, che le chiede il conto: “Sei stata capace di fare la strega come si deve? NO???”
"...Uffabaruffa cominciava a sentire puzza di grossi guai, mentre cercava di ricordare se mai le fosse capitato di far piangere qualcuno. No, proprio mai. Ci aveva provato, ma la situazione le sfuggiva sempre di mano perchè era una strega che si commuoveva facilmente. Perciò raccolse tutto il suo coraggio e cercò di difendersi, con quel buon senso che nessuna delle streghe presenti aveva mai posseduto.
Si rivolse al Gran Consiglio e disse: -Ci ho pensato: insomma, che gusto c'è a mangiar i bambini, a trasformare le principesse in cigni e a fare altre stramberie? E' soddisfatta la strega che ha avvelenato Biancaneve? No! Ed è contenta quella che ha imprigionato Hansel e Gretel? Neppure.
E io perchè dovrei essere così sciocca da fare lo stesso?"
Da "UFFABARUFFA COME SEI BUFFA" di Annamaria Gatti, disegni di Laura Cortini, Città Nuova, Roma 3^ed. 2001, pag. 26-27.




mercoledì 17 maggio 2017

Storie (convincenti o meno) anche per scegliere che donne diventare. Una sfida consapevole!

Libro Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori Francesca Cavallo , Elena Favilli 0



Elena Favilli Francesca Cavallo

Traduzione  Loredana Baldinucci
STORIE DELLA BUONANOTTE PER BAMBINE RIBELLI
100 VITE DI DONNE STRAORDINARIE
Illustratrici varie da tutto il mondo
Mondadori

Recensione di Annamaria Gatti
FONTE: Città Nuova, maggio 2017
(e integrazione)

Mondadori  ha cavalcato un cavallo vincente. Un libro con questa storia è vincente di suo e io sono orgogliosa di averlo avuto fra le mani. Nato per le bambine è utile strumento di conoscenza e riflessione per tutti i maschi. 

Scritto  da donne in gamba,  narra di donne eccellenti, o almeno così pare, con una storia di quelle che rasentano la fantascienza, ma che oggi trovano sempre più realizzazione, in un mondo diverso da sempre. Infatti il libro nasce negli States da una crowdfunding colossale  da più di un milione di dollari. In Italia sarebbe un miraggio per ora.

Le autrici italiane vivono in California,  Elena è una   imprenditrice e giornalista, Francesca è regista e scrittrice. Hanno fondato un laboratorio di innovazione dei media per  l’infanzia, e meritano, oltre ad alcuni premi, la nostra curiosità e l’approfondimento. E la mia simpatia.

...Poi scorro i nomi delle donne presentate e parecchie sono mie conoscenze che apprezzo e molto, altre sono conoscenze che non reputo proprio eccellenti… Perdonate, sono stata una ragazza ribelle e molte esperienze maturate negli anni della contestazione giovanile sessantottina mi sono rimaste appiccicate addosso e mi rendono alquanto esigente...

“C’era una volta una bambina di nome….”
 Cominciano così  quasi tutte le presentazioni e di ciascuna donna o giovanissima, proveniente dai più disparati mondi ed interessi, la piratessa o la regina,  la scienziata o la first lady americana, la giudice o l’artista, la motociclista o l’aviatrice, la spia o la reporter, la sportiva o l’educatrice…
Solo un dubbio: che ci fa in questa raccolta di 100 vite straordinarie la storia del bambino, che oggi ha circa 10 anni,  che si sente bambina e che ottiene il vestitino e le scarpette rosa? 

Lascio ai lettori che vorranno avvicinarsi a un libro  scoprire i  nomi delle prescelte. E di annotarsi tutti quelli che mancano, donne che  hanno decisamente segnato la società e l’evoluzione del ruolo della donna per il loro coraggio e la loro determinazione. La mia critica, se così può essere definita, è ovvia: il mondo femminile ha collezionato così tante figure immense che era ovvio che un libro non potesse che essere riduttivo, forse il primo di una raccolta ragionata di donne di grandezza umana e spirituale, molto vicini alla quotidianità, a volerle cercare con il fiuto giornalistico.

I ritratti  sono frutto ben riuscito e  corale di molte illustratrici, le citazioni per ogni donna presentata sono perle da raccogliere e che regalerei in una collana a tutte le bambine, ribelli anzichenò, perché trovino la forza in se stesse di fare  scelte libere da condizionamenti e imposizioni più o meno culturali, spesso tragiche.

lunedì 1 maggio 2017

MAMME A CASA PER LA FESTA: FAVOLA O REALTA'?





















A grande richiesta un rientro:
MAMMA A RIPOSO!
Caro direttore,
mi lasci a casa la mamma per il giorno della sua festa?

di Annamaria Gatti
fonte: Città Nuova 2010
illustrazione: sempre di Eleonora Moretti!

Era stato deciso così, per la festa della mamma, a sorpresa. I tre bambini avrebbero pulito casa, papà avrebbe fatto la spesa e poi insieme avrebbero preparato i piatti preferiti della mamma: era o non era la sua festa?
Ma qualcosa non era andata dritta.
Oh bella! Domenica devo lavorare!”
Eh no, mamma, non dirmi che è vero! Non puoi lavorare quel giorno!” esclamarono i tre dell'apocalisse...
Beh, il lavoro è lavoro e devo fare il mio dovere! Questo lo capite.”
Una strizzatina d'occhio del più grande e tutti erano tornati in silenzio.
Certo, certo mamma! Figurati se non lo capiamo!”
Bravi bambini miei!”
Ma la vendetta era ormai nell'aria.
Facevano lavorare la mamma di domenica, il giorno della sua festa?
Bene, avrebbero fatto loro qualcosa per capovolgere la sorte.
Alla seduta di guerra c'erano tutti e tre.
Io propongo di far scivolare la mamma, così si sloga una caviglia e sta a casa!”
Ma cosa dici! Vuoi buscarti dieci giorni senza merenda?”
Meglio telefonare facendo la voce del direttore e dirle che c'è stato un cambiamento!”
Anche per questo è previsto un bel castigo, lo sai”
Scriviamo una protesta... anzi una richiesta scritta per bene...da grandi!”
I grandi mi pare non scrivono ...per bene, scrivono da arrabbiati!”
Appunto noi lo faremo da gente come si deve: così ci ascolterà”
Chi?”
Il direttore del supermercato.”
La lettera in un battibaleno era pronta:
Gentile direttore,
la nostra mamma dovrebbe lavorare il giorno della sua festa, ma dobbiamo chiederle di giustificarla, perchè quel giorno ha un appuntamento con la nostra sorpresa. E noi siamo la sua famiglia. E la sua famiglia è più importante di tutte le altre cose. Le chiediamo perciò, con tutta la nostra gentilezza possibile, perchè non vogliamo mica arrabbiarci, di non farla lavorare quel giorno, altrimenti noi che facciamo? Con quale mamma festeggiamo?
Siamo sicuri che lei capirà la nostra lettera e non ci farà sgridare, anzi la mamma, non dovrebbe proprio sapere che le abbiamo scritto, altrimenti che sorpresa sarebbe?
Ci piacerebbe conoscerla prima o poi. Meglio dopo la festa a sorpresa così le raccontiamo come è andata.
Luca, Pietro e Marco
P.S. Anche il papà non dovrebbe sapere niente della nostra giustificazione, meglio fare la sorpresa a tutti e due!
Infatti, due giorni dopo, alla vigilia della festa, la mamma è tornata a casa raggiante: “La direzione ha chiuso il servizio la domenica, che strano! Però sono così felice di poter stare a casa quel giorno!”
Anche noi mamma!” avevano gridato eccitati i bambini.
E' ora che capiscano che i genitori devono trascorrere il tempo con i loro figli!” aveva aggiunto il papà pensoso.
Una cosa che non capisco però è questa: il direttore ha convocato solo me e mi ha pregato di portare i miei figli in sede il giorno dopo. Abbiamo un appuntamento con lui all' uscita da scuola...”
I bambini erano già volati fuori a prendersela con il pallone. Meglio non sentire i commenti di quell'invito, meglio non dare l'impressione di essere un po', solo un pochino, preoccupati!

sabato 22 aprile 2017

Città Nuova: recensione di Aurelio Molè

Sono grata ad Aurelio Molè per questa recensione, di notevole spessore, sul mensile Città Nuova di Aprile.




"Un racconto di formazione è la storia dell’amicizia tra Vera e Trysa che superano insieme la linea d’ombra che li separa dall’età adulta. È una zona di confine, un passaggio che conserva ancora elementi dell’adolescenza e dell’infanzia, che saranno sublimati e superati con la lontananza e il distacco che genera un nuovo approdo a una più ampia consapevolezza di sé, del mondo e di relazioni più piene.
Annamaria Gatti, psicologa e scrittrice, vaglia la gamma dei sentimenti di Vera e Trysa attraverso le loro scoperte, i primi innamoramenti, la loro amicizia, la forte passione condivisa per la musica e il violino.
Lo stupore è una delle note di questo racconto, evidente nell’invenzione di un vero e proprio personaggio, il Vento del crepuscolo, che fa da cassa di risonanza di suoni e rumori della vita reale che si riverberano nell’anima delle protagoniste.

pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
foto di Simonetta - incontro con alcune classi di scuola secondaria di Montebello. VI

mercoledì 19 aprile 2017

Recensione del libro di Annamaria Gatti "Dall'altra parte del mondo - Storia di Vera e Trysa"

Annamaria Gatti - Dall’altra parte del mondo Storia di Vera e Trysa

Pubblico dalla pagina dell'Editore Aletti.
Un bell'articolo di #LinoZonin per il #GiornalediVicenza, del 20 marzo 2017 sul #romanzo "Dall'altra parte del mondo - Storia di Vera e Trysa" (Aletti Editore) di #AnnamariaGatti
Nel suo ultimo libro di #narrativa, Dall'altra parte del mondo - Storia di Vera e Trysa" (Aletti Editore), la scrittrice Annamaria Gatti alza leggermente il tiro. Destinatari dell'opera non sono più i bambini, ai quali aveva finora dedicato alcune fiabe ricavate dalle sue esperienze di insegnante e di psicologa, ma i cosiddetti "giovani adulti", una categoria nella quale il mondo editoriale inserisce la fascia di età che coincide con l'adolescenza ma che poi si allarga fino a comprendere praticamente la totalità dei lettori.
La tenera vicenda narrata da Gatti è infatti adatta a incontrare i gusti più vari perché parla direttamente al cuore di tutti e lo fa con una forma espressiva raffinata e di gradevolissima lettura.
Vera e Trysa sono due ragazze che si conoscono da sempre e condividono esperienze, entusiasmi e delusioni tipici della loro età. Entrambe amano la #musica, frequentano il conservatorio e suonano il #violino; entrambe si affacciano alla vita piene di speranza. Improvvisamente un terzo personaggio, tanto misterioso quanto influente, attraversa le loro giovani vite e le separa. Una delle due dovrà andarsene "dall'altra parte del mondo" e il distacco avrà il dolore di uno strappo, anche perché la nuova destinazione si rivelerà ben presto essere una metafora dell'esistenza e porterà con se un inatteso carico di sofferenza. Sarà la musica, il farmaco capace di curare la ferita e di aprire nuove prospettive di crescita.
Leggendo il libro si percepisce tutta la conoscenza maturata dall'autrice nel mondo della scuola, al quale, oltre alle fiabe, ha dedicato alcuni preziosi manuali di approfondimento didattico e psicologico. Nata a Lodi, vive da anni a Lonigo con la famiglia. Ha pubblicato Effetà, Erickson, Giunti e per La città della speranza. Collabora con alcune riviste, in particolare da anni scrive per il periodico "Città Nuova". E' autrice del blog di psicologia "Infanzia".
In quest'ultima opera si diverte a usare la forma narrativa per seminare piccole perle di saggezza che indicano una via che si può percorrere per affrontare con consapevolezza, ma senza drammi, anche le più ardue prove che la vita ci pone davanti.
#separazione #ilmondodegliadolescenti #adolescenza #libro #leggere#amicizia GetHashtags.com

lunedì 17 aprile 2017

Sul regista di "Braccialetti Rossi" e i suoi attori

Risultati immagini per Braccialetti rossi immagini

Lo ammetto, non ho mai seguito questa miniserie televisiva, ma mi sono giunti echi del suo successo. 
Siamo abituati ai successi tv, format che non sempre purtroppo sono di buona fattura e spesso presentano contenuti di dubbio valore.

Per questo, leggendo la bella intervista di Giuseppe Distefano sul mensile cartaceo  "Città Nuova" (on line su  https://www.cittanuova.it/), ho apprezzato il taglio e le risposte del regista Giacomo Campiotti. Certo! In TV ci sono anche ottimi programmi e ottime realizzazioni,  in termini artistici e contenutistici. 

Non mi sto contraddicendo. In effetti non sempre un programma validissimo ottiene il successo sperato... e viceversa. 

Ebbene, leggere gli obiettivi e il lavoro che ha sostenuto le scelte di questo regista,  padre di 5 figli,  pedagogo e "profondo esperto di umanità",  mi ha sorpreso positivamente. 

I ragazzi che hanno lavorato con Giacomo Campiotti sono stati seguiti con attenzione: preparati e "incontrati", hanno fatto esperienza di umanità, di collaborazione, in stretto contatto con le famiglie, per proporre valori, vivendoli anche concretamente sul set e sperimentando relazioni forti e vere. 

"Il lavoro di preparazione è iniziato quando li ho scelti, ma  anche prima, cercando di fare in modo che, al di là del risultato,  fosse un'esperienza profonda di vita. ...Io cerco di dare voce a personaggi positivi, con dei valori da trasmettere".

Non secondaria la guida morale che il regista si è preso responsabilmente in merito all'approccio alla notorietà, che altrimenti rischia di creare forti esperienze di disagio nel presente e nel futuro ai giovanissimi attori.

Un' occasione per i genitori, di dialogo anche con i propri figli, che amano questa miniserie TV,  sempre con l'intento di costruire forti fattori di protezione educativa. Una occasione per riflettere e siano sempre vigili davanti alle proposte fatte ai figli, magari allettanti, di visibilità e di guadagno, in un meccanismo che stritola velocemente chi non è forte,  sorretto da idealità e difeso appunto da adulti responsabili. 


pubblicato da Annamaria Gatti
foto da Wikitesti