Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che...
rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

giovedì 21 aprile 2016

Genitori migliori si può


Ripropongo questo post su segnalazione di una lettrice e perchè nella serata di ieri, alla presentazione del libro "Attenti i bambini! 100 consigli per mamma e papà" i genitori hanno rivisitato questo tema importante e dagli effetti salutari.
Copertina del libro Attenti ai bambini!

Due parole: regalare entusiasmo.
 Se a tuo figlio o figlia
potessi dare un solo regalo,
fai che sia l'entusiasmo.
Bruce Burton
E a noi, nel numero 23/24 del periodico Città Nuova Pasquale Ionata, psicologo psicoterapeuta, curatore  della rubrica "Lo Psicologo", regala queste due parole e la citazione di Burton.

Mi piace sintetizzare  così come ho metabolizzato la sua risposta ad una richiesta di chiarimento sul ruolo genitoriale.
Se ci preoccuperemo spasmodicamente di preparare il percorso di vita dei nostri figli, lastricheremo il loro  viaggio di tormenti, così come lo sono quelli che destiniamo a noi volontariamente. E li allontaneremo dalla realtà.
"Trascurare il nostro benessere per quello dei figli significa lasciare loro una pessima eredità...se non saprai prenderti cura della tua felicità, i tuoi figli non impareranno a prendersi cura della propria."
Se ci occuperemo di loro in modo equilibrato, curando la nostra felicità, invieremo a loro il messaggio che noi siamo soddisfatti e la felicità esiste e che occorre lottare con le proprie forze per ottenerla, ma che sarà una splendida sfida.
"Se siete eccessivamente preoccupati per i vostri figli e i vostri nipoti, non farete che gravarli di pesi."
Di più: osa lo psicologo distinguere il "controllo" dei figli, dall'"apprezzamento" dei figli, restituendo a ciascuno il suo: noi spesso controlliamo di più i nostri figli, anzichè apprezzarli
Ed è risaputo, e Ionata ce lo ricorda, apprezzare promuove la crescita delle persone e quindi anche dei nostri figli.
Potremmo controllare un tramonto meraviglioso, dosando noi i colori e le sfumature?
Eppure (proprio per questo?) il tramonto è uno spettacolo meraviglioso!
Allo stesso modo i figli sono meravigliose realtà che sono e diventano meravigliose proprio perchè lasciamo che siano quel che sono.
Pubblicato da Annamaria
foto di Walter Gatti

lunedì 18 aprile 2016

Un libro per bambini per aiutare a gestire le paure.

Una topolina coraggiosa

UNA TOPOLINA CORAGGIOSA

di Eline van Lindenhuizen  e
illustrazioni Judith Koppens
Edizioni Giralangolo - Picture Books

Recensione di Annamaria Gatti, Città Nuova, aprile 2016

La collana si fa interessante, temi come l’amicizia, la paura… offrono spunti di dialogo, di riflessione ma soprattutto di ascolto e di condivisione anche con i più piccoli, e di drammatizzazione!
I bambini possono  seguire le vicende tematiche di questi sei animaletti,  le loro piccole avventure di ogni giorno,  le difficoltà che il proprio temperamento e la vita pongono loro e che devono essere superate o almeno affrontate!

E questi amici (di razze diverse!) una scimmia, un gatto,  un cagnolino, un topo, un coniglio e una giraffa, senza la presenza di adulti,  entrano in empatia, si ascoltano, si sostengono nelle difficoltà che ognuno, con un particolare proprio temperamento, incontra.

La topolina Patti per esempio non è coraggiosa e ha  paura  di molte cose, anche semplici e innocue. Ha paura di farsi dondolare dall’altalena perché teme di cadere, ha paura di giocare con i palloni e di avventurarsi sugli alberi.
Solo quando l’amica giraffa le consiglierà il classico escamotage-placebo, un sassolino scaccia-paura,  Patti supererà la paura e si ritroverà coraggiosa.
Insomma, un Dumbo (questa volta cartaceo)  che con un po’ di “pizzicologia” riesce a volare e a riscattarsi,  con la piuma magica  per volare (ricordate il film disneyano?)
Allora sì! La piccola Patti sale sull’altalena, sull’albero, gioca a pallone,  affronta l’acqua del laghetto e impara a nuotare… ma lì, scopre di aver dimenticato nel vestito il sassolino scaccia-paura.
Un libro per conoscersi, per rassicurarsi.
La consapevolezza che trovi in te le risorse e sei tu l’artefice delle tue vittorie è un bel messaggio che i bambini, accompagnati e ascoltati, intuiscono con la solita profondità che poi, perdono diventando grandi, se non viene nutrita di ideali e valori buoni.
L’autrice  e l’ illustratrice  sono olandesi, chiaramente orientate per il mondo dell’infanzia nelle loro produzioni, con particolare attenzione alle dinamiche affettive dell’età evolutiva.
Buona lettura!


venerdì 15 aprile 2016

Bullismo: quando i ragazzi prendono coscienza.

Di bullismo si soffre maledettamente,si può anche morire. 

Insieme alle vittime sono già "morti" i bulli, sinonimo di "ragazze e ragazzi malati". 

Nelle pagine dei MIUR vi sono link utili e molti si muovono. 

Ma il fenomeno è ancora sottostimato da genitori e insegnanti. 

Loro... i ragazzi, ne soffrono terribilmente.

Mabasta!, studenti contro il bullismo

   
14-04-2016  di Miriam Iovino
fonte: Città Nuova
Mabasta studenti contro il bullismo
















Adolescenti di varie regioni uniti contro i bulli: un gruppo di volontari, negli istituti coinvolti, si impegnerà per contrastare ogni forma di prevaricazione tra i banchi di scuola


Si chiama "Mabasta!" ed è il Movimento anti bullismo animato da studenti adolescenti". Fondato alla fine di gennaio dagli studenti della classe 1 A dell'Istituto “Galilei-Costa, grazie all'iniziativa di un gruppo di ragazzi (Giorgio Armillis, Martina Caracciolo, Mattia Carluccio, Mirko Cazzato, Jacopo De Lucia, Patrick De Silla, Marta Di Giuseppe, Lorenzo Greco, Niki Greco, Simone La Gioia, Francesca Laudisa, Michela Montagna, Edoardo Sartori, Alice Stamerra), Mabasta ha già attirato l'attenzione di altri studenti, degli educatori, di personaggi dello spettacolo e di politici.
«Questo movimento spontaneo, che nasce dai ragazzi salentini – ha affermato il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri alla nascita di “Mabasta!” – è uno dei tanti simboli di quell'Italia che non vuole piegarsi ai soprusi e alle violenze dei bulli. I recenti casi di cronaca che hanno coinvolto alcuni adolescenti, vittime di bullismo e cyberbullismo, hanno reso evidente che questi fenomeni vanno contrastati anche attraverso politiche preventive di natura educativa. È proprio la scuola, come nel caso di Lecce, uno dei luoghi chiamati ad assolvere a questa funzione. Mi auguro che l'iniziativa "MaBasta!" possa raccogliere l'adesione del maggior numero di giovani in tutta Italia: il bullismo, insieme, non dovrà fare più paura a nessuno».
A tal fine, a Giugliano, il dirigente Giuseppe Pezza, insieme ai docenti e agli studenti, ha creato un gruppo di 110 volontari (due alunni per classe) per contrastare il bullismo tra i banchi di scuola. I primi studenti protagonisti dell’iniziativa sono Ugo De Rosa, Luigi Maglione, Domenico Palma, Angelo D'Urso, Luigi Martorano e Raffaele Pistola: insieme ai coetanei vogliono avviare un vero e proprio percorso per scongiurare la possibilità che gli studenti possano essere implicati in fatti di violenza, o essere vittime di stalking o di atti persecutori anche attraverso i social. Ma anche aiutare quanti possano far ricorso alla violenza, alla sopraffazione come strumento per farsi notare.
«Abbiamo accolto l’appello di MaBasta! e i 110 volontari, tutti allievi della stessa scuola – spiega il preside Pezza –seguiranno un seminario di formazione, che vedrà in cattedra esperti, psicologi, operatori della polizia postale e così via. Vogliamo avviare un percorso che sia condiviso, non vogliamo mettere in difficoltà i ragazzi che hanno aderito all'iniziativa, e per questo abbiamo ritenuto necessario fornire loro gli adeguati strumenti formativi».
Sono molte le scuole che stanno aderendo a questa iniziative. Per informazioni su Mabasta! guarda il videowww.facebook.com/mabasta.bullismo/videos/471881049680020  
o visita il sito web (in costruzione) www.mabasta.org e la pagina Facebook www.facebook.com/mabasta.bullismo.

pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it

mercoledì 2 marzo 2016

Figli autonomi e sereni. Precisazione tecnica, richiesta per accedere ai post tematici.




In messaggi giunti sul precedente post mi è stato chiesto, fra le altre cose, di precisare la modalità per accedere ai post correlati di cui faccio menzione. In effetti non per tutti può essere  automatica la procedura per entrare nei contenuti relativi all'argomento.
Ecco allora le indicazioni utili:


  • aprire la pagina del blog INFANZIA http://attentiaibambini.blogspot.it, dove vi trovate ora,

  • a sinistra, dopo alcune comunicazioni  sono elencate   le "etichette" a cui fanno riferimento i contenuti,

  • ogni etichetta, in ordine alfabetico, riporta il numero dei post che si possono consultare aprendo quella voce,

  • per esempio suggerisco : attenzione, 
  •                                          autonomia, 
  •                                          autostima,
  •                                          coerenza,
  •                professione genitore,
  •                professione mamma,
  •                professione papà,
  •                                        favole....
All'interno di quella pagina del blog, potete scorrere i vari post di questi anni a cui ho dato quell'"etichetta". 

Buon divertimento! 
Spero mi scriviate ancora...
Sarò più breve anche nei contenuti, mi dicono che i genitori sono sempre molto impegnati e spesso neppure a sera riescono a fermarsi per molto tempo a  documentarsi....
                                      
Ma allora mi sento di ricordare o di informare che nel libro di cui  vedete sopra la copertina 

"Attenti ai bambini! 100 consigli per mamma e papà"
reperibile presso le librerie di fiducia o presso l'editrice Effatà

potete trovare catalogati per temi una buona parte di questi post, raccolti fino al 2014 e che si possono consultare in modo veloce e sintetico....
Buona lieve lettura!

Effatà Editrice: Via Tre Denti, 1 ~ 10060 Cantalupa ~ Torino
tel. 0121.353452 ~ fax 0121.353839 ~ e-mail: info@effata.it ~ www.effata.it

pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it

mercoledì 17 febbraio 2016

Lettera al figlio. Una canzone di Massimo Priviero



Molte le canzoni che celebrano l'amore per un figlio, alcune sono state ricordate in questo blog.
Unire la musica di qualità alla poesia aiuta a sostenere idealità, convinzione... accarezza l'anima e il pensiero.
E magari ci si sente meglio.
Questo il link:
https://www.youtube.com/watch?v=q4KaDJDPmW8
"...se saprai giocare in mezzo a chi non lo fa
se non è il successo quello che   inseguirai...
se cercherai l'innocenza in ogni istante che c'è
...tu sarai un uomo.
Il mondo che vedi sarà un giorno tuo..."

Pubblicato da Annamaria Gatti

venerdì 12 febbraio 2016

The present. Un video: un bambino, un cucciolo.




Pochi minuti di un video, da condividere con i nostri bambini, per aprire parecchie strade di conversazione o anche di silenzio bello.
Non c'è che dire: i tempi sono proprio difficili.
Le notizie che sfiorano le nostre giornate, gli accadimenti...sono duri da "portare".
Genitori e bambini intanto camminano sulle strade di tutti i giorni e i paletti buoni aiutano a mantenere desti l'impegno e  la speranza.
Video brevissimo  per riflettere su molti valori!
Per parlarne.

pubblicato da Annamaria Gatti
http://genitoricrescono.com/the-present-cucciolo-per-ritrovarsi/

mercoledì 3 febbraio 2016

Solo per insegnanti. Post vietato ai genitori.



Ecco!!!
Lunedì sera Franco Nembrini (TV 2000 ) mi ha emozionato e spero qualcuno di voi abbia avuto modo di seguire, anche in replay, vista l'ora della nanna per i figlioletti! questa trasmissione di grande valore. (Cosa che vi ho già segnalato con entusiasmo il 30 dicembre 2015,  su questo blog.) 
L'altra sera fra l'altro Nembrini ha posto, con un occhio critico e docile  al presepe, una domanda difficile... difficile...
"Ma noi insegnanti educhiamo i ragazzi a diventare re magi o pastori?"
"Re magi!"
"Eh no! E se uno ha bisogno di realizzarsi manualmente, se è felice nel fare il cuoco o la parrucchiera e vive con gioia con la sua famiglia questa  realtà..."  ... chi sono io per obbligarlo a stare su libri invisi?
"Pastori..."
" No! E se uno ama studiare e approfondire di filosofia o altro..." ...chi sono io per obbligarlo a fare cose per cui non è portato?
"E allora?"
"Allora, dobbiamo educare gente capace di stare in ginocchio davanti al Bambino..."
Non so voi, ma io sono rabbrividita e   mi si sono aperti molti pensieri e molte emozioni.
E ho pensato fra le altre cose al compito alto e grande e affascinante affidato ai docenti e, con sofferenza inaudita, ai bambini della scuola dell'infanzia maltrattati dalla maestra appena arrestata.

pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it