Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che...
rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

venerdì 17 agosto 2012

Il treno? Un parco giochi di ferragosto


Se dobbiamo trasferire a Venezia per un evento importante i nostri pargoletti, cosa facciamo?
Ci affidiamo all'efficienza di Trenitalia(...), al caldo, che speriamo clemente, visto che non sempre i vagoni sono climatizzati, inoltre contiamo sul fatto che tutti ritengano improponibile andare a Venezia in treno il giorno di ferragosto!
Ma se i bimbi sono parecchi, allora è tutta un'altra faccenda!
Matteo e Andrea, 8 anni in due,  inventano il gioco del palloncino che non deve mai toccare terra e così tutto il vagone è coinvolto nella gara. 
Rahel studia l'ambiente esterno con gridolini di gioia e di stupore, agli occhi attenti non sfugge nulla, mentre  Aster misura saltando diligentemente tutte le sedute del vagone, abitato quasi esclusivamente da  tutti gli amici di mamma e papà che la aiutano e si divertono a "provocare" nuovi giochi.
Chiara, con la collaborazione del fratellino,  dirige il traffico del vagone, certa che ormai più nessuno  oserà intralciare i loro giochi e preferirà viaggiare in altro scompartimento...
Anche i braccioli delle poltroncine, sono occasione di gioco d'abilità ed equilibrio.
Il tutto in un succedersi garbato e vivace della piccola banda in interazione continua, persino il controllore sorride...
"Questo treno sembra un parco giochi!" sottolinea uno dei bimbi. E gli altri confermano.
Scendendo, tutti gli adulti si chiedono sospettosi come avranno  fatto quei piccoli a trasformare un noiosissimo vagone, in una occasione di gioco per così lungo tempo.
Bravi genitori! 
Genitori fiduciosi, che sanno condividere il gioco e il momento particolare con disinvoltura e coerenza, che insegnano l'ascolto,  il rispetto per la cosa e la persona, che sanno mettersi dalla parte del bambino... 
Tentazione: proietto questa stile educativo nel prossimo futuro, e li vedo adolescenti, questi bimbi.
Ecco, continuiamo così, a testimoniare il valore/la convenienza della collaborazione, della solidarietà e dell'accoglienza, ad avere a cuore i figli propri e altrui, a circondare di interesse l'infanzia, per difenderla. 
"Attenti ai bambini"
Ecco ora davanti a noi l'incanto di Venezia.
Ora però dobbiamo prendere il vaporetto...

pubblicato da Annamaria
foto. fsnews

martedì 7 agosto 2012

Genitori coerenti: che fatica!


Volentieri diamo spazio all'inizio di un intervento della dott.ssa Maria Intelisano, raccolto dal suo nuovo libro. La psicoterapeuta  si toglie amabilmente qualche sassolino dalla scarpa a proposito di certo mondo educativo, genitori o educatori in genere.
La ringraziamo per questo contributo e cogliamo l'occasione per augurare a tutti di trascorrere
                                FELICE-MENTE INSIEME LE VACANZE!


Genitori attenti, premurosi e... 
......................................torturatori!!!
da "Scrivo la mia rabbia" pagina 25.
di Maria Intelisano
Ed. Erickson LIVE
"Pulisciti le mani, soffiati il naso, non camminare a piedi scalzi, non toccare, non ti sporcare, usa le forchette, asciugati la bocca, stai più attento, bevi, mangia, sbrigati, stai zitto, non ti alzare, stai seduto composto, muoviti, non correre, non disturbare, smettila, parla piano, non gridare, non urlare, non piangere, lavati i denti, vestiti, fai così, non fare così, non rispondere, parla ascolta, ubbidiscimi, guardami, rispondi, spiegami perchè..." e magari subito dopo: "bravo, bravissimo, sei un genio" e baci, abbracci e coccole in abbondanza.
Alcuni messaggi e sollecitazioni possono disorientare i bambini, soprattutto quando lo stile educativo è incoerente e contradditorio.
Succede a volte che un genitore non regga alle provocazioni e alla sfide del figlio e, per reazione, metta in atto metodi autoritari, oscillando così tra momenti di autoritarismo e altri di permessivismo.
Questo stile si manfesta anche quando il genitore si lascia andare all'umore del momento: nervoso, calmo, contento, angosciato.
E' lo stile educativo peggiore perchè pone il bambino di fronte a continue richieste contradditorie: rimproveri o lodi, a volte per la stessa situazione, del tutto imprevisti e perciò incomprensibili. Non esssendoci punti di riferimento stabili, questo stile educativo genera nel figlio ansia, disorientamento e confusione che spesso sfociano in grande insicurezza e aggressività.
Ma anche uno stile autoritario, dove prevalgono regole  rigide con molti divieti, rimproveri e rpetese di ubbidienza, crea nei bambini angoscia e sofferenza. Il controllo continuo, il castigo e il ricatto affettivo potranno rendere il bambino represso, timido,  pauroso, e incapace di autonomia e responsabilità: oppure, soprattutto nell'età adolescenziale, lo porteranno a diventare, per reazione, un ribelle violento e distruttivo.
... ... ...
foto da: grandicalssicidellanatura.blogspot.com

sabato 4 agosto 2012

Passione educativa




 Maria Intelisano
SCRIVO LA MIA RABBIA 
Una psicologa nel contatto con la sofferenza: racconti ed emozioni.
Edizioni Erickson LIVE
«La mia speranza è che tutti i sistemi educativi si sforzino per favorire nei bambini creatività, senso critico e libertà di pensiero.» 
Il libro raccoglie alcuni fatti tratti dall’esperienza professionale dell’autrice, psicologa dell’età evolutiva: sono brevi stralci di racconti, emersi durante i dialoghi e le elaborazioni di esperienze vissute dai bambini e dai ragazzi, attraverso l’interazione soprattutto con i genitori e gli insegnanti.
A casa e a scuola si possono sviluppare dinamiche relazionali che non facilitano un rapporto educativo favorevole alla crescita psicologica, affettiva e sociale dei ragazzi. 
Non ci sono ricette e indicazioni precise per gestire e risolvere problemi che sono fonte di difficoltà e disagio sia per gli adulti sia, soprattutto, per i figli e gli alunni: ogni situazione è diversa e non si può generalizzare. 
Tuttavia la descrizione delle esperienze qui riportate e le considerazioni dell’autrice possono indurre il lettore a una riflessione e sollecitarlo a trovare, in modo personale e creativo, interventi e modalità più adeguate, per svolgere al meglio il proprio ruolo educativo.

sabato 28 luglio 2012

Curiosando al Fiuggi Family Festival


Ci piace che la famiglia e i temi educativi siano al centro dell'interesse:

TV: I BAMBINI DEL FIUGGI FAMILY FESTIVAL STAR DI RAI YOYO
LA KERMESSE FIUGGINA SET DI UNA PUNTATA DI ‘LE STORIE DI GIPO’
 
Fiuggi, 28 Luglio - Rai YoYo e Rai Gulp approdano alla V edizione del Fiuggi Family Festival per la giornata dedicata al canale tematico più amato dai bambini.
La kermesse è stata scelta come tappa di  ‘La penisola di YoYo’: lo scopo del tour estivo è raccogliere racconti autentici di nonni e genitori.
Si tratta di una novità assoluta, voluta dalla direzione di Rai Ragazzi per coinvolgere bambini e famiglie di tutte le regioni che avranno la possibilità di prendere parte ad alcuni episodi di ‘Le storie di Gipo’ e ‘Parola di mamma e papà’, entrambi in onda dalla prossima stagione autunnale.
Le riprese, attesissime dai bambini scelti per il cast della puntata, sono state accompagnate dall’animazione originale di due protagonisti della Melevisione.
Una gioia per tutti i bambini di Città Laggiù che si sono trovati davanti, all’ombra del meraviglioso Teatro Comunale di Fiuggi, lo Gnomo Martino e Orchessa Orchidea pronti a giocare con loro e a portare un po’ della loro magia al Festival della famiglia.
Mentre il Family Village si riempiva di piccoli fan accorsi al cospetto dei loro eroi, Benedetta Mazza e Mario Acampa, conduttori di TV Ribelle, hanno messo a confronto ragazzi e genitori sul tema della famiglia, un’istituzione al centro di grandi cambiamenti ma che resta il perno fondamentale della nostra società. 

dalle news  ufficio stampa Fiuggi Family Festival
immagine della serie Manny tuttofare di  Bollen,  Sadler,  Award
 

giovedì 26 luglio 2012

Vacanza?


Allora come vanno le vacanze?
 Nonni incredibilmente e soavemente disponibili, amici per la pelle, avventurosi campi scout, grest, caldi centri estivi, nuove  fattorie didattiche, eterni corsi di nuoto, tennis, football americano, chitarra, percussioni, cucina, panificazione, cucito, teatro, poesia, orientering,  scrittura creativa/cre-attiva, pittura, innovativi viaggi di  empatia applicata, incantevoli percorsi di marmellate ed affini...
...........E i compiti dove li metti?
"Due dei miei figli li fanno, il terzo scappa via appena faccio un cenno..."
"Li sta facendo sono così tanti che..."
"Non sono molti, li facciamo insieme, con calma, dopo la spiaggia"
"Non ha compiti, solo da leggere molti libri"
"Meno male una maestra si è dimenticata di dare l'ultimo foglio dell'elenco infinito dei compiti..."
"Li ha già finiti e ora devo inventarmi qualcosa per tenerla occupata"
Buone vacanze a tutti i bambini e ai loro genitori che devono "fare" i compiti delle vacanze. 
Con un occhio attento all'autostima dei loro figli e alla produttiva tempistica...
pubblicato da Annamaria
illustrazione da render iyidr

lunedì 16 luglio 2012

Un libro per "sopravvissuti" adolescenti e per chi sa so-stare con loro



L'autrice: Fulvia Degl’ Innocenti
Titolo: Sopravvissuta
Edizioni San Paolo
Età: dai 12 anni
Fonte: Recensione di Annamaria Gatti, da Città Nuova
“Io resisto  sono forte e ho imparato a fare tante cose. Venite presto….”
Prima di leggere la nota dell’autrice ho pensato (esattamente a pagina 11) che la gentile Fulvia, autrice pluripremiata e giornalista, doveva essere un po’ “imparentata” con  romanzieri  di genere, in particolare con Defoe e il suo Robinson Crusoe… Era vero!
E l’avventura la coinvolge, visti i precedenti che hanno dato l’impronta a questa battaglia per la vita, di una ragazza “sopravvissuta”, appunto! ad un’ecatombe virale.
Sono sospettosa: quando parliamo di adolescenti già pensiamo alla lotta dura ingaggiata con tutti e tutto, per uscire dignitosamente da quell’età… Che Sara, la protagonista, fisicamente arranchi da sola su un’isola sperduta dopo aver “lasciato andare” tutti quelli della sua famiglia e si trovi decine di escamotage per andare oltre i giorni, allora non posso fare a meno di assorbire la metafora di quest’opera così ben scritta. Vi ritrovo  la fatica e la tenacia giovanile di uscire da quel virus implacabile che è l’adolescenza persa nel conformismo, nella noia e nel nulla, nel male di vivere insomma. In quei messaggi inseriti nelle  bottiglie consegnate al mare, ci trovo  i segnali, tanti, che in molti  si ostinano drammaticamente  a non decifrare, di un richiamo alla verità della vita: che solo insieme si cammina lontano! E insieme ricominceranno i sopravvissuti.
Da leggere tutto d’un fiato e magari da condividere per parlarne.
E poi, poteva mancare l’amicizia fedelissima, silenziosa, comunque-sei e dovunque-vai del cane Buck?  
Quasi uno story board.  

domenica 1 luglio 2012

ERRORI

 

La filosofia dell'errore 

dalla News di  www.educare.it

Il filosofo Massimo Donà ci spiega come sbagliare sia un'occasione di crescita. 

       "L'errore è lì a ricordarci l'inesauribile complessità della realtà".

Secondo Donà bisogna cogliere gli aspetti positivi anche in situazioni critiche, quando cioè sbagliare ci consente di attivare risorse e capacità che altrimenti non verrebbero a galla. 
"Dagli errori si impara molto di più che dai successi, perchè attraverso gli errori commessi possiamo crescere e migliorarci.
Ci aiuteranno a vedere fatti e situazioni da una prospettiva diversa e ci consentiranno di raffinare o modificare le nostre idee. 
La storia delle conoscenze umane non è che una serie ininterrotta di errori rettificati". 
Preservare dall'errore i nostri figli puntando sempre al massimo delle loro prestazioni significa allontanare dalla loro vita momenti di riflessione e di introspezione che possono stimolare il pensiero critico e l'autonomia di giudizio.

"Concedersi la possibilità di sbagliare è una condizione essenziale per aprirsi totalmente al ventaglio della vita, che è complessa e va affrontata affidandosi anche al dubbio, all'erranza, all'incertezza".

Psychologies N.6- Giugno 2012

pubblicato da Annamaria
foto di Giovanni