Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che...
rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

venerdì 25 maggio 2012

Paura 2



SE TU HAI PAURISSIMA, 
STAI VICINO A TUA MAMMA 
O A TUO PAPA', O A  UN AMICO 
E LA PAURA UN PO' TI PASSA, 
OPPURE LA CAPISCI, 
MA NON DEVI MAI 
STARE DA SOLO, 
PROPRIO MAI, 
PERCHE' LA PANCIA SI STRINGE 
E IL CUORE TI FINISCE 
A PEZZETTINI.
Pietro, 6 anni

pubblicato da Annamaria
foto  dr_ Cambembo ok.jpg

mercoledì 23 maggio 2012

Paura...

Con quali occhi vedono i bambini questi giorni di paure e di sospensione emotiva?
Con quale attenzione i loro adulti li introducono alla gestione della paura, la peggiore, per gli eventi naturali e la cattiveria degli uomini? 
Come vengono tutelati dalle gelide informazioni e dalla reazioni sfiduciate dei loro "grandi".
Come si pongono gli adulti accanto a loro in questi ed altri giorni durissimi? 
Come raccoglierci davanti a questi occhi bambini e rispondere al loro bisogno di sicurezza?
Non possiamo fare a meno della speranza e di comunicarla davanti ad ogni evento, personale o comunitario che sia, vicino o lontano. 
Non mi soffermo sulle difficoltà lancinanti della mancanza di lavoro e della malattia...
Della speranza e della determinazione ad essere protagonisti della rinascita, costi quel che costi, siamo depositari e autori.  
Come lo sono stati prima con noi gli adulti che ci hanno accompagnato.  Coraggio!
Che coincidenza!Al Festival Biblico di Vicenza, appuntamento orami internazionale, il tema è proprio questo: "Perchè avete paura? La Speranza  dalle scritture" 
Non si finisce mai di imparare e di crescere.
Anche con i nostri bambini, proprio per i nostri bambini.



pubblicato da Annamaria 
foto da ecologiae.it

sabato 19 maggio 2012

Favola della speranza da Lauretta

Un finale inaspettato


di Laura Margherita Perassi
Illustrazione di Eleonara Moretti
Fonte:    Città Nuova
Un giorno un insetto rosso s’imbarcò su un piroscafo e, dall’Asia, giunse in Europa. Aveva una vera predilezione per le palme: alla base delle loro foglie deponeva le uova da cui nascevano piccole larve fameliche che scavavano lunghe gallerie per nutrirsi dei tessuti interni delle piante. Sono molto arrabbiata con questo insetto, così, per punirlo, non lo nominerò neppure; lo chiamerò soltanto P.R. che sono le iniziali del suo nome. Nessuna palma, per quanto robusta, poteva resistere alle voraci mascelle delle larve del P.R. Il risultato di questo continuo lavorio era che la bella chioma verde delle palme, simile a un ventaglio aperto, si riduceva a un misero fascio spiovente di foglie secche, uno spettacolo doloroso che stringeva il cuore. A questo punto gli uomini, che non erano riusciti a difendere le palme dall’attacco del terribile P.R., le abbattevano. Le più fortunate (si fa per dire) erano private soltanto della chioma secca e si stagliavano contro il cielo, nudi obelischi alla cui sommità c’era come una grande tazza.
Una di queste palme stava proprio nel giardino di casa mia. Per consolarla, le rivolgevo parole gentili, le dicevo: «Coraggio! Forse c’è una ricompensa al tuo dolore». Non ci credeva e mi rispondeva che, ormai, per lei tutto era finito. E anch’io mi chiedevo se le mie non fossero soltanto buone parole. Ma, per fortuna, il lieto fine non appartiene solo alle favole. Un giorno, dal Nord Europa, arrivò Molly, una bianca cicogna, in cerca di un po’ di tepore. Vide la mia amica palma e la grande tazza posta sulla sua cima; Ne fu entusiasta: non avrebbe potuto trovare posto migliore per fare il nido. La palma gioì di questa compagnia inaspettata, ma la sua gioia raddoppiò quando nel nido nacquero i piccoli di Molly. Erano affamati di cibo e di favole e così la palma divenne un’instancabile narratrice. «La vita non mi è stata tolta, ma trasformata!», mi disse la palma, ancora sorpresa per questo inaspettato finale, per questa seconda possibilità. E io imparai che, quando tutto sembra finito, c’è ancora posto per la speranza.

 

domenica 13 maggio 2012

MAMMA AUGURI! ANCHE DOPO...

Che si possa fare a mamma un regalo che fa felici altre mamme, mi pare un'ottima trovata, 
che va oltre la festa che andiamo a incontrare!
Alla mamma in questione arriva un attestato simpatico proprio, in cui si dice che il suo bambino o la sua bambina, ha pensato tanto tanto alla mamma e perciò ha preferito spendere i soldi della paghetta per preparare un regalo ad una mamma in difficoltà, regalando a lei, lontana ore e ore o addirittura giorni di aereo: 
un animale da allevare, 
biberon e  kit sanitari per il suo bambino, 
corredini e vaccini per il neonato, 
attrezzi per la coltivazione della terra, 
culla termiche e bilancia... 
Basta cercare in internet, nei siti del 
CIAI, 
CESVI, 
SAVE THE CHILDREN, 
INTERVITA, 
TERRES DES HOMMES, 
AMREF...
Una grande possibilità per educare  i nostri bambini alla solidarietà, che poi fa benissimo anche a loro, in tutti i sensi!

pubblicato da Annamaria
foto da pianetamamma.it 

venerdì 11 maggio 2012

AUGURI MAMMA!

Auguri Mamma!
   Auguri 
quando attendi
 con tenerezza  infinita
i passi sicuri 
dei nipoti  
ormai grandi. 
Auguri  Mamma!
Quando ti guardi intorno 
e tutti sono più giovani di te
e non ti sembra vero!
Auguri,
quando il grazie ormai 
è solennemente sommesso,  
perchè non trova 
nè il sufficiente spazio 
nè un'onesta  sonorità
che rispetti la storia 
di un secolo passato.
Mentre 
una carezza bambina
sfiora 
il tuo sguardo attento.
Grazie!
E il futuro è qui. 
 
pubblicato da annamaria
                                                    

venerdì 4 maggio 2012

UNITI CONTRO IL LUPO CATTIVO



SABATO 5 MAGGIO: 
GIORNATA NAZIONALE 
CONTRO LA PEDOFILIA
E DOPO DOVEVO ANCHE STARE ZITTA,
SECONDO LE ALTRE DONNE DI FAMIGLIA
da una testimonianza.

APPELLO A TUTTI COLORO CHE POTREBBERO 
FERMARE
DENUNCIARE, 
NON IGNORARE, NON FINGERE, 
NON GUARDARE ALTROVE, 
PENSARE CHE ALTRI DOVREBBERO FERMARE 
IL LUPO CATTIVO, 
CHE...
TANTO NON SUCCEDE NULLA DI IRREPARABILE,
SONO COSE CHE NON CI RIGUARDANO...
QUEL BAMBINO, QUELLA BAMBINA
E' IL TUO FUTURO.

pubblicato da Annamaria
foto da italianbloggers.it




mercoledì 25 aprile 2012

MA TI CONVIENE LA MALVAGITA'?


A caval del suo caval 
Giacomino se ne va...
di Annamaria Gatti 
illustrazione di Eleonaora Moretti  bravissima come sempre!!!
Fonte:    Città Nuova


Il cavaliere Giacomino sul suo cavallo baio si teneva stretto alla sella mentre cavalcava nella foresta.
Un vento impetuoso lo afferrava e voleva sbalzarlo giù: era il solito incantesimo di mago Burron, ma comunque avrebbe salvato la principessa Mariettina e lo avrebbe fatto anche a costo della vita.
Il vento imperversava su tutta la foresta e tentava di piegare con la sua furia anche le querce più robuste.
Giacomino si fermò un momento e decise di usare l’astuzia. «Allora, vogliamo discuterne un momento?».
La tempesta si placò e da lontano si sentì la voce roca di mago Burron: «Nessun cavaliere si è mai sognato di discutere con me... Cosa vuoi tu, ingenuo giovanotto?».
«Cosa ci ricavi a mandarmi ’sto guazzabuglio naturale? Diventi forse più potente? La tua cattiveria ti ha portato grandi guadagni? Io faccio il cavaliere di professione, ma questa volta la faccenda è seria. Io e la  Mariettina  ci vorremmo sposare e nessuno ci farà cambiare idea. Quindi non capisco questo tuo insistere».
«Dove c’è qualcuno che ha buoni progetti, io arrivo e glieli scombino. È la mia professione, come tu fai il cavaliere, difensore dei deboli!».
«Beh, allora provami che sei forte e battiti con me, senza magie però, altrimenti sei un codardo!».
Giacomino e Burron incrociarono le spade con grande abilità, Giacomino fu ferito, ma non lanciò neppure un urlo, continuando a lottare finché anche Burron cadde a terra, con uno squarcio a una gamba.
«Va bene cavaliere, hai vinto! Ma perché io dovrei essere onesto e non perseguitarti più?».
«Perché ti invito al nostro matrimonio e quando avremo dei bambini verrai a giocare con loro. Credimi, è meglio che fare il malvagio a vita e non avere nessuno che ti tenga compagnia da vecchio».
E il mago concluse che ne valeva la pena. Come è strana e divertente la vita!