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Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che... rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

sabato 3 settembre 2011

I ragazzi di Giovanna


Giovanna arriva a trovarmi, in un pomeriggio agostano afosissimo, ma non è sola.
Oltre a questa mamma, alcune biciclette rovesciano i loro allegri ciclisti sull'erba: sono bambini.
Non sono tutti i bambini di Giovanna.
Sono anche amici con cui lei ha saputo so-stare con grande sensibilità e lungimiranza, accompagnando anche le loro famiglie, soprattutto le loro mamme, un po' sperdute al loro arrivo in Italia, dall'Africa.
"Abbiamo lasciato i compiti delle vacanze per venire da te!"
Ecco perchè mi paiono così rilassati: hanno avuto uno sconto sull'impegno di oggi.
Discutiamo sommessamente dei compiti e salviamo il salvabile così che i ragazzi non rinuncino a proseguire il lavoro al ritorno a casa. A casa di Giovanna.
Le madri sono contente quando sanno che i loro figli sono presso di lei. C'è sapore di casa e di famiglia, si sta bene, nessuno si sente privilegiato e tutti aiutani tutti. Si sta bene.
Ma lei sa anche quale è il suo ruolo e come sia indispensabile stimolare e valorizzare l'approccio di quelle mamme straniere alla nuova realtà: coordinazioni e organizzazioni, contatti con la scuola, le amministrazioni e la sanità, compiti e regole.
Tutti compiti da imparare con tenacia per diventare autonome.
Giovanna promuove la loro autonomia culturale e sociale, ma non sempre il compito di mediazione è stato facile.
Anche per lei è stato indispensabile conoscere e capire, entrare in empatia con culture e linguaggi lontani. Sostenuta da valori importanti.
Una nota comune comprensibile a tutti c'è: rispetto e amore per questi figli, venuti da lontano, nonostante le difficoltà.
Ho conosciuto Giovanna presso la scuola primaria quando ebbe a dire:
"Nelle classi con i nostri figli vi sono molti bambini venuti da paesi stranieri, che devono affrontare notevoli disagi e che spesso si trovano ad aver bisogno di aiuti anche extrascolastici. Se gli insegnanti ci segnalano situazioni particolarmente complesse, noi genitori delle classi, potremmo attivarci per accompagnare questi compagni dei nostri figli,almeno in qualche adempimento dei loro doveri scolastici e rassicurare così i bambini e le loro famiglie. E collaborare a creare dialogo e benessere per tutti"
Buone idee da valorizzare, una sensibilità attenta e corretta, che fa bene a tutti i bambini, quelli italiani e quelli stranieri.
Tutto questo aiuta una buona integrazione e previene il disagio e molte altre sofferenze.

pubblicato da Annamaria Gatti
illustrazione di Nicoletta Costa

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