Recensione di Annamaria Gatti
I dati riportati motivano la richiesta, ampiamente documentata e comprovata, della necessità di una seria pianificazione degli interventi.
In un' intervista, di cui la ringrazio vivamente, la dottoressa Buonaugurio, psicologa e psicoterapeuta, docente universitaria e formatrice, denuncia, dopo anni di studi e ricerca, evidenziando come essa rappresenti solo la punta di un iceberg sotto il quale si celano secoli di oppressione, di svalorizzazione del ruolo femminile, di rifuto a considerare le donne esseri umani con diritti e talenti, discriminando e impedendo loro di evolversi e di qualificare la vita sociale.
Tu sei sessista?
Quanti risponderebbero di no, salvo poi per cultura, per abitudine, più o meno inconsapevolemente, ripercorrere esattamente quei comportamenti e quelle scelte che in effetti sono di esclusione e di ostilità, nelle grandi occasioni come nelle pieghe della quotidianità.
L'uomo in quanto maschio è stato la misura di ogni ruolo, di ogni valore, di ogni scelta, di ogni ricerca anche scientifica (es. noi assumiamo una posologia di farmaci testati su una popolazione maschile ecc.) e tutto questo squilibrio di potere tra i sessi genera cultura dello stupro autorizzato, dallo spazio rubato ad azioni di promozione di tutti gli esseri umani, a squilibri sociali gravissimi.
Preoccupa soprattutto la condizione delle adolescenti e degli adolescenti, di cui l'autrice riporta dati in cui si evidenzia l'adesione inconsapevole alla cultura sessista, aggravata dalle problematiche socio-affettive emerse da sempre e lievitate considerevolmente in questo ultimo quinquienno.
In una recente ricerca australiana i dati finali restituiscono che il più alto predittore per lo sviluppo di ogni tipo di estremismo, religioso, politico... è proprio l'adesione fin da ragazzi alla mentalità sessista, al comportamento misogino, con avversione, disprezzo, ostilità verso le donne in quanto tali.
Come intervenire? Cosa fare?
Colpisce, come illustra la dottoressa Buonaugurio, che in Spagna negli ultimi anni i femminicidi siano calati del 30% con un approccio strutturale alla violenza formando professionisti, psicologi, medici, amministratori, avvocati... e insegnanti perchè prendano consapevolezza dei comportamenti sessisti e intervengano per superarli e formino le giovani generazioni. Analogamente accade in Inghilterra.
L'Autrice ribadisce comunque come l'esempio maschile sia fondamentale, quindi un'educazione attiva, a tappeto, attraverso la coerente testimonianza di valori universali e trasversali anche nel genere e nel riconoscimento del valore di ciascuno perchè si realizzi ciò che ognuno deve essere. Educare presto, subito, alle relazioni, passando per la sfera socio-affettiva e sessuo-affettiva e tenendo presente che non è più procrastinabile tale intervento per ogni agenzia educativa e nella formazione e nel sostegno del ruolo genitoriale.
Inoltre la scelta di curare questo aspetto passa attraverso la consapevolezza del ruolo fondamentale che tale forma educativa assume, trasformando letteralmente la cultura e quindi le scelte politiche di ogni Paese. E' un cammino da perseguire, una formazione da dare, una consapevolezza da raggiungere trasversalmente e per questo gli studi continuano, assicura la dottoressa Buonaugurio, e daranno nuovi motivi per qualificare le proposte e gli interventi.
Pubblicato da Annamaria Gatti
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