Sarà che i media, troppi! ignorano persone, volontari, onlus, amministratori, professionisti, aziende, politici... che lavorano per la pace e le scelte che rompono la barriera della logica guerrafondaia e della litigiosità a prescindere, vien voglia proprio di capovolgere questo clima diffuso, che vorrebbe tutti nel girone della prevaricazione e della litigiosità, per approdare su spiagge pulite e visitate dalla speranza.
Non è buonismo becero o ingenuo.
E' desiderio di improntare ogni piccolo gesto quotidiano alla pace, all'accoglienza, alla compassione, per trovare motivo di coraggio e forza per abbattere i muri.
Ecco perchè alcune animatrici di gruppi giovanili mi hanno stupito con "passa il favore", mutuato da un film, neppure troppo famoso credo, ma che lascia un'impronta là dove passa, appunto!
La narrazione posa l'attenzione su un ragazzino che trova il modo perchè il mondo cambi e in meglio.
Se ciascuno che riceve un favore, lo "passa" ad altre tre persone, e di conseguenza le tre persone lo ricambiano ad altre tre, ecco: la moltiplicazione degli aiuti cambierebbe tutto il clima delle relazioni umane di questo povero e acciaccato pianeta.
E non ci sarebbe posto per i poveri pazzi che fanno o vorrebbero fare la guerra, come nelle migliori filastrocche per bambini, e per adulti.
"Passa il favore", dal film Un sogno per domani
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