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domenica 2 ottobre 2016

S.A.S.S.I Favola per fare una buona scuola

A richiesta ecco la storia S.A.S.S.I.


    
                             S.A.S.S.I
di Annamaria Gatti
Fonte: Città Nuova, 25 Novembre 2012

C'erano una volta dei sassi qualunque.
Sassolino, un cosino piatto e lucido, arrostiva al sole del primo pomeriggio.
Sassone, un cosone rotondo e bianchiccio, poco più in là, borbottava per chissà cosa.
Sassello, un appuntito grigiastro e  filosofo meditava concludendo:
“Inutili, siamo proprio inutili ahimè!”
“Hai ragione, non profumiamo neppure l'aria!” s'incupì Sassone.
“Tutto vero, non sappiamo cinguettare qualcosa di decente...” piagnucolò Sassolino.
Le nuvole si ammassarono verso ovest e fu l'ora della merenda.
Caterina uscì, scricchiolando sulla ghiaietta del vialetto. Scrutando qua e là, si fermò vicino ai tre e li raccolse.
Ballando qua e là in tasca con un sordo ritmo, i tre sassi si accorsero di essere arrivati a destinazione quando Caterina li fece scivolare in un panciuto vaso di vetro.

“Per tutte le rocce della luna, cosa ci facciamo qui?” sbottò Sassone guardando tutti quei sassi accumulati nel vaso.

I sassi non risposero, ma intanto Caterina stava spiegando:

“Maestra! Ecco altri tre sassi, oggi ho visto tre cose importanti...per la nostra raccolta.”

Sapeva di avere gli occhi curiosi di tutti i compagni addosso e la tirò un po' più lunga.

“Dunque...Daniele ha messo in ordine il banco di Andrea, che ha il braccio ingessato.”

 Un applauso accompagnò le orecchie di Daniele che diventarono rosso scuro.

“Poi Aziz ha diviso i soliti due litiganti, prima che si azzuffassero davvero. Si è preso anche un calcio, ma non ha reagito.”

Doppio applauso per Aziz.

“Il terzo sasso è per te perchè, anziché farci le prediche, ci hai insegnato a osservare il bene e a raccontarlo con i...sassi!”

“Maestra, e quando   il vaso sarà pieno?”

“Secondo me vi sentirete tutti meglio. E potete decidere  voi cosa fare in un'ora di scuola, con una votazione democratica.”

“Dai facciamo una festa, o un gioco...”

“Ci leggi un libro? O guardiamo un film!”

“Invitiamo qualcuno a scuola che ci parli di una cosa che ci interessa molto!”

Sassolino, Sassone e Sassello  non si erano mai sentiti così importanti e diventarono blu per l'emozione.

E blu è anche il mio colore preferito!
foto altervista.org

3 commenti:

  1. Cara Annamaria, grazie per tutto ciò che scrivi.
    A proposito della favola S.A.S.S,I. mi hai fatto venire in mente una mia esperienza-riflessiva, un modo di osservare e fare deduzioni che aiutano a far venir fuori quel "fanciullino" interiore che è in ognuno di noi.I sassolini : un pezzetto di mondo forte e resistente che mi porto dentro.
    Un giorno, all'alba, mi tovavo seduta sola sulla spiaggia di Giardini Naxos, in un'atmosfera incantevole e piena di sensazioni piacevoli e intanto raccoglievo sassolini che mi stavano intorno.Dopo averne raccolto un mucchietto di varie forme, dimensioni e colori, ho incominciato a "giocarci "facendo ragionamenti di questo tipo: Un sassolino bianco l'ho rappresentato come tutte quelle persone che vedono la vita con ottimismo: tutto va bene . Un sassolino scuro invece, tutte le persone pessimiste che non sono mai contente, che vedono la vita in negativo.
    Poi tra un sassolino bianco e uno nero ne ho messo uno grigio, cioè le persone che cercano di vedere la vita tra il positivo e il negativo.Infine ci sono tutti gli altri sassolini, quelli di diverso colore, grandezza e forma.Li ho rappresentati come quelle persone che sanno vedere e sanno vivere la vita in tutti i suoi aspetti e sfumature.Spero e auguro che noi possiamo appartenere a quest'ultima categoria di "sassolini".
    Ti abbraccio Maria

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  2. Mi piace questa favola, è bella, perchè vera e "giusta". La ripropongo dopo due anni perchè sono felice di farlo. annamaria

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