Carina Rossa, ricercatrice presso la Scuola di Alta Formazione EIS dell'Università LUMSA di Roma, nel numero di Gennaio del mensile Città Nuova, in un articolo ricorda il sociologo Edgar Morin (Parigi 1921), che nel suo Manifesto per cambiare l'educazione,
"propone una sintesi potente: se l'educazione riuscisse a catalizzare le proprie forze rigeneratrici, essa potrebbe offrire un contributo specifico e cruciale alla rigenerazione sociale e umana... dove il cambiamento integra il passato senza annullarlo.
Sottolinea l'importanza di riconoscere iniziative innovative, che rappresentano il germe, il terreno fertile per il futuro, come basi per nuove narrazioni educative, e paragona le virtù creative di individui e società a cellule staminali inattive, che possono generare trasformazioni profonde se attivate soprattutto in momenti di crisi o nelle situazioni a rischio.
...nonostante le turbolenze, l'umanità conserva una profonda aspirazione all'armonia e questa rinasce costantemente nel pullulare di iniziative di cambiamento che hanno il potenziale di ricongiungersi in un nuovo cammino educativo.
...Riconoscere e coltivare i germogli di futuro presenti nelle nuove generazioni e nelle pratiche educative innovative, significa contribuire alla metamorfosi invocata da Morin. "
Coltiviamo la speranza.
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