Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che...
rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

lunedì 30 gennaio 2017

Bambini forti, bambini con esperienza di radici

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Zygmunt Bauman ci ha lasciato. 

Semplicisticamente  viene da più parti ricordato in questi giorni come il sociologo e filosofo che ha inventato la definizione, per altro efficacissima, di  "società liquida". Altri studiosi ce ne  danno un'immagine più approfondita e profonda, che ci conferma la grandezza di un uomo e di un ricercatore appassionato.

Fare scelte forti per crescere giovani forti, questa forse, e perdonerete ancora  la semplificazione, la lettura più immediata che possiamo fare di queste considerazioni.

Fondare su radici generose l'educazione, la vita quotidiana, i valori su cui tessere speranze e sogni, fatiche e rinunce, impegno e resilienza, capacità di reagire e sostenere le frustrazioni. 

Ce ne saranno grati questi ragazzi, alla ricerca di sicurezze che certo non poggiano sul tablet di ultima generazione, nè sullo scooter di moda. Hanno sete, sete di esempi, di nonni forti se posssibile, di condivisione, si certezze ideali, per affrontare vincenti le contraddizioni e le durezze della vita, sapendo che tutto viene permesso per crescere forti e nulla va perduto di ciò che è fatto per amore.

pubblicato da Annamaria Gatti
Illustrazione: Littleflower- Wordpress,com

venerdì 13 gennaio 2017

Io vado a scuola. E sono fortunata.

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In occasione del Natale ho proposto ad alcune classi quinte di una scuola primaria il racconto  "Il Natale di Albert Natale" Ed. Effatà. 
La narrazione, con immagini del libro e altro, è stata una riflessione, non solo sul Natale straordinario di questo bambino salvato dal traffico di bambini  (da un fatto vero del 2010), ma anche sulla fortuna che hanno i bambini in genere di frequentare la scuola. 
La Scuola. 
I ragazzi erano davvero stupiti, inquieti e incantati da questa avventura durissima e dalla gioia di Albert di poter festeggiare il Natale e di poter andare a scuola!!!

Oggi su Avvenire Ferdinando Camon ci propone una riflessione sulla chiusura delle scuole per il freddo. 

https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/a-scuola-si-va-anche-se-fa-freddo
Mi pare ci dia spunti per riflettere sulla fortuna di poter andare a scuola. Ed è necessario che genitori ed insegnanti facciano riscoprire questa opportunità ai nostri ragazzi e bambini. 

Immagine correlata

Quante bisnonne e  bisnonni abbiamo sentito recitare: avrei tanto voluto continuare gli studi.. ma... non era possibile!!!
Quando ho scritto il racconto "Ma com'è una scuola in Nepal?" so di aver suscitato interesse e aperto una finestra anche divertente, ma realista su qualcosa di estremamente  vero, ma poco conosciuto o almeno considerato.

https://www.cittanuova.it/ma-come-una-scuola-in-nepal/

Bambine e bambini, ragazze e ragazzi: siate felici e riconoscenti di andare a scuola. 
Cari insegnanti: fate della scuola un momento in cui viaggiare  "alto", in cui sentirsi accolti più che giudicati, dove la presenza dei genitori e la loro collaborazione sia una pista privilegiata di cammino, 
Beati coloro che si sentono dire: "Era così dispiaciuto di non poter venire a scuola!" E vi assicuro che in 42 anni di scuola l'ho sentito ripetere  più volte...

Viva la scuola!
E non perdetevi il film: VADO A SCUOLA. Guardatelo con i vostri figli.
https://www.comingsoon.it/film/vado-a-scuola/50184/scheda/
https://www.youtube.com/watch?v=wf-Zt_Wid4U


Pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it

foto: fonte nova triburno
        www.ejtunost.iv
     



lunedì 9 gennaio 2017

Figli autonomi e sereni? Quattro prassi utili. Prima parte

Immagine correlata



Quando vediamo bambini autonomi muoversi adeguatamente nella realtà quotidiana, e comunque anche nella scuola, abbiamo un sussulto di soddisfazione: l'atto educativo sta funzionando! Lo vediamo dall'espressione distesa del volto dei bambini.
E quei genitori o quegli insegnanti ci ispirano simpatia e fiducia. 

In poche battute  proviamo a ricordare cosa fa di un bambino, fin dalla sua nascita, un bambino felice: saper fare da solo, essere  l'attore delle proprie scoperte e dei propri successi.
...Che non significa essere abbandonato al suo destino o "arrangiarsi" nella disattenzione di genitori incoscienti (nel senso proprio di non essere coscienti di ciò che comporta il loro ruolo) o nel lascia fare quel che più aggrada o quel che reclama! (e qui rimandiamo ai post sul tema!)

Vediamo queste quattro prassi, per incominciare! Da modellare sulle età della bambina e del bambino.

1)  Calma e fiducia
2) Materiale adeguato, ambiente ricco, apertura all'esperienza.
3)  Supervisione e consulenza del genitore per fare da sè.
4)  Collaborazione e gioia di imparare.

Premessa
Ripetiamoci: non ci interessano super-genitori  perfetti 
 senza macchia o senza paura... 
anzi li riteniamo pericolosi...
Genitori in ricerca e seriamente decisi a vivere al meglio 
il loro ruolo 
e capaci di autoeducarsi con coerenza e spirito critico, 
questi li preferiamo senz'altro!

Premesso questo vediamo in questo post il primo punto.
Ogni tema può essere approfondito 
anche con altri post già pubblicati su questo BLOG.

1) CALMA E FIDUCIA

E' così importante per i nostri bambini vivere in un clima familiare dove la calma aiuta la riflessione e l'accoglienza, che potrebbe essere l'anticamera dell'educazione alla tenacia e della promozione delle inclinazioni personali.
  • Ottimizzare i tempi  dell'attenzione genitoriale, saper fermarsi, saper sostare con loro,
  • gestire pian piano ogni reazione ansiogena eventualmente presente, che riguardi l'educazione e il bambino stesso,
  • operare scelte compatibili con la situazione ambientale, ma...
  • decise,  perseguibili e ...
  • condivisibili  per la coppia genitoriale, 
  • usare smarthphone con responsabilità, anche spegnendolo... 
  • coltivare la fiducia nelle proprie capacità sociali ed educative, aprendosi al confronto e all'aggiornamento, (gruppi finalizzati e di auto-aiuto, percorsi, libri, web, scuole genitori, specialisti,...)
  • coltivare così, di conseguenza,  l'atteggiamento di fiducia verso il bambino, che sa di poter contare sulle sue forze perchè voi gli rimandate questa immagine di attore delle proprie conoscenze e abilità, 
  • sbagliare allora non è una catastrofe, sbagliare "ci sta" nel percorso di vita e di apprendimento. E sa che potrà fare l' esperienza di ricominciare sempre, 
  • con la vostra presenza rassicurante e vera, capace di rispetto.
Al prossimo appuntamento!




Come si intuisce le prassi attingono anche dalla pedagogia montessoriana. Vi sono tante belle esperienze educative che attualizzano  in realtà quotidiane teorie pedagogiche  affascinanti e coinvolgenti. Fra queste anche  il metodo Montessori.
Ribadire il contributo assolutamente innovativo e  pedagogicamente geniale di Maria Montessori, (1870-1952) mi sembra doveroso e attuale! 


Fortunati quei genitori che possono iscrivere i loro figli e le loro figlie a una scuola montessoriana (vedi censimento scuole montessoriane).
L'Italia, patria di Maria Montessori, contrariamente a tantissimi altri Paesi, non ha mai provveduto a curare e a promuovere a livello istituzionale, nonostante l'alto  riconosciuto valore educativo, se non per la passione di qualche insegnante o  dirigente scolastico.
Se avete notizie più precise o fonti  che possono correggere questa, vi sarei grata se voleste inviarmele.
Siamo concordi che sarebbero graditi corsi di aggiornamento montessoriani per  genitori e insegnanti! 

pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it

Foto da www.eticamente.net


domenica 1 gennaio 2017

Metti i Re Magi nel presepe? Filastrocca.


COSA CERCANO I MAGI?


I magi sopra i loro cammelli

avanzan solenni come fratelli.
Son giovani o vecchi, son bianchi o neri,
un sol desiderio nei loro pensieri.

Cercan il Bimbo delle scritture
viaggiando fra dune e ripide alture,
dicon sicuri: “ Fra questi monti
ci sorriderà il Re dei mondi!”

Portano doni per il Bambinello
che nascer dovrebbe in un paesello,
piantan le tende e riposano un po’,

il cielo è buio, avanzar non si può.

Ma se raggiungono la fredda capanna
e trovano il Bimbo con la sua Mamma
vuol dire che puoi di certo anche tu
parlare e abbracciare il Bambino Gesù.

Puoi raccontargli di giochi ed amici,
della tua gioia e dei tuoi sacrifici,
delle cose che ti piacciono di più,
che piacciono a te e al Bimbo Gesù!


pubblicato da Annamaria 
da "Filastrocche del presepe" di A. Gatti
 Inedito