Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che...
rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

mercoledì 30 giugno 2021

Dare ad ogni cosa il tempo per fiorire

Un bruco? Pesantino, goffo, bruttino pure per qualcuno...

Incredibile pensare che diventerà quella farfalla, lieve e libera, agile e delicata, ricca di bellezza e poesia.


 

give yourself time

Darsi del tempo, dare del tempo, recitano alcune foto o illustrazioni che hanno per tema grafico un bruco, un bozzolo e una farfalla.

In questa estate in cui, increduli e anche un po' sospettosi,  ritroviamo ritmi e gesti impolverati dal lockdown, la natura ci viene incontro.

"Dai al tuo vivere il tempo per fiorire" sembra ripeterci, invitandoci a osservare la pazienza del bruco che si trasformerà in farfalla.

Spesso la fretta determina insuccessi  e delusioni, disagio e disistima, sofferenza e fuga.

Ancora una volta volersi bene con la capacità di attendere, di curare, di alimentare, nutrire e concimare sono immagini che restituiscono dignità alla vita di ciascuno e soprattutto dei bambini e dei ragazzi.

Genitori capaci di autocompassione, ne abbiamo scritto di recente, saranno capaci di essere forti e rassicuranti,  capaci di andare oltre a voti e giudizi, di rinforzare la fiducia in se stessi. Di entrambi i soggetti dell'educazione.  Non è semplice, attendere richiede sacrificio e ricerca, tenacia e studio, consapevolezza e realismo. E impegno, tanto impegno.

Attendere è un'arte. Che ripaga sempre. 

                        prenditi il tempo

Pubblicato da Annamaria Gatti

gatti54@yahoo.it

foto: greenme.it

sabato 19 giugno 2021

La più grande delle magie. Dalla saga di Harry Potter un aiuto per realizzare "chi siamo veramente". Recensione




di Cristina Buonaugurio
Edizioni Città Nuova
Recensione di Annamaria Gatti
Stiamo uscendo da un periodo difficile per tutti, soprattutto per i ragazzi e i giovani in generale. Ogni occasione di aiuto, di supporto, che favorisca la lettura della propria esperienza e la ricerca di temi e strumenti di resilienza, può diventare uno strumento forse decisivo per genitori ed educatori.

Cristina Buonaugurio, psicologa e psicoterapeuta, con questo lavoro si avventura, per passione e per competenza, in un viaggio abbastanza singolare e geniale, sostenuto anche dalla ricerca professionale che predilige: accompagnare ragazzi e giovani adulti a leggere la saga di Harry Potter in chiave psicologica.

Scavando nelle figure e nelle vicende, rese famose dai libri di Rowling, l'autrice invita a rivedersi e a conoscersi, interfacciandosi con le storie e soprattutto con le scelte dei protagonisti e di altri personaggi significativi.

Ho apprezzato la capacità di approfondire alcuni temi fondamentali per la crescita psicologica, l'originalità del lavoro poi stimola l'approccio e il confronto, suscitando anche una certa curiosità.
L'iniziale accurata presentazione dei "compagni di viaggio" permette anche a chi non ha seguito, per scelta, le vicende narrate, nè i famosi film, di conoscere aspetti esistenziali e narrativi dei personaggi. Buonaugurio poi si addentra nei temi psicologici svelandoli in compagnia, appunto, di Harry Potter, Ron, Hermione, Silente... amici e nemici, dando una lettura della loro vita, delle vicende, in cui poter ritrovarsi, conoscersi e trovare motivi di scelte. ...E confrontarsi con esercizi pratici e domande finalizzate intorno al mondo della ricerca di identità, dell'autodeterminazione, dei valori, a cui dà un notevole sottolineatura e dei condizionamenti, delle relazioni, del riconoscimento del ruolo delle emozioni, dell'amicizia, della famiglia, dell'innamoramento, del senso della vita.

Tutto questo mutuato dalla saga di Harry Potter? Sì, con la capacità di estrapolare tutto questo dalla genialità della scrittrice britannica.

Uno degli aspetti che mi hanno coinvolto è stato dare significato al dolore, così vario e intenso nelle vite dei personaggi, e l'invito ad accoglierlo e a gestirlo, come parte necessaria e vitale per la crescita personale e come strumento di prevenzione di violenze e dipendenze. Non è secondario il tema, di questi tempi.

Infine... perchè mi è piaciuta questa nuova uscita dell'editrice Città Nuova? Rispondo schematicamente e con una osservazione che vuole essere un contributo.
  • E' un'opera scritta bene e molto curata nella progettualità e negli obiettivi che si pone.
  • L'incipit mi trova assolutamente in sintonia (è una frase di Silente): "Sono le scelte che facciamo, Harry, che dimostrano chi siamo veramente, molto più delle nostre capacità".
  • L'indice in particolare è stimolante e originale (è la prima volta che in una recensione accenno all'indice...ma merita).
  • E' intrigante in varie proposte, fino all'ultimo capitolo: Il vero mago sei tu.
  • Può essere davvero uno strumento di lavoro e dialogo e incontro con i ragazzi, anche se non fossero appassionati della saga di Hogwarts.
  • L'autrice valorizza il ruolo degli adulti che autorevolmente sostengono, motivano, creano autonomia, senza rinunciare ad accompagnare i ragazzi e valorizzano e si fanno alleati, come spesso scriviamo in questo blog. 
Un suggerimento redazionale: per rendere il testo più appetibile e fruibile ai ragazzi più giovani in autonomia,  avrei pensato a pagine meno intense e strutturate con più respiro con immagini o illustrazioni guida, anche per gli input pratici. 

Auguro a Cristina Buonaugurio di poter incontrare molti ragazzi in scuole, associazioni, realtà educative, proponendo il cammino di conoscenza e di autodeterminazione suggerito da questo originale percorso.


Pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it

martedì 8 giugno 2021

GENITORI OLTRE LA PANDEMIA 5: Valorizzare per promuovere

Cari genitori,  che ci seguite al margine della vita di tutti i giorni, ecco il quinto appuntamento,  che vi accompagna ...oltre la pandemia. Anche questo contributo  ripropone l'iter già sperimentato: 

  • breve riflessione
  • esperimento
  • commenti, libere condivisioni o domande, a cui la dottoressa Paola Canna ed io risponderemo individualmente.
Buona lettura!







5° STEP: VALORIZZARE di Annamaria Gatti

Eppure qualcosa si muove in questo tempo, apparentemente stagnante: stiamo riaprendo strade e luoghi, menti e cuori. 

Si commentano le prime uscite, qualche pranzo insieme, come da mesi non accadeva. Il rispetto delle regole ce lo siamo cucito addosso. Almeno si spera...

Ma la sorpresa su cui riflettere sono i giovani. Avevamo già considerato la natura di "supereroi" dei bambini e dei ragazzi, che pazientemente e con molte fatiche hanno affrontato restrizioni e chiusure, rispettando regole e limiti,  indossando, con un certo rigore nelle scuole e altrove, le mascherine che avrebbero dovuto salvaguardare loro, ma soprattutto noi adulti e anziani.

Ora dobbiamo registrare la inaspettata disponibilità al vaccino dei giovani. Tanto sorprendere gli addetti dei centri vaccinali e da sorpassare i sessantenni o i settantenni che hanno fatto vincere la paura e il sospetto per la scienza sul senso di comunità e di responsabilità, fatto questo gravissimo. 

Qualcuno trova motivazioni varie dell' adesione in massa giovanile, ma poi... si ascoltano. Ascoltiamo i ragazzi e i giovani! Abbiamo da tempo dismesso corazze e pregiudizi... Non è il tempo. 

E' il tempo della valorizzazione, della scoperta dei piccoli o grandi gesti di attenzione, di gentilezza verso gli altri. Tutti gli altri. E di questo saranno sempre più capaci se saranno invitati a vederli, a riconoscerli questi gesti concreti, queste parole scandite da amore per la vita, per la rinascita, magari anche in una dose di vaccino che permetta di non veder soffrire qualcuno per causa mia.


ESPERIMENTO

I figli sono attenti alle azioni, ai gesti, a quei linguaggi analogici di cui spesso scriviamo in questo blog e  che accompagnano la vita famigliare. Meno incisive sono invece le parole ma quando sono usate per chiarire, per spiegare, per dare ragione alle emozioni e ai comportamenti allora sono un valido supporto. 

Fermiamoci in questo periodo ogni giorno pochi istanti a valorizzare, a raccontarci quel che abbiamo visto ed agito nella giornata in famiglia o fuori: gesti di aiuto, anche semplici, di disponibilità verso le necessità o le difficoltà dell'altro, dei figli ma anche nostri in una sorta di gara alla coerenza, termine così impegnativo!

 Scoprirsi capaci di gentilezza e di benevolenza sarà una bella iniezione di "vitamina" per le relazioni famigliari, ma anche per la percezione di sè e l'autostima dei bambini e dei ragazzi, ma anche nostra. 

Come chiamerete questo "fermo-immagine della gentilezza"? 5 minuti per noi?   Fateci sapere...

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 Pubblicato da Annamaria Gatti

foto di C.G.