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rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

domenica 18 gennaio 2026

L'urlo dei nostri giovani 2

 


Molti interventi autorevoli rispondono e hanno risposto all'urlo di dolore in questi anni, soprattutto dopo il terribile tempo del covid. 
Ma questo promemoria sugli interventi dei due ultimi Pontefici, mi pare riassuma tanto delle risposte autorevoli, che richiedono solo buona volontà nell'attuarle come in tanti hanno già dimostrato. 
I bambini e i giovani hanno bisogno di testimoni di vita possibile e buona.
E il bene è silenzioso.
Troppo. 
Ma vi sono media che scrivono, parlano, informano autorevolmente per il bene di tutti.
Questo dovrebbe essere  il compito dei media.

....da "Educazione: ripondiamo all'appello" di Luigia Coletta, Città Nuova Gennaio 2026 Roma

La soluzione c'è. L'educazione è veramente il motore propulsore del cambiamento perchè un giovane sano e consapevole può cambiare il mondo che lo circondae, a catena , quello dei suoi figli. Questa è la convinzione che anima anche Papa Leone XIV, quando nella lettera apostolica "Disegnare nuove mappe di speranza (28/12/2025) afferma di voler raccogliere l'eredità profetica del Patto educativo globale affidatagli da Papa Francesco "E' un invito a fare alleanza e rete per educare alla fraternità universale"...
Elenchiamo i 7 percorsi indicati in questa lettera apostolica:
  • porre al centro la persona
  • ascoltare bambini e giovani
  • promuovere la dignità  e la piena partecipazione delle donne
  • riconoscere la famiglia come prima educatrice
  • aprirsi all'accoglienza e all'inclusione
  • rinnovare l'economia e la politica al servizio dell'uomo
  • custodire la casa comune.
Queste "stelle" hanno ispirato scuole, università e comunità educanti nel mondo, generando processi di umanizzazione.

A queste 7 vie del Patto educativo globale il Papa aggiunge altre è priorità:
  • "La prima riguarda la vita interiore: i giovani chiedono profondità; servono spazio di silenzio, discernimento, dialogo con la coscienza e con Dio.
  • La seconda riguarda il digitale umano: formiamo all'uso sapiente delle tecnologie e dell'IA mettendo la persona prima dell'algoritmo e armonizzando intelligenze tecnica, emotiva e sociale, spirituale ed ecologica. 
  • La terza riguarda la pace disarmata e disarmante: educhiamo a linguaggi non violenti , riconcicliazione, ponti e non muri..."
Ed è tutto per ora.

Pubblicato da Annamaria Gatti

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