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mercoledì 3 giugno 2026

I primi 5 mila giorni di vita in una città che ha a cuore le persone. Un libro di Elena Granata

 

La città è di tutti
Ciò che ha valore non ha prezzo
Elena Granata
Einaudi

Elena Granata, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano,  è autrice di questo nuovo e interessante manuale di istruzioni per chi voglia davvero usare la propria umanità e professionalità a servizio della persona, dei cittadini e del benessere sociale.

Nell'intervista "La città e la vita buona", pubblicata sul mensile Città Nuova di maggio, la professoressa risponde ad alcune "domande chiave" sul ruolo che le scelte possono avere per ottimizzare la crescita, anzi per rendere la vita di bambine e bambini reale e rispettosa, vitale, scelte che peraltro la professoressa da tempo illustra e sostiene con passione e autorevolezza in diverse sedi. 
Colpisce la segnalazione di quanto una città aperta e vivibile possa offrire all'infanzia e a tutti. Occorre però proporre, lavorare perchè questo passi ai primi posti nell'interesse di chi amministra. 


I primi 5 mila giorni di vita, circa 15 anni,  sono un periodo fondamentale per i bambini e poi ragazzi. E' il periodo in cui si impara a gestire il pericolo, le relazioni, le amicizie, il mondo... E se stanno davanti al cellulare è perchè non hanno alternative abbordabili: spazi, piazze, giardini e pure luoghi dove non devi pagare per fare una attività.  Il sistema capitalistico, osserva la professoressa, ci vuole consumatori nel privato...
"Se avessimo a cuore la democrazia e l'educazione dovremmo lavorare su ciò che si impara entro i 15 anni, altrimenti non trasformiamo i ragazzi in cittadini e cittadine attivi... E' una proposta politica e  una domanda: cosa fa il tuo comune per i primi 5 mila giorni di vita dei suoi cittadini? Non possiamo partire da grandi slogan, non funzionano. Dobbiamo invece sperimentare azioni concrete come la gratuità dei mezzi pubblici in certe fasce orarie, o di musei e biblioteche. Nessun museo delle arti e mestieri è aperto ai ragazzi che vogliono studiare il pomeriggio in compagnia; ma ogni spazio chiuso alle persone è sottratto alla collettività, quindi è un furto. Noi paghiamo le tasse, questi servizi sono di tutti. Il nostro Paese ha 8 mila km di coste, ma gran parte sono private, a pagamento. Le ritengo sottratte rispetto a benessere e vita collettiva." 

E' un programma politico a sostegno anche della pedagogia e dovrebbe esserlo davvero!

"Se non consumi, non esisti. È questo il messaggio che lo spazio urbano ripete ogni giorno: si paga il tempo libero, la sosta, lo sport, la mobilità, persino la natura. Sedersi all'ombra, bere da una fontana, giocare a palla in un cortile diventano gesti sempre piú rari nelle nostre città. È tempo di riscrivere una grammatica del possibile: ciò che nello spazio pubblico può e deve essere accessibile, gratuito, di tutti."

"In questo libro Elena Granata guarda al futuro partendo dai segni già presenti nel nostro tempo, tra idee e innovazioni che ridisegnano il modo di vivere insieme. Beni da scambiare e condividere, da usare senza possedere; una dimensione legata al tempo liberato e alle relazioni. Nuovi bisogni legati all’abitare, che non è solo avere una casa, ma condividere tempi e spazi con una comunità piú ampia. Soprattutto nelle nuove generazioni prende forma il desiderio di una vita diversa, piú libera, piú collaborativa. Per questo è urgente una contronarrazione: il racconto di un’altra idea di città."  dalla pagina Einaudi.


Pubblicato da Annamaria Gatti


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