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sabato 16 maggio 2026

"Il mondo salvato dai ragazzini"... se saremo davvero dalla loro parte.

 


Già nel precendete post si era scritto che il Salone del Libro di Torino quest’anno s’ispira a Elsa Morante con quel titolo "Il mondo salvato dai ragazzini" che pare avveneristico in un clima sociale e politico che di ragazzine e ragazzini pare proprio non curarsi e in modo, così miope e colpevole, partecipare al degrado del futuro di tutti. Ma speriamo sempre che il buon senso e il coraggio alla fine abbiano il sopravvento, perchè ciascuno poi è chiamato a fare la sua parte.

"Perché l’appello non sia vuota retorica, occorre capire concretamente come la Gen Z pensa, legge, scrive, spera. Scoprendo che tante differenze considerate scontate già non esistono più. E altre, insospettabili, avanzano" si scrive nell'inserto Gutemberg di Avvenire, e a ragione si fan parlare coloro che condividono concretamente cammini e cure dei nostri ragazzi. 

Portare alla luce i valori e l'impegno di tanti per il mondo educativo dovrebbe essere una priorità anche dei media, perchè anche di lì passa il risveglio e la coscienza civile. A meno che si preferisca il sonnolento procedere secondo paletti già prefissati e controllati. 

Diamo spazio allora a coloro che si fanno portavoce della tensione educativa realmente esercitata, secondo l'emergenti esperienze, sostenute dai grandi pedagogisti e pedagogiste che hanno fatto la storia e formato il pensiero della pedagogia italiana, che magari una principessa inglese viene a conoscere ed apprezzare, come accade in questi giorni in Italia... 

Papa Leone XIV nel messaggio inviato all'arcivescovo di Torino, in occasione proprio del salone del libro richiama con fermezza che  «in un tempo che sembra soffocato dall’orrore della guerra e dal gelo dell’indifferenza, i bambini, con la loro innata capacità di guardare il mondo con occhi nuovi, accendono nella società una luce di speranza. C’è bisogno di una letteratura che aiuti a riconoscere la dignità di ogni persona, specialmente dei più vulnerabili, e che diventi sempre più scuola di fraternità e di pace»

Pubblicato da Annamaria Gatti

gatti54@yahoo.it

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