Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che...
rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

martedì 21 gennaio 2025

"Cura bene gli Insegnanti e ne avrai una buona scuola".

 


Una riflessione immediata e vera, che rispecchia il sentire generale e le reazioni di questi giorni degli insegnanti alle proposte del Ministro: amarezza per un'altra manifestazione deludente, che non coglie il nocciolo della questione "buona scuola". E continuiamo a viaggiare su un' utilitaria decadente, pur avendo la possibilità di cavalcare una fiammante ferrari, in grado di salvare i nostri ragazzi e ragazze. E' solo un breve pensiero, ma detto da chi studia e lavora da una vita per i nostri ragazzi e ragazze e per la qualità della scuola, formando quei docenti che fanno certo la differenza.

"Con tutte le emergenze oggi nella scuola, ma cosa c'entra spostare il faro sull'esercizio di imparare a memoria, sulla sacra Bibbia...e sul nobile latino (si noti bene, aspetti formativi importanti) e non riuscire invece ad accorgersi o a voler prender in seria considerazione la primordiale urgenza della valorizzazione, di dar fiato e slancio alla  professionalità-docente?

E della libertà d'insegnamento, mai disgiunta dalla collegialità e dalla ricerca di parametri di confronto?

E della formazione ricorrente, da non lasciare nel vago delle cose a cui invece dover metter mano subito? 

E del conoscere e pensare e riflettere di cui dovremmo avere massima considerazione formativa? Poi si parla di analfabetismo di ritorno, della incapacità a decifrare un pur semplice testo un pó articolato!

E dello spaesamento e del burnout docente! 

Qui inizia la lunga e complessa storia della dispersione che, per quanto riguarda la scuola, nasce dal suo interno, dal suo potere-non potere. Parliamo allora di dispersione. Ne recupereremmo in dignitosa responsabilità. Invece che disperderci in esercizi sulle indicazioni nazionali sui programmi, indicazioni che comunque restano tali, cioè indicazioni, che certamente servono ma che devono esser ben fondate e discusse, il piu possibile condivise e non cambiate ad ogni soffio di vento politico.

E perché non tener conto della ricorrente scollatura tra scuola e politica? Tra il sentire e il pensare dei docenti e queste  innovazioni non prioritarie focalizzate su ciò che serve e da cui muoverci? 

Perchè invece non cimentarci in serrate analisi, prospettive, rinforzi, valorizzazione della professionalità-docente?

Il motore di ogni Riforma parte dal cuore delle Riforme stesse: dagli Insegnanti.

*Cura bene gli Insegnanti e ne avrai una buona scuola.*

 Michele De Beni


giovedì 9 gennaio 2025

L'amore non è violenza, una ricerca della Fondazione Libellula nel mondo giovanile

 


L'articolo di Sara Fornaro sul mensile Città Nuova di gennaio apre il sipario sul mai abbastanza conosciuto pianeta della violenza sulle donne, sottolineando in particolare una recente ricerca della Fondazione Libellula, (https://www.fondazionelibellula.com/it/

La ricerca ha coinvolto 1600 ragazzi e ragazze fra i 14 e i 19 anni.

I dati raccolti  "riflettono una percezione distorta della violenza di genere e del consenso per una buona parte di adolescenti." e questo certo preoccupa e impone scelte anche istituzionali urgenti. Eppure qualcosa si muove, anche se spesso al traino di eventi tragici che vedono protagonisti proprio gli e le adolescenti.

Il titolo della ricerca è significativo: SENZA CONFINI le relazioni e la violenza tra adolescenti. Riporto dal sito della fondazione:

"Come le e gli adolescenti percepiscono le varie forme di violenza di genere? Che esperienze hanno avuto e a quali hanno assistito? Le risposte nella nostra ricerca che ha coinvolto quasi 1600 tra ragazzi e ragazze.

L'organizzazione non profit è impegnata nel contrasto alla violenza sulle donne e alla discriminazione di genere, nel corso del 2023 e del 2024 ha scelto di dedicare la sua attenzione alla percezione che gli adolescenti hanno della violenza di genere, perché il cambiamento culturale passa soprattutto attraverso l’educazione delle nuove generazioni. 

La Fondazione ha quindi realizzato una ricerca che restituisce una fotografia sulla comprensione e l’esperienza della violenza di genere tra adolescenti dai 14 ai 19 anni: la Survey Teen 2024 ha raccolto le testimonianze di 1.600 giovani tra marzo e giugno.

 I risultati sono stati presentati a Milano il 28 ottobre 2024 e rilevano come la violenza di genere non sia un problema relegato al mondo adulto, ma si insinua anche nelle relazioni sentimentali degli adolescenti. Emerge infatti un dato preoccupante: il 20% degli adolescenti intervistati non riconosce gli abusi nelle relazioni, confondendo amore e controllo, rispetto e possesso. Per esempio, un terzo del campione non riconosce come violenza al o alla partner:

  •  dire quali vestiti può indossare e quali no;
  • impedire di accettare nuove amicizie online senza averne parlato prima;
  • chiedere di geolocalizzarsi quando si è fuori e voler sapere sempre con chi è.

Inoltre, per circa il 40% del campione NON è una forma di violenza:

  •  chiedere al o alla partner di condividere la password dei suoi profili social;
  • controllare di nascosto il cellulare e i profili social altrui.

Il rapporto apre una riflessione sulla responsabilità che i territori hanno nei confronti dei giovani: famiglie, istituzioni scolastiche, istituzioni politiche, Terzo Settore, mondo sportivo e del lavoro cosa possono fare insieme per coinvolgere le nuove generazioni in una cultura dell’equità e del rispetto."

Sul sito https://www.fondazionelibellula.com/it/ebook.html il report completo è scaricabile gratuitamente.

https://www.fondazionelibellula.com/it/ebook.html



domenica 29 dicembre 2024

Una storia per l'anno nuovo

 


Anno nuovo, asinello nuovo

di Annamaria Gatti

Fonte: Città Nuova

Nella fattoria  nessuno si sarebbe mai aspettato una novità. Invece:

“Anno nuovo, vita nuova!” aveva esclamato Mario, il contadino, mentre rovesciava abbondanti razioni di fieno nella mangiatoia dei suoi ruminanti.

Gli occhi gli brillavano, forse perché l’aria apparentemente  immobile dell’inverno, lasciava intorno  uno strano profumo  di muschio e foglie novelle.

“Vuoi vedere…” bonfonchiò il bue Nino, “che la novità è  una stalla nuova?”

“BUM! Questa è  proprio grossa!” sbottò  la mucca Tina.

“Non dimenticare che io sono stato scelto per fare il bue nella  capanna  del presepe e sono diventato ancora più importante! Non come quell’asino vagabondo che mi hanno messo vicino… Merito perciò  una nuova stalla” precisò Nino il bue.

“Meno arie, sii realista: Mario non ha  possibilità di costruirci proprio niente. L’asinello invece mi ha fatto tanta pena” aveva rimandato la mucca Tina.

“Beh, se uno vale poco, è facile che faccia questa fine” si era risentito il bue presuntuoso.

Tina muggì sdegnata e si voltò verso la greppia, decisa a non ascoltare quel bue superbo, che si era montato la testa!

La notte dell’ultimo giorno dell’anno trascorse lontano da botti e confusione, immersa nel silenzio magico della campagna addormentata.

Ma la mattina seguente accadde “l’irreparabile”.

Un musetto fradicio fece capolino dal vecchio portone della stalla.

“E questo chi è?” chiese Nino allarmato.

“Sono l’asinello del presepe. Mario mi ha detto che posso vivere con voi.”

Nino restò senza muggiti. Tina invece fece gli onori di… stalla:

“Allora sei tu la novità, vieni avanti, qui starai bene” aggiunse, guardando di sottecchi il bue ammutolito.

L’asinello salutò da gran signore:

“Grazie, cari amici, sono proprio onorato di vivere con voi. E’ giunto il momento per me di trovare un rifugio stabile e Mario, il vostro padrone, è proprio una brava persona: mi ha detto che aiuterò il bue Nino.”

Nino fece finta di non aver sentito, ma riprese  a ruminare pensando: anno nuovo, amico nuovo! E si accorse di sentirsi un po’ felice. Solo un po’, ma era già molto.

pubblicato da Annamaria Gatti

immagine dal film animazione "Gli eroi del Natale" Warner Bros. E.i.

 

giovedì 19 dicembre 2024

Quali doni chiedono per Natale i bambini?

 


Il Natale per le bambine e i bambini è quello che gli adulti di riferimento raccontano, ma soprattutto vivono. 

I bambini più che ascoltare parole, vedono e assorbono gesti e sguardi e volti che cercano e trasmettono quel che passa nel cuore.

I bambini vedono oltre e comprendono quel che non possiamo nascondere o velare.

Le bambine e i  bambini sono tutti là davanti ad una umida grotta la notte di Natale e chiedono piccoli e grandi doni che vengono dal cuore. Sono stanchi di cose, l'abbiamo capito. I loro desideri sono molto più costosi, sono perle inestimabili,  che possono cambiare in meglio la loro giornata, la loro vita...

E anche la nostra.

Davanti alla grotta chiedono a Gesù Bambino, l'unico che certamente non li tradisce mai:  

tenerezza, abbracci, fiducia, ascolto, tempo, rispetto, 

empatia, sorrisi, comprensione, pace, unità, pazienza, allegria 

condivisione, compassione,  perdono e verità... 

PACE

Molti chiedono anche  casa, cibo, abiti, salute, scuole, un pianeta sano per crescere... ma qui l'elenco si fa davvero lunghissimo e grave. 

Loro sanno quali doni vorrebbero. 

Basta che glieli lasciamo coltivare in cuore. E non glieli pasticciamo con desideri fittizi. 

E poi ci sono le ragazze e i ragazzi. Che chiedono gli stessi doni. 

Chiedono di non essere o diventare trasparenti. 

Chiedono la misura massima dell'amore. 

Ancora, anche quest'anno, sempre con più forza.

Pubblicato da Annamaria Gatti

gatti54@yahoo.it

foto da: depositphoto.com

martedì 17 dicembre 2024

Come ascoltare insieme ai nostri bambini filastrocche e racconti di Natale.


Audiolibro
"Raccontami il Natale"
di Annamaria Gatti
Voci di Gabriella Maggiora 
e Paolo Bertini

"Riprendere ad amare il Presepe racconta una verità ai nostri bambini: il desiderio di riconoscere da dove è rinata la speranza, la certezza di essere amati attraverso la scelta dei più umili, così come sono i personaggi del presepe. Non statuine inerti e lontane, ma vivi personaggi della vita quotidiana, che vanno all’incontro con un Dio Bambino, con cuore semplice e trepido, con letizia profonda: lì incontreranno l’Infinito. Anche per i nostri bambini sarà immediata l’esperienza perché è innata nei bambini la capacità di pensare in grande e di volare alto." 

Dalla premessa dell'Audiolibro "Raccontami il Natale", dove troverete filastrocche e racconti da ascoltare insieme per ritrovarsi accanto a quella capanna di Betlemme.

Indicazioni per cellulare, tablet...;   Entrate nel sito  https://www.cittanuova.it/

Scaricate gratuitamente l'app. Una volta scaricata l'app, entrando nella sezione ALLEGATI l'audiolibro di può scaricare anche se NON si è abbonati.👏 Sfogliando a destra trovate filastrocche e racconti 🌟(da tre a... 99 anni). In particolare l'ultimo racconto è per ragazzi.

👏L'app si scarica, a seconda del proprio cellulare, o dallo store di un Google (per Android) o dallo store della Apple (per iPhone o iPad). L'operazione è semplicissima.🤩

Indicazioni per ascoltare dal computer: nella pagina  on line di Città Nuova scegliete in alto a destra: Edicola Digitale e aprite la freccia su Città Nuova: rettangolo nero in alto su ALLEGATI. Vi appare la copertina dell'audiolibro RACCONTAMI IL NATALE. Scegliete Leggi in basso a destra, sfogliate le pagine e cliccate per ascoltare: buon divertimento e Buon Natale!

Pubblicato da Annamaria Gatti

gatti54@yahoo.it


martedì 10 dicembre 2024

Per leggere le "Filastrocche del presepe" ascoltate in podcast

 

presepe composto da bambini: ciascun pezzo assegnato a  un posto preciso secondo il loro racconto

                                                            FILASTROCCHE DEL PRESEPE

Riprendere ad amare il Presepe racconta una verità ai nostri bambini: il desiderio di riconoscere da dove è rinata la speranza, la certezza di essere amati attraverso la scelta dei più umili, così come sono i personaggi del presepe. Non statuine inerti e lontane, ma vivi personaggi della vita quotidiana, che vanno all’incontro con un Dio Bambino, con cuore semplice e trepido, con letizia profonda: lì incontreranno l’Infinito. Anche per i nostri bambini sarà immediata l’esperienza perché è innata nei bambini la capacità di pensare in grande e di volare alto.

                                                                                                            

RACCONTAMI IL PRESEPE

Vieni qui accanto a me… vuoi sapere di Gesù che nasce? 

Subito, adesso… vorrei ascoltare

non una favola di terra o di mare,

voglio sapere invece da te,

come  è nato il Re dei re.

Ho preparato per Lui stasera

dentro il presepe la storia vera:

c’è la sua mamma e c’è il suo papà

e so per certo che lui  verrà.

Verrà a portare in cielo e in terra

la pace vera per vincer la guerra,

se aspetto  con te il Re del mondo,

potrò far con lui  un girotondo.


COSA CERCANO I MAGI?

Chi sono questi re che cercano Gesù? Anche tu aspetti Gesù o è Lui che desidera incontrarti?

I magi sopra i loro cammelli

avanzan solenni come fratelli.

Son giovani o vecchi, son bianchi o neri,

un sol desiderio nei loro pensieri. 

Cercan il Bimbo delle scritture

viaggiando fra dune e ripide alture,

dicon sicuri: “ Fra questi monti

ci sorriderà il Re dei mondi!” 

Portano doni per il Bambinello

che nascer dovrebbe in un paesello,

piantan le tende e riposano un po’,

il cielo è buio, avanzar non si può.

 

NASCE GESU’

Ma guarda un po’: Gesù nasce proprio come sei nato tu. Stessi piedini, stesse manine, stessi occhietti placidi di sonno.

La notte è giunta e Giuseppe freme.

È accanto a Maria  e la sostiene.

Nasce  al mondo il Figlio di Dio,

è un neonato, com’ero io. 

Maria lo avvolge nel panno bianco

ed il sorriso non è più stanco,

piano pianino la fronte accarezza

e riempie il giaciglio di tenerezza. 

Giuseppe provvede a scaldar la capanna

per difender il Bimbo e la sua mamma.

Gli angeli annunciano la  buona novella

su tutto il presepe si accende una stella.

S’alzano d’impeto i pastori,

i primi a giunger con i loro doni .


E’ LEI LA COMETA!

Le regina delle stelle corre ad annunciare la nascita del re del mondo. Quando sei nata tu, sono certa, una stellina nuova ha preso a sorridere dal cielo blu.

                                                             C’era il buio più assoluto,

                                                            niente forse sarebbe accaduto.

Non un barlume, non una stella,

ma poi era apparsa lei ,la più bella! 

Niente sembrava più come prima,

al suo bagliore impallidiva la luna

e il cielo stupiva a quell’evento

cullando il nuovo nastro d’argento. 

E tutte le stelle piccole e grandi,

sprizzano luce, sono brillanti,

accompagnando in tutto quel  blu

il primo sonno del Bimbo Gesù.

 

LA PASTORELLA

Nel presepe non è la più importante. Ma ha saputo fare la cosa più bella: portare a Maria quel che le serviva. Anche alla tua mamma persone gentili  hanno portato ciò che era importante: aiuto e gioia.

E’ quasi l’alba, chiara e freddina,

si è già levata  la dolce bambina

mentre sul mondo la cometa,

splende sempre accogliente e lieta.

Quando vede quel segnale

intuisce  subito ciò che vale.

E per quel Bimbo appena nato

raccoglie  il  dono già preparato .

Poi cammina fino alla stalla,

entra e si inchina a Lui e alla Mamma

“Una coperta ho portato  per Te,

che sei la madre del Re dei re.” 


E’ NATO PER TE

Sai… quando sei nato tu eri un mistero, la vita è sempre una meraviglia.

Gesù è nato e  tutto il presepe

vibra adesso attorno al mistero

di un Dio Bambino ,venuto a portare

amore in terra, in cielo e in mare.

Un po’ del suo amore scalda anche me

che ho raccontato il presepe per te.

Una storia vera, una storia antica,

una storia d’oggi, una storia amica!

sabato 7 dicembre 2024

Da ascoltare: Filastrocche del Presepe e alcuni racconti natalizi di Annamaria Gatti... in podcast


Una delle natività più bambine e tenere, 
frutto dell'arte di Laura Cortini, quotata insegnante al Comics, amata illustratrice a cui devo molto. Grazie Laura per la poesia e la speranza che riesci a seminare nelle tue pagine illustrate.  


Qui trovate riproposti, come richiestomi da alcuni affezionati lettori e lettrici,  i podcast dei racconti natalizi scritti da Annamaria Gatti e letti da Paolo Bertini e Gabriella Maggiora, (che ringrazio di cuore  e che fanno parte di una storia tenera e bellissima), dove nulla è dato per scontato, dove la sorpresa e il miracolo del Natale è così reale che il Bimbo Gesù pare proprio il neonato della porta accanto, capace di misericordia e perdono, tenerezza e accoglienza gioiosa. Insomma SPERANZA.

Ecco quindi, oltre ad alcuni dei racconti natalizi già apprezzati,  sempre in podcast anche le "Filastrocche del presepe", dove ogni personaggio del presepe stesso trova la sua collocazione temporale e umana nell'incontro con il Bambino. 
Sono filastrocche che nelle scuole hanno trovato lieta accoglienza e di questa gioia condivisa sono grata.  
Racconti e poesie si possono ascoltare insieme, in famiglia, a scuola, a catechismo e i testi possono essere scaricati da questo blog nelle loro pagine dedicate. 
I racconti sono editi dal periodico Città Nuova, le Filastrocche sono una raccolta inedita.

Per informazioni scrivetemi: gatti54@yahoo.it
Fonte: i podcast sono stati pubblicati sul sito cittanuova.it, 2021

particolare del presepe di Sofia e Enea

LE FILASTROCCHE i link

https://www.cittanuova.it/podcast-filastrocche-del-presepe-la-cometa/?ms=008&se=028

https://www.cittanuova.it/podcast-filastrocche-del-presepe-cosa-cercano-magi/?ms=008&se=028

https://www.cittanuova.it/podcast-filastrocche-del-presepe-la-pastorella/?ms=008&se=028

https://www.cittanuova.it/podcast-filastrocche-del-presepe-nasce-gesu/?ms=008&se=028

https://www.cittanuova.it/podcast-filastrocche-del-presepe-nato/?ms=008&se=028

I RACCONTI i link

https://www.cittanuova.it/multimedia/2021/12/23/podcast-racconti-natale-avventura-aspettando-natale/

https://www.cittanuova.it/multimedia/2021/12/26/podcast-racconti-natale-maria-racconta-gesu-bambino/

https://www.cittanuova.it/multimedia/2021/12/24/podcast-racconti-natale-tobia-bambino-quasi-cattivo/

https://www.cittanuova.it/multimedia/2021/12/25/podcast-racconti-natale-natale-della-cicala-della-formica/