- In un cestino mettete foglietti con i nomi dei componenti famigliari (in occasione delle vacanze anche ospiti, parenti...) .
- Ogni bambino peschera' un foglietto e dovrà diventare per quel giorno "l'amico segreto" del bambino o della bambina che avrà pescato.
- ...Che deve restare segreto. Per questo non dovrà fare capire chi ha pescato.
- Riescono a fare il gioco bambini dai 5 anni in su.
- Ma l'ho fatto anch'io, adulta e si crea una complicità che diventa una risorsa.
- Si spiega che non dovranno fare grandi cose, ma basteranno piccoli gesti di amicizia, di attenzione, usando anche espressioni giuste di valorizzazione o di aiuto.
- Si riuscirà a capire chi ha pescato chi?
- Se qualcuno chiede spiegazioni si danno semplicemente.
- Verso sera si verifica come è andato il gioco.
- Qualche giorno mi hanno chiesto di poter avere il confronto prima della sera... tanta era l'aspettativa.
- Ci sono sorprese e anche qualche dubbio. Soprattutto le prime volte. Ma ci si riprova il giorno dopo...se lo chiedono. E lo chiedono. E qualcosa ingrana.
Benvenuti ai genitori...e ai bambini!
domenica 17 dicembre 2023
Il piccolo gioco dell'amico segreto, per costruire relazioni di pace anche in famiglia
giovedì 14 dicembre 2023
Due libri novità Città Nuova per l'infanzia. Recensioni
giovedì 30 novembre 2023
Il caso: bambino plusdotato lasciato solo in classe. Conoscere per gestire bene. Senza perdere tempo
Da anni anche questo blog si occupa di trasmettere informazioni e riflessioni sul fenomeno di bambini e bambine plusdotati a casa e a scuola. Ormai la ricerca e la sperimentazione anche in Italia si traduce in prassi adeguate. Ma...
Ma occorre conoscere e aggiornarsi. La scuola non lo fa ancora con metodo, nonostante linee guida e raccomandazioni che da anni fanno di queste presenze nelle aule non problemi, che possono svilupparsi se non capite e gestite adeguatamente, opportunità di crescita per tutti.
E' quello che è accaduto a Rende, Cosenza, dove una classe è stata teatro di una incresciosa situazione: tutti a casa i compagni del bambino appena giunto felicemente il giorno prima, con un bagaglio di problemi di comportamento manifestati nella classe di provenienza, inscrivibili probabilmente proprio a questo particolare funzionamento.
Ci si chiede: se esiste una valutazione perchè i docenti non sono stati formati alla gestione di un alunno ad alto potenziale? Uno specialista ha accompagnato il nuovo e senza dubbio complesso inserimento? Verrà dato seguito al rispetto delle linee guida per gli alunni con bisogni educativi speciali, senza lasciare soli tutti i bambini, i genitori e le insegnanti?
E torna il bisogno negli istituti scolastici di psicologi e pedagogisti per promuovere e accompagnare lo star bene di ogni componente di questa meravigliosa opportunità di crescita.
La scuola è per tutti e tutti hanno il diritto di essere curati, incontrati nel gruppo dove per stare bene tutti, proprio tutti si dovrebbe respirare l'I CARE di don Milani e le istanze di inclusività ad ogni livello di criticità. A piccoli step forse, ma con animo e intelligenza aperti al meglio.
Ci sono strumenti di grande utilità nella letteratura della plusdotazione, a vari livelli. L'università di Pavia in testa con le attività a cui fanno riferimento genitori, insegnanti, ragazzi e ragazze, alcuni centri sparsi in Italia che si occupano di recuperare le sofferenze innescate da una società e una scuola inadeguate e spesso colpevoli di fatti gravi. Per esempio questo testo può davvero fare la differenza e indicare il cammino da intraprendere. https://attentiaibambini.blogspot.com/2023/09/un-libro-plusdotazione-e-talento-cosa.html?m=1
Basta spesso pensare che in un clima accogliente tutti stanno bene. I normodotati, i plusdotati e gli svantaggiati.
pubblicato da Annamaria Gatti
foto vecteezy
lunedì 27 novembre 2023
"Sei bella" di Alda Merini. Una poesia per noi
Sei bella
di Alda Merini
E non per quel filo di trucco.
Sei bella per quanta vita ti è passata addosso,
per i sogni che hai dentro
e che non conosco.
Bella per tutte le volte che toccava a te,
ma avanti il prossimo.
Per le parole spese invano
e per quelle cercate lontano.
Per ogni lacrima scesa
e per quelle nascoste di notte
al chiaro di luna complice.
Per il sorriso che provi,
le attenzioni che non trovi,
per le emozioni che senti
e la speranza che inventi.
Sei bella semplicemente,
come un fiore raccolto in fretta,
come un dono inaspettato,
come uno sguardo rubato
o un abbraccio sentito.
Sei bella
e non importa che il mondo sappia,
sei bella davvero,
ma solo per chi ti sa guardare.
pubblica Annamaria Gatti
foto da Violetta
domenica 19 novembre 2023
A Giulia di Gianluca John Passarelli
Si sono levate voci numerosissime e autorevoli per auspicare, invocare... una educazione sentimentale per tutti.
Ora la proponiamo e la pretendiamo.
Non si spenga fra pochi giorni questa voce.
Sapremo essere vigili?
Grazie a Gianluca J. Passarelli
Per Giulia. Lettera a un ragazzo di Alberto Pellai. Un libro per cercare di sconfiggere l'analfabetismo dei sentimenti.
Ciao Giulia carissima.
Pubblico questa presentazione del libro di Pellai perchè spero che molti genitori ed educatori in questi giorni drammatici aprano gli occhi e il cuore sui ragazzi che possono essere aiutati a non trovarsi nel dramma di uccidere.
Mai come in questi giorni urliamo la necessità di fare educazione nelle scuole, nelle famiglie, nelle associazioni educative e sportive. Mai come dopo essere stati travolti da questo ennesimo dolore.
"Quante volte ti avranno detto che di fronte ai problemi un vero uomo non chiede aiuto e affronta tutto di petto?
Eppure tu a volte ti senti triste e magari non sai a chi o come dirlo. Ti capita di provare paura, sentirti confuso o stanco di mandar giù in silenzio.
Ed è proprio in quei momenti che scopri di non avere le parole per buttar fuori ciò che provi, e comunicare diventa impossibile.
Allora, per sottrarti al rumore assordante delle tue emozioni, sfuggi a ciò che hai dentro e ti rifugi nel mondo là fuori, mostrandoti forte, come in una sfida contro tutto e tutti.
Ma la vita non è una gara e tu non sei un naufrago solitario, bensì una persona fatta per entrare in relazione con se stessa e gli altri.
Questo libro ti aiuta a capire come fare. E' pensato per te da un uomo che oggi è anche un padre. L'ha scritto con le parole che avrebbe voluto sentirsi dire quando era un figlio, ma che nessuno gli ha mai rivolto o insegnato.
Questo libro è per te e, se lo vorrai, per l'adulto a cui deciderai di darlo perché anche lui impari le parole che "si deve avere davvero coraggio per dirle".
Quelle che fanno la differenza fra diventare un "uomo vero" e inseguire il falso mito del "vero uomo".
Alberto Pellai firma uno strumento di educazione emotiva e di genere dedicato principalmente ai maschi, giovani o adulti, e a tutti coloro che non hanno mai avuto la fortuna di imparare ad amare e ad amarsi nel rispetto per se stessi."
Età di lettura: da 11 anni (ndr) magari da leggere insieme ad altri ragazzi, ai genitori e agli educatori
Pubblicato da Annamaria Gatti
mercoledì 15 novembre 2023
I nonni sono dei giganti: in video lo psicologo Ezio Aceti
Lo psicologi Ezio Aceti in questo video raccoglie attorno al ruolo dei NONNI alcuni punti di riflessione che condivido volentieri.
Qualche stralcio della sua presentazione:
"Il mio sogno grande: in ogni cameretta dovrebbe esserci un armadio grande con dentro i nonni a portata di mano."
"I bambini riconoscono che i nonni sono persone sagge a loro disposizione che li sostengono sempre."
"I nonni sanno che non bisogna mai ledere il loro sè, li fanno sentire in un porto sicuro sicuro, rispettati."
"Anche quando sono malati fanno capire che se perde vigore... una vita non perde la sua tenerezza."
"Il nonno fa capire la fragilità, che si può sbagliare, cambiare, migliorare... ."
"L'infanzia e la fragilità salveranno il mondo" (Karl Rahner)
In questo video: https://www.youtube.com/watch?v=e6VR28Ze37U
Intervento di Ezio Aceti
presentazione dell'esperienza Gruppo Nonni fondato dal 2007, promosso dall'Assessorato Politiche Sociali del Comune di Trento, in collaborazione con AMA Punto Famiglie, Cooperativa progetto 92.
Pubblicato da Annamaria Gatti
Foto da Dipark
