Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che...
rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

domenica 26 gennaio 2025

"Ci sono maestri, ci sono maestre" Un albo illustrato un po' magico

 


CI SONO MAESTRE, CI SONO MAESTRI
di Francesco Viliani
Illustrazioni di Francesca Dafne Vignaga
Collana I Lapislazzuli
Lapis Edizioni
Roma, settembre 2024

Quasi una recensione di Annamaria Gatti

Questo blog, ovviamente, è frequentato da anni da numerosi personaggi appartenenti alla classe magistrale oltre che da genitori, nonni e dintorni. 
I libri di cui sono autrice e quelli che recensisco volentieri, i post sulla scuola di ogni ordine e grado, quelli di psicologia e pedagogia trovano in tanti insegnanti, da tutto il mondo, degli affezionati. Questo mi intimorisce talvolta, mi emoziona e mi rende alleata e consapevole che tutto ciò che è valido va condiviso. Ne sento la responsabilità. 

Quando scopro un piccolo tesoro mi piace pensare che possa viaggiare e trovare altri sguardi e altri cuori pronti a distribuire note di bellezza e di speranza.
Questo libro per bambini (e non solo!) è uno di quelle belle scoperte che allietano giorni non sempre luminosi, viste le vicende internazionali e nazionali.

CI SONO MAESTRE, CI SONO MAESTRI
è opera prima di un maestro: lo si intuisce subito, perchè è più probabile che uno che sa di cosa si racconta, sappia interpretare così bene "come è una maestra e cosa è un maestro". 
Come è o come dovrebbe essere. Purtroppo.


Scrivendo a Francesco Viliani, forse anche per il mio impegno di formatrice, gli ho fatto notare brevemente come sarebbe stato efficace iniziare un corso di formazione per insegnanti leggendo, assaporando, commentando proprio le sue pagine. Poche quanto basta,  pensieri di una profondità e verità commentati da un'artista. (Io me ne servirò senz'altro)



E qui la poesia della parola e delle immagini pennella le pagine di un albo intenso, gradevolissimo e dai risvolti fiabeschi. 

Sì signori, proprio così desiderano i bambini e le bambine i loro maestri e le loro maestre: capaci di vedere e accogliere desideri, dispiaceri, paure e sogni. Capaci di farsi amare.
Così felici da assaporare la gioia di stare con loro e di crescere insieme, capaci tessere sorrisi, poesia e matematica. 
Maestri aquilone che insegnano la leggerezza, maestri di un abbraccio nelle giornate storte, talvolta anche per loro... ma non è un problema se si sta insieme.
Maestre caleidoscopio e maestri finestra, che insegnano a riconoscere la bellezza e ad accogliere l'imperfezione, che va bene anche così!

Maestri e maestre che senza i bambini "...Non saprebbero proprio a chi svelare i segreti delle cose" e "...Non guarderebbero al futuro con speranza..."
E mi ci rivedo anch'io, per decenni maestra, in questo arcobaleno al limitare del giardino. 

pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it





martedì 21 gennaio 2025

"Cura bene gli Insegnanti e ne avrai una buona scuola".

 


Una riflessione immediata e vera, che rispecchia il sentire generale e le reazioni di questi giorni degli insegnanti alle proposte del Ministro: amarezza per un'altra manifestazione deludente, che non coglie il nocciolo della questione "buona scuola". E continuiamo a viaggiare su un' utilitaria decadente, pur avendo la possibilità di cavalcare una fiammante ferrari, in grado di salvare i nostri ragazzi e ragazze. E' solo un breve pensiero, ma detto da chi studia e lavora da una vita per i nostri ragazzi e ragazze e per la qualità della scuola, formando quei docenti che fanno certo la differenza.

"Con tutte le emergenze oggi nella scuola, ma cosa c'entra spostare il faro sull'esercizio di imparare a memoria, sulla sacra Bibbia...e sul nobile latino (si noti bene, aspetti formativi importanti) e non riuscire invece ad accorgersi o a voler prender in seria considerazione la primordiale urgenza della valorizzazione, di dar fiato e slancio alla  professionalità-docente?

E della libertà d'insegnamento, mai disgiunta dalla collegialità e dalla ricerca di parametri di confronto?

E della formazione ricorrente, da non lasciare nel vago delle cose a cui invece dover metter mano subito? 

E del conoscere e pensare e riflettere di cui dovremmo avere massima considerazione formativa? Poi si parla di analfabetismo di ritorno, della incapacità a decifrare un pur semplice testo un pó articolato!

E dello spaesamento e del burnout docente! 

Qui inizia la lunga e complessa storia della dispersione che, per quanto riguarda la scuola, nasce dal suo interno, dal suo potere-non potere. Parliamo allora di dispersione. Ne recupereremmo in dignitosa responsabilità. Invece che disperderci in esercizi sulle indicazioni nazionali sui programmi, indicazioni che comunque restano tali, cioè indicazioni, che certamente servono ma che devono esser ben fondate e discusse, il piu possibile condivise e non cambiate ad ogni soffio di vento politico.

E perché non tener conto della ricorrente scollatura tra scuola e politica? Tra il sentire e il pensare dei docenti e queste  innovazioni non prioritarie focalizzate su ciò che serve e da cui muoverci? 

Perchè invece non cimentarci in serrate analisi, prospettive, rinforzi, valorizzazione della professionalità-docente?

Il motore di ogni Riforma parte dal cuore delle Riforme stesse: dagli Insegnanti.

*Cura bene gli Insegnanti e ne avrai una buona scuola.*

 Michele De Beni


domenica 19 gennaio 2025

Storia del cucciolo Bach. Un romanzo all'insegna del divertimento, dell' avventura con pet terapy e dintorni.

 


Un volume per tutti, bambini/e e ragazze/i, da leggere autonomamente o da ascoltare da voce narrante. Dagli 8/9 anni in poi, secondo il proprio amore per la lettura e il mondo dei cuccioli, degli animali... 

A quest'opera io ed Elisabetta Basili, sensibile e talentuosa illustratrice di altri miei libri, abbiamo dedicato molta cura. Doveva essere davvero un bel libro da gustare, per cui appassionarsi e scoprire cosa significhi accogliere un cucciolo, averne cura e come una presenza così possa trasformarsi in un dono reciproco di grande impatto per l'esistenza. Qualcosa che in tantissimi possono condividere per divertirsi, emozionarsi e farne uno strumento educativo. Una storia vera, semplice, ma anche straordinaria, come è appunto la vita di ciascuno a saperla vedere e scoprire. 

Riporto volentieri l'efficace commento editoriale:

"Bach è un cucciolo intraprendente. Impara molti segreti sulla vita, dopo aver lasciato mamma e fratellini, per essere adottato da Cristina, una bambina che ha imparato come fa bene prendersi cura di un amico a quattro zampe. Il buon cuore e il coraggio faranno scoprire a Bach molti altri amici, fra cui Mino che, grazie all’incontro con il cucciolo e al suo affetto, riuscirà finalmente a parlare. Un racconto che valorizza l’accoglienza, la diversità e la cura delle relazioni per superare il disagio, anche con l’aiuto di un amico a quattro zampe.

Questo racconto accompagna un bambino o una bambina a scoprire la bellezza della compagnia di un cagnolino, con la sua storia e la sua scoperta del mondo degli umani, sviluppando l'empatia e responsabilità verso gli animali, che diventano occasione di buone prassi per guarire, per ritrovarsi e per relazionarsi. Uno strumento per comprendere attraverso il racconto quale ruolo può avere la pet terapy."

A questo link tutte le informazioni utili. A presto!

https://www.amazon.it/dp/B0DR35S6Z5?ref_=pe_93986420_774957520

giovedì 9 gennaio 2025

L'amore non è violenza, una ricerca della Fondazione Libellula nel mondo giovanile

 


L'articolo di Sara Fornaro sul mensile Città Nuova di gennaio apre il sipario sul mai abbastanza conosciuto pianeta della violenza sulle donne, sottolineando in particolare una recente ricerca della Fondazione Libellula, (https://www.fondazionelibellula.com/it/

La ricerca ha coinvolto 1600 ragazzi e ragazze fra i 14 e i 19 anni.

I dati raccolti  "riflettono una percezione distorta della violenza di genere e del consenso per una buona parte di adolescenti." e questo certo preoccupa e impone scelte anche istituzionali urgenti. Eppure qualcosa si muove, anche se spesso al traino di eventi tragici che vedono protagonisti proprio gli e le adolescenti.

Il titolo della ricerca è significativo: SENZA CONFINI le relazioni e la violenza tra adolescenti. Riporto dal sito della fondazione:

"Come le e gli adolescenti percepiscono le varie forme di violenza di genere? Che esperienze hanno avuto e a quali hanno assistito? Le risposte nella nostra ricerca che ha coinvolto quasi 1600 tra ragazzi e ragazze.

L'organizzazione non profit è impegnata nel contrasto alla violenza sulle donne e alla discriminazione di genere, nel corso del 2023 e del 2024 ha scelto di dedicare la sua attenzione alla percezione che gli adolescenti hanno della violenza di genere, perché il cambiamento culturale passa soprattutto attraverso l’educazione delle nuove generazioni. 

La Fondazione ha quindi realizzato una ricerca che restituisce una fotografia sulla comprensione e l’esperienza della violenza di genere tra adolescenti dai 14 ai 19 anni: la Survey Teen 2024 ha raccolto le testimonianze di 1.600 giovani tra marzo e giugno.

 I risultati sono stati presentati a Milano il 28 ottobre 2024 e rilevano come la violenza di genere non sia un problema relegato al mondo adulto, ma si insinua anche nelle relazioni sentimentali degli adolescenti. Emerge infatti un dato preoccupante: il 20% degli adolescenti intervistati non riconosce gli abusi nelle relazioni, confondendo amore e controllo, rispetto e possesso. Per esempio, un terzo del campione non riconosce come violenza al o alla partner:

  •  dire quali vestiti può indossare e quali no;
  • impedire di accettare nuove amicizie online senza averne parlato prima;
  • chiedere di geolocalizzarsi quando si è fuori e voler sapere sempre con chi è.

Inoltre, per circa il 40% del campione NON è una forma di violenza:

  •  chiedere al o alla partner di condividere la password dei suoi profili social;
  • controllare di nascosto il cellulare e i profili social altrui.

Il rapporto apre una riflessione sulla responsabilità che i territori hanno nei confronti dei giovani: famiglie, istituzioni scolastiche, istituzioni politiche, Terzo Settore, mondo sportivo e del lavoro cosa possono fare insieme per coinvolgere le nuove generazioni in una cultura dell’equità e del rispetto."

Sul sito https://www.fondazionelibellula.com/it/ebook.html il report completo è scaricabile gratuitamente.

https://www.fondazionelibellula.com/it/ebook.html