Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che...
rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

domenica 29 maggio 2022

Uffabaruffa a grandi e piccini: per conoscersi e per raccontarsi.

 


La presentazione dell'editore:

Come guidare i bambini a scoprire se stessi, a superare i pregiudizi e ad accrescere la loro autostima? Uffabaruffa, la buffa strega nata dalla penna di Annamaria Gatti e dalla matita di Laura Cortini, arriva in aiuto degli adulti che vogliono affiancare i bambini affidati alla loro cura in questa delicata fase della crescita.

La fiaba di Uffabaruffa è un viaggio alla scoperta di se stessi, di ciò che ci piace, di ciò a cui non vogliamo rinunciare, di quello che vogliamo diventare e che, impegnandoci, possiamo essere. Un racconto breve e colorato in cui la strega Uffabaruffa, che alla stregoneria non è proprio interessata, capisce, grazie ai suoi amici, di voler invece essere una fata che trasforma tutto ciò che è grigio e serio in colore e gioco.

Con tanto impegno, addirittura studiando, lo diventa.

"Uffabaruffa, come sei buffa! Una fiaba per conoscersi ed essere felici" di Annamaria Gatti e illustrato da Laura Cortini raccoglie la storia di Uffabaruffa e giochi e attività in cui i giovanissimi lettori possono cimentarsi, raccolti in tre categorie: conoscere se stessi e accrescere l'autostima; superare i pregiudizi, accogliere e saper scegliere; rinforzare l'empatia e la resilienza.

📌 Sarà disponibile da giugno. Intanto potete iniziare a conoscere Uffabaruffa sfogliandone alcune pagine: bit.ly/Uffabaruffa_Gatti

lunedì 23 maggio 2022

Uffabaruffa è ritornata!

Ve la ricordate Uffabaruffa?

Ecco che ritorna in un nuovo abito editoriale, arricchito da una sezione giochi. Ma è proprio sempre lei!



https://www.lameridiana.it/uffabaruffa-come-sei-buffa.html

mercoledì 18 maggio 2022

Alto potenziale: nuovo libro Erickson a cura di Lara Milan

 


Pubblico volentieri oggi questa presentazione di un lavoro atteso e di utilità per coloro che vogliono conoscere e sperimentare cosa vive attorno ad un fatto oggettivamente assodato da decenni, ma ancora non sufficientemente  conosciuto in Italia: il cammino di bambini e bambine e ragazzi e ragazze ad alto potenziale. Ignorare la loro esistenza nelle nostre scuole, significa rinunciare alle grandi possibilità che questi ragazzi hanno per sé e per la loro comunità scolastica e sociale e destinarli alla sofferenza educativa.

Catalogare in un disturbo di comportamento o di apprendimento una bambina o un  bambino con talento e con  alcune ovvie  importanti necessità per  rende inclusiva la sua esperienza umana e scolastica, significa scegliere la  superficialità e perdere occasioni d'oro per far funzionare la scuola come sede privilegiata dell'educazione e per far crescere donne e uomini sereni e realizzati

Approfondire e collaborare con chi da anni si spende per portare aggiornamento sul tema significa valorizzare  la propria professionalità docente e specialistica. Molto si sta facendo, ma tanto resta da fare. 

La professoressa Lara Milan ha dedicato passione e competenza all'approfondimento di questo tema e si dedica alla diffusione di corrette e buone pratiche alla gestione dell'alto potenziale. Sono onorata di ospitare questa segnalazione nel blog, sperando di contribuire alla conoscenza di strumenti utili alla comprensione e alla gestione ottimale di questa diffusa e importante risorsa. A lei auguro la continuazione di un proficuo cammino.

Dalla presentazione del volume

"Una scuola veramente inclusiva deve essere in grado di accogliere e supportare tutte le eccezionalità che la compongono, inclusi i bisogni educativi speciali degli studenti gifted. Attraverso la personalizzazione degli apprendimenti, il modello SEM di Joseph Renzulli e Sally Reis consente di sviluppare il talento e la creatività di tutti gli studenti, offrendo loro le risorse, le opportunità e l'incoraggiamento per sviluppare appieno il loro potenziale, garantendo contemporaneamente attività di livello avanzato a studenti con abilità al di sopra della media, stimolando i loro bisogni cognitivi e quindi prevenendo il rischio di sotto rendimento e di abbandono scolastico. Ciò assume un significato ancora più profondo per gli studenti doppiamente eccezionali che, grazie a questo approccio, possono essere visti attraverso la lente del loro potenziale piuttosto che attraverso quella delle loro fragilità. Questo volume raccoglie i preziosi contributi di esperti internazionali e rappresenta il primo manuale sul tema nel panorama editoriale italiano. Personalizzare gli apprendimenti per sviluppare le attitudini personali e i talenti di tutti gli alunni."

https://www.erickson.it/it/lo-sviluppo-del-talento-e-dellalto-potenziale

Questo blog ha dato voce in altri post  allo studio della tematica dell'alto potenziale nei nostri bambini e nei nostri ragazzi. Ecco alcuni link di riferimento.

https://attentiaibambini.blogspot.com/2018/08/mio-figlio-e-plusdotato.html

https://attentiaibambini.blogspot.com/2018/08/il-bambino-ad-alto-potenziale-va-scuola.html

pubblicato da Annamaria Gatti



domenica 1 maggio 2022

Una storia per riconoscere di essere amati: Paolina buoncompleanno

 

PAOLINA BUONCOMPLEANNO

di Annamaria Gatti

illustrazione di Eleonora Moretti

fonte Città Nuova, Roma,  maggio 2022

 Paolina attendeva  il giorno in cui avrebbe compiuto proprio gli anni che hai tu.

Era primavera, chiudi gli occhi e  immagina: gli alberi avevano addobbato i loro rami di foglie splendenti.  I fiori bianchi, fucsia, gialli, viola e cobalto avevano invaso campi e rive dei ruscelli. Uccelletti indaffarati avevano preparato il nido e ora attendevano i loro piccoli.

“Hai visto le cinciallegre?” aveva chiesto nonno Gianni. Il nonno e Paolina ridevano, ripetendo il nome di quei  pennuti azzurrini che metteva allegria. Poi il nonno aveva sollevato l’orsetta e il suo inseparabile orsodagioco verso il grande abete rosso.

“Guarda orsobimbo,” aveva esclamato l’orsetta, “nel cavo del tronco ci sono la mamma, il papà e le uova. Sono lisce, bianche e macchiate di rosso scuro. Nasceranno i piccoli.”  Orsobimbo era stupito.

“Cinciallegre, cinciallegre… verrete alla festa del mio compleanno?” aveva chiesto Paolina.

“Certo, verremo al tuo compleanno con i nostri pulcini, che nasceranno fra pochi giorni ” aveva risposto mamma cinciallegra.

“E poi?” aveva chiesto Paolina curiosa.

“Poi insieme li aiuteremo a diventare grandi” aveva spiegato papà cinciallegra. “Ci vogliono quasi trenta giorni! Anche tu sei stata cresciuta da mamma e papà.”  

Era passato del tempo e il giorno del compleanno  erano tutti nel prato, accanto al bosco. C’erano anche Sandro, l’amico orsetto con la sorellina Gioia; Toppy, il topolino salvato dalla trappola, e poi i cerbiatti, i tassi e gli scoiattoli compagni di scoperte… E c’era anche una torta di miele, che  attendeva i cuccioli golosi.

Paolina però era inquieta.

“Stai aspettando qualcuno, vero?” aveva chiesto Sandro sospettoso. Infatti ecco un frullio d’ali e una bella confusione piombare su di loro.

“Scusate amici,  stanno imparando a volare. Piccini miei, dovrete imparare ad atterrare con grazia!” protestò sottovoce mamma cinciallegra. Otto piccoli spavaldi si erano messi in fila e gorgheggiavano:

“BUON COMPLEANNO PAOLINA,

CURIOSA ORSETTINA,

LE CINCIALLEGRE DELLA FORESTA

CINGUETTANDO TI FANNO FESTA!”

OHHHHH! Tutti avevano applaudito per la sorpresa e si erano messi a ballare.

Com’era bella la primavera e la natura!

Com’era bello avere tanti amici! Paolina era proprio felice.


pubblicato da Annamaria Gatti

gatti54@yahoo.it


giovedì 28 aprile 2022

Rivedere il webinar "Come aiutare gli adolescenti a pensare il futuro tra lockdown e immagini della guerra"


"L'immagine usata da Diego Miscioscia è stata chiara.
I ragazzi e le ragazze erano come quei fiori che stanno per sbocciare e poi arriva il gelo e blocca la fioritura.
Questo ha fatto la pandemia su di loro. Li ha mortificati.
La guerra su quel fiore reciso può fare il resto a meno che non lavoriamo sulla 'speranza che si basa non sulla certezza del risultato ma sulla possibilità del risultato'.
Ci sono delle buone premesse che caratterizzano questa generazione e su queste premesse si può lavorare per inverare quella 'democrazia affettiva' di cui parlava Franco Fornari.
Siamo tornati oggi a riflettere su codice paterno e materno che in questa guerra generano immaginari e abbiamo riscoperto la forza riparatrice del codice fraterno.
Un webinar intenso e prezioso. Chi volesse vederlo può farlo iscrivendosi a https://bit.ly/iscrizione_webinar2704" Elvira Zaccagnino direttrice de La Meridiana



https://www.youtube.com/watch?v=6aawY3LG-r4

Un altro momento forte e di ricerca di risposte in giorni grevi anche per gli adulti.

L'editrice La Meridiana ancora una volta si fa promotrice di buone prassi e di condivisione, favorendo sempre la fruizione dell'incontro.

 Il webinar in diretta di ieri sera è reperibile a questo link.

E' stato un momento di verità, ma anche di speranza con Diego Miscioscia psicologo e psicoterapeuta del Minotauro che è stato appunto chiaro e autorevole. Troviamo qui suggerimenti e spunti per aiutare gli adolescenti ad attraversare questo tempo complesso della loro età. 

Da condividere!

Pubblicato da Annamaria Gatti


lunedì 18 aprile 2022

La guerra e i bambini. Ezio Aceti: Quando i tempi sono cattivi servono i buoni... che sappiano parlare correttamente

 

foto di anonimo(grazie!) per dirci che abbiamo bisogno di bellezza e gentilezza in questi giorni difficili

Abbiamo dato da questo blog numerose occasioni per ripensare alle modalità di affrontare con i bambini il tema dolorosissimo dei fatti che ci colpiscono in questi mesi. Ormai questa guerra così vicina (con il covid, le altre guerre,  gli sbarchi, le violenze) è entrata nelle nostre case e nella vita. A noi la responsabilità di tenere nella burrasca "la barra a dritta", in modo che i bambini, già provati in questi due anni, possano avere accanto adulti forti e consapevoli, adulti capaci di usare i comportamenti più opportuni e le parole più corrette. 

Vi rimando per esempio alla registrazione dell'intervento segnalato il 6 aprile su questo blog Come rispondere alle domande di bambine e bambini sulla guerra.

Lo psicologo Ezio Aceti, sempre convincente e capace di grande empatia,  ha già contribuito a riflettere e a chiarire molti aspetti di questo nuovo scenario, sempre riprendendo le risposte idonee ai bisogni psicologici dell'infanzia e nell'ultimo numero cartaceo di Città Nuova (Anno LXVI, n°4 aprile 2022, Roma), periodico mensile dell'editrice omonima, dà un ulteriore contributo, che riporto in sintesi e che ho apprezzato per  la chiarezza e l'efficacia.

Aceti fa notare, come più volte segnalato anche nel blog, riportando dati e ricerche sulle sofferenze psicologiche dei minori, quanto i bambini, i ragazzi soffrano il mal di vivere, a cui diamo diversi nomi: paura, tristezza, rabbia, mancanza di speranza...

Noi tutti pensiamo che, e non solo in questo periodo purtroppo, soprattutto i mezzi di comunicazione, tv in primis,  siano  dannosi per la spettacolarizzazione del dolore e della tragedia. 
"E' un tempo cattivo e occorre proteggere i bambini che da soli non sono in grado di capire...
QUANDO I TEMPI SONO CATTIVI OCCORRONO I BUONI. MA CHI SONO I BUONI? SIAMO NOI SE IMPARIAMO A FARE RICORSO ALLA PAROLA IN MODO CORRETTO..."

"Il nostro parlare" suggerisce lo psicologo,  "deve essere rispettoso dello sviluppo evolutivo e utilizzare modalità che aiutino i bambini a comprendere i loro stati emotivi, a descrivere la realtà, ma anche a fornire indicazioni utili per mantenere alta l'autostima e la voglia di vivere..." 

Ezio Aceti  ci ricorda che "tre sono sono i concetti base che la psicologia suggerisce:
  • l'empatia, cioè descrivere le emozioni che provano,
  • la realtà, cioè dire la verità di quanto succede,
  • il sostegno, cioè offrire modalità concrete per dare un senso a quello che si vive."
Anche se poi ciascun bambino ha bisogno di individualizzare la comunicazione ai suoi livelli e ai suoi bisogni, tenendo conto dei tre concetti enunciati sopra, l'esempio di comunicazione dell'articolo, di cui riporto uno stralcio, è riproponibile nello stile e nei contenuti.

"...Si ha paura... e piangere e avere paura sono cose che non vi piace provare. 
Cosa possiamo fare insieme perchè la malattia, la guerra... finiscano...? 
Qualcuno vi dirà che voi non potete fare nulla perchè siete troppo piccoli, ma non è così. Voi potete dimostrare al mondo che potete essere amici anche se si è diversi... che andare d'accordo non vuol dire avere tutti la stessa idea. E possiamo pregare Dio perchè spinga le persone a capire cosa serve per il bene di tutti..."

Insomma la pace davvero incomincia da ciascuno di noi, testimoni e fonti di rassicurazione per i bambini: una via concreta esiste! per riacquistare forza e coraggio e sicurezza. Poi le numerose iniziative per aiutare e rendere visibile la solidarietà si aggiungono all'elenco delle possibilità di rassicurare e interpretare la realtà. 

Pubblicato da Annamaria Gatti