Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che...
rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

lunedì 13 agosto 2018

GIOVANI ITALIANI: IN 90.000 PER UN SINODO... ANZI UN SOGNO!







Qualcosa vorrà pur dire se in 90.000 si ritrovano da ogni angolino d'Italia in piazza.
Non una piazza  qualsiasi, è vero! Piazza San Pietro.
Ad ascoltare, dopo una serie di tappe durate mesi e mesi, un uomo, che è anche il Papa.

Qualcosa ci sarà sotto tutto questo, se anzichè stare al mare o alle isole dell'avventura sono lì. Questi 90.000 si sono fatti strade afose e nottate non proprio comode, per essere lì, ieri, in quella piazza, per dirsi che ci credono ancora all'uomo amato da Dio. Che loro si sentono amati davvero in questi tempi duri in cui... guarda un po'...

...Tutti ti dicono che non è un paese per giovani, questa Italia. Che gli adulti, i vecchi se la sono mangiata tutta e ai giovani non hanno pensato neppure un po'.
Che la nonna si vergogna di prendere la pensione dopo 42 anni di lavoro,  mentre a te  danno un'elemosina per lavorare una settimana in stage. Oppure ti aiuta ad emigrare. Come facevano 100 anni fa.
Che si dice che si "sta" con qualcuno anzichè dire "essere fidanzati" con un progetto d'amore vero. Al primo problema si deve  abbandonare e si ricerca e così fino all'età "maturissima". Senza impegno, perchè qui le cose sembrano  così fragili e smontabili... ed è così scomodo faticare d'anima...  anche se finisci la vita con un pugno di mosche.

Ma Papa Francesco smonta tutto e li rinforza questi 90.000. Anzi scandisce slogan avveneristici e controcorrente: questi giovani non ci stanno e sanno che hanno ragione e... questo Papa glielo sta confermando. Contro tutti.

Progettano, costruiscono progetti alternativi, veri, vivono nelle scuole, negli uffici,  nelle fabbriche e nelle università, si sporcano ben bene nelle periferie, nel gregge, insieme ai loro preti. Che pure loro si sporcano ben bene,  li seguono, li sopportano, li sostengono, li motivano... ci credono insomma, a costo di notti insonni e fatiche non sempre narrabili. 
(Quelli che non sono così Francesco lo ha detto: sono fumo. Nulla.)

Per amore di Uno che la vita l'ha data tutta per gli amici e violentemente. Ma che è risorto e che ha preso i cuori, ha fatto innamorare al Suo Vangelo questi giovani e non più tanto giovani. 

E ora sono lì, in 90.000, e fanno paura, tanta paura...

Non si accoderanno agli slogan vuoti e senza vita. Non si affiancheranno alla violenza di strada, su mass media e nel web, cercheranno di non farsi male rifiutando la menzogna e l'inganno, non butteranno via un solo uomo o donna o bambino, perchè il loro cuore è pieno di vita.
E se sbaglieranno si rialzeranno.
Fanno paura perchè, abbracciando la Croce e la Verità, 
non saranno mai soli. 
E insieme si va ovunque porti un sogno.
Guardateli e trovate altri sorrisi come questi:

Foto LaPresse

San Pietro, 90.000 giovani in piazza. Il Papa: «Non basta non odiare»
pubblicato da Annamaria Gatti
foto da informazione.it

mercoledì 25 luglio 2018

E-state favola... dove sono spariti i protagonisti delle favole?





di Annamaria Gatti
Illustrazione di  Eleonora Moretti
fonte: Città Nuova   - agosto 2018

L’estate esplode.
Ma succede qualcosa di strano nel mondo delle favole, bambini!
Biancaneve è partita e non c’è al castello, l’hanno cercata alla casetta dei nani. Dotto assicura che non l’hanno vista per nulla, neppure per una breve visita o per portare una crostata alle more.
Dove sarà Biancaneve?
Cenerentola ha lasciato il castello e il principe confessa con decisione  di  non poter dire dove sia andata. Le ha promesso di non rivelarlo a nessuno, ma anche lui è stupito: ha lasciato a casa la sua corona regale.
Dove sarà  Cenerentola?
La Bella Addormentata non è al  castello e tutti sono preoccupati… non ha avvisato neppure il cuoco di corte che non sa cosa preparare per la festa d’estate. Un bel problema!
Dove sarà la Bella Addormentata?
Cappuccetto Rosso è partita in bicicletta, non ha chiesto il permesso alla mamma, che però non è preoccupata, sa che  Cappuccetto è molto attenta e  il lupo non è un pericolo: troppo vecchio e senza denti…
Dove sarà Cappuccetto?
Tutto il mondo delle favole è lì ad aspettare notizie.
Arriva trafelato il lupo sdentato: “Sono tutte là! Là!”
“Là, dove?” chiedono principi e re, nani e fate, cavalieri e maghi, bambini, mamme, papà e nonni e tutti i lettori delle favole.
Eccole! In un posto strano davvero!
Ci sono tanti bambini soli e preoccupati in un luogo triste, senza mamme e papà, senza nonni, senza maestri e maestre, senza suonatori o pagliacci, senza cavalli o cagnolini, senza gelatai, senza fate o streghe, senza carezze e baci, senza ninna nanne… nulla…
Ma là in mezzo a quei bambini ci sono loro: Biancaneve, Cenerentola, La Bella Addormentata, Cappuccetto Rosso, il brutto anatroccolo-cigno, fratellino e sorellina, il gatto con gli stivali e il suo marchese, Hans e Gretel e tanti altri. 
Stanno raccontando la loro storia e giurano che non torneranno più nei loro castelli o nei loro paesi, fino a quando non vedranno tornare un sorriso sul volto di quei bambini.
Buona estate bambini!

giovedì 19 luglio 2018

Favola delle stelle marine: unire le forze e sperare. Da soli non si va da nessuna parte.




Si racconta che un disastro naturale portò sulla spiaggia migliaia di stelle marine moribonde.

Mentre in tanti erano lì a chiedersi le ragioni di tale fenomeno e a disquisre sulle responsabilità degli uni piuttosto che degli altri, un bambino all'improvviso lasciò la mano del papà e corse sulla spiaggia. Si chinò, raccolse con le sue manine tre piccole stelle del mare e, sempre correndo, le portò nell'acqua. Poi tornò indietro e ripeté l'operazione.
Dalla balaustra di cemento, un uomo lo chiamò: "Ma che fai ragazzino?"
"Ributto in mare le stelle marine. Altrimenti muoiono tutte sulla spiaggia" -
"Ma ci sono migliaia di stelle marine su questa spiaggia: non puoi certo salvarle tutte. Sono troppe!" - gridò l'uomo. "E questo succede su centinaia di altre spiagge lungo la costa! Non puoi cambiare le cose!"
Il bambino sorrise, si chinò a raccogliere un'altra stella di mare e gettandola in acqua rispose: "Ho cambiato le cose per questa qui".
L'uomo rimase un attimo in silenzio, poi si chinò, si tolse scarpe e calze e scese in spiaggia. Cominciò a raccogliere stelle marine e a buttarle in acqua. Un istante dopo scesero due ragazze ed erano in quattro a buttare stelle marine nell'acqua. Qualche minuto dopo erano in cinquanta, poi cento, duecento, migliaia di persone che buttavano stelle di mare nell'acqua.

Per cambiare il mondo - così si conclude il racconto- basterebbe che qualcuno, anche piccolo, avesse il coraggio di incominciare a fare».
Ecco perchè il  28 e il 29 settembre ci sperimenteremo tutti  #disegnatoridifuturo.
Per il programma clicca su: 
http://bit.ly/2KFiy4K


pubblicato da Annamaria Gatti
materiale da da Editrice La Meridiana

venerdì 6 luglio 2018

Per un sonno di qualità dei nostri bambini.


Ancora un contributo della professoressa Lucangeli
I mercoledì della lettura: 
N COME NINNA...IL SONNO DEI BAMBINI
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La ninna mi fa che io torno sempre come nuova.  
(Lucia 6 anni e due mesi)

Le ricerche ci dicono che i nostri bambini stanno soffrendo della qualità del sonno: mancanza di sonno, ritmi sbagliati, con pesanti ricadute sulla qualità di vita.

Il sonno ha azione di pulizia, garantisce che il liquido cerebrospinale scorra in misura maggiore e provochi lo smaltimento di prodotti di scarto come le beta amiloidi.
Vuol dire che se questo non avviene durante la notte  si presentano  disturbi di stanchezza, dell'attenzione e dell'umore, dell'intelligenza, con reazioni neurofisiologica significative
.
Se gli ormoni della crescita non sono alimentati si alterano processi sofisticati e potentissimi e si hanno le conseguenze più varie e di grado diverso, ma comunque sofferenze.
Dobbiamo non sottovalutare il sonno e accorgerci quanto sia importante promuovere le condizioni perchè i nostri piccoli abbiano non solo ambiente o cibo, o scuola, ma anche  un sonno di qualità.
E allora quali sono le condizioni per un sonno realmente  di qualità?

L'intervento completo  nel video:
https://www.youtube.com/playlist?list=PLVvW0U-ZSkGkFN3z7oRl8IQiiUzr0xWQ3

Gli altri interventi  dalla A di Amore alla N  di Nanna al link:
https://www.youtube.com/watch?v=SvZ0WZaXZJ4&index=17&t=0s&list=PLVvW0U-ZSkGkFN3z7oRl8IQiiUzr0xWQ3


pubblicato da Gatti Annamaria
gatti54@yahoo.it
foto da voxpubblica Sardegna

sabato 30 giugno 2018

Ti ascolto attiva-mente 2



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Ascolto attivo: storia di Giulio e di Serena
Giulio torna a casa da scuola. Una piega sulla bocca dopo 8 ore di scuola, davvero "a tempo pieno".
Mamma Serena lo guarda salire in auto e decide:
" Ti dispiace se facciamo due passi fino alla libreria del centro?"
Giulio sorride un pochino: niente domanda oggi?!! pensa sollevato.
Niente del genere: Comeèandataoggiascuola?Benevero?
Lui non sa che mamma ha appena finito un colloquio con la psicologa della scuola a cui ha chiesto qualche "dritta" per risolvere un problemino con Giulio: calo della motivazione e del rendimento, insicurezze varie, opposizioni, introversioni, strane per i suoi 10 anni.
Prima di entrare in libreria una sosta dal gelataio.
"Ti vedo un po' pensoso oggi" dice la mamma.
Silenzio.
Silenzio, rotto dallo scricchiolio del biscotto del cono gelato.
"Ora mi chiede come è andata la scuola oggi..." pensa Giulio.
Silenzio. I due sembrano concentrati sul gelato alla liquirizia e pistacchio, vera passione del ragazzino.
Giulio sbircia divertito la mamma.
Mamma sorride complice, mentre pensa che è difficile non chiedere. ma ha deciso di seguire il consiglio dell'"ascolto attivo".
Il figlio sembra soddisfatto.

"Buono!" sussurra e sorride a mamma Serena, che sente un nodo in gola.
Un po' di commozione: sente di aver in fondo ascoltato davvero il bisogno di Giulio di rilassarsi, di trovare in lei una complicità. Non ha seguito il cliché della madre efficiente.
Poi una capatina in libreria.
L'ultimo libro di Stilton è lì in vetrina. Altra passione di Giulio, che comincia ad animarsi.
"Mi pare che ti interessi quest'ultima uscita!"
Silenzio.
mamma Serena non ha fatto domande, ma ha sottolineato il sentimento, lo stato d'animo manifestato da Giulio con lo sguardo e la postura del corpo
Poi inaspettatamente: "Già, posso?"
"Direi di sì" annuisce mamma, "Ti vedo più sereno di prima".
"Beh..." spiega rompendo il silenzio Giulio e sbottando "oggi a mensa Paolo mi ha preso in giro e gli ho mollato un calcio, non si è fatto niente, ma so che non approvi e mi sono preso una nota".
"Ne parliamo quando vuoi stasera e vediamo come riparare la cosa e gestirla al meglio, per te e per lui, che dici?"
"Ok, grazie mamma."

pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
foto: Medicinalive

venerdì 29 giugno 2018

Filastrocca per difendermi: Io so bene come fare a non farmi molestare


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Un bimbo è come un re

Io so bene come fare 
A non farmi molestare 
Del mio istinto io mi fido 
E se ho paura grido. 

Se non mi sento sicuro 
Scappo via come un siluro 
Corro forte, corro via 
Dalla mamma o dalla zia. 

Se qualcuno mi impaura 
Una cosa è assai sicura: 
raccontare io potrò 
agli adulti ciò che so 
perché tutti sanno che 
un bambino è come un re 
importante e assi speciale 
mai nessun può fargli male. 

E se c'è qualcuno che 
Pensa che non siamo re 
E per questo ci importuna 
E ci vuol rubar la luna 
Noi con luna sole e stelle 
Ne faremo delle belle. 

Lo faremo scappar via 
E prender dalla polizia. 

"Le parole non dette"  di A. Pellai

pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
illustrazione di Nicoletta Costa


mercoledì 27 giugno 2018

Facciamo prevenzione con i nostri figli: no all'abuso!


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Trovato presso www.officinagenitori.org
ringrazio!

A. Gatti "Nik e la banda del levriero" Ed. I colori del mondo-Città Nuova 2001
Nik è un cucciolo intraprendente e felice, come tutti i cuccioli (anche se un pò geloso dei succhialatte appena nati). E Jolittle è il suo grande amico. Durante una scorribanda, Nik arriva alla vecchia cascina dove incontra gli strani amici dello zio Max, il levriero Rush e i quattro boxer. La banda gli tende una trappola pericolosissima, in cui sono caduti già altri cuccioli prima di lui, ma fortunatamente l'intervento di papà e dei suoi amici è coraggioso e tempestivo. Una storia a lieto fine, per fortuna. 
Il libro è stato anche segnalato come strumento per la prevenzione dell'abuso.


Infatti appena pubblicato,  il libro  è stato utilizzato in work shop universitari sul problema della prevenzione.
Nelle scuole ancora viene riproposto anche ai genitori, per l'utilizzo delle tecniche di condivisione della prevenzione.

Sulla pagina  pubblicano anche  una sezione di libri  sulla prevenzione dell'abuso a cui rimando volentieri.

https://www.officinagenitori.org/index.php?option=com_content&view=article&id=2468:bibliografia-abuso-le-parole-per-parlarne&catid=51:bibliografie&Itemid=245&lang=it

pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it