Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che...
rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

mercoledì 17 febbraio 2016

Lettera al figlio. Una canzone di Massimo Priviero



Molte le canzoni che celebrano l'amore per un figlio, alcune sono state ricordate in questo blog.
Unire la musica di qualità alla poesia aiuta a sostenere idealità, convinzione... accarezza l'anima e il pensiero.
E magari ci si sente meglio.
Questo il link:
https://www.youtube.com/watch?v=q4KaDJDPmW8
"...se saprai giocare in mezzo a chi non lo fa
se non è il successo quello che   inseguirai...
se cercherai l'innocenza in ogni istante che c'è
...tu sarai un uomo.
Il mondo che vedi sarà un giorno tuo..."

Pubblicato da Annamaria Gatti

venerdì 12 febbraio 2016

The present. Un video: un bambino, un cucciolo.




Pochi minuti di un video, da condividere con i nostri bambini, per aprire parecchie strade di conversazione o anche di silenzio bello.
Non c'è che dire: i tempi sono proprio difficili.
Le notizie che sfiorano le nostre giornate, gli accadimenti...sono duri da "portare".
Genitori e bambini intanto camminano sulle strade di tutti i giorni e i paletti buoni aiutano a mantenere desti l'impegno e  la speranza.
Video brevissimo  per riflettere su molti valori!
Per parlarne.

pubblicato da Annamaria Gatti
http://genitoricrescono.com/the-present-cucciolo-per-ritrovarsi/

mercoledì 3 febbraio 2016

Solo per insegnanti. Post vietato ai genitori.



Ecco!!!
Lunedì sera Franco Nembrini (TV 2000 ) mi ha emozionato e spero qualcuno di voi abbia avuto modo di seguire, anche in replay, vista l'ora della nanna per i figlioletti! questa trasmissione di grande valore. (Cosa che vi ho già segnalato con entusiasmo il 30 dicembre 2015,  su questo blog.) 
L'altra sera fra l'altro Nembrini ha posto, con un occhio critico e docile  al presepe, una domanda difficile... difficile...
"Ma noi insegnanti educhiamo i ragazzi a diventare re magi o pastori?"
"Re magi!"
"Eh no! E se uno ha bisogno di realizzarsi manualmente, se è felice nel fare il cuoco o la parrucchiera e vive con gioia con la sua famiglia questa  realtà..."  ... chi sono io per obbligarlo a stare su libri invisi?
"Pastori..."
" No! E se uno ama studiare e approfondire di filosofia o altro..." ...chi sono io per obbligarlo a fare cose per cui non è portato?
"E allora?"
"Allora, dobbiamo educare gente capace di stare in ginocchio davanti al Bambino..."
Non so voi, ma io sono rabbrividita e   mi si sono aperti molti pensieri e molte emozioni.
E ho pensato fra le altre cose al compito alto e grande e affascinante affidato ai docenti e, con sofferenza inaudita, ai bambini della scuola dell'infanzia maltrattati dalla maestra appena arrestata.

pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it 


martedì 26 gennaio 2016

Riaffermiamo i valori: un'altra "video-perla" di Walter Kostner

Walter Kostner
Cos'è? 
Una storia in  video.... a questo link,  appena diffuso:

https://www.youtube.com/watch?v=IdSk-2HguX4&feature=share

Di cosa si parla?
Di una sfida fra i bambini indiani, che devono superare una prova di forza e coraggio...

Chi è l'autore?
Walter Kostner, un vero artista, campione internazionale di comunicazione, che tutti amano... pensate a GB e DoppiaW!

...Di qualità?
Una vera perla!

Come si intitola?
La conquista della penna d'aquila...

Per chi è stato pensato?
Lui, Walter,  dice dai 4 agli 11 anni, ma io dico che tutti nel guardarlo e ascoltarlo saranno felici!!! E si rincuoreranno e potranno raccontarlo a tanti altri, nelle scuole, nelle famiglie, nei gruppi, negli ospedali, al catechismo, nelle feste, nei momenti tristi,,...

Quanto dura?
Circa 10 minuti! solo....purtroppo!

Siamo ogni giorno provati da notizie e sfide di ogni genere.
Stiamo saldi! E non abbiamo paura ad educare con la vita.
Grazie, Walter Kostner!

Pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
foto dalla pagina FB di W. Kostner


giovedì 21 gennaio 2016

Bullismo, barbarie da prevenire. Un parere autorevole e convincente


Sono grata allo psicologo  Ezio Aceti di questo contributo chiaro e di grande utilità per riconfermare un impegno educativo da parte di tutti, delle famiglie, della scuola e di tutte le agenzie educative.
CHIARA 12 ANNI  E QUELLA VOCE SOFFOCATA A PORDENONE
di Ezio Aceti
fonte: Città Nuova, 20-01-2016
L’ennesimo caso di bullismo che istiga una ragazzina a tentare il suicidio. Tante, troppe le tragedie nascoste. Che fare? Ascoltare, prevenire fin dalla scuola dell’infanzia cominciando a bandire dal nostro vocabolario quelle parole come competizione e arrivismo che sono veleno puro per la relazione che mette al centro la persona.



pordenone












          

Chiara, 12 anni di Pordenone, la ragazzina che ha cercato di uccidersi lanciandosi dal secondo piano della palazzina dove abitava, denunciando di essere vittima di atti di bullismo, è l’ennesima preadolescente che inquieta in modo profondo le nostre coscienze.
I giornali, a vario modo, si scatenano per cercare di trovare i colpevoli, o meglio per tentare di dare una spiegazione ad un gesto che in una ragazzina di 12 anni è assurdo.
Anche noi che scriviamo vorremmo trovare una risposta, una soluzione a questo barbaro fenomeno del bullismo (spesso esercitato in forma anonima tramite la rete) ove il gioco della denigrazione dell’altro per un suo presunto difetto si trasforma in tragedia.
Tragedia evidente come in questo caso, ma chissà quante altre tragedie nascoste in ragazzi e ragazze che subiscono in silenzio e tacciono per paura o si convincono di essere diversi, sbagliati.
Su questo caso però non possiamo ancora pronunciarci perché non conosciamo bene le circostanze.
Per tentare, almeno una semplice riflessione ad un fenomeno che in realtà è complesso, ci sempre importante soffermarci su due aspetti:
1 - il primo aspetto riguarda una maggior attenzione ai nostri ragazzi senza banalizzare mai ogni segno di sofferenza, anche se espresso in forma infantile, in quanto negli adolescenti non c’è ancora la piena consapevolezza dell’esperienza della vita tenendo conto che spesso tendono a drammatizzare le minime ingiustizie, compiendo anche gesti eclatanti o a sottovalutare anche problemi più importanti come l’azione ripetuta dello scherzo e della denigrazione.
2-il secondo aspetto riguarda la prevenzione che come società adulta deve mettere in campo per contrastare in modo efficace questo triste fenomeno e mi riferisco a tre tipi di prevenzione:
Una prevenzione terziaria: è importante intervenire ogniqualvolta succedono questi episodi coinvolgendo quanti sono coinvolti e le varie agenzie educative come la famiglia e la scuola , per testimoniare ai nostri figli che non possiamo tollerare atti di questo genere e che le parole spesso sono più pesanti delle azioni. Denigrare, isolare, e ferire l’altro non è uno scherzo e nessuno può minimamente permettersi di farlo.
Un prevenzione secondaria: promuovendo nelle scuole e nelle famiglie una formazione al rispetto della persona umana e alla tolleranza delle diversità e delle fragilità. Tolleranza prima nei confronti dei propri difetti e di quelli degli altri. La fragilità di ciascuno è una risorsa per costruire alleanze e solidarietà con tutti.
Una prevenzione primaria:è questa la vera prevenzione. Quella che a lungo andare potrà portare frutti. Il seme che gettato nel terreno dei nostri figli piccoli, maturerà durante la loro crescita.
  In questa società individualista, ove primeggia chi è più bravo, chi è più competitivo, occorre riprendere il senso della Persona.
Essere persona significa essere in relazione e la relazione non è una realtà libera e arbitraria, ma un atto di civiltà e di giustizia, di progresso, un atto educativo.
Occorre iniziare, dalla famiglia e   dalle scuole del’infanzia, quando i bambini sono piccoli e educarli alla relazione, alla reciprocità, all’altruismo , facendo sentire al bambino che il suo compagno è essenziale alla sua crescita , promuovendo l’educazione  dell’altro come costitutivo della propria crescita .
Occorre evitare di mettere nel cuore dei bambini la paura dell’altro, ma educarli a trattarsi bene, a chiedersi scusa, a tollerare gli sbagli pur di ricostruire l’accordo.
E per favore, bandiamo dal nostro vocabolario quelle parole che sono veleno puro per la relazione, come competitività, arrivismo , e sostituiamole con altre quali solidarietà , altruismo , reciprocità.
Incominciamo così in tutte le scuole dell’infanzia. Facciamolo. Forse avremo la speranza che quando loro diventeranno grandi risulterà normale per loro comportarsi bene con tutti, perché tutti sono loro.
acetiezio@iol.it





Chiara 12 anni e quella voce soffocata a Pordenone

   
20-01-2016  di Ezio Aceti
fonte: Città Nuova

mercoledì 13 gennaio 2016

Un libro per bambini: Il ladro di Monna Lisa.

Il ladro di Monna Lisa

IL LADRO DI MONNA LISA

di Elschner Géraldine e  Badel Ronan
traduzione di Elisa Del Chierico e Vera Minazzi

Jaca Book, collana Ponte delle arti
Milano 2015
Recensione di Annamaria Gatti
Fonte: Città Nuova, Gennaio 2016

Collana di indubbio valore, Ponte delle arti della Jaca Book, si offre con una accurata rivisitazione del fattaccio: il rapimento di Monna Lisa, la misteriosa, la bellissima, l’eccelsa… dipinta da Leonardo, che colpisce il povero vetraio italiano, di stanza a Parigi al Museo del Louvre.

Angelo, questo il nome dato al protagonista, innamorato del dipinto, se la porta via nella notte, mimando  una vorticosa sensuale danza, ed esausto poi la riporta in Italia, dove il dipinto è ambientato, per ridarle la patria perduta, la collocazione di diritto.

Angelo non è il solo ad essere stato stregato dallo sguardo della Gioconda, anche il suo vero ladro, a cui si rifà appunto il racconto,  attuò la singolare trovata e cercò di rivendere la tela famosissima a Firenze, dopo averla, come Angelo, tenuta nascosta in casa per ben due anni. Due anni scomodi, sostengono con illustrazioni convincenti e di grande maestria,  gli autori del libro per bambini, due anni di interrogativi su quello sguardo insistente e indagatore.
Impossibile resistere alla Gioconda! Impossibile ugualmente  vivere con lei… che forse doveva incarnare la felicità.


Immaginiamo il sorriso laconico e saggio di Leonardo, che, ancora di questi tempi, si permette di lasciarci nel dubbio e nell’incertezza: chi o cosa  è davvero questa bellissima donna? Provano a rispondere le due eleganti e dotte  pagine finali del libro. Dai 6 anni.

pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it

lunedì 4 gennaio 2016

Un film per imparare a non arrendersi mai



                                                         
WINTER IL DELFINO

Questo film è tratto da una storia vera, accaduta in Florida nel 2005, mentre il film è uscito  nel 2011.
Chiedo a Matteo che mi ha consigliato questo film e mi ha accompagnato nella sua proiezione: 
"Perchè secondo te, potrei segnalare questo film ad altri genitori o nonni?"
Mi risponde Matteo... dall'alto dei suoi 7 anni:
"...Perchè è una storia bella per tutti! Perchè Winter è molto simpatico nel film e bravo a interpretare il delfino a cui è stata amputata la coda. E' anche molto bella l'amicizia fra il ragazzo e il delfino. La storia ci dice che non bisogna arrendersi mai. " 
Mi piace come il ragazzo viene capito, come   impara a prendersi a cuore qualcuno e a sentirsi importante.

pubblicato da annamaria gatti e matteo
illustrazione da: www.comingsoon.it